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  • 5 ore fa
“Il 14% dei pazienti con tumore del fegato in stadio avanzato trattati con la combinazione di immunoterapia Stride è vivo a 7 anni. Se si considerano anche i pazienti che hanno ottenuto un controllo della malattia, la percentuale sale al 20%. Sono i risultati a lungo termine dello studio di fase 3 Himalaya, presentati al congresso europeo di oncologia medica". Lo ha detto all’Adnkronos Salute Lorenza Rimassa, associato di Oncologia medica all'Humanitas University e responsabile dell'Unità operativa di Oncologia epatobiliopancreatica dell'Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano, intervenuta al congresso della Società europea di oncologia medica di Madrid.

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Trascrizione
00:04A Desmo 2026 a Madrid abbiamo presentato i dati a sette anni dello studio Himalaya.
00:09Himalaya è uno studio di fase 3 che ha testato una combinazione di immunoterapia,
00:14STRIDE, che è una singola dose priming, quell'iniziale di Tremolimov seduta da Durvalum,
00:19rispetto a Sorafinib, nei pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato,
00:24quindi non suscettivi di trattamenti loco-arginal. Lo studio conteneva anche un braccio di solo Durvalumab,
00:29di cui per il nostro momento noi lo abbiamo. Lo studio positivo, quindi STRIDE,
00:34è già una combinazione di utilizzo nella nostra pratica clinica. I dati a sette anni ci dicono
00:39che il 14% dei pazienti trattati con STRIDE è vivo a sette anni e se consideriamo i pazienti
00:46che hanno un controllo della malattia saliamo al 20%. Questi sono dati mai osservati in precedenza
00:52e decisamente superiori a quello che è lo storico dei pazienti con malattia con epatocarcinoma avanzato
00:59vivi nel lungo termine. Un altro dato importante che è stato osservato è che per quello che
01:04riguarda il profilo di tollerabilità non ci sono stati eventi avversi legati al trattamento seri
01:10nell'analisi a sette anni, quindi gli eventi avversi se ci sono nella fase più iniziale del trattamento.
01:17E infine è stato osservato anche che il beneficio a lungo termine di STRIDE si è confermato
01:22indipendentemente dalla funzione basale in termini di funzione epatica. Ovviamente
01:27nello studio erano inclusi i pazienti con una buona funzione epatica però andando a valutare
01:33sotto i gruppi in base a un maggiore dettaglio della funzione epatica il beneficio di STRIDE
01:39si è confermato indipendentemente. Quindi questo dato rafforza il nostro utilizzo di STRIDE
01:44nella pratica clinica, ci dà un dato di sopravvivenza a lungo termine non noto in precedenza e oggi
01:49non disponibile con altre combinazioni e che ci dice che questo dato vale anche in pazienti
01:55con la funzione epatica magari non ottimale sempre rimanendo nel perimetro dei pazienti arruolati
02:00nello studio.

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