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00:11benvenuti a questa mia lezione in cui parleremo di cambiamento climatico la fenomenologia modelli
00:17predittivo ovviamente andremo a grandissime linee però cercherò di darvi alcuni elementi
00:23alcuni spunti diciamo utili per una vostra riflessione personale anche perché poi alla
00:28fine quello che si lascia delle cose dette sempre il fatto che si auspica che qualcuno poi possa
00:34proseguire queste queste analisi queste riflessioni che che ho condotto fino a qui innanzitutto ricordo
00:41che io sono direttore del museo di storia dell'agricoltura oltre ad essere docente appunto
00:46a brescia come di una serie di materie appunto legate anche alla meteorologia al clima sono
00:51direttore del museo di storia dell'agricoltura il quale ha sede per il castello visconteo di
00:57sant'angelo lodigiano a lodi e la in provincia di lodi e tra le varie cose di cui si occupa
01:04è la
01:05paleoclimatologia perché perché questo interesse per la paleoclimatologia perché è uno dei fondatori
01:10anzi forse il principale fondatore che la principale tra i fondatori che il professor
01:15Gaetano Forni che è stato mio maestro nella storia dell'agricoltura ha sempre lavorato in quel settore
01:21ha sempre prestato una particolare attenzione a quel settore in quanto dalla clima dipende
01:26le produzioni agricole dipende la stessa sopravvivenza in area rurale ecco questo è un pochino le popolazioni
01:33erano messe quando ancora le carestie erano all'ordine del giorno in Europa io ho una serie di eventi critici
01:421740 1653 55 eccetera eccetera che sono in cui le popolazioni soffrivano tantissimo 1653 55 un milione e mezzo di
01:53morti in Francia è per il tempo inclemente che distruggì
01:56raccolti e lo stesso nel 740 200 mila questo solo per la Francia ecco allora che l'interesse è veramente
02:04molto molto forte
02:06alcuni cenni storici caldo e freddo eccessivo si cita fasi diluviali il confronto con il clima e il suo cambiamento
02:15proseguono da millenni a riguardo cito tre esempi ecco il primo le lamentazioni di Ur intorno a 4200 anni fa
02:23si verifica una siccità enorme che pervade l'intera Eurasia secondo i dati di cui abbiamo oggi disponibilitÃ
02:33in particolare le lamentazioni di Ur sono un poema o una raccolta di poemi sumerici in cui si narrano una
02:40serie di cose non ultime
02:42appunto a questa distruzione dei raccolti legate alla siccità e questo ci richiama la grande siccitÃ
02:48mega siccità del 2200 avanti scusate avanti Cristo Columella per esempio nella Columella abbiamo detto il massimo
02:56diciamo che il massimo agronomo romano trattatista e nell'incipito al suo Adere Rustica siamo nel primo secolo dopo Cristo
03:07lui era dell'entourage di Seneca afferiva quindi in epoca neroniana scrive
03:15la Columella appunto dice che secondo i più illustri romani del suo tempo il clima non era più quello di
03:21una volta
03:22quindi aveva ed era negativo questo clima rispetto alla produzione agricola il che lo vedeva molto contrario
03:28lui diceva se io applico una tecnologia allo stato dell'arte sono in grado di superare questo tipo di inclemenze
03:36tra l'altro ecco cito un'ultima cosa il fatto che lo storico appunto del clima Emanuele Lora Durie
03:43sosteneva che la civiltà può essere da un certo punto di vista letta come lotta contro la dittatura del clima
03:49che da sempre impone dei vincoli fortissimi alla vita umana
03:53e scordiamoci che i crimini del passato fossero sempre benigni
03:58i nostri antenati ne erano visti di cotta di crude senza i supporti tecnologici a base scientifica di cui oggi
04:03godiamo
04:04per cui erano molto più esposti
04:06esempio io cito questo brano lo scrive Giovanni Targioni Tozzetti che è un illustre medico e agronomo fiorentino del 700
04:18Toscana 1765 tra le ore 2 e le 4 del mattino del 14 aprile in pochi momenti il gelo bruciò
04:24nella pienura della Toscana
04:25gli occhi delle vite dei peschi dei fichi e dei noci
04:27da molti anni in qua abbiamo perso la bussola e non si riconoscono più le stagioni
04:32abbiamo avuto la primavera dell'inverno l'inverno nella primavera la primavera nell'estate e l'estate è iniziata a
04:38metà settembre
04:39insomma l'ordine antico delle stagioni pare vada pervertendosi e quindi Italia è voce comune che i mezzi tempi non
04:47sono più
04:47ecco questo per dirvi la percezione che già in passato avevamo di questo tipo di situazione
04:52questo non per far paragoni con l'attualità con le angosce che abbiamo oggi legate a un cambiamento climatico di
04:58origine antropica
04:59che almeno quindi in parte è legato proprio all'attività umana e che quindi ci poniamo come problema ecco da
05:05risolvere oggi
05:06però anche per dire che oggi abbiamo una tecnologia che in passato assolutamente non era disponibile
05:11quindi cerchiamo di sfruttare al meglio per essere più forti del clima ecco questa è un po' la cosa
05:16detto questo sistema climatico è una grande sfida conoscitiva tutto quello che è pianeta e clima
05:24quindi l'atmosfera, l'idrosfera quindi gli oceani, la litiosfera, la criosfera quindi i ghiacci, la biosfera quindi gli esseri
05:31viventi
05:32è in più lo spazio esterno col sole che ci manda come fonte di energia e lo spazio esterno che
05:37accorge i fotoni emessi dal nostro pianeta
05:39tutto questo è clima ad iniziare da ognuno di noi e quindi a questo punto vediamo un attimo di inquadrare
05:44il sistema climatico
05:45strutture e funzioni proprio per iniziare poi a ragionare di cambiamento
05:49allora per ragionare di sistema climatico secondo me il grafico più evocativo più efficace e sintetico è quello che vi
05:57presento
05:58in questo diagramma dovete vedere da un lato in ascissa abbiamo la latitudine da 90 gradi nord che è 90
06:06zero partendo da sinistra quindi da sinistra
06:12poi passando per l'equatore che è zero andando a meno 90 che è 90 gradi sud
06:17quindi siamo dal polo nord al polo sud passando per l'equatore
06:21questa curva campana con un massimo di energia vedete per questa energia il flusso di energia che arriva dal sole
06:31questa tratteggiata
06:33questo in nero invece il flusso di energia che viene messo dalla terra verso lo spazio
06:37vedete che innanzitutto che la curva di emissione della terra è molto più piatta della curva dell'energia in arrivo
06:45cosa vuol dire questo che c'è qualcosa che manda energia verso i poli dall'equatore
06:52quindi dall'equatore viene emessa meno energia di quella che viene ricevuta
06:55al polo di più
06:56non so il polo riceve 70 watt al metro quadro e ne emette 200 il polo nord
07:02quindi capite che c'è un meccanismo che trasferisce l'energia
07:05come si chiama questo meccanismo si chiama circolazione atmosferica e oceanica
07:08questo grafico ci dimostra questa prima cosa
07:11seconda cosa
07:12se fate la media di queste due curve
07:15quella di ingresso e quella di uscita
07:17ottenete 235 watt al metro quadro
07:22235 watt al metro quadro entrano
07:25235 escono grosso modo
07:28però i 235 watt al metro quadro sono le emissioni di un corpo
07:32che ha una temperatura di meno 19 gradi centigradi
07:35allora la terra non ha meno 19 gradi centigradi in superficie
07:39ne ha più 15
07:41cosa dà questa differenza di 33 gradi in più?
07:43è l'effetto serra
07:44quindi abbiamo vedete illustrato
07:48l'equilibrio energetico
07:50235 che entrano e 235 che escono
07:52la circolazione atmosferico oceanica e l'effetto serra
07:55che è quella cosa che fa sì che il pianeta abbia 33 gradi in più
07:58di quello che si meriterebbe in sua assenza
08:01e questo un pochino sono i tre pilastri del sistema climatico
08:05ecco la vedete quanto parliamo di circolazione
08:08la circolazione esiste atmosferica e oceanica
08:11per riequilibrare gli scompensi a tutte le scale
08:13cosa vuol dire tutte le scale?
