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  • 31/07/2025
ROMA (ITALPRESS) - Stop all'uso dello smartphone anche alle scuole superiori per "proteggere la salute e il percorso formativo dei ragazzi", mentre il ritorno del voto in condotta servirà anche per "contrastare il bullismo e il cyberbullismo". Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica "Primo Piano" dell'agenzia Italpress.
"Quando si dice che le sanzioni sono espressione di una mentalità repressiva o autoritaria, è un giudizio di valore contro il buonsenso: si confonde l'autorità con l'autoritarismo", sottolinea Valditara, autore del libro “La rivoluzione del buon senso. Per un Paese normale”. "Il concetto di autorità e di rispetto del docente e delle istituzioni sono venuti meno: ripristiniamo il buonsenso e la saggezza, che sono categorie eterne", spiega il ministro, per il quale "c'è da ripristinare un altro valore importante, quello dell'identità: l'uomo senza identità scivola verso l'alienazione, un uomo privo di ancoraggio al passato e alle tradizioni fluttua nell'etere. È anche difficile integrare chi arriva da noi: che valori deve conoscere e condividere? il rischio è il caos, o la vittoria di una cultura nuova, magari più dinamica o che arriva, che magari si impone. Se vogliamo integrare chi arriva da noi, dobbiamo essere consapevoli di chi siamo e da dove veniamo".

azn/sat

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Trascrizione
00:00Benvenuti da Claudio Brachino, questa nuova puntata di Primo Piano, rubrica di Italpress
00:14che racconta l'attualità attraverso un'intervista a un protagonista dell'attualità. Tocca molto
00:20spesso alla politica, come sapete, e molto spesso ai libri. Stavolta abbiamo sia la politica
00:25che è un libro, con piacere e saluto perché è la prima volta che viene qui nei nostri studi
00:29il ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara. Un caro saluto a tutti voi.
00:34Grazie e come ho detto, questo è il suo ultimo libro, io gli mostro sempre il libro, una
00:39vecchia cultura nel mostrare i libri, lo vedete, Giuseppe Valditara, la rivoluzione del buonsenso
00:45per un paese normale, Guerini Associati Editori. Questo è il libro di cui parliamo. La prima
00:51domanda, che appartiene alla mia cultura da umanista, perché ha scelto questo titolo,
00:55ma il paese normale si ricorda che qualcun altro l'aveva.
00:58Era stato già utilizzato.
01:00Però mi interessa la rivoluzione del buonsenso.
01:02La rivoluzione del buonsenso perché fa riferimento a quella categoria che allude poi alla ragionevolezza,
01:10all'equilibrio, a quel giudizio che nei secoli, nei vari paesi, nelle varie società si è sempre mantenuto
01:24sostanzialmente simile. Faccio un esempio molto concreto. Una professoressa mi chiama, appena sono diventato
01:37ministro e mi dice che l'altro giorno una ragazza accende il cellulare in classe e si mette ad ascoltare
01:45musica. Le ho detto che spegni il cellulare. No, per cortesia, spegni il cellulare perché dai fastidio ai compagni,
01:56dai fastidio anche a me che non riesco a concentrarmi, ma io non riconosco la tua autorità.
02:01La professoressa a questo punto va dalla preside e dice che devo fare? Quella risponde faccia quello che può.
02:10Ecco, quel faccia quello che può è da una parte il fallimento di una società, dall'altra il riconoscimento
02:17che questo concetto di autorità del docente, di autorità delle istituzioni e anche ovviamente di rispetto
02:25nei confronti del docente delle istituzioni è venuto meno. Allora buonsenso sarebbe consentire al docente
02:35di intervenire per sanzionare chi tiene un comportamento di questo tipo. Quando invece mi si dice che le sanzioni
02:44sono espressione di una mentalità repressiva, politiva, autoritaria, questo giudizio di valore è un giudizio
02:55contro il buonsenso e si confonde anche il rispetto verso l'autorità rispetto con la sua degenerazione,
03:07cioè con l'autoritarismo che non c'entra proprio nulla. È un po' come confondere la democrazia con l'anarchia
03:12che è una degenerazione della democrazia. Ecco, allora ripristiniamo quelle categorie di normalità,
03:19di buonsenso, di senso comune che poi rispondono a un criterio di saggezza e che sono eterne.
