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  • 14 ore fa
Si è conclusa positivamente anche quest’anno la stagione riproduttiva dei fenicotteri nelle aree umide della Sardegna. Una stagione caratterizzata da maggiori difficoltà rispetto agli anni precedenti, soprattutto a causa delle intense precipitazioni provocate dal passaggio di un ciclone, che hanno modificato i livelli delle acque e interessato gli argini delle zone di nidificazione.

L’intervento dell’équipe del parco ha permesso di ristabilire condizioni favorevoli alla riproduzione, attraverso il livellamento dei livelli idrici e la ricostituzione degli argini sommersi, restituendo ai fenicotteri gli spazi necessari per la nidificazione.

I monitoraggi effettuati dagli ornitologi del parco hanno confermato un andamento positivo: il numero delle riproduzioni è risultato infatti in linea con gli standard registrati negli anni precedenti, senza evidenziare diminuzioni significative.

La caratteristica “macchia rosa” che nei mesi scorsi caratterizzava le aree umide non è più visibile. I giovani fenicotteri hanno infatti completato la fase di crescita necessaria e hanno iniziato a spostarsi. La specie, migratoria e fortemente legata alla disponibilità di alimentazione, si distribuisce in questa fase in diverse zone umide del Mediterraneo, arrivando anche fino alle coste del Kenya.

I monitoraggi non evidenziano inoltre una correlazione diretta tra l’aumento delle temperature e l’andamento della riproduzione. Il fenicottero è infatti considerato una specie opportunista, capace di spostarsi verso le aree dove trova condizioni alimentari favorevoli e di tornare successivamente nei propri siti abituali di nidificazione.

La stagione conferma quindi l’importanza della gestione e del monitoraggio delle zone umide della Sardegna, habitat fondamentali per la conservazione del fenicottero e di numerose altre specie migratorie.

Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Volano gli uccelli, volano...
00:03Anche quest'anno la stagione riproduttiva ha avuto il suo successo.
00:09Non devo negare che ci sono state più difficoltà degli altri anni,
00:14soprattutto per le forti precipitazioni che sono verificate in occasione del ciclone Henry,
00:19ma grazie a un forte lavoro di tutta l'equipe del parco
00:24siamo riusciti a livellare i livelli delle acque e ridare ai finicotti lo spazio per la nidificazione,
00:34soprattutto ricostituire gli argini che erano stati sommersi dalle acque.
00:49Il monitoraggio da parte dei professionisti, che sono gli onnitologi del parco,
00:56che hanno verificato che i numeri sono in standard con tutti gli anni passati.
01:04Migrano gli uccelli e migrano con il cambio di stagione
01:10Quindi non abbiamo avuto una diminuzione delle riproduzioni,
01:15la macchia rosa non c'è più perché grazie a Dio i pulli hanno spiccato il volo
01:21e quindi poiché il fenicottero è un animale migratorio,
01:27una specie migratoria si sposta in tutte le parti umile del Mediterraneo
01:32e quindi lo vediamo distribuito sostanzialmente in tutte le aree umide del Mediterraneo,
01:39addirittura anche in Kenya.
01:48Se vogliamo paragonare l'eccesso delle temperature,
01:51non c'è una correlazione tra l'aumento delle temperature e la maggiore o minore riproduzione
02:02perché il fenicottero è un animale opportunista, cerca i luoghi dove c'è cibo,
02:08torna normalmente nel suo luogo di nidificazione ma vive anche in Kenya
02:15quindi il problema delle temperature non si sta ponendo in questo momento.
02:19Volano gli uccelli, volano nello spazio tra le nuvole.

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