Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 ora fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:11buongiorno sono carlo flamini responsabile dell'osservatorio del vino di unione italiana
00:15vini in questo modulo ci occupiamo dei nuovi scenari per il vino italiano di qualità tra
00:21macro doc o uga acronimo che sta per unità geografiche aggiuntive partiamo dalla dalla
00:29base ovvero dalla piramide per chi di voi diciamo così non è avvezzo con le classificazioni il vino
00:36italiano è suddiviso idealmente in una piramide che ha alla sua base i vini senza indicazione
00:42geografica quindi vini comuni una volta chiamati vini da tavola poi sopra i vini varietali che
00:48sono dei vini comuni a cui è possibile aggiungere una serie di vitigni che sono stati selezionati
00:54per i vini fermi sono sette varietali tra l'altro tutti di origine internazionale quindi lo chardonnay
01:00il cabernet eccetera quindi nessuna varietà italiana poi abbiamo le indicazioni geografiche tipiche o IGP
01:06nella versione europea indicazione geografica protetta sopra le denominazioni di origine
01:12controllate le controllate e garantite che fanno l'universo delle DOP all'europea denominazione
01:17di origine protetta dopo IGP sono appunto i macro contenitori che danno un'origine territoriale
01:26territoriale al vino poi all'interno dei vari di questi due macro contenitori abbiamo poi delle
01:32specifiche ulteriori che andremo poi a guardare nel nel dettaglio tra sotto zone vigne e unità
01:38geografiche aggiuntive questa è la piramide dei vini italiani pelella fregoni tenetela bene in mente
01:44perché poi quando andremo a vedere poi i volumi di piramide poi c'è rimasto ben ben poco
01:50innanzitutto facciamo una base diciamo così di nozionistica per andare a capire come l'Italia
01:57ha deciso di chiamare le proprie denominazioni di origine mentre gli altri paesi europei sono andati
02:04in maniera quasi dritta e coerente sul territorio quindi identificando un vino a denominazione di origine
02:10con un territorio per questi paesi bordeaux champagne tranno l'unica eccezione che credo sia l'Alsazia
02:16che ha i vitigni dentro ma la Germania anche sono tutti vini con nome di territorio l'Italia ha avuto
02:23diciamo così fa sempre le cose un po' un po' in maniera in maniera originale per cui ha quattro modalità
02:31di riconoscimento di classificazione dei propri vini a denominazione di origine con il nome del comune
02:37a sua volta suddiviso in comune con il vitigno Brunello di Montalcino oppure comune e basta Barolo
02:47quindi sono 176 denominazioni altre 57 con comune vitigno poi c'è il territorio con le sue varie varianti
02:53territorio con il vitigno incorporato Bonarda dell'oltrepò pavese con il vitigno accessorio
02:59quindi per esempio abbiamo fatto Piemonte con sotto Barbera Piemonte dolcetto se non Piemonte rosso
03:04Piemonte bianco oppure senza il vitigno il Chianti è una di queste o il Chianti classico
03:10sono alcune di queste denominazioni oppure delle Venezie che hanno appunto il territorio senza
03:16senza il vitigno poi abbiamo anche casi estremi di vitigni che sono stati promossi a intera
03:22denominazione il caso Prosecco trasformato da vitigno a denominazione Prosecco Doc l'Ortrugo dei Colli
03:33Piacentini che è un vitigno anche questo passato a denominazione intera e poi tentativi fatti anche
03:39ad altre denominazioni non riusciti e li vedremo più in secco quindi la via italiana al nome è stata
03:45abbastanza come dire originale poi abbiamo la possibilità anche qui in maniera molto originale
03:53anche qui di comprendere un unico territorio più di una denominazione si va in una sorta di coda
03:59imbuto per cui si ha una base molto grande che generalmente è un IGT qui nel caso del Veneto è
04:05l'IGT Veneto che comprende tutta la regione poi si ha l'IGT un po' più piccola quella della provincia
04:09di
04:10Verona all'interno di questi territori si hanno poi denominazioni più piccole naturalmente dove si ha
04:15il sia di OCG come il Soave Lamarone e il Bardolino quindi un produttore all'interno di quest'area può
04:21partire dalla Marona di OCG se quell'anno gli è venuto male magari un po' estrema come cosa però
04:26scendere alla riclassificazione verso una doc di ricaduta che può essere il Valpolicella
04:31ripasso o Valpolicella se non gli piace neanche quello andare verso il Verona IGT se è proprio
04:36venuto che non lo vuole nessuno perché è venuto proprio malo gli avanza in cantina qualcosa che
04:42non è venuto bene insomma che deve smaltire per magari il mercato si è fermato arrivare al
04:48Veneto IGT rosso in questo caso quindi questo è il sistema delle un po' cerchi concentrici