03:27Certo. Allora io le farei mille domande su questo, un'altra gliela faccio, però ha un predecessore
03:32in questo illustre che si chiama Emanuele Kant, che parla del senso scomunis intellettuali,
03:37quindi il famoso buonsenso non è solo un'edizione popolare, è anche un'edizione filosofica.
03:41Ma poi mi perdoni, è la ragionevolezza che poi è il criterio ermeneutico, il criterio interpretativo
03:48della nostra Corte Costituzionale, cioè la ragionevolezza, quello che è conforme a ragione.
03:54Lei difende nel libro, difende nel senso, perché il libro poi è molto articolato con vari esempi,
03:59sarebbe bello soffermarci, ma dobbiamo parlare poi un po' anche dell'attività.
04:03Queste interviste servono, questi incontri, a fare un piccolo fact-checking dell'attività del suo ministero,
04:09e sua personale, in termini di bilancio, in termini di visione, siamo a un punto avanzato
04:15della legislatura, però il tema è un po' l'idea che la cultura della tradizione, in cui il buonsenso
04:21fa parte, con la normalità fa parte, ma che è una cultura della persona, con una cultura
04:26di un certo tipo di valori, una certa visione della società e del mondo, sia come da ripristinare
04:32perché è schiacciato da altre forme di cultura, che poi in democrazia è tutto legittimo,
04:36ma che diventano da minoritarie maggioritarie o estremistiche o massimalistiche e fanno
04:40della tradizione quasi un incidente. Non so se ho capito male l'impianto.
04:43Ma qua c'è un…
04:44Capito male?
04:45No, no, assolutamente, ma c'è da ripristinare anche un valore importante, quello dell'identità.
04:53Non serve scomodare la psicanalisi, penso a From, no?
04:58L'uomo senza identità va a scivola verso l'alienazione. L'identità significa essere
05:07consapevoli del proprio passato, di una tradizione, di valori di riferimento. Un uomo che è privo
05:16di un ancoraggio alle tradizioni, ai valori, al passato del proprio paese, della società
05:23in cui vive, è un uomo che sta fruttua nell'etere e quindi è anche difficile integrare
05:31chi arriva da noi, perché chi arriva da noi ma che valori deve condividere, che valori
05:38deve conoscere, allora il rischio è che o c'è la società del caos, come spesso avviene
05:44con le società del cosiddetto melting pot, oppure c'è la vittoria di una cultura nuova
05:56che arriva, che magari è più dinamica, è più forte, è più radicale, talvolta anche
06:02più estremista e che si impone. Io credo che se noi vogliamo saper integrare chi arriva
06:08da noi, dobbiamo essere consapevoli di chi siamo e da dove veniamo.
06:12Tutto questo in fondo, il mondo della scuola, che è la materia della sua cosa, dovrebbe
06:17essere l'immenso laboratorio di tutto questo.
06:19Eh beh, un laboratorio, basti pensare alla centralità che ho voluto dare alla storia
06:27dell'Occidente, ma anche qui mi consenta di fare un riferimento perché poi gli ascoltatori
06:33devono anche capire, essere aiutati a comprendere il significato di certe riforme e di certi ragionamenti.
06:42programmi scolastici. Terza elementare, libri attuali, programma dedicato principalmente,
06:54quasi esclusivamente, all'ominazio, cioè la venuta dell'uomo sulla terra e poi i dinosauri.
07:00Pensi che in un, mi piace citare questo esempio perché è paradigmatico, in un libro di testo
07:05a un certo punto trovo due pagine dedicate a questo Dinictis, che era un felino vissuto
07:1140 milioni di anni fa in Messico. E c'è tutta la spiegazione, le abitudini alimentari,
07:17come verosimilmente era strutturata la sua forma corporea, eccetera, eccetera.
