00:00quattro cilindri è la Fiat centotrenta HP, invitata speciale a quest'edizione della London
00:20to Brighton Veteran Car Run, evento che si svolge tutti gli anni con auto ante 1904,
00:28ma questa è la star indiscussa di questa edizione. Arriva dal Museo Nazionale dell'Auto
00:34di Torino ed è una vettura che rappresenta davvero la supremazia tecnologica della Fiat
00:39di quegli anni, progettata nel 1904 e il suo aumento di maggiore successo nel 1907.
00:44Davide Lorenzone è il curatore del Mauto del Museo Nazionale dell'Auto di Torino e ha
00:50curato ovviamente il restauro di questa vettura e adesso la porta su strada. Una vettura
00:54di grande cilindrata, dicevamo, incredibile. Sì, siamo negli anni in cui i motori erano
00:57ancora enormi, si puntava molto alla grande cilindrata, la Fiat nel 1904 progetta tre
01:02vetture per creare la scuderia Fiat per poter partecipare alla Gordon Bennett nel 1905,
01:07dal 5 al 7 saranno le vetture che vinceranno e partecipano a gran parte degli eventi internazionali
01:12proprio per far vedere la supremazia e la capacità tecnologica che aveva l'Italia nel
01:17produrre vetture da corsa. Ecco appunto, siccome è il motore, diciamo, la caratteristica
01:22principale di questa vettura, noi vorremmo vederlo. Allora, adesso ce lo facciamo aprire
01:27e ovviamente, vedete, queste vetture erano vetture da corsa, vincevano i Gran Premi,
01:31però i Gran Prix dell'epoca, ma era tutto estremamente artigianale. Eccolo qui, dicevamo,
01:37quattro cilindri, ma una cilindrata impressionante. Sì, sono quattro cilindri divisi in due blocchi,
01:42quindi è un bi-blocco, come viene definito, quattro litri per ogni cilindro, per darvi
01:47qualche idea un po' pratica per i meno esperti, ogni scoppio di candela la macchina si sposta
01:51di quattro metri, quindi un ciclo completo la macchina si sposta di 16 metri. Ecco, tra
01:56l'altro questa vettura, una vettura importantissima, un quadro è all'interno custodito della
02:03Clubhouse, del Royal Automobile Club, quindi è una vettura che ha fatto la storia. Che
02:07palmaressa aveva questa auto? Corse tantissimo? Sì, corse tantissimo dal 1905 fino al 1907,
02:13dalla Coppa Florio, che si girava sul circuito di Bologna, ai due Gran Premi di Francia,
02:20nel 1906-1907, alla Coppa Vandervie, dal circuito di Indianapolis, quindi è stata
02:26portata ovunque dalla Fiat per poter presentare al mondo quant'era competitiva la Fiat a
02:33livello internazionale, anche perché all'epoca l'unico modo per sponsorizzare un'impresa
02:37che costruiva vetture era gareggiare e vincere in queste competizioni. Vediamo poi invece
02:42in che condizioni ci si trovava a competere, si stava seduti su queste poltrone che sono
02:47state questi sedili restaurati completamente, però insomma vediamo la vettura spartana,
02:52legno, gli strumenti erano veramente essenziali ma fondamentali. Sì, qui diciamo che il pilota
03:00e il copilota erano l'anima dell'auto, si dovevano sentire e ascoltare il motore come
03:04girava, le poche strumentazioni erano sicuramente un manometro che ti indicava quanta pressione
03:10c'era nel serbatoio della benzina, perché il serbatoio era più basso del motore, bisognava
03:13pressurizzarlo manualmente, un indicatore per sapere quanto olio c'era ancora nel serbatoio
03:22diciamo di riserva e poi i pedali bassi, classici, quindi qui l'invenzione è questa qua, acceleratore
03:33che è quello più piccolino e freno che è quello di destra. Tutti gli altri comandi
03:38importanti sul volante, quindi sulla parte alta che è questa qua, abbiamo due leveraggi,
03:47uno e due, uno è l'acceleratore manuale per far partire l'auto e poi potevi regolare la
03:54velocità in base e l'altro invece anticipo del magnete, quindi ti potevi regolare quando
04:01far fare la scintilla al magnete. Cosa comodissima sono i sedili, i sedili erano veramente comodi,
04:08sono delle vere e proprie poltrone, quindi venivano utilizzati proprio come se fossero
04:13delle poltrone vere e proprie. Cambio a quattro marce che è questo qua, quindi abbiamo il
04:19cambio che è questo a quattro marce, il freno a mano che però durante il funzionamento
04:24poteva essere bloccato, quindi in questo modo qua tu potevi utilizzarlo per diciamo
04:30andare in derapata in curva perché diciamo che all'epoca le stadi erano sterrate, quindi
04:34era possibile controsterzare in curva frenando e potevi pattinare, fare queste scivolate
04:39in curva per ottimizzare i tempi della percorrenza senza perdere potenza. Ecco facciamo vedere,
04:45questo è incredibile. Sì, qui ci troviamo invece nella parte della trasmissione, abbiamo
04:51l'ingranaggio principale che trasmette il moto tramite una catena all'ingranaggio posteriore
04:57che è pressofuso all'interno del tamburo del freno della ruota. Ruote in legno, particolarità,
05:03per poter gareggiare ai Gran Premi di Francia tutte le auto avevano l'obbligo di montare
05:09qualcosa costruito in Francia, Michelin era sponsorizzatrice del Gran Premio di Francia
05:14quindi aveva l'obbligo di montare ruote Michelin, all'epoca Michelin aveva brevettato il cerchio
05:19smontabile che è quello che vedete qua, quindi la FIA è stata obbligata a poter gareggiare
05:23e a montare cerchi Michelin sulla propria vettura. Davide, che velocità poteva raggiungere
05:29questa vettura e soprattutto ovviamente oggi com'è guidarla? La velocità massima siamo
05:36sui 190 km all'ora, Nazzaro vinse il Gran Premio di Francia nel 7 a una media di 113 km all'ora
05:42quindi è un numero veramente impressionante. Nel 1907, rendiamoci conto, 190 km all'ora
05:49di velocità massima. Oggigiorno guidarla bisogna fare molta attenzione perché non
05:54ci sono più le condizioni delle strade dell'epoca che erano sterrate, quindi non potresti mai
05:58raggiungere una velocità così ampia e così veloce su strade asfaltate perché non riesci
06:03poi a gestirle in curva, perché all'epoca si pattinava sulle strade sterrate, quindi
06:07tu potevi fare queste scivolate sullo sterrato senza andare a danneggiare le ruote. Oggi
06:12se provi a farlo sui nostri circuiti asfaltati o in cemento rischi che andando a pattinare
06:18la ruota in legno non riesca a reggere l'attrito che ha la gomma sull'asfalto e puoi demolire
06:23quello che è la macchina, quindi va gestita con molta cura.
06:37Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org
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