04:54della coesistenza tra DOP e IGP naturalmente abbiamo DOP molto grandi non sono tantissime
05:02però insomma pesano abbastanza e si dividono in due macro tipologie quelle in alto che sono
05:08quelle che hanno all'interno un solo vitigno protagonista quindi abbiamo il Prosecco DOC vitigno
05:13Glera il delle Venezie con il vitigno pieno grigio e poi l'Emilia Romagna che è nata
05:19dal Pignoletto che ha provato la via del riconoscimento come zona attuato dal Prosecco per esempio non
05:28è riuscita questa cosa in sede comunitaria quindi sono dovuti gli emiliano romagnoni scegliere
05:33un abito territoriale quindi essendo già l'Emilia un IGT la Romagna una DOC hanno deciso di fare
05:39una nuova denominazione origine che si chiama Emilia Romagna che è dentro solamente il Pignoletto
05:43poi abbiamo le denominazioni regionali plurivaliettali quindi si parla della Sicilia l'Alto Adige
05:49il Trentino che sono provinciali comunque coincidono con l'intero arco dell'amministrativo
05:57poi la Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, l'Abruzzo, Val d'Aosta e il Molise in alcuni casi
06:03alcune di queste denominazioni tipo la Piemonte per esempio fungo anche la Friuli Venezia Giulia
06:08essendo incubatori più grandi delle DOC più piccole fungono da denominazioni di ricaduta
06:16e quindi fungono da riclassificazione per cui se parto da Nebbiolo d'Alba e magari ho una partita di vino
06:25che non viene venduta o che decido di declassare riclassificare anzi a Piemonte a Piemonte
06:30e Nebbiolo a Piemonte Rosso e quindi servono da bacino e per cui alla fine hanno volumi molto grandi
06:35perché ricevono sulla testa tutte le riclassificazioni delle altre denominazioni
06:40queste DOC appunto avendo dentro una quantità abbastanza grande di vitigni
06:48in alcuni casi hanno proceduto per la selezione di alcune sottozone
06:53nel caso dell'Alto Adige con tutte le sottozone Val Venosta, Valle Isarco eccetera eccetera
07:00mentre altre sono rimaste così DOC territoriali in cui confluiscono tutti i vitigni
07:07per cui abbiamo oggi Sicilia Grillo, Sicilia Verodavola, Sicilia Catarato
07:12e potrebbe essere che il problema di queste macro denominazioni è che la specificità di alcune zone
07:20prendiamo la Sicilia, Sicilia orientale molto diversa dal punto di vista proprio ampiallografico
07:24dalla Sicilia occidentale
07:26essere tutti sotto un cappello unico può essere in qualche caso magari appiattente
07:31quindi sono incubatori che funzionano dal punto di vista come dire magari della facilità di proposizione sul mercato
07:37dall'altra parte però rischiano di avere un appiattimento
07:39quindi di avere una difficoltà poi nell'andare a produrre, a proporre differenziazioni all'interno di zone
07:46che magari hanno una vocazione qualitativa un po' più alta rispetto alla varietà che producono
07:52quindi questo è il panorama diciamo così delle grandi denominazioni che però come andiamo a vedere più tardi
07:59pesano abbastanza sul quadro generale
08:01diciamo delle sottozone qui ai lato avete la definizione da testo unico del vino
08:08sono zone, porzioni, territorio più piccole che hanno diciamo così devono essere previste nel disciplinare
08:16devono avere peculiarità sia ambientale oppure tradizionalmente essere note
08:20per essere diciamo così riconosciute dal disciplinare promosse quindi in etichetta
08:25addirittura questo è l'esempio della Barbera d'Asti nel 2000 ha riconosciuto tre sottozone
08:29che venivano appunto messe in etichetta sotto la denominazione generale Barbera d'Asti con sottozona Nizza
08:35nel 2014 Nizza è stato estrapolato ed è stato promosso a DOCG sestante
08:40quindi oggi la Barbera d'Asti ha formalmente due sottozone e più la DOCG Nizza
08:46oltre alle sottozone nel corso degli anni i territori hanno sentito anche l'esigenza
08:53di andare poi a selezionare quasi con il bisturi
08:58quei luoghi in cui all'interno di alcuni comuni, alcuni territori
09:03il vino veniva particolarmente bene per una serie di motivi che possono essere storici
09:10oppure di vocazionalità appunto del territorio
09:13e quindi sono nate queste, questo acronimo che è UGA
09:16che oggi è l'acronimo generale che tiene dentro anche quelle che erano una volta le menzioni geografiche aggiuntive
09:22o altre insomma indicazioni geografiche aggiuntive
09:25quindi tutta una serie di cose nate con nomi diverse
09:28che oggi sono state dal testo unico messe sotto un cappello comune che si chiama appunto UGA
09:33e che prevede alcune pratiche in vigna ben delimitate
09:42quindi il prodotto deve essere vinificato separatamente
