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  • 13 ore fa
La crescita delle presenze turistiche durante la stagione estiva riporta al centro del dibattito la gestione dei flussi e la capacità dei territori di sostenere l’aumento della popolazione temporanea. In Sardegna, il fenomeno interessa in particolare le principali località costiere, dove nei mesi di luglio e agosto si concentra una parte significativa degli arrivi e delle presenze.

Ma quando si può parlare realmente di overtourism? Il concetto, secondo Giuseppe Melis, professore di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Cagliari, deve essere analizzato considerando due variabili fondamentali: spazio e tempo. Un aumento anche significativo delle presenze, se limitato a brevi periodi, non è necessariamente sufficiente per definire una situazione di overtourism. Il fenomeno si configura quando la pressione turistica diventa persistente e supera la capacità di un territorio organizzato principalmente sulle esigenze della popolazione residente.

La gestione dei flussi diventa quindi centrale per garantire un equilibrio tra turismo, servizi e tutela del territorio. Programmazione, organizzazione e controllo sono gli strumenti indicati per governare le presenze, anche attraverso sistemi di prenotazione e una pianificazione preventiva dei servizi.

Un tema particolarmente rilevante per la Sardegna, dove la forte stagionalità del turismo rende necessario intervenire sulla distribuzione dei flussi e sulla capacità di accoglienza dei territori.

Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:10Giocare d'anticipo per strutturare una programmazione turistica in grado di garantire alla difesa e la protezione del territorio,
00:18veicolando con attenzione i flussi concentrati nel periodo estivo, soprattutto sulle coste.
00:23Si accende il dibattito sulla pressione antropica generata in certe zone dell'isola dei vacanzieri, soprattutto nelle settimane di luglio
00:30e agosto.
00:31Ma si può parlare di overturism? Lo abbiamo chiesto a un esperto, Giuseppe Melis, professore di economia e gestione delle
00:37imprese dell'Università di Cagliari.
00:39Il concetto di overturism va declinato sulla base di criteri precisi, che sono lo spazio e il tempo.
00:45Quindi in assoluto non possiamo parlare di overturism, se non riferendola a dei picchi, ma anche lì sono dei picchi,
00:52perché per potersi definire overturism è necessaria una persistenza di un flusso di persone che stabilmente risiede in uno spazio
01:00che è organizzato con servizi a misura solo di popolazione residente.
01:04Per cui se la popolazione di una città è di 30.000 abitanti, ma questa triplica o quadrupla nell'arco
01:12di una settimana,
01:13quello non è overturism. Se il discorso dura settimane, allora lì possiamo parlare di overturism.
01:20Questo fenomeno possiamo gestirlo oppure no? Secondo me non solo è necessario, è doveroso gestirlo, come fanno tanti territori.
01:31Questo significa avere due parole d'ordine, programmazione, organizzazione e controllo, il che porta al concetto di equilibrio.
01:39Se noi programmiamo con obiettivi, permettiamo per esempio le prenotazioni, come si sta facendo anche qui in Sardegna,
01:46allora i flussi possono essere gestiti, le persone si muovono sulla base di criteri ben definiti
01:52e attenzione, i servizi si fanno pagare come succede in tutti quei territori dove chi programma, organizza e controlla,
02:02mette anche persone a lavorare e giustamente è necessario che questi servizi vengano pagati.
02:14Grazie a tutti!

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