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  • 14 ore fa
La qualità dell’aria che respiriamo è fondamentale per la salute delle nostre città. A Olbia, il progetto Mezo, dedicato a una mobilità sostenibile e inclusiva, ha acceso i riflettori sull’inquinamento atmosferico, un tema spesso trascurato.

Nell’ottobre 2024, per tre mattine, studenti di licei e istituti tecnici della città hanno partecipato all’installazione di 60 campionatori passivi di biossido di azoto, inquinante legato al traffico veicolare. Il monitoraggio è durato quattro settimane, tra ottobre e novembre, e i dati raccolti sono stati analizzati e calibrati con quelli delle centraline Arpas.

I risultati mostrano che le concentrazioni medie di biossido di azoto a Olbia sono inferiori rispetto alle grandi città italiane, grazie a un traffico moderato e alla conformazione costiera. Tuttavia, molte aree presentano ancora livelli elevati di inquinamento, sottolineando l’importanza di investire nel trasporto pubblico e nella mobilità ciclabile, in linea con la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria.

Un tema particolarmente rilevante riguarda le emissioni navali nel porto Isola Bianca. Il progetto di elettrificazione delle banchine rappresenta una soluzione chiave per ridurre l’impatto ambientale, accompagnato dalla proposta di installare una stazione di monitoraggio dedicata alle emissioni navali, un’innovazione strategica a livello nazionale.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00La qualità dell'aria che respiriamo è un indicatore cruciale della salute della nostra città.
00:05A Olbia il progetto Mezzo per la mobilità sostenibile e inclusiva ha portato al centro del dibattito cittadino
00:10il tema spesso trascurato dell'inquinamento atmosferico.
00:14Nell'ottobre 2024 per tre mattine gli studenti di diversi licei e istituti tecnici di Olbia
00:18hanno partecipato attivamente all'installazione di 60 campionatori passivi di biossido di azoto,
00:24un inquinante strettamente legato al traffico veicolare.
00:27Il monitoraggio è durato quattro settimane, a cavallo tra ottobre e novembre 2024.
00:32Al termine del periodo i campionatori sono stati inviati in un laboratorio di analisi per la valutazione
00:36seguita da una calabrazione con i dati provenienti dalle centraline ARPAS in città.
00:41Le concentrazioni medie di biossido di azoto riscontrate a Olbia sono generalmente inferiori a quelle delle grandi città italiane,
00:48un risultato attribuibile alla moderazione del traffico veicolare e alla conformazione geografica costiera della città.
00:54Tuttavia, nonostante questi risultati incoraggianti, molte zone non superano il test.
00:58Questo indica la persistente necessità di investire nel trasporto pubblico locale
01:03e nella ciclabilità per raggiungere gli obiettivi fissati dalla nuova direttiva europea sulla qualità dell'aria.
01:08Le emissioni navali rappresentano un problema significativo per il porto Isola Bianca di Olbia.
01:13L'esigenza di portare avanti il progetto di elettrificazione delle banchine è la soluzione chiave.
01:17Vi è anche la proposta di collocare una stazione di monitoraggio dedicata alle emissioni navali,
01:23considerata un'innovazione a livello nazionale per la sua posizione strategica
01:26grazie alle caratteristiche della canadetta di accesso al porto.
01:30I primi risultati del monitoraggio hanno già evidenziato come Olbia, la prima città 30 italiana,
01:36stia beneficiando concretamente dell'introduzione del limite di velocità a 30 km orari.
01:40Zone come l'area dell'ospedale Giovanni Paolo II, i parchi cittadini e alcune zone residenziali
01:45mostrano che una mobilità lenta, la presenza di spazi verdi e l'assenza di traffico
01:51contribuiscono a creare un ambiente urbano più salubre.

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