09:44e appositamente rivendicato nella denuncia annuale di produzione
09:47per appunto marcare che quel prodotto nasce in quella vigna e arriva alla bottiglia
09:53e quindi come dire il consumatore che volesse andare a ritroso
09:56troverebbe dalla bottiglia esattamente la parcella del comune dove è nato questo vino
10:06tantissimi sono le denuniazioni che hanno incominciato a lavorare sui propri territori
10:11e che hanno selezionato delle UGA
10:13quindi abbiamo elencato alcuni
10:14in Piemonte il Barone Barbaresco, c'è il Chianti Classico, l'Etna
10:18il Raciuto di Soave, ancora in Piemonte il Roero, il Soave di OCG
10:21quindi sono tanti e tanti ancora stanno lavorando
10:24l'ultimo in ordine di tempo è l'Alto Adige
10:26quindi oltre alle sotto zone di cui dicevamo prima
10:29stanno andando a guardare quali sono poi dei pezzi di territorio
10:36che hanno caratteristiche appunto di grande vocazionalità
10:39qui abbiamo fatto alcuni esempi di UGA
10:42l'esempio del Barolo
10:43il Barolo ne ha selezionate 181
10:46sono quelle colorate che vedete appunto nella mappa
10:50la mappa è quella che sono i comuni di produzione del Barolo
10:53all'interno dei vari comuni appunto sono questi spicchi colorati
10:55che sono le piccole porzioni dei comuni di produzione
10:58le unità geografiche possono essere anche accompagnate nel caso del Barolo
11:02dalla menzione vigna appunto seguita dal relativo toponimo Cannubi per esempio
11:07e la vigna dovrà essere indicata soltanto se unita a una delle unità geografiche aggiuntive
11:12quindi si è legato il concetto di vigna alla UGA
11:17il Chianti Classico ha fatto un percorso
11:20sta facendo un percorso un po' diverso
11:22per cui invece di andare a segmentare all'interno dei comuni delle porzioni
11:25ha deciso di chiamare
11:27di riconoscere come UGA
11:29tutti i comuni che oggi producono
11:32sono nel disciplinare di produzione
11:34quindi in sostanza le UGA oggi coincidono un po' come le tessere di un puzzle
11:38al territorio della denominazione Chianti Classico
11:41il suo AVI invece
11:43ne ha riconosciute 33
11:45le ha segmentate sia le scelte per vocazionalità dei suoli
11:48quindi abbiamo l'area calcarea
11:51o l'area quella vulcanica
11:52e sono tutte poste in collina
11:54quindi rispetto alla pianura sono tutte state selezionate in collina
11:5828 sono nella zona classica
12:00e 3 sono nella parte a ovest e 2 sono nella parte a est
12:03quindi un'altra metodologia di selezione
12:06appunto di guardare la cartina
12:07quindi si è fatta una zonazione preliminare
12:10e si è poi andati a elevare appunto a UGA
12:15quelle che secondo appunto il consorzio
12:18e i produttori che fanno parte del consorzio
12:20avevano i requisiti per essere riconosciute come UGA
12:27ricordiamoci adesso facciamo un passo indietro
12:28ritorniamo a parlare di DOP e di piramide di DOP
12:31questo è se ricordate quindi alla base abbiamo i vini comuni
12:34in mezzo le IGT e poi sopra
12:37nei coni più piccoli le DOC e le DOCG
12:41oggi per effetto di alcune diciamo così
12:43di cambi di casacca di alcune produzioni
12:45tipo il Prosecco DOC che nel 2010 è passato da IGT a DOC
12:49il delle Venezie che è passato da IGT a DOC
12:52o il Sicilia che è passato da IGT a DOC
12:53oggi la piramide non è più una piramide
12:56perché alla base la cosa più grossa
12:58che produciamo e imbottigliamo
12:59sono i vini a denominazione di origine controllata
13:03poi ci sono gli IGT che sono più piccoli e poi in alto
13:05è rimasta diciamo così come segmento più piccolo
13:10in teoria più esclusivo quello delle denominazioni di origine
13:12controllate e garantite
13:13quindi la piramide formalmente è sulla carta
13:15ma sui volumi prodotti non esiste più
13:19questa spinta alla produzione di prodotti appunto a denominazione di origine
13:23si è come dire qualcosa come un calco di un'impronta
13:29si è passata sul mercato e quindi oggi l'Italia rispetto a 15 anni fa
13:35abbiamo avuto diciamo così un'impennata di produzione ad hoc
13:39che viene poi venduta anche sui mercati
13:41oggi siamo andati al sorpasso
13:42quindi oggi il 51% dei prodotti è a denominazione di origine
13:45l'altra metà è indicazione geografica oppure vino comune
13:49quindi oggi poi se andiamo a guardare alcuni mercati
13:52dove insistono magari produzioni come il Pinot Grigio delle Venezie
13:54o il Prosecco come UK usa
13:57oggi il 70-80% del prodotto è a denominazione di origine controllata
14:03la segmentazione delle doppie IGP per classi di produzione
14:08per oggi come vedete il su circa 500 denominazioni attive
14:13cioè nel senso che portano la bottiglia a qualcosa perché ce ne sono altre
14:16che sono sulla carta ma non producono quasi quasi nulla