07:21Ma a me che mi importa, scusate l'espressione un po' colloquiale, a me che importa del Dinictis
07:29quando poi Grecia, Roma, Cristianesimo sono sacrificate e concentrate in una sola annualità?
07:38Ecco, è importante invece conoscere i grandi valori che ci ha lasciato la tradizione greca,
07:44la tradizione romana, il Cristianesimo, da cui veniamo e che sono valori universali,
07:50che sono i grandi valori, tra l'altro la democrazia, la libertà, la buona fede, l'humanitas,
07:56l'equità, la giustizia, cioè sono i grandi valori che l'Occidente ha saputo rendere universali.
08:04Ecco, allora lasciamo perdere i dinosauri, magari un passaggio, due paginette, giusto perché
08:11si abbia una visione complessiva, ma andiamo all'essenza, a quello che noi siamo stati, siamo
08:19e vogliamo essere.
08:20Senta, le faccio, siccome le domande sarebbero tante, troppe, e visto che siamo nello stile
08:26di una chiacchierata, diamo le notizie, questa agenzia di stampa, mentre chiacchieriamo,
08:30a me piace fare lavorare sulle parole, non so se le piace Roland Barthes che ha fatto i frammenti
08:35di un discorso amoroso e fa parlarle innamorato con l'A, la B, la C, io metto delle parole sul
08:39tavolo e sinteticamente, ad esempio, io dico, educazione civica, recupero del latino, ripristino
08:47del giudizio sintetico, ripristino del voto in condotta, se io metto insieme tutte queste cose,
08:53qual è la strategia che c'è dentro?
08:54Beh, guardi, sarebbe banale, ma in realtà c'è poi questa visione, la visione del buon senso,
09:00no? Perché il latino, qualcuno dice, ah ma il latino è una straordinaria palestra di logica
09:06e in una società come quella attuale potenziare il pensiero logico, il ragionamento, lo diceva
09:16Antonio Gramsci, quindi una fonte insospettabile che il latino aiuta, lo studio del latino aiuta
09:22a studiare, aiuta a... Io l'ho fatto l'esame tra due latino, studiato il paratore, 1200
09:28come no, certo, ma pensiamo anche ad altri aspetti che lei prima ha nominato, ma penso
09:37per esempio al potenziamento della grammatica e della sintassi, no? Contro lo spontaneismo
09:45espressivo, quindi l'idea è che ci sono delle regole che devono essere necessariamente
09:50rispettate nel imparare la nostra lingua e altrimenti andiamo verso quella realtà denunciata
10:00dal Censis per cui, anzi, peggioriamo persino quella realtà denunciata dal Censis per cui
10:06un terzo degli italiani non riesce a comprendere un testo scritto e non riesce quindi a spiegarlo.
10:13Soprattutto i testi complessi. Soprattutto i testi complessi. Allora, capisce che in realtà
10:17anche questi passaggi che apparentemente possano essere non immediatamente compresi e rispondono
10:26ad una logica, ad una visione, così come per rimanere sempre nel campo dei programmi scolastici
10:32o indicazioni nazionali di termine più corretto, i riassunti, saper riassumere il proprio pensiero,
10:39imparare e riassumere. Beh, è un atto di rispetto nei confronti del nostro interlocutore
10:45ma anche ci serve per fare chiarezza. Penso per esempio, che ne so, alle poesie a memoria
10:53ma immagazziniamo un patrimonio di sensibilità, una ricchezza espressiva incredibile e poi aiutiamo
11:03la memoria. Io devo dire che con il cellulare ormai vado sulla rubrica e anche il numero
11:09di amici e collaboratori, non me lo ricordo perché vado sulla rubrica, digito il nome
11:15e quello mi fa la telefonata. Invece aiutiamo la memoria.
11:20Certo. Allora, sul voto in condotta l'hanno contestata?
11:23Il voto in condotta è stato molto contestato.
11:25Nella fine del 68.
11:26Certo, anche qua.
11:29Il merito sul comportamento.
