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  • 14 minuti fa
“L’innovazione in oncologia deve garantire cure tempestive e accessibili a tutti, indipendentemente dal territorio di residenza. Serve passare dalla semplice prestazione sanitaria alla presa in carico globale della persona”.  Lo ha detto Davide Petruzzelli, presidente di La Lampada di Aladino Ets e vicepresidente Favo, all’incontro “Generare innovazione. Creare salute”, promosso da Gilead a Roma.

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Trascrizione
00:03Il concetto di innovazione è viva anche in oncologia, lo celebriamo un po' troppo poco,
00:10insomma anche la materia cancro sta cambiando, sta cambiando in termini di quantità della vita,
00:16ma per noi malati è molto importante anche la qualità della vita. Quando si parla di innovazione
00:21ci sono delle determinanti che hanno particolare valore per noi, uno è che arrivino i nuovi
00:27trattamenti innovativi in tempi rapidi e certi, il secondo il CAP, il codice di avviamento postale
00:35che diventa una discriminante di accesso e quindi noi non possiamo più accettare questa cosa
00:41che ormai ne parliamo veramente da tantissimi anni, è vero che i sistemi sanitari sono regionali
00:46ma qualche cosa bisognerà pur fare perché non è che la qualità della cura o la quantità della cura
00:52dipende da dove tu sei collocato. Il terzo argomento che secondo noi è molto importante
00:56è quello di passare da una logica di prestazione sanitaria a una logica di presa in carico.
01:01Oggi proprio perché ci sono parole nuove come cronicità che si sono affacciati anche in oncologia
01:06dove eravamo abituati a parlare di vita o morte, non eravamo abituati a parlare di cronicità,
01:12ecco tutta questa roba fa rima però con una presa in carico delle persone, quindi con tutti quelli
01:16che sono i bisogni non solo strettamente sanitari legati alla cura, quindi quella visione organocentrica
01:21di cura dell'organo, siamo passati alla cura della cellula, alla mutazione, adesso ingegnerizziamo le cellule
01:27e non dimentichiamoci mai che dietro tutta questa cosa ci sono degli esseri umani che vivono,
01:31che sono giovani e vecchi, lavorano o non lavorano e tutto questo diventa una determinazione.
01:35Il valore reale dell'innovazione per noi è questo.
01:38Calare a terra ciò che abbiamo scritto, abbiamo un piano oncologico nazionale 2023-2027,
01:44in gran parte ancora in attuato, abbiamo tutta una serie di documenti Agenas approvati
01:48in Intesa Stato-Regione, come sull'oncologia del territorio, il ruolo dell'associazione
01:52dei pazienti, la rete nazionale dei tumori rari, potremmo parlarne fino a domani mattina.
01:56Ecco quello che chiediamo non è niente di particolarmente innovativo, traslare nella vita
02:00reale dei malati tutto ciò che abbiamo scritto.

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