14:21solo 13 superano il mezzo milione di ettolitri di imbottigliamenti
14:25cioè vuol dire quello che si porta realmente sul mercato
14:28che è il 60% del totale
14:29vuol dire che le restanti 480 valgono il 41%
14:33come vedete è un'estrema concentrazione nelle mani di poche denominazioni
14:38indicazioni geografiche tipiche
14:40e poi quello che si va a vendere sul mercato
14:42immaginatelo come uno scaffale sul mercato
14:44quindi le prime 4-5, le prime 10
14:47ti occupano quasi la metà dello scaffale
14:50guardando le IGP siamo su 102 che oggi effettivamente sono sul mercato
14:56anche qui le prime 10 cubano per l'83%
14:59sono poi le più rappresentative quindi sono Puglia, la Veneto IGT
15:03Emilia, l'Emilia dell'Ambrusco
15:05il Terre Siciliane che quando si è fatta la DOC Sicilia
15:10si è poi scorporata la Terre Siciliana IGT
15:15dove oggi vengono imbottigliati tutti i volumi
15:17tranne il Grillo e il Nero Davolo
15:19che invece sono appannaggio della sola DOC
15:21poi c'è il Toscana IGT
15:22soprattutto con il Sangiovese
15:24dove abbiamo dentro molti dei Super Tascans per esempio
15:27la Rubicone che è così grande
15:29e pressoché quasi sconosciuta ai più
15:31ma è l'IGT di ricaduta della DOC Romagna
15:35quindi in Vigneto si produce
15:37Sangiovese di Romagna, Trebbiano di Romagna
15:39poi si arriva in Cantina dove si riqualifica
15:43si declassa l'IGT perché la Rubicone poi si va a proporre sul mercato
15:47poi abbiamo il Salento che è ancora Puglia
15:48il 3 Venezia che è l'IGT delle Venezie
15:50eccetera eccetera eccetera
15:53le prime 10 DOP
15:54anche qui non siamo all'80%
15:56siamo al 60%
15:57però anche qua se guardate la composizione
16:00le prime 10 insomma sono poi soprattutto
16:03tra Prosecco con il Liano Valdobbiade
16:05poi c'è anche un po' di Asolo
16:06siamo intorno
16:08siamo sopra al 30%
16:10quindi un terzo degli imbottigliamenti
16:11sono fatti di Prosecco
16:12poi c'è il Pino Grigio delle Venezia
16:14il Montepulciano d'Abruzzo
16:16la cosa interessante è
16:17pur piccole ma rappresentative in termini di imbottigliamento
16:22del Trentino e dell'Alto Adige
16:23quindi imbottigliano quasi tutto quello che producono
16:25e quindi finiscono in classifica
16:27il Piemonte è entrato appunto perché riceve
16:30tutte le riclassificazioni delle altre
16:33delle tantissime denominazioni di origine piemontese
16:36quindi questo è il quadro delle denominazioni di origine
16:39quindi è un quadro di concentrazione e di frammentazione
16:43perché se guardiamo la slide in alto gialla
16:46è il numero delle DOP
16:47quindi 7 sopra il mezzo milione di ettolitri
16:50all'estremo opposto ne abbiamo 250 e passa
16:52che non arrivano ai 5.000 ettolitri di vino imbottigliato
16:56siamo a quantitativi quasi da livello amatoriale
16:59ribaltandola quasi a X
17:01le 7 sopra il mezzo milione
17:04rappresentano il 56% degli imbottigliamenti
17:06mentre le 252 sopra
17:08fanno solo il 2% del totale dei volumi imbottigliati in Italia
17:13quindi concentrazione e frammentazione allo stesso tempo
17:19è interessante per guardare anche le denominazioni
17:21non solo per quanto producono
17:23ma anche da quando sono nate
17:25e che l'età anagrafica ormai hanno
17:27la legge di riconoscimento del 1966
17:29come si vede qui plasticamente
17:31che le prime 164
17:35sono nate nel primo decennio di applicazione della legge
17:38poi sono nate come DOC
17:39e poi bambino sono state promosse alcune anche di Ocg
17:41tipo il Chianti o il Chianti classico
17:45poi abbiamo avuto una media diciamo così
17:47di riconoscimenti di una 50-60 con un picco
17:50nell'88-98 di 90
17:52e poi una nuova infarinata nel 2010-21
17:56con 64 denominazioni di origine
17:59andiamo a vedere i rapporti
18:01quindi quanto diciamo così
18:03sono performanti in base all'età anagrafica
18:06sono vecchie magari non funzionano
18:07sono giovani invece sono rampanti
18:09è tutto al contrario
18:10nelle DOCG come si vede
18:13le più anziane sono quelle che hanno un rapporto
18:17tra vino imbottigliato sul rivendicato
18:20cioè produco in vigna e porto alla bottiglia
18:22quello che ho prodotto
18:23quindi questo rapporto
18:24che dovrebbe essere in generale il 100
18:26per le più anziane arriva a quote molto alte
18:29il 76% del totale
18:31all'incontrario le più giovani
18:32sono quelle che invece hanno un tasso
18:34di imbottigliamento che non arriva al 20%
18:40quindi la stragrande maggioranza di questa denominazione
18:42di origine e contrate garantite
18:43nasce in vigneto così
18:44e finisce in bottiglia con un altro nome
18:47le DOC
18:48un po' meno accentuato rispetto alle DOCG
18:51ma siamo lo stesso come dire