08:16innanzitutto guardiamo in alto a destra
08:18a macroscala
08:19vedete l'equatore e il polo
08:22secondo ma anche a mesoscala
08:24tra il lato in ombra e il lato al sole di una valle
08:27si crea una brezza in caduta
08:29quindi una brezza di monte diciamo così
08:32nel lato in ombra
08:33e c'è una brezza di valle che sale nel lato al sole
08:37oppure anche a microscala
08:38pensate a una situazione tra due palazzi
08:40c'è un lato al sole e un lato in ombra
08:42anche qui si crea una piccola circolazione
08:44ecco vedete che a qualsiasi scala
08:46noi troviamo una risposta circolatoria
08:48rispetto a una differenza di energia
08:50che esiste tra diverse superfici
08:52anche nei vigneti la cogliamo
08:54guardate questo vigneto
08:55è una foto di vigneto in Borgogna
08:57vedete questo l'albero qui in basso
08:59che proietta la sua ombra sul vigneto
09:01qui c'è una zona in ombra più fresca
09:04rispetto alle zone al sole ci sarà una piccola circolazione
09:06che tende a riequilibrare questo scompenso
09:09ecco allora il riequilibrio
09:12riequilibrio che è affidato per l'80%
09:14alla circolazione
09:17diciamo a livello di riequilibrio tra Equatore e Polo
09:19l'80% del riequilibrio è affidato alla circolazione atmosferica
09:23queste nubi che vedete
09:25sono il tracciante della circolazione
09:27qui vedete le grandi correnti
09:28vedete intuite la presenza delle grandi correnti occidentali
09:31che trasportano le perturbazioni
09:33sono queste grandi barre che vedete qui
09:36le trovate praticamente estese
09:38su tutto circa 40-50 gradi di latitudine nord
09:43questa per esempio è un fronte caldo che è sul sud Italia
09:46e prende aria anche dall'Africa settentrionale
09:49poi c'è una zona qui di convergente intertropicale
09:52e poi c'è la zona poi di circolazione a sud
09:53analogo a quella nord
09:54con le perturbazioni delle medie latitudini
09:58questa è la circolazione
09:59non sto all'illustrarvi questo diagramma
10:01è complesso
10:02io lo racconto ai miei studenti a lezione
10:05ci credo tantissimo
10:06qui c'è tutta la nostra vita
10:08ci sono gli alisei
10:08ci sono le grandi correnti occidentali
10:10c'è l'anticiclone dell'Azora
10:12c'è il ciclone di Islanda
10:13anche la nostra storia
10:15il viaggio di Colombo
10:15può essere descritto con questo
10:17ma credetemi
10:18è bellissimo
10:18ed è un invito da approfondire
10:20non è l'oggetto di questa lezione qui
10:22però vi dico
10:23la circolazione atmosferica
10:24pesa per l'80%
10:26nel riequilibrare lo scompenso tra Equatore e Polo
10:29la circolazione oceanica è il 20%
10:32allora direste ma gli oceani non contano un tubo
10:34ma non è vero
10:35quel 20% è importantissimo
10:36anche perché gli oceani
10:37hanno una caratteristica molto particolare
10:39che sono molto lenti
10:41e nella loro lentezza
10:43danno una stabilità al sistema climatico
10:45lo rendono molto più stabile
10:47un esempio che mi viene in mente così
10:50pensate al riscaldamento global
10:52il global warming
10:53interessa soprattutto l'emisfero nord
10:55l'emisfero delle terre
10:56l'emisfero sud dove prevalgono gli oceani
10:58si scalda molto meno
11:00ma perché gli oceani sono più lenti
11:01stanno accumulando energia
11:03probabilmente la restituiranno più avanti
11:04però al momento stanno riscaldandosi molto più lentamente
11:07e allora se fate una media planetaria
11:09avete una media tra un qualcosa che si sta scaldando di più
11:12e un qualcosa che si scalda di meno
11:14ecco gli oceani poi fanno anche un'altra cosa importante
11:18rendono alcune zone
11:19danno caratteristiche climatiche particolari
11:22da alcune zone
11:23cioè l'aria calda che arriva dall'Atlantico
11:25per esempio rende l'Europa occidentale
11:27molto più calda rispetto a New York
11:29che ha la stessa latitudine di Napoli
11:31eppure molto più fredda
11:32ecco allora queste sono cose che dobbiamo agli oceani
11:35quindi non è da trascurare il loro contributo
11:38correnti di superficie quelle rosse
11:40le vedete nella figura
11:42che ha di fronte nasa
11:43e correnti blu che sono quelle di fondo
11:45cioè ogni volta che arriva l'aria calda
11:47scusate l'acqua calda
11:49arriva verso la Groenlandia
11:50e poi sprofonda
11:51si raffredda
11:52diventa più densa
11:53sprofonda
11:53va a fondo
11:54e genera la corrente di fondo
11:56che arriva fino al Giappone
11:58ecco questa è un po' la storia del nostro clima
12:01la seconda cosa è l'effetto Serra
12:03ve lo propongo in una chiave in cui penso non ve l'abbia mai raccontato nessuno
12:07la Terra è riscaldata dal Sole
12:09questo lo sappiamo tutti
12:11ma anche da un secondo Sole
12:13questo secondo Sole è l'atmosfera
12:15allora quando voi guardate queste due figure
12:18vedete che di giorno
12:20io ci ho fatto la freccia rossa
12:21che è il riscaldamento solare di questo prato
12:24di notte e anche di giorno c'è questa freccia gialla
12:27cosa vuol dire?
12:28che l'atmosfera intercetta quei pacchetti di energia che vengono emessi dal terreno
12:34che si perderebbero nello spazio
12:36in gerco si chiamano fotoni
12:38e li ributta verso Terra
12:41quindi questa cosa
12:42la cosa di due soli che io ho scoperto
12:45perché mi sono trovato una volta una lezione
12:47di una lezione di un docente di fisica
12:49che ha raccontato la cosa così
12:50mi era talmente piaciuta che da allora la racconto in questo modo
12:53e abbiamo un secondo Sole noi sulla Terra
12:55che guarda quello che ci fa vivere
12:56perché senza questo
12:57non avremmo
12:59diciamo gran parte delle forme di vita
13:02avremmo i chemiototrofi
13:04che sono quegli organismi viventi
13:05che non fanno fotosintesi
13:06stanno vicino alle essenziali termali
13:08che sono molto calde per esempio
13:09batteri
13:10ma non avremmo certamente le piante superiori
13:13gli animali eccetera
13:14e questo non per dire che attenzione
13:17che l'effetto Serra
13:18sia comunque una cosa di positivo
13:20cioè però in sé è positivo
13:22dobbiamo evitare di avere un eccesso di effetto Serra
13:25legato all'alterazione delle componenti atmosferiche
13:27quindi questo è un pochino il messaggio che voglio dare
13:29non bisogna dire ai bambini
13:32o agli adulti
13:33che dobbiamo combattere l'effetto Serra
13:35perché è combattere contro quello che ci fa vivere
13:37non dobbiamo combattere
13:40al limite il potenziamento antropico
13:42dall'effetto Serra
13:43ecco questo è il messaggio
13:44che a persone adulte
13:46andrebbe sostanzialmente comunicato
13:49sugli attori dell'effetto Serra
13:51sono tre
13:52abbiamo il vapore d'acqua
13:54che pesa
13:55questo sono dati di Science
13:57sono dati quello di Science del 2011
13:58sono veritÃ
14:01sono un'approssimazione
14:02perché sono fatti con modelli
14:04nessuno può prendere l'atomo Serra
14:05e togliere la CO2
14:06piuttosto che l'acqua
14:07e vedere cosa succede
14:08però ecco che vediamo che
14:10il 49% dell'effetto Serra
14:12con modelli è dovuto al vapore d'acqua
14:14il 24% alle nubi
14:16il 20% alla CO2
14:17poi abbiamo altri gas che fanno
14:19un ruolo molto più piccolino
14:22ecco l'anidride carbonica
14:23allora uno dice
14:24ma l'acqua
14:2649% più 24%
14:28quindi nubi più al vapore d'acqua
14:29fa 73%
14:31quindi è di gran lunga
14:32il gigante dell'effetto Serra
14:34la CO2 cosa c'entra?
14:36allora c'entra perché
14:38se tu aumenti i livelli di CO2
14:40in atmosfera
14:41hai un aumento di temperatura
14:42non enorme
14:43un grado per il raddoppio di CO2
14:45rispetto ai livelli preindustriali
14:47però questo aumento
14:48si traduce in un aumento
14:49di evaporazione dagli oceani
14:51che stimola l'effetto da vapore acque
14:54aumenta l'evaporazione dagli oceani
14:56aumenta l'evaporazione
14:57la traspirazione dei vegetali
14:58per esempio ecco
14:59tutto questo aumenta il vapore d'acqua
15:01e quindi quello che è veramente
15:02il gigante dell'effetto Serra
15:03quello che pesa per il 50%
15:05ecco questo un pochino anche per spiegarvi
15:08nel dibattito in atto ecco
15:10anche i dubbi
15:12anche le incertezze
15:13perché c'è un'incertezza enorme
15:14in tutta questa questione
15:15che è la seguente
15:16e gli scienziati lo esprimono
15:18io qui cito un lavoro scientifico
15:20non sono parole mie
15:21l'incertezza nel prevedere
15:23il feedback radiativo delle nubi
15:25è la più rilevante causa di incertezza
15:27nelle previsioni di global warming
15:28eseguite con modelli
15:29va anche tal 2021
15:32perché?