11:31Ma pensiamo a questa assurdità. Sino ad oggi il voto in condotta, il provvedimento
11:42nei confronti di una condotta che non corrispondeva a determinati parametri previsti dall'ordinamento
11:51comportava la sospensione dalla comunità scolastica. Cioè lo stare a casa. Allora, il ragazzo
12:04che fa il bullo se ne sta a casa a fare che cosa? Magari a giocare con la Playstation, a
12:13chattare con gli amici o addirittura ad andare in strada a giocare a pallone. È quasi un premio.
12:18Mentre invece noi vogliamo, sino a due giorni, più scuola e quindi più studio, capire perché
12:26hai sbagliato e da tre giorni in su anche attività di cittadinanza solidale. Cioè lavorare
12:33in un ospedale, una casa di riposo, una mensa o anche più banalmente pulire il giardino
12:38della scuola per capire, comprendere il senso dell'altro, la solidarietà, l'essere inserito
12:45in una società. E questo le pare conforme o non conforme a buon senso?
12:52Io lo do apprezzamento a buon senso, ma nel senso perché sono stato sempre dell'idea,
12:57io provengo da una scuola dove questo esisteva. Non mi sembra di essere diventato un individuo
13:01non equilibrato. Poi è stato spazzatura, solo perché la sanzione è sempre stata considerata
13:08espressione di cattivismo, di repressione, ma quale cattivismo? Un'altra cosa, un altro
13:13esempio che le faccio, i dati invalsi, partiamo dalla realtà, sempre partire dalla realtà,
13:20i dati invalsi ci testimoniano una situazione drammatica per quanto riguarda gli apprendimenti
13:26dei ragazzi stranieri, particolare per quanto riguarda l'italiano. In una classe, in una stessa
13:33classe, di quinta elementare, ci sono due ragazzi, un italiano e uno straniero. L'italiano
13:38è più avanti di uno barra due anni rispetto al compagno straniero. La dispersione scolastica
13:44dei ragazzi stranieri è circa un terzo, cioè vuol dire che un terzo dei ragazzi stranieri
13:52non completa la scuola dell'obbligo. Questo che cosa vuol dire? Vuol dire che questi ragazzi
13:57non hanno futuro. È razzista formare degli insegnanti specializzati a insegnare italiano
14:12agli stranieri, cosa che noi abbiamo fatto. Assumiamo già da settembre mille insegnanti
14:19specializzati quest'anno. Sono stati specificamente formati, quindi devono conoscere fra l'altro
14:27anche molto bene l'inglese, devono conoscere delle tecniche didattiche per saper insegnare
14:34la nostra lingua a ragazzi che non conoscono neanche buongiorno e buonasera. Ovviamente
14:39questi ragazzi nelle altre materie staranno insieme ai loro compagni, ma l'italiano lo frequenteranno
14:45con questi specifici insegnanti, perché un conto è un ragazzo che già da anni è abituato
14:55a parlare, a conoscere la nostra lingua e un altro invece è un ragazzo che non conosce
15:00minimamente e quindi bisogna potenziare. Questo non è razzismo, questo è conforme, ancora
15:06una volta.
15:06Anzi, semmai è razzismo quello di dire, ma che me ne importa, mettiamoli tutti insieme
15:14perché dobbiamo far vedere che noi siamo inclusivi, stanno tutti insieme ma con quei
15:20risultati, per cui il ragazzo straniero rischia di non avere un futuro.
15:25Senta, poi ricordiamoci la parola del bullo e telefonino perché devo fare due domande specifiche,
15:30però la dispersione scolastica, quello che lei ha chiamato dispersione scolastica, un
15:33fenomeno che affrontiamo anche noi giornalisti per i vari territori, il nostro mezzogiorno
15:38ha una dispersione superiore statisticamente al centro nord, ma anche il centro nord ha
15:43bisogno di un'attenzione perché poi l'Italia non ha delle disuguaglianze così schematiche
15:46come sembra. Le vostre agende, l'agenda per il centro nord e l'agenda per il sud, poi
15:51le faccio una domanda specifica sulla campagna al di là dell'agenda per il sud, come funziona?