18:52anche qui le più anzianotte
18:53sono le più performanti
18:55perché qui hanno un tasso abbastanza alto
18:5746% di rivendicazioni di imbottigliato
19:00sopra il 60%
19:01anche qui le più giovanotte
19:03quelle nate nel decennio 2010-2022
19:05siamo intorno al 18%
19:07quindi anche qui l'82% delle denominazioni
19:09si perde per strada
19:10e finisce per andare poi a alimentare
19:11quelle di altro
19:13quelle di altra natura
19:15quindi qui il fattore anagrafico
19:17in qualche modo
19:19sembra dare un'indicazione
19:21di come dire
19:23di performance
19:24quindi quello che si è riconosciuto
19:27nei primi anni di applicazione
19:28della legge
19:30dell'ominazione di origine
19:32sembra essere ancora in linea
19:33con il mercato
19:34perché è prodotto imbottigliato
19:36le ultime hanno un po'
19:38come dire
19:38perso questa aderenza
19:40con il mercato
19:42infatti
19:42quelle 64
19:43che abbiamo visto prima
19:44nate
19:44nell'ultimo decennio
19:47solo una
19:50passa ai milioni di ettori
19:51che è il delle Venezie
19:51che poi tra l'altro
19:52è uno spin-off di un IGT
19:53che era già sul mercato
19:55l'IGT delle Venezie appunto
19:57tra quelle 4
19:58che sono tra i 100
19:59milioni di ettolitri
20:00c'è il ripasso
20:01anche lui è una
20:02c'è il Sicilia-Doc
20:05che anch'esso è una costola
20:06è una rinascita
20:07di una IGT già esistente
20:09c'è il ripasso
20:09che è un pezzo
20:10della doc
20:11che va al Policella
20:12ma la sagrada maggioranza
20:1343
20:14di queste denominazioni di origine
20:15non arriva alla soglia
20:16dei 5.000 ettolitri
20:18di imbottigliamento
20:18quindi chi vuole andare
20:20a comprarsene
20:21o va
20:22dove le producono
20:23o difficilmente
20:24le trova all'enoteca
20:25o al supermercato
20:27quindi tempo e dimensione
20:29plasticamente
20:30quelle che sono nate
20:31nel primo decennio
20:32questi sono gli imbottigliamenti
20:34medi per numero di denominazioni
20:36quindi le più vecchie
20:37hanno una media
20:38di
20:40di imbottigliamenti
20:41di 43.000 ettolitri
20:42a testa
20:44si va poi
20:45a scendere
20:46man mano che si viene
20:47ai giorni nostri
20:48con le ultime
20:482010-23
20:49che hanno 15.300
20:52ettolitri di media
20:53quindi le prime
20:54sono quelle
20:54un po' più grandicelle
20:55quindi quelle che stanno
20:56con i muscoli
20:57sul mercato anche
20:58da questa abbiamo
20:58rescluso
20:59da questo conteggio
21:00il Prosecco Sicilia
21:01il ripasso
21:02e il delle Veneze
21:03perché appunto
21:03hanno una storia
21:04come dire
21:05di nascita
21:06un po' diversa
21:06sono DOC
21:07nate
21:07quando erano già
21:09sul mercato
21:09le IGT
21:10oppure il Valpolicella
21:11ripasso
21:11nato da una DOC
21:12che era già
21:13esistente
21:14comunque il ripasso
21:15è performante
21:15quindi sta in una fascia
21:16di scaglionamento
21:18molto molto alta
21:19per cui
21:20sì
21:20possiamo dire
21:21che il fattore tempo
21:22incide
21:23incide molto
21:24sulle peraformate
21:25delle DOP
21:25e non arruginisce
21:27incredibilmente
21:28il non ossida
21:31parlando di vino
21:32non ossida
21:33le nostre denominazioni
21:34più antiche
21:35addirittura
21:36se andiamo a guardarlo
21:36sulle denominazioni
21:37di origine
21:37controllate
21:38garantite
21:38qui abbiamo messo
21:40sia le DOC
21:41ma anche quelle
21:41che sono nate
21:42come DOC
21:42non so
21:43nel 1976
21:43ma sono state
21:44poi promosse
21:45da OCG
21:45quindi il Chianti
21:46il Chianti
21:46classico
21:46eccetera
21:48qui è ancora più
21:49sballorditiva
21:50la cosa
21:50perché le ultime
21:51nate
21:51hanno un tasso
21:52di imbottigliamento
21:54medio
21:55di 2500 tolitri
21:56a testa
21:56per cui siamo
21:57veramente
21:58siamo
22:01altro che
22:02all'amatoriale
22:02spinto
22:03e le ultime
22:04sono per lo più
22:05nate
22:05non da
22:07nuove denominazioni
22:08denominazioni
22:09promosse
22:09interalmente
22:10ad OCG
22:10sono
22:11spin off
22:12di DOC
22:13già esistenti
22:13per cui si è scelto
22:14magari di elevare
22:15ad OCG
22:15un pezzo
22:16di una denominazione
22:17di origine
22:17già esistente
22:18il superiore
22:19faccio il caso
22:20del verdicchio
22:21o il riserva
22:22i passiti
22:23per esempio
22:23oppure
22:24prendere un pezzo
22:25del castello del monte
22:26in questo caso
22:27o del val di corne
22:29e elevare
22:29la tipologia
22:30del vitigno
22:31quindi il rosso
22:31il nero di troia
22:32oppure per zone
22:34quindi si è preso
22:34l'aste di OCG
22:35si è elevato
22:36a DOCG
22:37si è scorporato
22:39poi il canelli
22:40o il nizza
22:41che abbiamo visto
22:41prima dalla barbera
22:43sono tutte
22:43come dire
22:44io le chiamo
22:46chirurgia