15:32perché noi non riusciamo
15:33a prevedere una roba del genere
15:34guardate questo è un banco di nubi
15:36sono dei cumuli umili
15:38o mediocre sull'oceano
15:39è una foto
15:40è una foto NASA
15:41e vedete che sono piccole
15:43piccole piccole
15:44come fate con un modello
15:45descrivono una cosa del genere
15:46ecco questo è il problema
15:47a cui ci troviamo di fronte
15:49per il futuro
15:50dire ma le nubi aumenteranno
15:53e se aumenteranno le nubi basse
15:55le temperature planetarie scenderanno
15:57se invece aumenteranno quelle alte
15:59aumenteranno
16:00perché lasciano filtrare molto bene
16:01la radiazione solare
16:02le nuvi alte
16:03mi riferisco ai cirri
16:04ecco sono tutte cose su cui
16:05c'è ancora incertezza
16:06ma questo non vuol dire
16:08che non dobbiamo operare azioni
16:11intervenire con azioni
16:12per ridurre per esempio
16:13le emissioni di CO2 antropiche
16:14il problema è trovare
16:15dei metodi efficaci
16:16ecco
16:17e questo è un altro paio di maniche
16:19a questo punto
16:20cambiamento climatico
16:22io ho una cosa che sottolineo sempre
16:23che è necessario assolutamente
16:25è un approccio galileiano
16:27per analizzare quanto sta accadendo
16:29cioè misura
16:30misura e misura
16:31queste sono misure quale da fare
16:33mi spiego
16:34Galileo Galilei
16:35è padre della meteorologia
16:36perché inventa gli strumenti
16:38lui e la sua scuola
16:39e lui sostiene sempre
16:40che la natura
16:42è un libro aperto
16:43lo scrive in una lettera
16:44al gesuita Pietro Dini
16:4521 maggio 1611
16:47la natura è un libro aperto
16:49per coloro che hanno occhi
16:50sulla fronte
16:51quindi per osservare
16:53oppure per misurare
16:54con quell'estensione dei nostri sensi
16:56che sono gli strumenti di misura
16:57ma anche occhi nel cervello
16:59per interpretare
17:00quello che hai misurato
17:01osservato
17:02ecco
17:02questa è una chiave di lettura fondamentale
17:05ma anche per chi fa agricoltura
17:07osserva quello che succede in campo
17:11misuro gli andamenti
17:13delle variabili caratteristiche
17:14del mio campo
17:15prendo le decisioni operative
17:16questa è una chiave di volta
17:18di tutto l'agire umano
17:20almeno da quando Galileo
17:21ha operato la rivoluzione scientifica
17:23ma poi c'erano anche dei precursori
17:25non ve ne parlo
17:26ma lo stesso Varrone
17:27dice cose simili
17:28a quelle che ha scritto
17:29poi Galileo
17:30ma adesso non vorrei
17:32enterare in un discorso
17:33di filosofia della scienza
17:35detto questo
17:36le misure come vanno fatte
17:38perché siano sensate
17:40occorre misurare
17:41e si deve fare
17:42seguendo gli standard
17:44dell'organizzazione meteorologica mondiale
17:46che è l'ente
17:46diciamo di standardizzazione
17:48a livello globale
17:50delle misure meteorologiche
17:51in particolare ricordo
17:53la guida
17:54numero 8
17:55guida agli strumenti meteorologici
17:57ai metodi
17:57d'osservazione
17:58è disponibile in rete
17:59gratuitamente
18:00grazie a una campagna
18:01di pressione
18:04fatta da me
18:05e da altri ricercatori
18:06che con l'organizzazione meteorologica mondiale
18:08io ho collaborato
18:09in passato
18:09per diverse cose
18:10che abbiamo insistito molto
18:12perché venissero queste pubblicazioni
18:13messe in rete gratuitamente
18:15prima erano pagamento
18:16ma si diffondevano molto bene
18:17adesso è disponibile il pdf
18:19quindi chi può le usi
18:21cosa ci dice
18:22l'organizzazione meteorologica mondiale
18:24rispetto alle stazioni
18:24da vigneto
18:25ci dice che la stazione
18:27deve essere
18:27ma anche tutte le stazioni
18:29in generale
18:29ci dice che la temperatura
18:31dell'aria
18:31è misurata a un metro cinquanta
18:33un metro ottanta
18:34d'altezza
18:34con sensori
18:36che siano all'interno
18:37di cupoline bianche
18:38in vernice bianca
18:39verniciate di bianco
18:40e riflettenti
18:41in modo che non si scaldino
18:42non si scaldino
18:44vi ho a misurare
18:45la temperatura dell'aria
18:47su tappeto erboso
18:48tappeto erboso
18:50perché?
18:50perché traspira l'erba
18:51e quindi le temperature
18:53salgono meno
18:53che non
18:55se stessimo
18:56su una platea di cemento
18:58lontano da fonti di calore
18:59e qui vedete
19:01una strumentazione
19:02per esempio
19:02installata in un vigneto
19:03statunitense
19:04vedete qui
19:05un treppiede
19:06con una serie di sensori
19:08c'è il vento
19:08la velocitÃ
19:09tradizione solare globale
19:11temperatura umidità relativa
19:12in questa cupolina qui
19:13che è bianca
19:14vedete
19:14e poi la pioggia
19:15la pioggia è in doppio
19:16perché è in doppio?
19:17perché i pluviometri
19:18sono intrinsecamente insicuri
19:20ogni tanto si bloccano
19:21hanno una meccanica
19:22un po' delicata
19:23e molti hanno pensato
19:25che sarebbe meglio
19:25che è meglio
19:26metterne due
19:27in modo tale che
19:27quando avete due misure
19:29e una vi da un valore diverso
19:30dall'altra
19:31a questo punto
19:31intervenite
19:32e verificate
19:33vanno sempre controllati
19:34questi strumenti
19:35sono elettronici
19:36però ricordiamoci
19:38che anche l'elettronica
19:39si rompe
19:39e il rompersi
19:41di un pluviometro
19:41significa che voi avete zero
19:43e quel zero
19:44può significare
19:44che è piovuto
19:45e il pluviometro è rotto
19:46oppure che semplicemente
19:48non è piovuto
19:48ecco questa è la differenza
19:50che fa sì che poi
19:51una serie storica
19:51sia attendibile
19:53oppure sia una ciofeca
19:54ecco questo è un pochino
19:55la questione di fondo
19:56ecco
19:57esempio
19:57vi faccio un esempio errato
19:58per esempio
19:59questa è una stazione
20:00di un dipartimento di fisica
20:01lasciamo stare all'universitÃ
20:02a cui appartiene
20:04guardate questa stazione
20:06non c'è tappeto erboso
20:08ci sono fonti di calore
20:09di tutti i tipi
20:13strutture scure
20:14che si scaldano
20:15per via del sole
20:15secondo voi
20:16questa è una misura rappresentativa
20:18io dico di no
20:18è contraria
20:19a tutte le normative internazionali
20:21eppure questa
20:21viene diffusa
20:22questa misura
20:23ecco queste sono un po'
20:24le cose su cui
20:25attenzione
20:27andrebbe posta
20:27l'altra cosa
20:28è un'altra cosa
20:29che io noto
20:30scusate io qui mi sto levando tutti
20:32i sassonini dalla scarpa
20:33questa è il report IPCC R6
20:37IPCC è un panel
20:40diciamo un gruppo
20:41un gruppo molto ampio di scienziati
20:42che interpreta l'andamento
20:44e fa previsioni sul futuro
20:45diciamo scenari
20:47ecco sul futuro del clima
20:48del nostro pianeta
20:49questa è
20:50una tradizione benemerita
20:52la cosa
20:55fa
20:56opera attraverso report
20:57i report escono
20:58una volta ogni 4
20:595 anni
21:00l'ultimo IPCC R6
21:01che è uscito nel 2023
21:03allora qui vedete
21:05a pagina 1560
21:07capitolo 11
21:08cioè rendetevi conto
21:10la climatologia
21:10è fatta
21:11anche leggendo migliaia
21:12e migliaia di pagine
21:13queste
21:14io ho le cose che mi servono
21:15le vado a controllare lì su
21:17allora
21:17la
21:18guardate
21:19queste sono le
21:20le stazioni che hanno
21:22allora
21:22abbiamo due
21:23mappamo
21:24due emisferi
21:25due planisferi
21:26il primo mostra le stazioni con trend positivi
21:29il secondo quelle con trend negativi
21:31sono nelle precipitazioni estreme
21:33precipitazioni massime
21:36di un giorno
21:38annuali
21:38a questo punto i trend positivi
21:41vedete che sono significativi su 663 stazioni
21:44e non significativi su 4100
21:46cioè la gran parte non ha trend significativi
21:49lo stesso per quelle per i trend negativi
21:51quindi
21:52questo ci dice che per molti
21:54discorsi sugli eventi estremi
21:56pluviometrici
21:56un po' di dubbi ci sono
21:57insomma
21:58nel senso che la gran parte delle stazioni
21:59non mostra
22:00tendenze significative
22:01all'aumento
22:02o alla diminuzione
22:04la seconda cosa che voglio segnalarvi
22:06però il fatto che
22:07mai colpisce tantissimo
22:08è che la
22:09guardate
22:10ci sono aree del globo
22:11in cui i pallini sono assenti
22:13l'Africa ha tante stazioni in Sudafrica
22:16due stazioni per il resto del continente
22:18quattro qua
22:19due qui e qui
22:21in Sud America quasi niente
22:22l'India non ha stazioni
22:24la penisola arabica nemmeno
22:26allora mi domando
22:27se dobbiamo
22:28se siamo così timorosi
