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Roma, 11 apr. (askanews) - "Sicilia terra di pace" si legge sullo striscione che apre la manifestazione a Sigonella, per dire no all'utilizzo della base militare nel catanese e delle altre infrastrutture sul territorio dell'isola, per sostenere la guerra in Iran. Associazioni, sindacati, reti civiche, partiti (come Pd, M5s, Avs), hanno lanciato un appello per una mobilitazione davanti agli ingressi della base."Stiamo già pagando il costo economico di una guerra scellerata e illegale - dicono i manifestanti - non vogliamo pagare pure il costo della trasformazione della Sicilia in un hub logistico di guerra che viola la Costituzione. Il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino: "Qualche giorno fa gli elettori italiani hanno espresso un voto a difesa della Costituzione, che all'art 11 ci dice che l'Italia ripudia una guerra, questa manifestazione ci dice che la Sicilia ripudia la guerra, quindi noi diciamo che le infrastrutture militari siciliane non possono essere usate a sostegno di questa guerra assurda, che i ceti e i soggetti più deboli stanno pagando, un massacro continuo e inaccettabile. Noi chiediamo che il governo regionale faccia sentire la sua voce, quel governo regionale che ha preso oltre 700 milioni dei Fondi strutturali, sottraendoli a sanità, infrastrutture, formazione, scuola e servizi per metterli a disposizione di infrastrutture per uso militare; per tutte queste ragioni siamo in piazza, sta crescendo un'onda pacifista in questa regione, c'è un popolo siciliano che ripudia la guerra" ha concluso.La manifestazione è stata promossa da Acli, Anpi, Arci, Ali, Auser, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Cgil, Art.21, Memoria e futuro, Rete studenti medi, Sunia, Udu, Uisp, Legacoop, Associazione Pio La Torre, Amnesty International gruppo 72, Erripa centro studi Achille Grandi, Centro studi e di cultura politica Alcide De Gasperi, Arbor unione per gli invisibili, Associazione antimafia e legalità, Associazione centro Koros, Associazione Oltre frontiere, Associazione di promozione sociale difesa e giustizia, Chiesa cristiana evangelica battista, Chiesa evangelica valdese, Città insieme, Cnca coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Cooperativa Prospettiva, Coordinamento per la democrazia costituzionale, Cope. Cooperazione paesi emergenti, Emergency gruppo territoriale Catania, Gruppo di iniziativa territoriale di Banca Etica per il Nord Est della Sicilia, I Siciliani giovani, Mani tese Sicilia, Pax Christi, M5s, Avs, Pd.

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00:00Sicilia, terra di pace, si legge sullo striscione che apre la manifestazione a Sigonella, per dire no all'utilizzo della
00:06base militare nel Catanese e delle altre infrastrutture sul territorio dell'isola per sostenere la guerra in Iran.
00:13Associazioni, sindacati, reti civiche e partiti hanno lanciato un appello per una mobilitazione davanti agli ingressi della base.
00:19Stiamo già pagando il costo economico di una guerra scellerata e illegale, dicono i manifestanti, non vogliamo pagare anche il
00:25costo della trasformazione della Sicilia in un hub logistico di guerra che viola la Costituzione.
00:31Il segretario generale della CGL Sicilia, Alfio Mannino.
00:35Qualche giorno fa gli elettori italiani hanno espresso un voto a difesa della Costituzione, quella Costituzione che all'articolo 11
00:41ci dice che l'Italia ripudia la guerra.
00:43Questa manifestazione, questa mobilitazione ci dice che c'è un popolo siciliano che ripudia la guerra.
00:49E per questo noi diciamo che non possono essere utilizzate le infrastrutture militari siciliane a sostegno di questa guerra assurda
00:55che stanno pagando i lavoratori, le lavoratrici, i ceti e i soggetti più deboli che pagano le popolazioni civili con
01:03un massacro davvero inaccettabile.
01:05Per questo noi diciamo basta e noi diciamo che innanzitutto il governo regionale faccia sentire la sua voce.
01:11Quel governo regionale che qualche giorno fa ha preso qualcosa come 700 milioni di euro per mettere a disposizione per
01:18le infrastrutture militari, cosa del tutto inaccettabile visto che sono state sottratte alla formazione, alla sanità, alla scuola.
01:24Ecco, per tutte queste ragioni noi siamo in piazza e il fatto che in queste settimane e in questi mesi
01:29sta crescendo sempre di più un'onda pacifista della nostra regione ci dice che c'è un popolo siciliano che
01:35davvero ripudia la guerra.
01:36Grazie a tutti.
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