22:47plastica
22:47delle denominazioni
22:48di origine
22:48controllate
22:49e garantite
22:49quindi
22:49negli ultimi anni
22:50si è tentato
22:51per prodotti
22:52che hanno avuto
22:52qualche problema
22:53di mercato
22:53la rivitalizzazione
22:55la respirazione
22:58bocca a bocca
22:58tramite questo tipo
22:59di tramite appunto
23:00la promozione
23:01a DOCG
23:03torniamo alla
23:04fattore
23:04della dimensione
23:05perché qui
23:06allora
23:06tornando
23:07mettendo insieme
23:08dimensione
23:09e tempo
23:10queste sono
23:11le denominazioni
23:11di origine
23:12le indicazioni
23:12geografiche
23:13guardate invece
23:14per volumi
23:15prodotti
23:15in vigneto
23:16quindi abbiamo
23:16le corazzate
23:17quelle che producono
23:18sopra i 400.000
23:19quintali
23:20per anno
23:21poi abbiamo
23:22le grandi
23:22le medie
23:22le piccoline
23:23anche qui
23:26la norma
23:27quello che si vede
23:28è che più sono grandi
23:29e più restano
23:30resistono
23:31stanno sul mercato
23:32in maniera
23:32come dire efficiente
23:33quindi portano
23:34sul mercato
23:34il 60%
23:36e oltre
23:36dei propri
23:37volumi
23:38dei volumi
23:38prodotti
23:39più si va
23:39in basso
23:40e più
23:41si ha
23:41difficoltà
23:42questo non vuol dire
23:43che poi
23:43tutte le corazzate
23:44siano degli vini
23:45straordinari
23:46tutte le piccoline
23:47siano dei vini
23:47perché sono delle piccoline
23:48che appunto
23:49sono virtuosissime
23:50però insomma
23:50mettendo insieme
23:51il fattore nascita
23:53anno di anagrafico
23:54e il fattore dimensionale
23:55si ha
23:56in comincia a avere
23:56una carta identità
23:57un profilo
23:58della nostra denominazione
23:58tipo
23:59che potrebbe essere
23:59una denominazione
24:01che sia
24:02che abbia
24:03diciamo così
24:03un po' di storia
24:04alle spalle
24:04che sia nata
24:05quando il mercato
24:07diciamo così
24:07la conosceva magari
24:09per cui
24:12si sapeva già qualcosa
24:13di quella denominazione
24:14quindi la promozione
24:15è qualcosa che si è dato
24:16con le stellette
24:17sul campo
24:18e che poi
24:19ha dei volumi
24:19che le consentono
24:20di irraggiarsi
24:21su meno
24:22una serie di mercati
24:23che le consentano
24:24poi
24:24la
24:24la
24:25la sopravvivenza
24:28potremmo dire
24:28sì
24:29che
24:29alla fine
24:30non diciamo
24:32che dobbiamo
24:33come dire
24:33sterminare
24:34tutte le doc piccoline
24:35quelle medie
24:35medio piccole
24:36perché sono anche esse
24:37dei patrimoni
24:38però bisogna andare
24:39a guardare
24:39in maniera un po' laica
24:40quello che sono oggi
24:42i volumi
24:43se guardiamo
24:43diciamo così
24:44lo spicchio giallo
24:45oggi 80
24:46tra denominazione di origine
24:47e indicazioni geografiche
24:4980 sul totale
24:50di
24:51500
24:53hanno un rapporto
24:54molto virtuoso
24:55tra il prodotto
24:56e l'imbottigliato
24:57e tra l'altro
24:58in volumi prodotti
24:59siamo intorno
24:59ai 10 milioni di etolidi
25:00che è la sommatoria
25:01delle altre due
25:02delle altre due categorie
25:03quindi
25:04probabilmente
25:07abbiamo
25:07un sistema
25:08che si alimenta
25:11in maniera
25:11certe volte
25:11anche un po' perversa
25:12quindi si nasce
25:13in un certo modo
25:14se non va bene
25:15tanto si sa
25:15che si può
25:16riclassificare
25:17verso qualcos'altro
25:17si può declassare
25:18quindi abbiamo un sistema
25:19quello che abbiamo visto
25:20prima
25:20cerchi concentri
25:21che comunque
25:21consente
25:22di sfangare
25:24poi l'annata
25:25però
25:25questo va
25:25in qualche modo
25:27a detrimento
25:27anche della vocazionalità
25:28vera dei territori
25:29nel senso
25:30che in un territorio
25:31forse
25:31si potrebbe avere
25:32l'ambizione
25:33di dire
25:34per cose si è evocati
25:35si intende oggi
25:36a fare tutto
25:37il contrario di tutto
25:39in un territorio
25:40e si ha la sensazione
25:41che negli anni
25:42soprattutto
25:42venendo un po' più in qua
25:43appunto
25:44negli anni
25:44si siano provate
25:45tutte le
25:46tutte le carte
25:47si siano aggiunte
25:47tipologie
25:48nei disciplinari
25:49prima
25:50nel rosato
25:50poi
25:50ultimamente
25:51lo spumante
25:52perché nessuno
25:52può farsi mancare
25:53lo spumante
25:54perché l'ultima cosa
25:55che tira
25:55questo bisognerebbe
25:56andare a guardare
25:57poi in effetti
25:58qual è la reale
25:59aderenza
25:59poi alla vocazionalità
26:00di una denominazione
26:01di origine
26:01quindi riassumendo
26:03abbiamo tantissime
26:06denominazioni
26:06moltissime
26:07sono poco
26:08performanti
26:09per una serie
26:10di questioni
26:11che sono
26:11appunto
26:12perché sono nate
26:13così
26:13perché
26:15diciamo così
26:16poi trovano via
26:16del mercato