22:30sugli esiti del cambiamento climatico
22:31si fa bene essere timorosi
22:32ma non dovremmo avere una rete
22:34un pochino più
22:35per la quale
22:36distribuito un pochino più omogeneamente
22:38a livello globale
22:39in modo da dare valutazioni
22:41che siano il più possibile oggettive
22:43e questo è un pochino
22:44un dubbio su cui
22:45è un'emergenza
22:47questa reale
22:48è quella delle misure
22:49misure che mancano sempre più
22:51in certi ambienti
22:52poi in Europa
22:52ne abbiamo un eccesso
22:53ma in altre aree del globo
22:55c'è questo problema qua
22:57occorrerebbero reti
22:58che coprono il globo
23:00in modo omogeneo
23:01a questo punto
23:02andiamo a fare
23:03entriamo un pochino
23:04nel problema
23:06tendenza delle temperature
23:07e delle precipitazioni globali
23:10questo l'abbiamo già detto
23:11abbiamo parlato già di PCC
23:13quindi salto questa slide
23:14e arriviamo alle temperature globali
23:16dal 1760 ad oggi
23:18questo è un
23:20sostanzialmente Berkeley Earth
23:21che recupera dati da tutto il mondo
23:23li mette insieme
23:24e ottiene
23:26questa banda che descrive
23:28l'andamento delle temperature
23:29questa è la media
23:30questa linea nera
23:32scusate
23:33questa è la media
23:33e questo è l'intervallo
23:36di variabilitÃ
23:36l'errore sostanzialmente
23:38che è commesso con questo
23:39facendo questa media
23:40vedete che c'è
23:41una grande ciclicitÃ
23:43già nel 700
23:44perché questa parte
23:45è nel 760
23:46più o meno
23:47ecco
23:48allora a questo punto
23:48cose simili
23:50le vediamo con altri
23:51dataset che sono
23:52sovrapposti
23:52da un certo punto in po'
23:54vedete che
23:55nel 1910 c'è un minimo
23:58poi salgono in modo molto
24:00veloce
24:00fino al 1945
24:03ridiscendono dal
24:0445 al 79
24:05e poi c'è questa salita
24:07a rotta di collo
24:08questo è il riscaldamento
24:09attuale
24:10ci sono queste altre fasi
24:12che andrebbero in qualche modo
24:13spiegate ma sono
24:14attribuibili
24:15all'uomo le precedenti
24:16e questa è la cosa che
24:17mi interessa un attimino
24:18su cui mi interessa
24:19farvi riflettere
24:20ma ci arriveremo
24:21per un paio di slide
24:23allora
24:24questa è la temperatura europea
24:25da 1655 ad oggi
24:28allora qui vedete
24:29una serie di dati
24:30vedete l'andamento
24:32delle temperature
24:32ottenute
24:33è prodotta
24:34dal sottoscritto
24:35da una collega
24:35è pubblicata
24:36in un lavoro scientifico
24:38che è uscito
24:39nella
24:40su una rivista scientifica
24:42internazionale
24:42ecco notate che
24:44anche qui si colgono
24:451910
24:4645
24:47la fase di salita
24:49poi la discesa
24:50dal 45
24:51al 79
24:51e poi la fase di salita
24:53molto forte
24:54molto brusca
24:55molto forte
24:56dal 79
24:57ad oggi
24:57a questo punto
24:59perché è proprio il 79
25:01ecco
25:02il PCC scrive questo
25:04che secondo me è molto interessante
25:05è molto probabile
25:07che il forcing
25:07antropogenico
25:08is very likely
25:09scrivono
25:11capitolo 3
25:11pagina 445
25:13che il forcing
25:14antropogenico
25:15cioè quello
25:15la spinta
25:16umana
25:17al cambiamento climatico
25:19interpretata così
25:19dominata
25:20dal gas
25:21quindi imposto soprattutto
25:22dal gas
25:23was
25:24the main driver
25:25cioè è stato il più grande
25:26il driver maggiore
25:28del riscaldamento
25:29dal 1979
25:31allora ecco che qui troviamo una razza
25:34in tutto questo
25:34allora
25:35dal 79
25:37abbiamo che domina
25:38l'effetto antropico
25:39secondo
25:39questa interpretazione
25:41perché è very likely
25:42ma non è assoluto
25:43è sempre molto probabile
25:45dicono loro
25:45e quindi ecco che il 79
25:47ha la sua ragione
25:48ma il prima
25:5045
25:5179
25:5110
25:5245
25:52ha una
25:55prevalente causa
25:56naturale
25:57naturale
25:57questa causa naturale
25:59ve la dico
26:00ci ho ragionato a lungo
26:02su questa questione
26:03sono indici oceanici
26:04quelle che vanno cercato
26:05le temperature in atlantico
26:06di solito spingono
26:07questa ciclicitÃ
26:08a 60 anni più o meno
26:10cioè c'è una fase di minimo
26:12poi un massimo
26:12poi torniamo a un minimo
26:14la speranza
26:15che adesso dopo questa fase
26:16di grande salita
26:17che appunto
26:18dovrebbe essere causata
26:21origine antropica
26:22speriamo che ci sia una fase
26:23di ridiscesa
26:24legata proprio
26:25al raffreddamento oceanico
26:27che negli ultimi secoli
26:29si è sempre verificato
26:30se vedete questo tipo di
26:31questi
26:32questi diagrammi
26:33allora ecco
26:34attendiamo questa cosa
26:35io per il futuro
26:36non ho speranze
26:37di grande
26:37non ho cose particolarmente
26:39come si dice
26:40robuste da poter ritrasmettere
26:41al momento io sto
26:43in linea con quello
26:44che sostengono i modelli
26:45previsionali PCC
26:46perché sulle temperature
26:48hanno mostrato
26:48almeno da 79 in avanti
26:50di avere ottime performance
26:52da quando il riscaldamento
26:54diciamo
26:55la componente antropica
26:56è diventato dominante
26:57e quindi questo
26:58è quello che vi dicevo
26:59ecco vedete qui
27:00questo azzurro
27:01è quella forza
27:02in antropico
27:03di cui vi parlavo prima
27:03vedete che da 79
27:04spiega il volo
27:05e con lui spiega il volo
27:07la temperatura
27:07questa è un po'
27:08la questione su cui abbiamo
27:09ci confrontiamo
27:11e su cui bisogna
27:12ovviamente
27:13avere una visione
27:14che è improntata
27:15al fatto
27:15lo stabilizzare i livelli
27:16atmosferici di CO2
27:17questo dovrebbe essere una cosa
27:19diciamo una delle prioritÃ
27:21a questo punto
27:23ammesso di trovare
27:24dei sistemi efficaci
27:25per farlo
27:27a questo punto
27:28vediamo le precipitazioni
27:29le precipitazioni
27:30si muovono molto meno
27:31questa è un'analisi
27:33che ho fatto io
27:34ho inserito
27:34in mio articolo scientifico
27:36ma non ho citato
27:37neanche la fonte
27:38in questo momento
27:38ma è tratto
27:39da un dataset globale
27:41ADEX3
27:42e vedete che
27:43c'è una fase bassa
27:45qui cosa
27:46leggiamo l'ordinata
27:47la scissa dal 1900
27:49al 2020
27:50grossomodo
27:51qui abbiamo
27:52le 0
27:53è la precipitazione
27:56media
27:561961
27:581990
27:59e poi andiamo
28:01qui sopra la media
28:02qui sotto la media
28:03cioè vediamo quindi
28:04grossomodo
28:0520 mm sotto la media
28:06fino agli anni
28:0770
28:07fino al 79
28:09forse
28:09poi un gradino
28:11e andiamo
28:12a 30
28:1330 mm sopra
28:14quindi
28:15sono
28:15sono sostanzialmente
28:17variazioni
28:18piccoline
28:18non così spinte
28:20come per le temperature
28:21ecco il regime
28:22delle piogge
28:23sembra essere molto più
28:24lento
28:25nel muoversi
28:26rispetto al regime
28:27delle temperature
28:27questo è come mia impressione
28:29a questo punto
28:31ecco lo vediamo
28:32questa cosa
28:33volevo perché
28:34è un argomento
28:35d'ordine del giorno
28:36che sono successi
28:37anche alcuni disastri
28:38di cui si è parlato
28:39molto recentemente
28:40in Romagna
28:40appunto pochi giorni fa
28:42volevo portare
28:43anche un contributo
28:44visto adesso
28:44l'aspetto globale
28:45passare a una situazione
28:47italiana
28:48e vedere la tendenza
28:50delle precipitazioni
28:50estreme in Italia
28:51poi diremo qualcosa
28:52anche sulle temperature
28:53su altro
28:54a livello italiano
28:56vedremo
28:56ecco innanzitutto
28:58ricordo che
28:59la precipitazione
29:00estreme
29:01a livello italiano
29:02noi abbiamo
29:03un paese
29:04che per sua natura
29:05è da sempre
29:06esposto al rischio
29:07di precipitazioni estreme
29:08lo vediamo
29:09da questa
29:09scusate
29:12copertina
29:12della Domenica del Corriere
29:14che illustra
29:14un alluvione
29:15del 13 ottobre 1930
29:17fiume Cecina
29:18quindi in Toscana
29:19perché è così esposta
29:21l'Italia
29:21a questi eventi estremi
29:22quindi bisogna essere
29:23di una prudenza
29:24che più prudenza
29:25non si può
29:26abbiamo vicino
29:27un mare caldo
29:28che è fonte di grandi
29:29masse d'aria umida
29:30c'è la presenza
29:31di un'orografia imponente
29:32quando le masse d'aria
29:34urtano l'orografia
29:35trasportata
29:35dalla circolazione
29:36salgono
29:37e salendo piove
29:38piove anche in modo
29:39molto violento
29:41poi abbiamo vicinanza
29:42di regione sorgente
29:43di massa d'aria fredda
29:44l'Atlantico settentrionale
29:45l'Artide
29:46la Siberia
29:47cosa vuol dire?
