- 2 anni fa
Speech Box - 26/09/23
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NovitàTrascrizione
00:00 Quali sono le prime conseguenze delle politiche restrittive delle banche centrali americana ed europea sui rispettivi mercati?
00:10 E' uno dei temi che affrontiamo tra poco nella nuova puntata di Speechbox con il nostro ospite Mario Seminerio, investitore istituzionale oltre che blogger.
00:18 Ma parleremo anche in modo particolare della situazione cinese, delle ripercussioni che la crisi del mercato immobiliare cinese ha sui mercati mondiali.
00:27 Con la crisi del colosso Evergrande, 300 miliardi di debiti.
00:31 E poi in Italia, la legge sull'extra profitto bancario che viene rivista nelle ultime ore dal governo.
00:38 Quali saranno i profitti che potranno generare nelle casse dello Stato se ce ne saranno?
00:43 Vi aspetto tra poco a Speechbox.
00:46 [Musica]
01:02 Le banche centrali sembrano indenzionate a prendersi una pausa nel rialzo dei tassi.
01:07 Lo abbiamo visto con l'ultima riunione della Fed che già lo ha fatto.
01:10 La Banca Centrale Europea ha effettuato un ultimo piccolo rialzo, però sembra appunto che in vista possano non esserce altri.
01:17 Si parla sempre però di una politica ancora restrittiva e se vogliamo aggressiva.
01:23 Quali sono gli scenari che si profilano all'orizzonte?
01:27 Ne parliamo oggi con il nostro ospite a Speechbox.
01:30 Do il benvenuto a Mario Seminerio, investitore istituzionale oltre che fondatore del blog fastidio.net.
01:36 Ben arrivato Seminerio.
01:37 Grazie per l'invito.
01:39 Partiamo subito dalla situazione americana.
01:41 Qual è lo scenario che si prefigura di fronte a queste politiche restrittive?
01:45 Credo che la Fed nell'ultima riunione ha chiarito per l'ennesima volta che non ha alcuna intenzione con questi dati e questo scenario di fondo
01:57 di tagliare i tassi nel 2024 della misura che i mercati si attendevano.
02:03 Questa volta, a differenza dei mesi scorsi, i mercati hanno preso sul serio la Fed e quindi hanno iniziato un repricing di dove vedono i rendimenti tra un anno.
02:16 Ricordiamo che il dot plot, cioè il grafico delle previsioni dei tassi elaborato dai componenti della Fed,
02:24 mostra per il 2024 un calo di solo mezzo punto contro il punto che era atteso alla riunione precedente.
02:32 Già i mercati pensavano che sarebbe stato ben oltre un punto.
02:36 Quindi l'apparente resilienza e robustezza della congiuntura americana fa sì che non è solo una questione di rischio inflazionistico,
02:47 ma anche di una risalita dei tassi reali che indicano che la congiuntura è al momento robusta.
02:55 Questo è classicamente un repricing da parte dei mercati che si aspettano una congiuntura sufficientemente robusta
03:04 e soprattutto stanno cambiando idea sulla possibilità di una recessione in tempi relativamente brevi.
03:13 Quindi questo sta creando questo repricing del mercato obbligazionario.
03:19 Non è un caso che subito dopo l'annuncio della Fed, che è una sorta di "hawkish skip",
03:25 cioè hanno tenuto i tassi fermi mantenendo un approccio abbastanza aggressivo,
03:30 i rendimenti del mercato hanno cominciato a risalire.
03:33 Sono i massimi dal 2007, con una disoccupazione che in America peraltro è invece ai minimi.
03:40 È uno scenario decisamente particolare.
03:42 Diverso quello europeo, perché in Europa abbiamo visto che l'inflazione ancora resiste,
03:49 siamo in Eurozona al 5,6%, l'obiettivo del 2% è ancora molto lontano.
03:55 Che cosa comporterà il fatto, lo ha detto Christine Lagarde,
03:58 di mantenere i tassi alti così a lungo ancora per parecchio tempo sull'economia europea?
04:04 C'è chi parla di "flag-stazione", è così?
04:07 La manifattura europea è sempre più debole, i servizi si stanno indebolendo,
04:14 quindi verrà meno anche il loro apporto alla crescita.
04:17 L'inflazione in ottobre e novembre, per effetto confronto con lo scorso anno,
04:23 è attesa a diminuire, ma non dimentichiamo un punto,
04:27 i prezzi dell'energia stanno risalendo con vigore.
04:30 Abbiamo il greggio che da giugno fa più 30%, il gas naturale sta a sua volta risalendo.
04:35 Quindi il combinato disposto di questa situazione rende in questo momento per l'Europa
04:41 uno scenario verosimilmente a rischio di stagflazione.
04:46 Quindi una contrazione dell'attività economica abbastanza generalizzata
04:51 e una riduzione dell'inflazione inferiore alle attese
04:56 o addirittura una risalita del dato headline causato ad esempio dall'energia.