26:17su altre
26:17da altre parti
26:19per cui
26:19insomma
26:19il sistema
26:20si regge
26:21oggi così
26:21le doc regionali
26:23e pluriprodotto
26:23spesso
26:25appiattiscono
26:26quelle che sono
26:26le specificità
26:28territoriali
26:28le ambizioni
26:30si è partiti
26:31sovente
26:32spesso
26:33da
26:34territori piccoli
26:35da denominazioni
26:35molto piccole
26:36poi si è cercato
26:37di accorparla
26:37in qualche modo
26:38faccio il caso
26:39per esempio
26:39dell'ultima
26:40del Friuli
26:41Venezia Giulia
26:41che aveva tante doc
26:42con il nome Friuli
26:43quindi Friuli
26:43Latisana
26:44Friuli Ania
26:45Friuli
26:47Aquileia
26:48è nato
26:48un consorzio unico
26:49e le ha messe tutte
26:50sotto il cappello
26:51Friuli
26:52Venezia Giulia
26:52poi c'è anche
26:53l'IGT
26:53Venezia Giulia
26:54quindi è un panorama
26:55diciamo così
26:58che è un po'
26:59di difficile
27:01comprensione
27:01per il consumatore
27:03medio
27:03che poi alla fine
27:04dice ma qual è la differenza
27:05tra un vino
27:06a denominazione di origine
27:08che ha
27:08un incubatore
27:09così grosso
27:10un'indicazione geografica
27:11che ha un incubatore
27:11altrettanto grosso
27:12che hanno dentro
27:13bene o male
27:14gli stessi vitigni
27:15sì è vero
27:16bisogna spiegargli
27:17che le regole
27:17sono diverse
27:18di qua c'è più
27:19tracciabilità
27:19di qua magari
27:20c'è una faccetta
27:20di stato
27:21però sono tutte cose
27:22che si presume
27:23che il consumatore
27:23poi capisca
27:25e più ti allontani
27:26dall'Italia
27:26più arrivi lontano
27:28più le generazioni
27:28diventano giovani
27:29più insomma
27:30si ha a che fare
27:30con ragazzi
27:32per chi guarderà
27:33il modulo poi
27:34dei consumi
27:36nel mondo
27:37che sono abituati
27:37a fare gli Instagram
27:38con i cocktail
27:39insomma
27:39fare l'Instagram
27:40di una
27:40di una sottozona
27:42insomma
27:42un po' più
27:43un po' più difficile
27:44quindi bisogna avere
27:45un po'
27:45l'ardire
27:46di
27:48essere un po'
27:49laici
27:49e di aver
27:50forse negli anni
27:53interpretato in maniera
27:54troppo
27:54troppo scolastica
27:56questi disciplinari
27:57di averli voluti
27:57riempire di contenuti
27:58prima che il contenuto
28:00fosse
28:01certificato
28:02da l'unico
28:02che poi può certificarlo
28:03che è il consumatore
28:05e come si vede
28:06come abbiamo visto
28:07soprattutto nelle slide
28:07le DOCG
28:08che dovrebbero essere
28:09la punta della piramide
28:10non so se qualitativa
28:11ma comunque
28:12quella dell'eccellenza
28:12agli occhi del consumatore
28:13la DOCG
28:14in teoria è la punta
28:15della piramide
28:16quindi dovrebbe essere
28:16quella che ha
28:17i maggiori connotati
28:18di qualità
28:19però poi
28:19vai a spiegare al consumatore
28:21che la DOCG
28:21c'è la fascetta
28:22c'è anche la DOC
28:22ma adesso tra un po'
28:23la metteranno anche le IGD
28:24quindi anche la fascetta
28:25che era
28:26quello che
28:27banalmente
28:27identificava qualcosa
28:28di diverso
28:29oggi va anche lì
28:30a rendere tutto
28:31un po' uguale
28:32e siamo passati da
28:34parlando di anagrafica
28:36a
28:36probabilmente
28:37abbiamo riconosciuto
28:39dato la patente di DOC
28:41a quello che era sul mercato
28:42quindi
28:43a
28:43questa cosa che si chiama
28:44Chianti
28:45lo conoscono
28:46diamogli un po' delle regole
28:47facciamo un disciplinare
28:48restringiamo il territorio
28:49diciamo chi può produrre
28:50e chi meno
28:50e siamo arrivati
28:52all'estremo opposto
28:53in cui
28:53questa cosa qui
28:54io
28:55consorzio
28:56io
28:56giunta regionale
28:58certifico che è nota
28:59che è conosciuta
29:01la riconosco
29:02DOC
29:02e DOC
29:03e chissà che cos'altro
29:05e automaticamente
29:05il consumatore
29:06se la deve
29:07comprare
29:08e bere
29:09e non è
29:09come abbiamo visto
29:10dai numeri
29:11non è così
29:11abbiamo proprio cambiato
29:12cambiato il paradigma
29:14siamo diventati un po'
29:15presupponenti
29:15forse
29:17bisognerebbe tornare
29:18a riguardare
29:18la mappa
29:19delle vocazionalità
29:20e le UGA
29:22che dovrebbero essere
29:24come dire
29:24poi la punta
29:25della
29:26della piramide
29:27di questa
29:28nostra piramide
29:29che non lo è più
29:30dal punto di vista
29:31volumico
29:31le UGA
29:32hanno
29:32dovrebbero avere
29:34questa
29:34questa ambizione
29:36di riportare
29:37l'attenzione
29:37sulla vocazionalità
29:39dei territori
29:40sulla vocazionalità
29:41già esistente
29:43dei territori
29:44quindi andare
29:44a dare
29:45la medaglietta
29:46di UGA
29:47a qualcosa
29:47che poi sul mercato
29:48c'è già
29:49e che si riconosce
29:51perché altrimenti
29:51si rischia di
29:52riconoscere