29:48queste masse d'aria
29:49rompono sul Mediterraneo
29:50trovano aria più calda
29:52si crea la discontinuitÃ
29:53si chiamano perturbazioni frontali
29:55ecco che queste portano
29:56e poi diventano vortici spesso
29:59tutto questo porta
30:00a una grande piovositÃ
30:01un grande rischio
30:02io vi faccio vedere
30:03tre casi
30:04l'alluvione di Genova
30:051970
30:067 ottobre
30:07eravamo nella fase fredda
30:08tra l'altro qui
30:09perché eravamo nella fase di calo
30:10prima del 79
30:11delle temperature globali
30:13abbiamo avuto
30:14di picco
30:15948 mm
30:17a Bolzaneto
30:17Genova a Bolzaneto
30:18in 24 ore
30:19con altri valori
30:20oltre di 900
30:21a Valle Reggia
30:22per esempio
30:23e ci sono stati
30:2444 morti
30:26sicca d'erba
30:27Sardegna
30:29dal 14
30:30al 20 ottobre 1951
30:32succede una cosa
30:33che nessuno ricorda
30:34perché di solito
30:35tutti pensano
30:35Polesine
30:36per il 51
30:37che succede il 4 di novembre
30:38però si crea
30:39un vortice depressionario
30:41sul basso Tirreno
30:42che investe tre regioni
30:44Sardegna
30:45e qui sicca d'erba
30:46raggiunge
30:47in tre giorni
30:481536 mm
30:49che sono
30:50cinque giorni scusate
30:52che sono
30:53quanto piove di norma
30:54in tre anni
30:56alluvione siciliana
31:001366 mm
31:01anicolosi
31:02in quattro giorni
31:04c'è l'Etna
31:05qui che chiaramente
31:06spinge l'aria a salire
31:07però
31:08è il valore
31:09che piove
31:10anche qui
31:10in due o tre anni
31:12oppure ancora
31:13l'olivione della Calabria
31:13tutte vedete
31:14nella seconda decada
31:15d'ottobre del 51
31:17legata a quel
31:18vortice depressionario
31:19è chiaro che
31:20di fronte a una situazione
31:21di questo tipo
31:22uno deve dire
31:22da buon padre di famiglia
31:23facciamo di tutto
31:25per salvare le persone
31:26e i beni
31:27allora
31:28un agricoltore
31:29cosa può fare
31:29per salvare persone e beni?
31:31Beh innanzitutto
31:31gestire l'acqua in azienda
31:32noi abbiamo
31:34io sono docente
31:35dell'agronomia generale
31:36quindi da una vita
31:37insegno ai miei studenti
31:39a curare le sistemazioni
31:40idraulico agrarie
31:41le sistemazioni idraulico agrarie
31:42sono quelle fatte
31:43per gestire l'acqua in eccesso
31:44chiedo
31:45a chi di voi segue
31:47se è un'azienda
31:49se è attento
31:50alle sistemazioni
31:50idraulico agrarie
31:51della sua azienda
31:52se non lo è
31:52che intervenga e lo faccia
31:54perché è un dovere civico questo
31:55non è solo un fatto di
31:57diciamo di interesse
31:58che poi è anche un interesse
32:00aziendale
32:00se sei l'azienda
32:02che gestisce bene l'acqua
32:03viene meglio stoccata
32:04nel terreno
32:05non fare uscellamento
32:07e quindi erosione
32:07quindi capisci
32:08che conservi anche il suolo
32:09conservi l'acqua nel terreno
32:10tante cose vantaggiose
32:12perché questi eventi
32:13credetemi
32:14qui siamo nel 51
32:16il 51
32:17ha avuto questi tre eventi
32:18catastrofici
32:19in Calabria
32:20in
32:20dicevamo
32:21in Sicilia
32:22in Sardegna
32:22e un altro evento catastrofico
32:24che fu
32:25l'alluvione del Polesine
32:26il 4 di novembre del 51
32:28ecco queste cose
32:29non per dirvi che
32:31oggi
32:32le cose vanno per il meglio
32:34non è mio
32:34vi dico che
32:35il rischio
32:37c'era in passato
32:38c'è attualmente
32:39e dobbiamo fare di tutto
32:40per mitigarlo
32:41ecco questa è un pochino
32:42la logica ecco che
32:43a cui vorrei
32:44richiamare un po' tutti
32:45tra l'altro
32:46qui devo
32:47mi prima anche citare un altro
32:48lavoro
32:49lavoro scientifico
32:50in questo caso
32:51al di là dei casi episodici
32:53un gruppo di ricerca
32:56dell'Università degli Studi
32:57di Torino
32:59il primo autore è Libertino
33:03scrive un lavoro
33:04pubblicato su una rivista prestigiosa
33:06che è Geophysical Research Letters
33:08che si intitola
33:09Evidence
33:10l'evidenza di aumento
33:12delle precipitazioni estreme
33:13in Italia
33:14rimane elusivo
33:16a larghe scale spaziali
33:18cioè quindi
33:18a livello di
33:20di aree nazionali italiani
33:22allora
33:24questo
33:24prendiamo le conclusioni
33:26di questo
33:26dunque innanzitutto Libertino
33:28e altri
33:29il professor Clapsa
33:30ecco il loro leader diciamo
33:31hanno analizzato
33:325.000 stazioni
33:33sparse sull'intero territorio nazionale
33:35per il periodo del 1915
33:372015
33:38nel 90%
33:39l'intensitÃ
33:40risulta stazionaria
33:41nel 5%
33:43l'intensità plurometrica aumenta
33:44nel 5%
33:45diminuisce
33:47questo
33:48dice che
33:50il rischio
33:50è sostanzialmente
33:52stabile
33:52su livelli alti però ripeto
33:54perché il rischio
33:54di un paese che vive
33:56con le caratteristiche
33:57che vi ho descritto prima
33:58vicinanza della mediterranea
33:59vicinanza di
34:00regioni sorgenti
34:01d'aria fredda
34:02imponente orografia
34:03in particolare richiamone
34:05le conclusioni
34:06con riferimento
34:07alle frequenze
34:08tutti i trend osservanti
34:09non sono significativi
34:10con riferimento
34:11all'intensitÃ
34:12non si evidenza un tren
34:13chiaro a livello nazionale
34:14allora ecco che da qui
34:16deriva
34:16che derivano
34:18quelle considerazioni
34:19che vi facevo prima
34:21queste considerazioni
34:22di Libertino
34:22sono confortate
34:23da un altro lavoro
34:24che è
34:25Sunetal 2022
34:26citato
34:27come anche Libertino
34:28è citato
34:29nell'IPCCR6
34:30nell'ultimo report IPCC
34:31questi lavori sono citati
34:32allora nel mediterraneo
34:34vedete
34:34questa è un'analisi fatta
34:35da un gruppo di ricerca
34:38studiosi
34:38di diversi paesi
34:39diciamo così
34:40parte australiani
34:40nel mediterraneo
34:42abbiamo che
34:43nel 92%
34:44delle stazioni
34:45l'intensità è stazionaria
34:46nel 4%
34:47aumenta
34:48nel 4%
34:48diminuisce
34:50questo
34:51rischio alto
34:51ma stazionario
34:52questo è quello che si coglie
34:53da queste analisi
34:54altra cosa
34:56scenari previsionali
34:57per l'Europa
34:57di IPCCR6
34:59questo è uno scenario previsionale
35:00cioè sono
35:00le tendenze
35:02gli scenari
35:03cosa scrive qui
35:08dice
35:09precipitazioni estreme
35:11e alluvioni
35:13dovute a pioggia
35:14sono proiettate
35:15si prevedono in crescita
35:17quando
35:19il global warming
35:21eccederÃ
35:22agli 1,5 gradi centigradi
35:24in tutte le regioni del mondo
35:26eccetto nel mediterraneo
35:27alta confidenza
35:29in sostanza
35:30anche questo
35:30ci dice che il mediterraneo
35:32non sta aumentando
35:34di rischio
35:34però ripeto
35:35il rischio del mediterraneo
35:36è comunque alto
35:37ricordiamo anche l'evento
35:39un evento
35:39terribile
35:40che è successo
35:41l'anno scorso
35:42SIRTE
35:43sono i nostri fratelli
35:44che stanno sulla sponda sud
35:45non ce ne siamo
35:47dimenticati presto
35:48perché ci si dimentica presto
35:49di questa cosa
35:50come ci si è dimenticati
35:51di sicca d'erba
35:51di nicolosi
35:52di altre cose
35:53però resta il fatto che
35:55ecco
35:55dobbiamo sempre tenere presente
35:56questa cosa
35:57essere estremamente prudenti
35:58in quello che facciamo
36:00non costruire
36:01vicino agli alvei
36:02ecco
36:02o altre cose
36:03che vanno a volte
36:04vedi spesso
36:05allora ecco
36:07a questo punto
36:08c'è un'altra cosa
36:10che potremmo domandarci
36:11sì tu ci hai parlato
36:12di aspetti globali
36:13sei sceso un po'
36:14a livello italiano
36:15però cosa succede
36:16in viticoltura
36:17ecco
36:18qual è il trend
36:19delle variabili meteorologiche
36:20in viticoltura
36:21io avrei potuto portarvi
36:22una cosa che
36:23a bollo d'uccello
36:24guardasse tutta l'Italia
36:25l'ho fatto in passato
36:26queste operazioni
36:27però mi è sembrato più utile
36:28visto che l'ho sviluppato
36:29recentemente
36:30un'analisi su una regione
36:32una regione
36:32che è considerata
36:33un caso di studio
36:34ecco
36:34il caso del Veneto
36:35in questo caso allora
36:37io sul Veneto prendo
36:38e ho provato
36:39perché me l'han chiesto
36:40per un convegno
36:42organizzato
36:42oddio
36:43l'anno
36:44è stato all'inizio di quest'anno
36:46sì
36:46è stato da
36:47colleghi agronomi
36:48appunto alla ZISE
36:49e ho provato
36:50ad analizzare
36:52serie storiche
36:53di una serie di variabili
36:54per la regione del Veneto
