- 8 ore fa
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NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:29Benvenuti gentili amici, questa è TC7LIS, la nostra informazione tradotta da Alberto Cicotto nel linguaggio dei segni.
00:37Oggi parleremo innanzitutto di pensionati esploratori del futuro, così si sono definite nell'undicesimo congresso regionale che si è svolto
00:46a Cagliari.
00:47L'assemblea ha focalizzato i temi su alcune emergenze, cioè la disoccupazione dei giovani e delle donne, la mancanza di
00:55lavoro, la povertà, lo spopolamento.
00:57Alessandra Dari ne ha parlato insieme al leader nazionale Piero Ragazzini.
01:01E poi ancora all'università, perché la recrudescenza di contagi costringe ancora una volta l'Ateneo di Cagliari a piegarsi
01:09al Covid.
01:10Da allora esami di profitto e sedute di lauree programmate, quantomeno nei mesi di gennaio e febbraio, dovranno svolgersi ancora
01:18una volta a distanza.
01:19Così come prevede un decreto firmato dal rettore Francesco Mola e Nicola Pisu ha incontrato per noi il prorettore Gianni
01:27Fenu.
01:28Bene, adesso vi lascio in compagnia di Alberto Cicotto, che ringrazio ovviamente per la collaborazione.
01:33Ringrazio naturalmente voi perché ci seguite sempre con tanto affetto.
01:36Grazie e buon proseguimento di giornata.
01:39Segretario, tanti i temi affrontati oggi durante questo incontro.
01:44Innanzitutto i pensionati sono ormai una categoria forse distaccata e più abbandonata dalle istituzioni in questo momento storico.
01:56Sì, è chiaro che questa pandemia ha aggravato le già difficili situazioni di immaginazione e solitudine di tanti pensionati e
02:05pensionate.
02:05Però come sindacato abbiamo anche dimostrato che si possono costruire condizioni per dare speranza ai pensionati e quindi al paese.
02:15Noi siamo le radici di questo paese ma siamo anche il futuro.
02:18Tutte le ultime stime dicono che di qui al 2050 ci sarà un giovane e tre pensionati.
02:26Quindi dobbiamo cominciare da oggi a ripensare al modello economico, al modello produttivo, al modello sociale,
02:32in una società che sarà totalmente diversa da quello che abbiamo conosciuto nel Novecento.
02:37Insomma siamo nel terzo millennio e noi pensionati vogliamo dare un contributo intanto per non creare conflitto fra generazioni
02:47perché poi i nostri figli, i nostri nipoti sono il nostro futuro e insieme a loro costruire un paese diverso,
02:54più a misura di dare valore al lavoro e valore alle persone.
03:00Sono tanti i temi davvero in questo momento storico che vi toccano perché la pandemia innanzitutto vi ha sì difeso
03:10da un virus
03:10ma vi ha lasciato molto più soli anche di fronte a patologie che non sono strettamente legate al virus.
03:17Certo bisogna cogliere questa opportunità fra virgolette intanto per rispetto alle centinaia di persone che ci hanno lasciato
03:28e per la prima volta molte persone hanno affrontato questo appuntamento da sole, sia le persone che ci hanno lasciato
03:38sia le famiglie che non hanno potuto dare molte volte neanche l'ultimo saluto a queste persone.
03:45Quindi credo che dobbiamo per rispetto a queste persone fare di tutto perché le risorse che finalmente arriveranno dall'Europa
03:54attraverso il PNRR vengono destinate a ripensare il sistema sanitario nel nostro paese e anche in Sardegna
04:02dove ho sentito che ci sono grandi difficoltà, ma ormai le difficoltà sono trasversali purtroppo sul tema della sanità
04:09quindi bisogna fare un grande progetto di ripensare nel nostro paese il fatto che la sanità non è un costo,
04:17è un investimento soprattutto per una società che tenderà a invecchiare.
04:21E vivremo di più, il problema non è aggiungere anni alla vita, ma aggiungere buona vita agli anni che ci
04:29aspettano.
04:30Ecco, in questo senso vanno anche tutti i programmi e gli investimenti dell'Europa
04:34dedicati all'attività degli over 60 perché anche costoro debbono comunque sentirsi parte attiva della società.
