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  • 10 minuti fa
Le imprese della ristorazione collettiva devono poter contare su appalti economicamente sostenibili per garantire qualità, sicurezza alimentare e innovazione. Lo sottolinea Chiara Nasi, presidente di Cirfood, al Quarto Summit della Ristorazione Collettiva di Reggio Emilia. "Gli impegni che prendiamo sono impegni che costano e non possono continuare a ricadere esclusivamente sulle imprese", afferma Nasi, che richiama le stazioni appaltanti alla necessità di costruire un modello contrattuale equilibrato, capace di garantire la sostenibilità economica del servizio per entrambe le parti.

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00:04Voglio partire dal tema del Summit di quest'anno, perché ai tanti doveri della ristorazione
00:10collettiva devono corrispondere quei diritti fondamentali per permettere alle imprese di
00:17rimanere sul mercato. Noi diamo qualità, sicurezza alimentare, innovazione, attenzione alle persone,
00:24agli impatti sull'ambiente, sulla società, sono tanti i nostri impegni e sono impegni che
00:29costano e non possono continuare a ricadere esclusivamente sulle imprese. La congruità
00:34di una gara d'appalto è un fattore determinante per permettere all'operatore economico di svolgere
00:41al meglio il suo servizio. Per questo chiediamo alle stazioni appaltanti di farsi parte attiva
00:47affinché venga costruito un modello capace di guardare avanti e che sia economicamente
00:54sostenibile per entrambi.

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