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  • 1 giorno fa
A Sicaderba, la cantoniera dove ha avuto origine l’incendio tra Arzana ed Elini, il paesaggio racconta la devastazione provocata dalle fiamme. Centinaia di ettari di vegetazione sono stati trasformati in un’area desolata, con tronchi anneriti, assenza di ombra e un patrimonio naturale profondamente compromesso.

Il rogo ha interessato circa 200 ettari di bosco, colpendo non soltanto l’ambiente, ma anche una parte importante della storia e dell’identità delle comunità locali. Per chi da anni promuove il territorio attraverso le attività delle Pro Loco, la distruzione della foresta significa perdere sentieri, animali, paesaggi e memorie legate alla vita delle montagne di Arzana.

Particolare importanza riveste anche il cantiere forestale, strettamente legato alla storia di questi boschi. Nel corso degli anni l’area ha attirato l’interesse scientifico di circa 80 sedi universitarie italiane e straniere, impegnate nello studio delle sue caratteristiche botaniche, chimiche e farmacologiche. Un patrimonio di conoscenze che oggi risulta inevitabilmente segnato dalla distruzione provocata dall’incendio.

Dopo l’emergenza, torna al centro del dibattito la necessità di ridurre i tempi di intervento dei mezzi aerei antincendio. La distanza dagli scali operativi può infatti incidere sulla rapidità della risposta nelle prime fasi di un rogo, quando contenere le fiamme può risultare decisivo.

In questo quadro, Ali Arbatax, società che gestisce l’aeroporto di Tortolì-Arbatax, ha manifestato ufficialmente la propria disponibilità a mettere lo scalo a disposizione per il rischieramento e il rifornimento dei velivoli antincendio.

La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi quella di valutare una presenza più vicina dei mezzi di soccorso, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta agli incendi e proteggere con maggiore efficacia il patrimonio forestale della Sardegna.

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Trascrizione
00:00A Sicaderba, laddove l'incendio di Arsene e Lini ha avuto il suo inizio, il paesaggio sembra avere perso una
00:06voce, dove prima c'erano bosco, ombre e vita, restano tronchi anneriti e silenzio.
00:12Siamo qui, alla cantoniera di Sicaderba, dove è iniziato l'incendio che ha distrutto Mezzomondo tra Arsene e Lini e
00:22che non ha soltanto bruciato 200 ettari di bosco, ha anche bruciato una parte della storia di Arsene.
00:30Per chi da anni promuove questi paesaggi, attraverso le proloco, vedere una parte di Arsene ridotta a cenere significa assistere
00:37alla scomparsa di un pezzo di identità. Un bosco non è soltanto alberi, è memoria, animali, sentieri e stagioni e
00:45quando brucia il conto non finisce con gli ettari.
00:48Quella storia di Arsene che è nata con il cantiere forestale, che ha portato in questi boschi un'ottantina di
00:56sedi universitarie tra italiane e straniere, che hanno scoperto delle cose eccezionali dal punto di vista farmacologico, chimico, botanico, in
01:07questi boschi, questo incendio si è portato via anche una parte della nostra vita.
01:12Da qui la richiesta, avvicinare i mezzi aerei, accorciare i tempi, arrivare prima che il fuoco diventi irreparabile. Ali Arbatax,
01:21che gestisce l'aeroporto di Tortoli Arbatax, ha già offerto lo scalo per il rischieramento e il rifornimento dei velivoli.
01:27Se ci fosse stato un canadere nell'aeroporto di Arbatax, tutto questo non sarebbe successo, sarebbe stato molto limitato.
01:35E mi chiedo anche, e lo chiedo alle forze politiche, a chi ha il potere di decidere queste cose, perché
01:40non si porta un canadere nell'aeroporto di Arbatax.
01:44A Sicca d'Erba resta una domanda semplice e durissima. Quanto territorio dobbiamo ancora perdere prima di proteggerlo davvero?
01:52Anche questa volta ce la faremo, sì.
01:59Anche questa volta ce la faremo, sì.

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