15:56Anche qua, la prima volta che un governo si è posto il problema di un intervento strategico
16:04a favore innanzitutto della scuola del mezzogiorno, poi siamo intervenuti anche, visto che ha dimostrato
16:12di funzionare, per la scuola del centro nord. Così detta agenda sud, dieci punti di intervento,
16:19tra parentesi, il direttore generale dell'Ocse mi ha chiamato dopo aver visto i dati invalsi,
16:25che sono molto buoni, e mi ha invitato il 9 di settembre a illustrare all'Ocse questo
16:33strumento, agenda sud e agenda nord, perché è estremamente innovativo. Dicevo, risultati
16:42straordinari, pensiamo alla campagna, c'è un recupero di ben 32 punti nelle scuole oggetto
16:49di agenda sud, un recupero di 14 punti sulle altre scuole, quindi più del doppio. Alle
16:57elementari, invalsi valuta soltanto alcune annualità, ha valutato per esempio la seconda
17:04elementare, risultati le fragilità nella conoscenza della lingua italiana, risultato straordinario.
17:12La campagna è al primo posto come performance fra tutte le regioni italiane, ha superato
17:22persino la Lombardia. Rispetto al 2022 ha ridotto le fragilità di oltre il 2%, 9,1% e per la
17:34matematica siamo scesi rispetto al 2022 dal 31 erotti al 25,6%, la Lombardia è al 25%, parliamo
17:43di fragilità, sono state ridotte le fragilità per i ragazzi di seconda elementare, quindi
17:49un successo sicuramente importante. Agenda sud come anche agenda nord, nel nord fra l'altro
17:59l'impatto dei ragazzi stranieri si fa sempre più rilevante, quindi noi dobbiamo intervenire
18:06a sostegno, a supporto di queste fragilità per vincere e superare queste fragilità, bene
18:14è una sfida che per la prima volta viene affrontata con risorse importanti e in modo strategico.
18:22Torno a sud, torno a una regione, a una campagna perché dentro questa regione c'è un quartiere
18:28vicino a Napoli che è diventato simbolo della battaglia di tutto il governo, non solo del suo
18:35ministero rispetto a quello che noi chiamiamo il non essere in una democrazia rispetto ad essere
18:41in una periferia, no? Caivano, no? Dove c'è stato un impegno del Presidente del Consiglio Meloni
18:46ma poi anche del suo ministero, insomma c'è un investimento molto forte sulla pagna di
18:52soldi, le chiedo anche quanti. Per il decreto Caivano noi abbiamo dato il nostro contributo
18:57relativamente alla scuola, ovviamente non riguarda soltanto il comune di Caivano, penso
19:06per esempio alla lotta contro la dispersione esplice, cioè gli abbandoni scolastici o la evasione
19:13dell'obbligo scolastico. Io ho fortemente voluto fra l'altro anche la previsione della
19:18sanzione di due anni di carcere nei confronti dei genitori che non mandano scientificamente,
19:25volutamente i figli a scuola perché rubano il futuro ai propri figli. Credo che sia veramente
19:30un comportamento molto grave, ma il percorso è un percorso complesso, nel senso che abbiamo
19:37visto che la scuola comunica, deve comunicare ai comuni i casi di ragazzi che non vanno più
19:49a scuola, che violano l'obbligo scolastico. I comuni devono mandare un'ammunizione alle
19:56famiglie, tra l'altro facendo presente anche la sanzione del carcere, laddove si rifiutino
20:02di mandare i figli a scuola. Pensi che solo nella città di Napoli le ammunizioni su base
20:11di segnalazioni delle scuole sono state 5.000, al termine dell'anno scolastico i ragazzi
20:16che non sono andati a scuola e che quindi la scuola non ha potuto ammettere l'anno successivo
20:27sono stati soltanto 1.800 rispetto a 5.000 segnalazioni. Vuol dire che grazie a questo
20:32meccanismo 3.200 ragazzi sono stati recuperati al percorso scolastico. Non è un caso che
20:39la dispersione esplicita rispetto all'anno scorso e agli anni passati sia crollata.
