Cosa spinge un gruppo di giovani a sfidare la legge per difendere il pianeta? Come se non ci fosse un domani porta sul grande schermo le voci e i volti di chi ha scelto la disobbedienza civile per scuotere le coscienze. Il documentario diretto da Riccardo Cremona e Matteo Keffer, in sala dal 6 marzo, racconta il movimento Ultima Generazione senza filtri né retorica. Un film che vuole far immergere lo spettatore nelle tensioni, nei dubbi e nelle speranze di un’epoca in cui i cambiamenti climatici stanno diventando argomento quotidiano.
[idgallery id="783405" title="Le 10 artiste e attiviste che vale la pena conoscere"] Come se non ci fosse un domani: il documentario sugli attivisti per il clima Il documentario segue da vicino le storie di cinque giovani attivisti, offrendo uno sguardo intimo sulle loro motivazioni, paure e speranze. Attraverso un racconto diretto, il film esplora la loro scelta di adottare forme di disobbedienza civile non violenta. In questi ultimi anni abbiamo spesso sentito parlare di controversi blocchi stradali e gli imbrattamenti di opere d’arte e sedi istituzionali. Nel film si ritrovano quelle immagini di protesta, oltre alle testimonianze dirette. Un modo per esplorare il prezzo dell’attivismo, le difficoltà di comunicare un’emergenza climatica sempre più pressante e il contrasto tra la determinazione di chi scende in strada e la reazione delle istituzioni.
«Un viaggio intenso e sottile dietro le quinte e nelle profondità di un mondo popolato da giovani attivisti», ha dichiarato la giuria del Rome International Documentary Festival 2024, che ha assegnato al film una Menzione Speciale.
[idarticle id="2000743,1744516,2454186" title="L'educazione ambientale parte dall'acqua,Ambientalisti di tutto il mondo, spegnete le sigarette,''Fiore mio'': la recensione del documentario di Paolo Cognetti"] Dal Festival di Roma ai Nastri d’Argento: il viaggio del film Presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2024, Come se non ci fosse un domani è ora in corsa per entrare nella selezione ufficiale dei Nastri d’Argento 2025 per la sezione "Documentari - Cinema del Reale". Una tappa significativa per un’opera che non vuole solo documentare i fatti, ma che cerca di interrogare il pubblico su cosa significhi davvero lottare per il futuro.
[idgallery id="436747" title="Leonardo DiCaprio e le altre star ambientaliste"]
[idarticle id="2425085,2228647" title="Festa del Cinema di Roma 2024: i film più attesi, le star sul red carpet e le anteprime italiane,Paolo Giordano: «Noi Millennials, che siamo anfibi»"] Un team di esperti dietro la macchina da presa Il film, patrocinato da Amnesty International, è stato scritto con la consulenza di Paolo Giordano e prodotto da Motorino Amaranto e GreenBoo Production. Alle spalle, un team di professionisti del cinema sociale, già noti per il loro impegno su tematiche ambientali e sociali, che per la prima volta si cimentano in un lungometraggio destinato alla sala. Un documentario che ha un intento chiaro: invitare a riflettere e agire, per il bene comune.
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