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  • 13 ore fa
Il delicato ecosistema del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è al centro dell’attenzione per la crescente presenza di imbarcazioni nelle aree più fragili dell’Arcipelago. Habitat naturali di interesse comunitario, praterie di Posidonia oceanica e fondali di elevato valore ambientale sono sottoposti a una forte pressione durante la stagione turistica.

La Regione Sardegna ha segnalato la situazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiedendo un rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza in mare. La richiesta non riguarda l’introduzione di nuovi divieti, ma una maggiore capacità di far rispettare le norme di tutela già esistenti.

Tra le proposte avanzate figurano il riconoscimento della qualifica di polizia giudiziaria al personale di vigilanza degli enti parco, sanzioni più proporzionate alla gravità dei danni ambientali e il potenziamento del presidio della Guardia Costiera nelle acque dell’Arcipelago.

L’area di La Maddalena è interessata da diversi livelli di protezione ambientale: Parco Nazionale, sito Natura 2000, zona di conservazione e protezione speciale e parte del Santuario Pelagos, istituito per la tutela dei mammiferi marini del Mediterraneo.

Particolare attenzione è rivolta alle zone di Caprera, Spargi, Budelli, Santa Maria e alle isole situate a nord e a sud di Mortorio, dove la concentrazione di imbarcazioni può mettere sotto pressione gli ecosistemi marini.

Tra le principali criticità viene indicato l’ancoraggio sulle praterie di Posidonia oceanica, che può provocare la frammentazione dei fondali. Anche la navigazione a velocità elevate contribuisce alla formazione del moto ondoso e all’erosione degli arenili. L’aumento della torbidità dell’acqua e la presenza di scarichi possono inoltre interferire con la fotosintesi della Posidonia, una specie fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema marino.

La pressione sulle aree protette può avere conseguenze anche sulla Pinna nobilis, specie particolarmente vulnerabile, e sui mammiferi marini presenti nelle acque dell’Arcipelago.

La tutela del Parco Nazionale di La Maddalena rappresenta quindi una delle principali sfide per la gestione sostenibile del turismo nautico in Sardegna, tra protezione della biodiversità, rispetto delle regole e valorizzazione di uno dei patrimoni ambientali più importanti del Mediterraneo.

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00:16Il delicato ecosistema del Parco Nazionale di La Maddalena, costituito da habitat naturali di valenza comunitaria e da prateria dei
00:24Poseidonia Oceanica,
00:26potrebbe essere irrimediabilmente compromesso dalle simili imbarcazioni che ogni giorno in questo periodo solcano il mare dell'Arcipelago,
00:34infrangendo le misure di conservazione con totale spregio dei divieti.
00:38La regione corre i ripari in una nota indirizzata al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica,
00:43partendo dal degrado cagionato da un turismo irrispettoso degli equilibri dell'eccezionale patrimonio ambientale,
00:50non chiede nuovi divieti perché sono già sufficienti quelli esistenti, ma rivendica che qualcuno possa farli rispettare.
00:57Chiede una qualifica di polizia giudiziaria per la certamente contestazione delle violazioni per i personali di vigilanza degli antiparco,
01:05sanzioni proporzionate al danno ecologico, visto che oggi le multe sono di poche decine di euro,
01:10e rafforzamento del presidio in mare della Guardia Costiera.
01:14L'area di La Maddalena è interessata da diversi regimi di tutela, parco nazionale, sito Natura 2000 di Valenza Comunitaria,
01:21zona di conservazione e di protezione speciale, porzione del santuario Pelagos per i mammiferi marini del Mediterraneo.
01:28Ciascun regime genera obblighi autonomi disattesi, secondo la regione, a causa della mancanza di un effettivo presidio di vigilanza.
01:35Decisiva concentrazione di imbarcazione i giorni scorsi si è avvertita nelle zone più fragili del sistema dell'arcipelago,
01:41Caprera, Spargi, Pudelli, Santa Maria, le isole a nord e a sud di Mortorio e ha messo a repentaglio il
01:47delicato equilibrio dei fondali.
01:49La rimozione meccanica delle ancore frammenta le praterie di Poseidonia e la velocità eccessiva alimenta un motondoso che genera un
01:56'erosione degli arenili.
01:58L'aumento di torbidità dell'acqua unita agli scarichi riduce inoltre l'attività di fotosintesi della pianta.
02:05Questi fattori mettono a rischio la popolazione i residui di pinnanobili e i mammiferi che abitano in queste acque.
02:13Questi fattori mettono a rischio la popolazione i residui di pinnanobili e i mammiferi che abitano in queste acque.

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