36:55per reali viticoli del Veneto
36:57e vedere cosa sta succedendo
36:58perché sono cose
36:59che da un punto di vista
37:00anche della gestione
37:01sono veramente
37:03significative
37:04quindi vanno
37:04non possono essere
37:05trascurate
37:08innanzitutto il dataset
37:09che ho usato
37:10ho lavorato
37:11su un arco di tempo
37:13molto lungo
37:151951
37:151924
37:16per il 51
37:1892
37:19ho usato
37:19i dati della rete meteorologica
37:22dell'Aeronautica Militare
37:24sono queste in verde
37:25Villafranca
37:28Vicenza
37:28Padova
37:29Istrana
37:30Venezia Tessera
37:31Treviso
37:32e Concordia Sagittario
37:33invece
37:34per la
37:35per quanto riguarda
37:36il periodo successivo
37:37da quando entro in servizio
37:38la rete regionale del Veneto
37:39dell'ARPA
37:40ho utilizzato le stazioni
37:42di questa rete
37:43Bardolino
37:44Marano
37:44L'Onigo
37:45Teolo
37:45Bregans
37:46Valdobianene
37:47Volpago
37:48Villorba
37:49Il Vison
37:49che corrispondono
37:50a una serie di aree DOC
37:52per cui ho cercato di avere
37:55una
37:56una visione il più possibile
37:57orientata
37:58agli areali viticoli
37:59cosa ho considerato
38:00le risorse
38:02radiazione
38:02solare
38:03temperatura
38:04acqua
38:05l'acqua
38:06compresa il bilancio idrico
38:08quindi compresa quant'acqua c'è nel suolo
38:09e poi le limitazioni
38:11andate di caldo
38:12gelate tardive
38:13siccitÃ
38:13e grandine
38:14a questo punto
38:16vi faccio vedere innanzitutto
38:17le considerazioni di sintesi
38:18così non
38:19non vi viene la
38:20l'ansia da cose
38:22che scoperte
38:22scoperte poco a poco
38:24ve la dico subito così
38:25considerazioni di sintesi
38:27aumentano le risorse radiative
38:29aumentano le risorse termiche
38:31aumentano lo stress da caldo
38:32questo aumenta davvero tanto
38:34dimunescono i giorni di gelo
38:35anticipano le fasi fenologiche
38:37a questo punto
38:38aumenta anche il rischio di danni
38:40della gelata tardive
38:41perché da un lato
38:43calano il rischio di gelate
38:44tardive
38:45dall'altro però
38:46tutte le fasi
38:47il germogliamento
38:48anticipa
38:50quindi alla fine
38:51il rischio di gelata
38:52o resta stazionario
38:53oppure potrebbe anche avere
38:54un lieve incremento
38:55ecco
38:55questa è una cosa su cui
38:57appunto richiamo
38:58l'attenzione della vostra
38:59calde il rischio di peronospora
39:01l'ho fatto con un modello
39:02questo poi lo vedremo
39:03precipitazioni annuali sono stazionarie
39:05numero di giorni di pioggia
39:06questo mostra un lieve calo
39:07l'intensitÃ
39:10che è significativo
39:11comunque
39:11questo lieve calo
39:12l'intensitÃ
39:13millimetri su giorno
39:14piovoso
39:14stazionaria
39:15infine il potenziale grande
39:17di livello stazionario
39:18anche questo è fatto con modelli
39:20vedremo un attimino
39:21di descrivere più in dettaglio
39:22questa cosa qui
39:23a questo punto
39:24vediamo le risorse
39:25radioattive e termiche
39:26scusate
39:27bevo un goccio d'acqua
39:28perché ho la gola un po' infiammata
39:34ecco
39:34a questo punto
39:35qui vedete
39:36in questo degram a barre
39:38qui praticamente
39:39ho fatto una media
39:40delle diverse stazioni
39:42le ho analizzate
39:43preciso
39:45il dataset che ho utilizzato
39:47l'ho analizzato giorno per giorno
39:48e stazione per stazione
39:49quindi non ho fatto
39:51una grande media di tutto
39:53dopodiché
39:53alla fine
39:54per dovere di sintesi
39:56avrei potuto fare
39:57delle cartine
39:58ho fatto
39:59dei diagrammi a barre
40:01qui
40:01in questi diagrammi
40:02vedete due cose
40:03le barre
40:04in questo caso gialle
40:05ma poi avranno anche altri colori
40:06che sono la media
40:07questo in nero
40:09è il coefficiente di variazione
40:10ci dice
40:11il coefficiente di variazione
40:12se la variabilitÃ
40:13da stazione a stazione
40:14aumenta o no
40:16cosa ci dice questo diagramma?
40:18l'aumento
40:211951 80
40:22confrontato con
40:232011
40:232023
40:24aumenta del 4%
40:26la radiazione
40:27sull'aria globale
40:29trend
40:30crescente
40:31statisticamente
40:31significativo
40:32il test di
40:33Mankendel
40:33che è un test statistico
40:34che mira questo tipo di cose
40:35quindi c'è un trend significativo
40:37non sono grandi aumenti
40:39è un 4%
40:41temperatura media
40:42delle massime annue
40:43qui l'aumento è veramente sensibile
40:46più 2.4 gradi cm
40:48con queste barre rosse
40:49la variabilitÃ
40:50più o meno
40:51resta costante
40:52la variabilitÃ
40:52da questa linea nera
40:53e 2.4 gradi
40:55è veramente tanto
40:56questa è la cosa
40:57che io osservo
40:58passiamo dai
40:5917.1
41:00questo 2.4
41:02è la differenza
41:03tra 19.5
41:04che è
41:04la media
41:052011
41:062023
41:07l'ultimo periodo
41:08meno la media
41:101951
41:111980
41:12trend
41:13crescente
41:14statisticamente significativo
41:15anche qui la statistica
41:16conferma la significativitÃ
41:18del trend
41:20media delle minime
41:22sale
41:22per un po' meno
41:23più 1.7
41:25passiamo da 8.1
41:26a 9.8
41:27allora
41:28anche qui è significativo
41:29il trend
41:30non ci piove su questo
41:31l'altra cosa
41:32che vi dico però
41:33è molto interessante
41:34che senza questo
41:36non avrei
41:36non avrei potuto dedurla
41:38è che la
41:38vedete che le minime
41:39salgono meno delle massime
41:42cosa vuol dire
41:43che l'escursione termica
41:44cioè la differenza
41:44tra le minime e massime
41:45aumenta
41:46e quindi abbiamo
41:47maggiore escursione termica
41:48il che è favorevole
41:49alla qualitÃ
41:50quindi un aspetto
41:51che anche questo
41:52va considerato
41:52nella nostra
41:53valutazione complessiva
41:55l'altra cosa
41:56che vi dico
41:56che segnala
41:58questa differenza
41:58è il fatto
42:00che le minime
42:01salgano meno
42:02delle massime
42:02le massime
42:03di solito
42:04sono
42:06determinate
42:07da fattori
42:07globali
42:08fattori sinottici
42:09è la grande circolazione
42:10atmosferica
42:11che determina
42:12le temperature massime
42:13le minime invece
42:14sono più legate a fattori locali
42:16che ne sono
42:16una zona che riceveva
42:17a raffredda
42:17dalle montagne circostanti
42:19piuttosto che
42:20un irraggiamento
42:21verso lo spazio
42:22di una certa area
42:23che vede molto ceno
42:24ecco tutte cose
42:25che raffreddano maggiormente
42:28sono molto locali
42:29allora ecco
42:30che la
42:31ecco però
42:32che l'aumento maggiore
42:34nelle massime
42:34ci dice che il fenomeno
42:36non è un fenomeno locale
42:37del Veneto
42:38o dell'Italia
42:39è un fenomeno globale
42:40o comunque sinottico
42:42ecco sinottico per noi
42:43è qualcosa che prende
42:44una vasta
42:45una vasta area
42:46tutta l'Europa
42:47ecco
42:48qualcosa di questo tipo
42:50andiamo avanti
42:51questo punto
42:52le ore normali di caldo
42:53cosa sono le ore normali di caldo
42:55sono un descrittore
42:56delle risorse termiche
42:58per la vita
42:58non sto adesso
42:59a spiegarvi il modo
43:00in cui vengono calcolate
43:01ovviamente però
43:02per me
43:03per altri colleghi
43:04sono il modo migliore
43:05per approcciare il problema
43:06perché
43:07si
43:08vi do solamente
43:09un'indicazione di massima
43:11per chi volesse approfondire
43:13l'abbiamo trattato in un testo
43:15col professor Failla
43:16per esempio
43:16anche qualche anno fa
43:17perché è un metodo
43:18che abbiamo messo a punto insieme
43:19e la sostanzialmente
43:21si lavora
43:21considerando il peso
43:23che un'ora ha trascorso
43:24una certa temperatura
43:25ha in termini di sviluppo
43:28penso che è compreso tra 0 e 1
43:30è un po' come
43:31per chi ha fatto studi agronomici
43:34è un po' come le ore di freddo
43:37le Cigliuniz
43:38ecco
43:39quindi è qualcosa di molto simile
43:40però adesso questo
43:43anche qui
43:44c'è un aumento del 13%
43:47minimo 1978
43:48il massimo 2018
43:51dopodiché
43:52anche qui
43:53il trend è statisticamente significativo
43:55andiamo con altri metodi
43:57più noti
43:59gradi Winkler
44:00per esempio
44:01è una somma termica
44:03base 10
44:04in cui si taglia
44:05la temperatura
44:06di sotto di 10 gradi
44:07è la soglia
44:08il cardinale minimo
44:09diciamo così
44:10in questo caso abbiamo
44:11abbiamo un più 23% addirittura
44:15ma perché più 23 rispetto a più 13?
