00:00E' una giornata che celebra la nostra associazione per l'attività, che fa la nostra associazione
00:12di tutela delle vittime civili di guerra. In questo momento con i ragazzi delle scuole
00:20sono 1.300 i ragazzi che hanno partecipato a questo concorso con 600 e oltre opere, dove hanno portato il loro contributo
00:33in questo momento per dire stop alle bombe sui civili. Il momento è particolarmente difficile, impegnativo
00:43è un momento di forte tensione, lo percepiamo. La guerra purtroppo è vicino a noi e questo ci fa percepire ancora di più
00:53il rischio e il pericolo per una società che rischia veramente molto. Dobbiamo metterci tutta la forza, tutta l'iniziativa.
01:05Noi vittime civili di guerra che siamo rimaste nell'ultima guerra, chi mutilato, chi privato, degli affetti anche familiari.
01:17Nel cambiamento della vita, provare cosa dice una mutilazione, ti trovi a dover con il tuo corpo diverso.
01:25è una situazione molto difficile, molto pesante che grazie anche all'associazione i ragazzi hanno potuto fare
01:35di con noi quando eravamo ragazzi. L'associazione è stata un perno importante. Oggi il nostro compito è continuare
01:44a dare una mano e dare forza a questa iniziativa. Per dire stop alle bombe sui civili, cerchiamo un momento di pace
01:53nella pace, nella condivisione si riuscirà a creare un paese. In questa nonna edizione le istituzioni hanno partecipato
02:02illuminando in blu i palazzi significativi di tutta Italia. Io sono un belunese, parto da Beluno con il teatro
02:12illuminato. Scendendo giù, giù lo trovi su Venezia illuminata in blu. Alla sera veramente questo messaggio,
02:21per dire questo messaggio, bisogna veramente essere attenti su questo momento particolare, ma soprattutto
02:30un futuro, un futuro, altrimenti cosa diamo ai giovani? Ricordiamo che senza i giovani non c'è futuro in una società.
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