29:5350
29:5370
29:54100
29:55di queste
29:56unità geografiche
29:57alla fine
29:58produrne
29:58due o tre
29:59quelle appunto
29:59che stanno
30:00sul mercato
30:00quindi
30:01le UGA
30:02sono un'occasione
30:03straordinaria
30:04per molti territori
30:05che magari
30:05hanno qualche
30:05difficoltà
30:06appunto
30:07a comunicare
30:07con
30:08a fare
30:09quel passaggio
30:09di generazione
30:10generazionale
30:11però
30:12il rischio
30:13appunto
30:14è quello
30:14di ripercorrere
30:14l'errore
30:15fatto
30:15ultimamente
30:16con le denominazioni
30:17di origine
30:17controllate
30:18garantite
30:19andare a riconoscere
30:20quello che
30:20sul mercato
30:21non ha
30:21poco
30:22nessun
30:22valore
30:23alla fine
30:23svilire
30:24poi
30:25tutta
30:26l'impalcatura
30:28quindi
30:28parlando proprio
30:29di UGA
30:30visto che è il tema
30:30poi
30:31generale
30:34secondo
30:35Unione Italiana
30:36Vini
30:37che oggi
30:37qui rappresento
30:38sarebbe necessaria
30:39una modifica
30:40quasi radicale
30:41del testo unico
30:42inserendo due
30:43paradigmi
30:43uno appunto
30:44era quello
30:44del riconoscimento
30:47del mercato
30:48riconoscio come
30:49prerequisito
30:49per
30:50appunto
30:50per scrivere
30:50queste UGA
30:51e due
30:52la vocazionalità
30:53reale
30:54dei territori
30:54cioè
30:55avere delle
30:56unità geografiche
30:57aggiuntive
30:58che sono
30:58l'esatto specchio
30:59di un'intera
31:00denominazione
31:01di origine
31:02agli occhi
31:03del consumatore
31:04si fa un po'
31:05fatica poi
31:06a fargliela
31:06a fargliela
31:07come dire
31:08a fargliela
31:09passare
31:10per cui
31:10soprattutto poi
31:11se
31:12in tutti questi anni
31:13abbiamo
31:15siamo passati
31:16da
31:18da
31:18comunicazioni
31:19un po'
31:22da
31:22tira
31:23e molla
31:23prima
31:23siamo passati
31:25con la denominazione
31:25poi siamo tornati indietro
31:27poi c'è il vitigno
31:28adesso il vitigno
31:28lo mettiamo insieme al territorio
31:30ma il territorio funziona poco
31:31rimettiamo insieme
31:32spacchettiamo il territorio
31:34facciamo le sottozone
31:35poi facciamo le UGA
31:37sembrano tutti estremi
31:38tentativi
31:38l'estrema razio
31:39per salvare qualcosa
31:40che alla fine
31:41non si riesce a salvare
31:42e per cui alla fine
31:43poi i produttori
31:44quando arrivano in cantina
31:45devono fare la scelta
31:46quella che si chiama
31:47la scelta vendemmiare
31:48la scelta di cantina
31:49cosa fare
31:49poi alla fine
31:50vanno su quello che il mercato
31:51riconosce
31:52appunto si ritorna
31:53a quelle 7
31:548
31:5510
31:55che hanno volumi molto grandi
31:57le famose corazzate
31:58le famose
31:59diciamo quelle
31:59quelle 13
32:00che hanno volumi sopra
32:01perché sono quelle che poi
32:02il mercato
32:03il mercato riconosce
32:05soprattutto
32:06tenendo poi
32:07conto di una specificità
32:09e concludo
32:09tutta italiana
32:12che
32:13la denominazione
32:14oggi per la stragrande maggioranza
32:16dei produttori italiani
32:17è il vero brand
32:18di mercato
32:19oggi sul mercato
32:20i consumatori
32:21conoscono
32:22brand come
32:23il prosecco
32:24conoscono brand come
32:25il pinot grigio
32:26dietro il quale
32:27sotto il quale
32:28i produttori
32:29si mettono
32:30per
32:30appunto
32:32avere chance
32:33di essere
32:33conosciuti sul mercato
32:35perché i brand italiani
32:36sono molto piccoli
32:37rispetto
32:37anche i più famosi
32:39quelli
32:40diciamo
32:40sono molto piccoli
32:41e non sono
32:42paragonabili
32:43diciamo così
32:43la muscolarità
32:44che hanno
32:45altri
32:47colossi
32:48di natura americana
32:49anche francese
32:50anche spagnola
32:50o cilena
32:51e quindi
32:52oggi
32:52i nostri veri patrimoni
32:54sono le
32:54denominazioni di origine
32:56quindi bisogna maneggiarle
32:57handle we care
32:58direbbero
32:59in America
32:59maneggiarle con cura
33:00e tutte queste cose
33:01che si stanno facendo
33:02in questi anni
33:04sembrano dire
33:05che
33:06fatte in questa maniera
33:08qua
33:08non vanno
33:08nella direzione
33:10auspicata
33:12l'osservatorio
33:13del vino
33:13weaver
33:14è una potentissima
33:15banca dati
33:16che
33:17dà
33:18diciamo così
33:18dati di base
33:19qualcosa anche di più
33:20a chi è interessato
33:22a conoscere
33:22come stanno andando
33:23le vendite
33:23le produzioni
33:24i prezzi dello sfuso
33:25i mercati
33:26e quindi
33:26si può fare
33:27all'indirizzo
33:29che vedete
33:30nella slide
33:30un free trial
33:31di 48 ore
33:32gratuito
33:32in cui si può esplorare
33:33la piattaforma
33:34e poi decidere
33:34se acquistarlo
33:36grazie
33:37dell'attenzione
33:37grazie
33:38grazie
33:41grazie
33:42grazie
33:42grazie
33:42grazie
33:42grazie