05:01 Quindi complessivamente lo scenario europeo è peggiore di quello americano,
05:06 nel senso che negli Stati Uniti fin'ad ora si è manifestata resilienza congiunturale,
05:11 in Europa c'è un rischio concreto di uno scenario stagflazionistico
05:17 che si vada ad affermare nelle prossime settimane e per la parte finale dell'anno.
05:21 Sull'Europa potrebbe incidere anche la situazione cinese, secondo lei.
05:26 C'è questa crisi che riguarda il settore immobiliare, in modo particolare con il colosso Evergrande,
05:32 c'è stato l'arresto dell'Exeo a un debito di oltre 300 miliardi di dollari.
05:39 Che cosa può succedere da questo punto di vista, secondo lei?
05:42 Allora, una frenata cinese coinvolge il mondo perché la Cina, come sappiamo,
05:48 per molti anni è stato il motore della crescita globale,
05:52 questo motore si sta progressivamente spegnendo.
05:55 Quindi è un problema attraverso il commercio internazionale di rallentamento al mondo.
06:01 L'Europa ha un problema in più perché nell'ambito di queste tensioni globali
06:08 l'Europa non esce esente, soprattutto sappiamo che chi soffre di più è la Germania,
06:14 che rischia di vedere il proprio mercato di sbocco in Cina fortemente ridimensionato,
06:18 ad esempio sull'auto, ma non solo sull'auto,
06:21 adesso i cinesi stanno addirittura avviando una strategia di vendita di auto elettriche
06:27 sul continente europeo.
06:29 Quindi la sofferenza tedesca in riflesso della situazione cinese
06:35 è destinata appunto a creare un problema strutturale al modello di sviluppo tedesco,
06:41 di conseguenza a esercitare un impulso recessivo sul resto del continente europeo.
06:49 Questo è un punto che ancora una volta ci differenzia dagli Stati Uniti.
06:53 Gli Stati Uniti stanno scegliendo il decapling dalla Cina più o meno ruvido,
06:58 l'Europa sta tentando il de-risking, che è una forma di decapling più morbido,
07:03 e tuttavia il problema è il cambiamento del modello di sviluppo
07:08 che andrà a colpire prevalentemente la situazione tedesca
07:12 e quindi si porterà dietro la manifattura europea e purtroppo anche quella italiana
07:17 visto il nostro legame con le catene di fornitura tedesche.
07:21 Una situazione da tenere sotto controllo, senza dubbio.
07:24 In Italia, prima di chiudere, c'è un altro tema che ha fatto discutere nelle ultime ore,
07:29 negli ultimi giorni, che è quello della legge che viene rivista adesso dal governo
07:33 sul cosiddetto extra profitto bancario, extra margine.
07:37 Legge rivista con la possibilità per le banche adesso
07:40 o di devolvere alle casse dello Stato questa sorta di imposta,
07:45 oppure in una soluzione maggiorata di trattenerle e rafforzare così il proprio patrimonio.
07:52 Che idea si è fatto, che cosa succederà anche da questo punto di vista?
07:55 L'obiettivo del governo è quello di raccimolare un po' meno di 3 miliardi, ce la farà?
07:59 Ho dei seri dubbi.
08:01 Questa è una misura nata in una tarda serata, annunciata male, costruita peggio,
08:09 con delle retromarce abbastanza ridicole già nelle 24/48 ore successive,
08:15 poi sono subentrate resistenze, rischi di incostituzionalità del tributo.
08:21 Adesso nell'ultima versione, io onestamente non so che cosa sia uscito,
08:26 nel senso che le banche sono avide, allora le premiamo ricapitalizzandole,
08:31 mi sembra del tipo "non guardarmi, non ti sento".
08:35 Alla fine le banche che avranno esigenza di ricapitalizzarsi lo faranno,
08:42 quelle che hanno già un capitale robusto e una politica di distribuzione elevata e generosa,
08:50 probabilmente pagheranno l'imposta, tutta o in parte,
08:54 si parlava di 3 miliardi di gettito complessivo,
08:58 vedo già alcune stime da parte di uffici studi di banche italiane e internazionali
09:03 che sono intorno alla metà di questo gettito,
09:06 alla fine il gettito potrebbe rivelarsi anche inferiore,
09:09 una misura assolutamente incomprensibile,
09:12 frutto di approssimazione, pressappochismo, dilettantismo, demagogia e populismo.
09:18 Più chiaro di così non poteva essere.
09:20 Grazie a Mario Seminerio, investitore istituzionale, fondatore del blog fastidio.net,
09:26 grazie per essere stato qui con noi a Speechbox.
09:29 Grazie a voi, buon lavoro.
09:31 Vi aspetto alla prossima, grazie a voi per averci seguiti.
09:34 Gli aggiornamenti, come sempre, sono quotidiani sul nostro sito financiallounge.com
09:39 [Musica]
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