20:44Questo è un tema molto importante per il nostro mezzogiorno. Quanti soldi avete investito
20:48complessivamente? Solo sulla campagna 2 miliardi 546 milioni di euro sono stati investiti
20:55dall'inizio di questo governo, una cifra importante fra l'altro anche sull'edilizia
21:01scolastica, un terzo fra l'altro risorse ministeriali, risorse importanti su Agenda
21:08Sud, sul piano estate per offrire un punto di riferimento a quei ragazzi le cui famiglie
21:14non possono permettersi. Una scuola che rimane come servizio, giochi, attività sportive,
21:25comeno, enti del territorio, anche recupero ovviamente, anche potenziamento, ma insomma
21:32non solo quello.
21:33Allora, il tempo vede come scorre, siamo già zerati, però le cose sarebbero tante, però
21:39due che devo chiedere, perché so che poi ha molti impegni, magari torno a trovarci,
21:42noi passiamo a tornare, noi non fai tutto una volta, magari fai un altro libro, oppure prendiamo
21:48altri capitoli di questo e così li usiamo per parlare di questi temi che sono di importanza
21:52per tutti. In tutto il mondo si sta pensando di vietare i soci alle relazioni dell'età.
21:58L'Australia, grande paese della cultura occidentale, anche se nel nostro occidente geografico,
22:0316 anni, anche la Francia comincia a pensarci, quindi 15 anni, lei al di laurea dell'uso
22:10dei soci al telefono a scuola è stato molto chiaro. Sono detto che il telefono a scuola
22:14diventa in quelle mansioni che sono diseducative. Ci vuole dire a che punto è la situazione
22:21formale, quali sono le conseguenze pratiche di questa proposta che lei ha in mente e quali
22:27sono le classi, anche l'età, in cui questo mi sembra che siano, soprattutto mi sembra
22:32primaria e secondaria. Noi abbiamo innanzitutto lo scorso anno vietato l'uso del cellulare
22:40come noto alla scuola elementare e alla scuola media e dal prossimo anno scolastico, a settembre,
22:46lo vietiamo anche per le scuole superiori. Perché questo? Perché innanzitutto noi vogliamo
22:55proteggere la salute ma anche il percorso formativo dei nostri giovani. Infatti tutti gli studi
23:03scientifici ormai dimostrano i danni che un abuso del cellulare in età precoce, in età
23:12per i bambini, per i ragazzi, può comportare un impatto negativo sulla capacità di memorizzare,
23:24sulla concentrazione, sulla fantasia, eccetera. Ma poi il dato anche molto interessante è che
23:30l'Ocse ha testimoniato, e non solo l'Ocse, anche l'Istituto Superiore di Sanità, che ci sono dei
23:38risultati sensibilmente inferiori quando a fini didattici si usa il cellulare rispetto ad altri
23:44strumenti. Allora è evidente che se noi vogliamo bene i nostri giovani dobbiamo cercare di suggerire
23:51percorsi didattici che siano più efficaci e che tutelino la loro salute. E poi anche un modo
23:58per disintossicarli, che stiano cinque ore disconnessi.
24:03Senta, ma questa cosa che è davvero di buonsenso e che l'ho detto prima trova consenso in tante
24:07parti del mondo, finalmente non avrà suggerito una discussione ideologica, ma c'è sempre
24:12in Italia.
24:13Eh, purtroppo c'è stata anche qua, purtroppo all'inizio soprattutto c'è stata una reazione
24:17Valditara è contro le tecnologie, la modernità, tutte queste cose qua. E invece Valditara ha
24:28speso, investito delle risorse importanti per digitalizzare le scuole. Cito solo questo
24:33dato. Anno scolastico 21-22 un device ogni sei studenti, cioè un tablet o computer. Anno
24:40scolastico 25-26 sarà circa uno ogni due studenti. Questo per dire che...
24:44E poi avete fatto la riforma degli istituti tecnico-professionali, una volta alla mia età
24:49abbiamo fatto la riforma dell'assegnamento delle STEM, partire dalla realtà per arrivare
24:56alla teoria, per rendere più facile, più entusiasmante anche l'apprendimento della
25:01matematica e della fisica. No, non soltanto regole scritte sulla...