44:18perché con i Winkler
44:18l'eccesso termico
44:20cioè temperature troppo alte
44:21vengono anche loro considerate
44:23messe nel conto
44:24mentre le ore normali di caldo
44:27ignorano le temperature troppo elevate
44:29cioè l'effetto di stress da caldo
44:32ancora
44:33indice di Hugh Glenn
44:34più 19%
44:35anche questo
44:36ha quel pochino di difetto
44:37che aveva già Winkler
44:38e qui vedete anche qui
44:40un aumento significativo
44:41come anche per Winkler
44:42che è del più 19%
44:44insomma le risorse termiche
44:45aumentano e tanto
44:46come anche le risorse radiative
44:48questo cosa significa?
44:49occorre gestirle queste cose
44:51in termini di
44:51per esempio
44:52potatori verdi
44:53i grappoli
44:54esposti al sole
44:55ecco
44:56capite che
44:57esporre al sole
44:58il grappolo
44:59o lo sfogli molto presto
45:01che allora raggiunge anche
45:02magari una certa
45:03consistenza
45:04che lo rende
45:04lo protegge
45:05altrimenti rischiate effettivamente
45:07di fargli del danno
45:08cioè si tratta di gestire le cose
45:09in modo razionale
45:10non è il mio mestiere
45:11è quello di
45:12di organizzare questi aspetti
45:14però tenete conto
45:15da viticoltori
45:16che dovete
45:17fare attenzione
45:19a questo aumento di risorsa
45:21stress da caldo
45:22e da freddo
45:23stress da caldo
45:24uso le ore
45:25normali di eccesso termico
45:27sempre ore normali di caldo
45:28però
45:29che stimano l'eccesso
45:31il
45:32in questo caso
45:33c'è un aumento molto potente
45:35più
45:35250 per cento
45:36vedete come salgono
45:38le ore di stress
45:40partiamo da una media
45:41intorno ai 100
45:42150
45:44e arriviamo a medie
45:46oltre i
45:47intorno ai
45:47350
45:48400
45:49con un piccolo
45:50il 2003
45:51non più superato
45:52il 2003
45:53si ricorderanno alcuni
45:55fu un'annata
45:55veramente terribile
45:56da questo punto di vista
45:57trend crescente
45:59statisticamente significativo
46:00il minimo nel
46:01978
46:02prima di quel grande
46:03quella svolta di cui
46:04abbiamo parlato anche prima
46:05del 79
46:07giorni congelo
46:08in questo caso
46:10i giorni congelo calano
46:11e qui ecco
46:12vedete il trend
46:13negativo
46:14calano del 46 per cento
46:17e anche questo è
46:18statisticamente significativo
46:20aumenta la variabilitÃ
46:22questo lo notate
46:23in questa
46:23linea
46:24nera
46:25questo significa che
46:26le stazioni
46:27parlano più la stessa lingua
46:28si muovono in modo
46:29più locale
46:30perché appunto è locale
46:31il fenomeno delle
46:32minime
46:33mentre più generale
46:35il fenomeno delle
46:35massime
46:37aspetti fenologici
46:38fitopatologici
46:40questo è un andamento
46:41delle fasi fenologiche
46:42in Cabernet
46:43abbiamo nel
46:46rispetto al 1951
46:4880
46:49Cabernet Sauvignon
46:50abbiamo
46:51un sette giorni di anticipo
46:54quindi
46:56sette giorni
46:58sono quella media
46:59diciamo
47:01arrivava
47:02alla
47:03sostanzialmente
47:04all'inizio fioritura
47:05al 153
47:06giorno
47:07ora ci arriva
47:08al
47:10cento
47:10no
47:11pardon
47:1142
47:12no
47:14c'è un errore
47:15qua
47:15perché in realtÃ
47:1742
47:1753 è 9 giorni di anticipo
47:19è sbagliata la slide
47:20mi spiace ma
47:21a volte capita
47:22capita anche nelle migliori famiglie
47:23non preoccupatevi
47:24comunque
47:25è stato
47:26distinguente significativo
47:27sono 9 giorni di anticipo
47:29e questo significa che abbiamo
47:31quindi una maggior percocitÃ
47:33il che espone maggiormente
47:34al pericolo di gelate
47:35che però sono in calo
47:36come abbiamo visto prima
47:38allora
47:38come interpretare la cosa
47:39bisogna
47:42considerare
47:43contemporaneamente
47:44i due aspetti
47:44ecco
47:45fasi fenologiche
47:46questa è la 81
47:47sempre per Cabernet Sauvignon
47:49l'81
47:49che è l'invaiatura
47:51qui abbiamo
47:52guardiamoci
47:54in questo caso
47:54è sbagliata
47:55anche questa
47:55media 212
47:57media 201
47:58anche queste 9 giorni
48:00quindi in sostanza
48:01201
48:03no
48:0411 giorni
48:05di anticipo
48:06quindi in sostanza
48:07qui abbiamo
48:0811 giorni di anticipo
48:09nella fase fenologica
48:10sull'ultimo periodo
48:11rispetto
48:12al 51
48:1380
48:13anche qui statisticamente
48:15significativo
48:15il rischio peronospora
48:18qui ho preso un modello
48:19proposto dalla Lancet
48:21e altri
48:21che lavorando
48:22di temperature
48:24precipitazioni
48:26sviluppano
48:27un modello che stima
48:27il rischio
48:28e a questo punto
48:29ottengo una diminuzione
48:31del rischio
48:31dell'8%
48:32in sostanza
48:34scende dal 92%
48:37scusate
48:38da 100
48:38o 92
48:39ecco
48:40questo
48:42ovviamente
48:42questo va misurato
48:43caso per caso
48:44però è un modello
48:45diciamo che
48:45è presente in la territoria internazionale
48:47pensato di usare questo
48:48ecco
48:49per cercare di dare una quantificazione
48:51alla cosa
48:51anche perché hanno
48:52sapete che la variabilitÃ
48:54comunque è alta
48:55da un anno all'altro
48:57sull'indice
48:58di la Lancet
49:00della
49:00prosmopora viticola
49:02risorse idriche
49:04le risorse idriche
49:05si fanno in che modo?
49:06si fanno con
49:06un bilancio idrico
49:07giorno per giorno
49:09al servotore del terreno
49:10si aggiunge l'acqua di pioggia
49:12si aggiunge l'eventuale
49:14acqua di
49:14risalito di falda
49:16ma è qui non è stata considerata
49:17perché non abbiamo
49:18le falde
49:19non siamo in grado
49:20di governare
49:21questa variabile
49:21ecco quindi
49:22è meglio non metterla
49:25aggiungiamo
49:25l'evaporazione
49:26dell'acqua di pioggia
49:28togliamo
49:28scusate
49:29l'evaporazione
49:29dell'acqua di pioggia
49:30l'evapotraspirazione
49:31e il ruscellamento
49:33e l'infiltrazione
49:34morale da tutto questo
49:35otteniamo il contenuto
49:36idrico del suolo
49:37e a questo punto
49:38abbiamo
49:40innanzitutto
49:41primo elemento
49:42l'evapotraspirazione
49:43della cultura di riferimento
49:45che ci dà un aumento significativo
49:47del 10 per cento
49:49e lo stesso
49:50l'evapotraspirazione
49:52reale della vite
49:53che è una frazione
49:55dell'evapotraspirazione
49:56della cultura di riferimento
49:56perché la vite
49:57ha una chiama molto contenuta
49:59quindi traspira meno
50:00rispetto alla cultura di riferimento
50:01che è un prato
50:02allora a questo punto
50:03il
50:05anziché mille
50:06vedete 900 mille
50:07che è l'evapotraspirazione
50:08della cultura di riferimento
50:09invece nella vita abbiamo
50:09500-600
50:11comunque anche qui
50:11abbiamo un aumento
50:12dell'8 per cento
50:13aumento di evapotraspirazione
50:15significa anche
50:16maggiore richiesta
50:17di acqua
50:18da parte della vita
50:18questa è la cosa
50:19è statisticamente
50:21significativo anche questo
50:22come lo era
50:23anche quello
50:24dell'evapotraspirazione
50:25da cultura di riferimento
50:27precipitazioni annue
50:28qui non abbiamo
50:29non è significativo
50:31il trend
50:31abbiamo un valore minimo
50:34del 52
50:34un massimo del 2014
50:36l'anno
50:37l'anno in cui piove tutta l'estate
50:39non so se qualcuno se lo ricorda
50:41io sì
50:42niente
50:43c'è un aumento del 4 per cento
50:44non sono grandi variazioni
50:46è in complesso
50:47c'è una grande variabilitÃ
50:48da un anno all'altro
50:49ecco quello che posso dirvi
50:50lo stesso 2022
50:52che era
50:53lo vediamo qui
50:54è uno degli anni più aridi
50:56di tutta la serie
50:57secondo le mie valutazioni
50:59mentre sul nord ovest
51:00è stato l'anno più
51:01più secco
51:03più povero
51:04di precipitazione
51:06a partire dal 1900
51:09quindi
51:11il più
51:12povero di pioggia in assoluto
51:14sul nord ovest
51:14sul nord est
51:15all'ottavo posto
51:16quindi ecco
51:17non è stata così drastica sul nord est
51:19come sul nord ovest
51:20quell'annata che fu
51:20vi ricordate
51:21vi ricorderete
51:22almeno per quelli che
51:24hanno
51:25l'avventura di
51:26vivere al nord
51:27fu un anno
51:28molto critico
51:29da un punto di vista pluvimometrico
51:30giorni piovosi
