00:00Estate record per le temperature elevate raggiunte nei mari italiani, con un forte accumulo di calore che può contribuire ad
00:06alimentare eventi estremi come uragani e alluvioni durante l'autunno.
00:11È quanto emerge dai dati registrati in 6 delle 14 aree marine coinvolte nel progetto Mare Caldo di Greenpeace, che
00:18monitora gli impatti di cambiamenti climatici sul nostro mare.
00:22Sono state prese in considerazione le aree dell'isola d'Elba, le aree marine protette di Portofino, Miramare, le isole
00:28Tremiti, Plemirio e Ustica.
00:31Da maggio 2026 in poi in tutte si sono verificate ondate di calore marine, con picchi che hanno superato in
00:37alcuni casi di quasi 5 gradi centigradi la media degli ultimi 30 anni.
00:41Le temperature marine superficiali della scorsa estate sono state più elevate di circa un grado rispetto all'estate precedente,
00:48con fenomeni più intensi e persistenti tra giugno e agosto.
00:52Il picco si è toccato all'isola d'Elba durante un'ondata di calore durata 68 giorni, con temperature superficiali
00:59arrivati a superare di 4,95 gradi centigradi la media storica.
01:04Un calore che però non resta confinato nel mare, ma si trasforma in energia e alimenta la formazione di nubi
01:10e pioggia.
01:11Valentina Di Miccoli della campagna mare di Greenpeace Italia ha commentato così i dati del report.
01:17Contano un mare sempre più caldo sia in superficie che in profondità.
01:21I nostri termometri hanno registrato temperature record anche a 30-40 metri di profondità.
01:28Questo sta portando delle conseguenze molto gravi, soprattutto per quegli organismi che non possono muoversi e che risentono tantissimo di
01:36questo aumento di temperature.
01:37Ma le conseguenze possono essere gravi anche nel periodo autunnale, con fenomeni meteorologici sempre più intensi e gravi.
01:46Quello di cui abbiamo estremamente bisogno per proteggere il mare è sicuramente istituire altre aree marine protette, che arginano tantissimi
01:55impatti entropici.
01:56Ma in particolare abbiamo bisogno di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, perché le conseguenze ad oggi sono sotto
02:06gli occhi di tutti.
02:07Tra i fenomeni osservati nelle scorse settimane dai superi Greenpeace che si sono immersi nei fondali di Ustica, vi sono
02:13necrosi, sbiancamento e mortalità di coralli e altre specie.