25:05Viva la cultura umanistica, ma con questa riforma già dalle scuole superiori, insomma, si
25:09può già accedere a un mondo del lavoro con un kit...
25:12Con il 4 più 2, certamente, la riforma dell'istituzione tecnico-professionale che prevede fra l'altro
25:19un collegamento stretto, importante con il mondo del lavoro, forte internazionalizzazione,
25:25fra l'altro anche il potenziamento italiano-matematica inglese, 4 anni anziché 5 collegati in filiera
25:33con il biegno degli ITS, ma 4 anni con un'attenzione maggiore alla qualità piuttosto che alla quantità,
25:42come d'altro canto si fa nelle migliori esperienze straniere.
25:45Ultima domanda, poi la lascio. È un tema importante, lei l'ha citato prima, il bullismo. A me sta molto a cuore questo tema perché dico che
25:52se le piace questa, al di là del gioco delle parole, dell'abbecedario, una classe scolastica è un laboratorio di tante cose, è lo specchio della nostra società,
26:00abbiamo parlato dell'immigrazione, della classe miste, abbiamo parlato delle classi relazioni ai territori, ma siccome sono lo specchio della società spesso c'è violenza.
26:07Ora tutelare, diciamo tutelarsi dalla violenza anche sul piano pratico sì, ma il bullismo per esempio è una forma di sovraffazione
26:15che richiede anche un'attenzione dei docenti, che richiede un'attenzione dell'istituzione scolastica, una preparazione psicologica
26:22che non sono nella performance del programma. Io so che su questo lei e il suo ministero siete in prima linea.
26:28Assolutamente.
26:28Una serie di misure ben precise.
26:30Intanto abbiamo costituito questo tavolo contro il bullismo e il cyberbullismo, abbiamo promosso delle buone pratiche nelle scuole,
26:39le presenteremo al ministero, le veicoleremo fra tutte le altre scuole in modo che siano degli esempi molto concreti
26:49e poi siamo intervenuti in modo radicale sul voto di condotta, sulle sospensioni, in modo da far sì che ci siano
27:00i docenti abbiano degli strumenti più forti per far rispettare le regole e per affermare la cultura del rispetto,
27:11che abbiamo voluto essere al primo posto nelle nuove linee guida sull'educazione civica e anche nei nuovi programmi scolastici.
27:18Questo glielo ho detto perché è molto bello quello che lei dice e spero davvero che possa entrare
27:23in un cambio di mentalità complessiva anche nel dono del personale docente, perché spesso lo so come giornalista di cronaca
27:29che i ragazzi bullizzati spesso hanno dei danni che poi si riporta per tutta la vita.
27:34Quindi la scuola non dovrebbe essere esattamente il luogo dove chi andrà.
27:37Noi dobbiamo essere a difesa di questi ragazzi per proteggerli nei confronti di qualsiasi atteggiamento violento,
27:47di prevaricazione che poi lascia dei traumi che uno si porta dietro sino all'età adulta.
27:54Io la ringrazio, la lascio al suo lavoro qui a Roma che sono giornate complicate,
27:58Giuseppe Valditare, ministro dell'istruzione e del merito.
28:01Ricordo questo libro di cui siamo partiti che un po' ci ha accompagnato ma meriterebbe forse un'intervista a passi.
28:07Se vuoi torna qua c'è un'intervista solo sul libro, va bene?
28:10La rivoluzione del buonsenso per un paese normale, eccolo qui.
28:14Io le ringrazio davvero di essere stato con noi, ci fa sempre piacere.
28:18Un caro saluto a lei e a tutti voi.
28:20Allora ci rivediamo quando le vuole per fare un po' di farcecchi oppure per parlare lì.
28:24Ho un altro libro, ho un altro libro, mi ha scritto già parecchi.
28:29Grazie davvero per l'interesse della scuola italiana, le auguro buon lavoro.
28:33Arrivederci.
28:33Grazie a voi che ci avete seguito, appuntamento alla prossima puntata di Primo Piano. Arrivederci.
28:44Grazie a voi.

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