00:00Un mondo o altro, segnato da eventi catastrofici, che ci appare lontanissimo, ma al tempo stesso
00:06anche familiare.
00:07Trennale Milano ospita la mostra di David Aglieri, After All, curata da Damiano Gullì,
00:11in dialogo con lo spazio e con riferimenti che si muovono dal cinema al teatro e fino
00:16alla fantascienza.
00:17Il titolo After All interpreta un po' il pensiero che sta dietro la mostra e vuole
00:22raccontare questa sorta di visione futura, di un futuro in realtà poi già trascorso
00:27e quindi c'è questa immersione totalizzante in un non-tempo e non-luogo anche che esprime
00:33questa condizione di un futuro precario e un futuro in balia di eventi catastrofici.
00:38In questo ipotetico futuro gli uomini tentano in vano di sopravvivere alle stesse rovine
00:43che tutti noi abbiamo contribuito a costruire e che sono il punto di partenza del progetto
00:48di Aglieri.
00:49Questa mostra vuole raccontarci un possibile futuro, magari alternativo, distopico, più
00:55o meno imminente o collocato in un'altra galassia, in un'altra dimensione, un futuro
00:59che ci parla di urgenze e tematiche che sono anche strettamente della contemporaneità,
01:04la paura dell'estinzione dovuta alle guerre, a nuove pandemie ma anche al cambiamento climatico.
01:10Una mostra che parla di realtà e finzione, di naturale artificiale, di organico e inorganico
01:17in cui l'uomo è evocato nella sua assenza.
01:20Dando un nuovo significato all'idea di Aurelito, Aglieri ragiona sull'ambiguità tra passato
01:24e futuro, abbandono e recupero distruzione e invenzione per condurre lo spettatore all'interno
01:30di un'inquietante pellicola di fantascienza.
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