00:00La distruzione di campioni biologici all'ospedale Santo Spirito, inviati dal San Filippo Neri,
00:05rischia di compromettere un caso di stupro che coinvolge una giovane ventenne. La vittima ha
00:10denunciato l'uso di droga dello stupro durante un evento in una discoteca romana. Un peruviano
00:1536 anni deve ora rispondere di violenza sessuale aggravata dalla minorata difesa della vittima,
00:22ma i reperti biologici sono stati smaltiti in violazione dei protocolli. Sebbene il DNA
00:28dell'aggressore sia stato trovato sugli abiti della ragazza, la distruzione dei campioni potrebbe
00:33rendere più difficile dimostrare l'uso della sostanza stupefacente. L'Asla Roma 1 ha costituito
00:39una task force per indagare sull'accaduto, concentrandosi sulla catena di custodia dei
00:43campioni. Gli esperti ritengono che il rispetto rigoroso dei protocolli sia fondamentale per
00:48garantire giustizia in casi così delicati. In questo caso non sarebbe stata rispettata
00:53la conservazione dopo l'invio dal San Filippo Neri, dove la giovane era stata sottoposta ai
00:58prelievi, peraltro sotto sequestro del PM che aveva incaricato una tossicologa di fornire
01:03le risposte ufficiali ai quesiti investigativi sull'assunzione da parte della ventenne di
01:08droghe e alcol. Ora quelle prove sono in cartella clinica e l'indagine rischia di essere compromessa.
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