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  • 1 giorno fa
L’attesa infinita. Poi l’avvistamento. E la tensione che cresce, minuto dopo minuto, mentre le onde del mare sembrano più alte, più insidiose. Ecco il gommone coi migranti, che sono persone, con storie e vite alle spalle. Ci sono uomini e donne, ci sono famiglie e ci sono bambini. Persino un neonato. ​Sembra impossibile eppure è così. E quindi non è facile compiere l’azione di salvataggio. Non è facile mantenere i nervi saldi per loro, l’equipaggio, quasi tutto volontario, di questa imbarcazione umanitaria che salva i naufraghi del nostro tempo.
Si chiama «Controvento» ed è il documentario che racconta le attività di Aurora, nave umanitaria che opera al largo di Lampedusa per conto di Sea-Watch, l’ong tedesca che conduce attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Il documentario, in programma il 4 novembre alle 21 al cinema Astra di Firenze nell’ambito del Festival dei Popoli, entra nel cuore delle operazioni e, attraverso l’osservazione partecipata delle attività dell’Aurora - addestramenti, attese e monitoraggio delle rotte, fino all’avvistamento di un’imbarcazione in difficoltà - il film restituisce il ritmo sospeso della vita a bordo. Il documentario, firmato da Federico Conti e Mattia Bosco, nasce da una riflessione sulle modalità attraverso cui le migrazioni vengono oggi raccontate e recepite, e sulla possibilità di aprire nuove strade emotive e intellettuali per affrontare un tema così complesso e spesso distorto. «Fin dall’inizio, il nostro interrogativo non è stato cosa raccontare, ma come farlo e quale spazio lasciare allo spettatore all’interno di questo processo – hanno spiegato i registi - Controvento è un documentario osservazionale che sceglie di non mettere al centro le persone in movimento, ma la crew di Aurora, la nave veloce di Sea-Watch impegnata in missioni di Search and Rescue. Una crew composta in gran parte da giovani e giovanissimi volontari provenienti da diversi paesi europei». Nel film emergono la stanchezza, l’attesa e il logoramento emotivo di una tenacia non eroica, ma profondamente umana, fondata sulla solidarietà e non sull’eccezionalità.

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Trascrizione
00:06Buongiorno!
00:09On va venire vers vous, ok? On arrive!
00:23Restate assi, on arrive!
00:25Restate assi, on arrive vers vous!
00:51Salut!
00:54Allo!
00:55Salut!
00:57Salut!
01:22can you take the baby
01:27ok
01:28okay
01:28ok
01:28ok
01:29ok
01:30ok
01:30ok
01:30ok
01:30ok
01:31ok
01:31ok
01:31Il faut la mamma.
01:39One seconde, il nous faut un adulte
01:41per tenere il bèèè.
01:43Ok, mamma, vien d'abord.
01:46Attends, attends. Non, non, non.
01:48Guarder il bèèè, s'il vous plaît,
01:49a l'intérieur. Guarder-le.
01:53Un seconde.
01:54Aurora, potete ripeter?
01:56Non, non, non.
01:57Non, non, non, non.

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