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Milano, 22 ott. (askanews) - "In Italia attualmente ci sono 31.000 pensionati: ciechi, mutilati, vedove ed orfani. Nel 75% dei casi l'importo delle loro pensioni è inferiore a 7.000 euro all'anno. Noi, come Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, richiediamo l'aumento del 10% per tutti. E vogliamo precisare che questo adeguamento non comporta aumenti per lo Stato, per la naturale diminuzione degli assistiti". Lo ha detto il presidente nazionale di ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra), Michele Vigne, a margine della conferenza stampa di presentazione della proposta di adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra che si è tenuta alla Camera dei deputati.All'incontro, organizzata dall'onorevole Giorgio Lo Vecchio, hanno partecipato i deputati Mauro D'Attis, Andrea De Maria, Vito De Palma, il presidente Nazionale della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane, Claudio Betti, il presidente dell'Associazione nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in guerra, Giuseppe Di Giannantonio, e il Presidente dell'Associazione italiana Ciechi di guerra, Italo Frioni.

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00:00Attualmente ci sono 31.000 pensionati, cecchi, mutilati, vetro e d'orfani.
00:07Del 75% dei casi l'importo delle loro pensioni è inferiore a 7.000 euro all'anno.
00:15Noi come Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra richiediamo l'aumento del 10% per tutti.
00:23E vogliamo precisare che questo adeguamento non comporta aumenti per lo Stato, per una naturale diminuzione degli assistiti.

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