(LaPresse) L'avvocato Massimiliano Gabrielli, legale di parte civile dei figli e della sorella di Stefania Camboni, la donna di 58 anni uccisa a Fregene in provincia di Roma con 15 coltellate, ha rilasciato una dichiarazione sul caso dopo il fermo della nuora della vittima, Giada Crescenzi, di 31 anni. «Si è trattato di un omicidio brutale, avvenuto nel sonno e con premeditazione, lo confermerebbero le ricerche fatte sul web dalla persona fermata. Escludiamo il furto in casa. Attendiamo i riscontri degli ulteriori esami e della autopsia ed alla quale parteciperemo con il nostro consulente per ricercare conferme ulteriori all’ipotesi del PM sulle modalità di aggressione ed ora della morte». L'autopsia, dopo il conferimento dell'incarico al medico legale avvenuto in procura a Civitavecchia, verrà effettuata sabato all'istituto di medicina legale della Sapienza, in piazzale del Verano a Roma. Sempre sabato, nel carcere romano di Rebibbia, dove è stata portata la ragazza fermata, si terrà la convalida del fermo.
00:00Il comunicato stampa emesso dal Pubblico Ministero conferma la ricostruzione che avevamo già effettuato noi alla luce delle informazioni che avevamo.
00:10Il quadro indiziario è estremamente grave a carico dell'indagata, la cosa più inquietante appare essere la ricerca su Google di informazioni su come cancellare tracce di sangue dal materasso,
00:28ma ancora peggiore quella di aver cercato informazioni su come avvelenare una persona, il che confermerebbe l'ipotesi che già noi avevamo avanzato sin da subito su una premeditazione,
00:42escludendo l'ipotesi di un furto in casa che sembra essere confermato come un'attività di assoluto depistaggio da parte dell'indagata.
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