04:44Certo, bisogna ragionare per un invecchiamento attivo della popolazione perché appunto noi siamo una risorsa
04:51e molti lavori del futuro saranno lavori di cura alle persone anziane, alle persone non autosufficienti ad esempio.
05:00Quindi noi dobbiamo proprio ripensare al nostro modello, l'Europa finalmente dopo anni di austerità
05:06ha finalmente capito che c'è bisogno di solidarietà e di mettere risorse, ora bisogna che queste risorse le spendiamo
05:13bene.
05:14Stiamo parlando di oltre 232 miliardi di Euro, dopo il piano Marshall finita la seconda guerra mondiale
05:22credo che sia la più grande risorse che sono messe in campo, bisogna spendere ogni Euro in maniera oculata
05:32intanto perché quei soldi poi bisognerà restituirli in parte perché non sono tutti a fondo perduto
05:37e quindi se non vogliamo mettere sulle spalle dei nostri figli e dei nostri nipoti ulteriori debito pubblico
05:43bisogna spendere bene queste risorse.
05:45Io penso che noi pensionati dobbiamo più di altri, e lo dico da pensionato, preoccuparsi di creare le condizioni
05:55per riprendere l'economia e creare lavoro. Buona occupazione, è il modo migliore per difendere le pensioni
06:04quello di creare un buon lavoro soprattutto per il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.
06:09Ecco, quindi una parola va anche a chi è pensionato, quindi di non chiudersi dentro una casa a guardare la
06:19televisione
06:19ma di mettersi a disposizione della società.
06:22Certo, noi questo congresso che stiamo svolgendo in tutta Italia lo abbiamo intitolato Esploratori di futuro
06:28che per un pensionato potrebbe essere una cosa un po' stravagante.
06:33Invece io credo che noi dobbiamo dare il nostro contributo di saggezza, di conoscenza, intrecciare con l'innovazione
06:43e non avere paura dei cambiamenti, perché tanti cambiamenti non li puoi fermare, però li puoi governare.
06:49E noi possiamo dare un contributo per governare questi cambiamenti e quindi io penso che il modo migliore
06:55per combattere uno dei mali che affliggerà il futuro dell'umanità se non mettiamo in campo azioni concrete
07:04è quello della solitudine.
07:05Quindi cosa meglio di un sindacato, di associazioni di volontariato, di una società civile
07:11che dà spazio alla partecipazione delle persone, di futuro alla partecipazione
07:17se vogliamo appunto uscire in positivo da questa crisi sanitaria, economica e sociale
07:24che abbiamo vissuto negli ultimi purtroppo due anni.
07:28L'università è con divisione come la scuola e socialità oltre a competenze e visione del futuro.
07:34Due anni ormai di pandemia hanno insegnato a ragionare sull'oggi senza dimenticare mai la missione e il messaggio
07:41che il mondo universitario tutto deve continuare a trasmettere ininterrottamente.
07:48Gianni Fenu, prorettore dell'Università di Cagliari e docente di informatica
07:52ripercorre questi due anni complicati per usare un eufemismo
07:57difficili nella gestione e nell'organizzare un nuovo mondo.
08:01Ricorda della bellezza del ritorno in aula e ragiona sui nuovi protocolli.
08:06Con una certezza, la presenza è fondamentale.
08:09Due anni di quella parola che ormai conosciamo a memoria, la pandemia, l'università come si sta rapportando?
08:17Qual è la visione dell'università?
08:19L'università è attenta agli studenti che hanno bisogno di apprendere
08:23ma anche di maturare quel rapporto con i colleghi, con i docenti
08:28che la didattica a distanza difficilmente riesce a garantire.
08:33Quindi da questo punto di vista già nell'autunno dell'anno scorso
08:38noi abbiamo portato in approvazione ai nostri organi tre modelli differenti
08:42che vanno da un estremo superiore, quello auspicato, cioè rientrare totalmente in presenza
08:49a quello inferiore che è quello della didattica a distanza.