51:32trend decrescente
51:34statisticamente significativo
51:36calano del 6%
51:37intensità mediano
51:39a sale del 14%
51:41però
51:42non è statisticamente significativo
51:45come si spiega questa cosa
51:46l'intensitÃ
51:49aumenta del 14%
51:52però attenzione che c'è una grandissima variabilità interannuale
51:54il man candle evidentemente risponde a questo
51:56questo almeno è quello che
51:57mi sentirei di dover dire
51:59per spiegare questa cosa qua
52:01a questo punto vediamo la risposta
52:04l'effetto sulla vita di tutta questa cosa
52:06delle ovotraspirazione
52:08della pioggia eccetera
52:09giorno di primo svuotamento
52:11riserva facilmente utilizzabile
52:12qui la facilmente utilizzabile
52:14riserva che la vita riesce a utilizzare
52:16senza avere stress
52:17e quindi vedete che il giorno di
52:20sostanzialmente
52:22c'è un trend decrescente
52:24praticamente passa da
52:28allora
52:29come si legge sta cosa
52:30il trend decrescente
52:32nel senso che anticipa
52:35in media nel 1951-1980
52:38la data media di svuotamento
52:40della riserva facilmente utilizzabile
52:43era
52:43199
52:45sarebbe il 19 di luglio
52:482011-2023
52:49e il 12 di luglio
52:50192
52:51che vuol dire che la vita
52:53esprime una maggiore richiesta
52:55idrica
52:56questa è l'altra cosa
52:57che emerge qua
52:57il trend statisticamente
52:59significativo
53:00stress idrico
53:01anche qui
53:02abbiamo
53:04espresso come giorni di stress
53:06con una metodologia standard
53:07che
53:08non sto in questo momento
53:09a richiamare
53:10però sono i giorni in cui la vita
53:11subisce stress
53:12i giorni normali appunto
53:14ricavati con una apposita
53:15metodologia
53:16ci sono quattro giorni in più
53:18rispetto al
53:181951-1980
53:20però con un trend
53:21che non è statisticamente significativo
53:24nel senso che c'è grandissima variabilitÃ
53:26da un anno all'altro
53:27esempio
53:28nessun stress nel 2014
53:312023
53:31uno stress
53:32ridotto
53:332022
53:33uno stress più rilevante
53:35il più alto
53:36è stato il 2003
53:37per il nord-est
53:38per il veneto
53:39in questo caso
53:41rischio di grandine
53:42allora
53:42nessuno oggi
53:43misura la grandine
53:45nel senso che
53:46i pannelli
53:47occorrono dei pannelli appositi
53:48per misurare la grandine
53:49non credo esistano reti operative
53:51a meno non mi risulta
53:52in veneto
53:52si può fare il discorso
53:54con modelli
53:54ho applicato un modello
53:55che tiene in conto
53:56che ho sviluppato
53:57che ho preso
53:59mutuato
54:00da un gruppo di ricerche
54:01tedesco
54:01però io l'ho migliorato
54:03inserendovi i dati
54:04di radiosondaggio
54:04dalle nostre stazioni operative
54:06in Italia
54:06e questo modello
54:07l'ho applicato al veneto
54:08il modello di Mor
54:11e tiene conto
54:12delle bolle d'aria in salita
54:13che sono poi temporali
54:15e di come queste bolle d'aria
54:17raggiungono una certa temperatura
54:19per cui raggiunto una certa
54:22temperatura
54:23diciamo così
54:23la probabilità di grandine è più alta
54:25e quindi questo indice cresce
54:27allora a questo punto
54:30vedete che c'è una variabilità incresciosa
54:33non ho l'altro
54:34c'è un trend
54:36dopodiché il trend
54:37non è statisticamente significativo
54:39il più alto è stato il 2002
54:40il più basso il 2021
54:42seguito a ruote il 2002 dal 2003
54:45e poi ancora un anno molto forte il 2012
54:49ovviamente questo modello
54:50se non abbiamo dati osservativi per validarlo
54:53è un modello e basta
54:54io al momento posso dire che non ci sono trend evidenti
54:57in base a questo
54:59però non sono in grado di supportare questo modello con dati
55:03dati
55:04diciamo così
55:06osservativi
55:07che sarebbero necessari
55:08non siamo più nella logica galileiana
55:10anche in questo caso
55:10mi fermo qua con questo discorso
55:12questo punto
55:15facciamo un po' di considerazione di sintesi
55:18e poi qualche considerazione a livello aziendale
55:20consiglio a livello aziendale
55:22a livello di sintesi cosa posso dire
55:24prima cosa le temperature globali
55:26pur con vari alti e bassi stanno aumentando grossomodo
55:29nel 1850
55:31dopo l'uscita della fase più fredda dell'Oceana
55:34che era la piccola
55:34quindi la piccola aria glaciale
55:36da 1979 l'aumento è divenuto più rilevante
55:39e pare che il determinante principale sia antropico
55:44secondo luogo il regime delle precipitazioni
55:46è improntato una maggior stazionarietÃ
55:48cioè evolvere con più lentezza rispetto a quello delle temperature
55:52terzo elemento la CO2 in gas serra
55:54il cui tono era in atmosfera in aumento nel 1880
55:57per effetto soprattutto nelle emissioni antropiche
55:59come gas serra contribuisce in misura significativa
56:02all'aumento delle temperature globali
56:04quarto elemento
56:05questo non abbiamo parlato in questa nostra discussione
56:08però è un elemento che nella mia ricerca
56:10ha uno spazio sempre più rilevante
56:13è il fatto per cui richiamano tutti
56:15la CO2 non è solo un gas serra
56:18e quindi da vedere negativamente
56:19ma per noi
56:20chi si occupa di agricoltura
56:22è un fattore di produzione
56:24attraverso la fotosintesi
56:26diventa il fattore fondamentale della vita sul pianeta
56:28non va demonizzata
56:29bisogna farsi carico del doppio ruolo
56:31e visto che parliamo di doppio ruolo
56:33il ruolo positivo come
56:34diciamo
56:36ruolo
56:38diciamo sicuramente positivo con la fotosintesi
56:40in alcuni casi negativi
56:41per il discorso del gas serra
56:44diciamo che l'agricoltura
56:46ha quarte ottime
56:47per riuscire a contrastare l'aumento
56:50dei livelli atmosferici di CO2
56:52perché è svolta su grandissime aree
56:55e quindi assorbe tantissimo CO2
56:57che è un gas traccia
56:58e quindi è difficile da acchiappare
56:59quando sta in atmosfera
57:00l'agricoltura fa questa cosa
57:02quindi andrebbe promossa sempre di più
57:04anche perché da me i conti
57:06risulta che l'agricoltura annualmente
57:08emette 10 miliardi di tonnellate
57:13di CO2 equivalente
57:15compreso metano e altre cose
57:17che vengono
57:18protossido d'azoto
57:19però ne assorbe
57:2154 miliardi di tonnellate
57:25quindi capite che
57:26l'assorbimento fotosintetico
57:28è 5 volte tanto
57:29ultima cosa che
57:31quindi era un richiamo questo
57:33un monito
57:33per dirla in altri termini
57:35questo punto
57:36ultima slide
57:39adottare una visione quantitativa
57:41di tipo galiliano
57:42a livello aziendale
57:43e più in particolare
57:44mi riferisco a
57:45a livello di soprassuolo
57:46operare con l'ausilio
57:47di osservazioni fenologiche
57:49quindi fenologia
57:50osservazioni
57:51mi riferisco alla fenologia
57:53e a quanto avviene nel vigneto
57:56e a misure
57:58dati meteorologici e idrologici
57:59e ancora dati del remoto
58:00satelliti e droni
58:01poi a livello di suolo
58:03essere ben consci
58:04del profilo pedologico
58:05dei propri vigneti
58:06non si può rispondere
58:08non lo so
58:08quello che ho sotto
58:09alla mia terra
58:10bisogna avere
58:12ben presente
58:12com'è il profilo
58:13e sapere se la vita
58:15riesce a espandere
58:15le proprie radici
58:16in tutto il profilo
58:17altrimenti è un problema
58:19ecco che allora
58:20questo diventa un'altra
58:22un'altra cosa
58:23molto importante
58:24terza cosa
58:24scegliere una
58:25digitica adeguata
58:26al clima
58:27cultivar e cloni
58:29scegliere infine
58:30le agrotecniche
58:31più adeguate
58:31in termini di gestione idrica
58:32nutrizione
58:33potature
58:34inarviamento controllato
58:35l'epico di raccolta
58:36e altro
58:37e altro
58:38ancora
58:38a questo punto
58:40in sintesi
58:42i viticoltori
58:43e l'elenologo
58:44devono essere più forti
58:45del cambiamento climatico
58:46questo mi sembra
58:47un dovere
58:48ecco di tutti noi
58:49che lavoriamo
58:50in questo settore
58:51vi ringrazio
58:52e con questo concluso
58:55vi ringrazio
58:56è un bel
58:57vi ringrazio
58:57e con questo
59:00vi ringrazio
59:00Grazie a tutti