00:00I dazzi di Donald Trump sulle importazioni cinesi hanno colpito quasi ogni categoria
00:08di beni di consumo. Uno dei settori più vulnerabili però è quello dei siti e-commerce
00:13di fast fashion, Shin e Temu. I due colossi hanno aumentato drasticamente i prezzi per
00:18i clienti statunitensi, un aumento che ha mandato in confusione gli acquirenti sui costi
00:23aggiuntivi nascosti che dovranno affrontare, ma le persone si sono anche chieste se continueranno
00:28a fare o meno acquisti su Shin. Temu e Shin che si approvvigiano in gran parte della Cina
00:32erano finora riuscite ad evitare in larga misura il pagamento di dazi doganali e tariffe commerciali
00:39grazie a un'esenzione sulle importazioni di beni di valore inferiore a 800 dollari, chiamata
00:45de minimis. Ma Trump, firmando un ordine esecutivo all'inizio di aprile, ha rimosso questa esenzione.
00:51Ogni giorno oltre 4 milioni di pacchi a basso costo, molti dei quali provenienti da Shin e
00:55Temu arrivano negli Stati Uniti grazie a questa normativa, diventato ormai una chiave
01:00di volta per il modello di business di molti marchi cinesi. I brand low cost producono
01:04annualmente milioni di tonnellate di rifiuti tessili sintetici, difficili da smaltire anche
01:10a causa delle sostanze chimiche nocive presenti al loro interno. Oltre questo, marchi come Shin
01:16sono finiti più volte sotto i riflettori per condizioni dei lavoratori costretti a lavorare
01:21per più di 12 ore al giorno. A questo si aggiungono anche casi di lavoro minorile,
01:26dichiarati dalla stessa azienda. Dall'aumento dei prezzi sui siti low cost all'applicazione
01:31dei dazi, fino alla rimozione dell'esenzione dei minimis. Tutto ciò fermerà l'incessante
01:36ascesa dei due colossi del fast fashion?
Commenti