08:52In realtà teniamo la presenza, tant'è che ancora col decreto che abbiamo emanato
08:57la settimana scorsa a firma del Rettore Mola, diamo garanzia di tutta una serie di attività
09:03anche di esami, di lauree in presenza, però nel rispetto della normativa.
09:09La quarta ondata in questo momento non ci aiuta molto
09:12ma noi cerchiamo di garantire quando possibile la presenza anche in queste condizioni.
09:17Quando è importante la socialità? È direttamente proporzionale a quell'esame che devi dare?
09:26Crescita. Modificarsi nella personalità, nella capacità, nel modo di rapportarsi nella società,
09:35nell'apprendere i contenuti, nel riuscire a promuovere tutte quelle attività
09:41che specie nella società odierna fanno del lavoro di gruppo, del team, della coesione,
09:47degli elementi essenziali per la crescita dell'individuo.
09:49L'università contribuisce a far crescere gli individui, non soltanto nei contenuti
09:54ma anche come persone, quindi è importante.
09:57Quindi oggi possiamo dire ancora tutti in presenza con tutto il protocollo di sicurezza?
10:02Noi abbiamo adeguato, come dicevo, con il decreto del Rettore Mola della settimana scorsa
10:08alle nuove normative e quindi chiaramente la presenza è stata ridotta percentualmente.
10:16Facciamo salvi i casi di coloro che stanno in quarantena, caregiver o che hanno delle particolarità
10:23che impediscono la presenza, però per il resto cerchiamo di garantirla,
10:27per quanto possibile e nel modo più sicuro possibile.
10:32Dal tuo osservatorio particolare che percezione hai dei ragazzi, degli studenti?
10:36C'è paura, c'è voglia di stare insieme?
10:39Cioè è cambiato proprio?
10:40Il mondo di prima sembra quasi un ricordo ormai?
10:44È cambiato per noi che siamo adulti, è cambiato per i bambini, è cambiato anche per i ragazzi.
10:51Chi sta all'università è in un periodo di crescita continua, culturale, come persona, nei rapporti.
10:59Evidentemente questo, specie nella prima parte, ricordo il periodo della primavera del 2020
11:08che è stato certamente quello più drammatico, ma questo diciamo l'abbiamo vissuto tutti nella società,
11:14si è via via assodato un modo di stare assieme anche a distanza, però la presenza è richiesta decisamente.
11:24Che visione hai da qui a 4-5 mesi, le lauree, come te le immagini?
11:30Allora, dunque, partendo dal presupposto che difficilmente siamo in grado di capire ciò che avverrà,
11:37noi quest'ultima deliberazione l'abbiamo fatta e copre le attività che abbiamo fino a febbraio.
11:44Noi da fine febbraio, dall'inizio di marzo, iniziamo il secondo semestre,
11:49speriamo che le condizioni al contorno siano migliorate grazie a questo miglioramento
11:53di essere in grado di tornare in presenza così come abbiamo concluso il primo semestre dello scorso anno.
12:00E quindi di nuovo i ragazzi in aula, i ragazzi che hanno, con i sistemi che noi abbiamo,
12:07tutta una serie di garanzie di sicurezza per poter seguire le lezioni regolarmente,
12:12fare anche tutte le attività che ricorda l'università, vogliono anche dire laboratori,
12:17vuol dire esperienze di diverso genere e non solamente quello che viene normalmente inteso come lezione frontale.
12:24Se dovessi riavociare il nastro della memoria, un aneddoto però positivo, nel senso bello,
12:29di questi due anni dell'università, dei ragazzi, cosa ti viene in mente?
12:34Una cosa che a me è piaciuta molto è l'attenzione che i rappresentanti degli studenti
12:39che noi abbiamo negli organi di governo hanno espresso la partecipazione e anche la soddisfazione
12:44quando siamo riusciti a rientrare in presenza.
12:47Quindi l'università di Cagliari ci tiene a chi si rientri in presenza
12:51e devo anche dire che probabilmente abbiamo una regione che un tantino meglio di qualche altra
12:57riesce a garantire le condizioni al contorno che lo consentono.
13:32Cagliari ci tiene a chi si rientrare in presenza e le condizioni a chi si rientrare in presenza.
13:32Cagliari ci tiene a chi si rientrare in presenza.