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  • 15 ore fa
Prosegue a Ulassai, fino al 26 luglio, la nuova edizione di Filo Bianco, il festival che intreccia arte, musica, letteratura e riflessione culturale ispirandosi al pensiero e all'eredità artistica di Maria Lai, una delle figure più importanti dell'arte contemporanea italiana. La manifestazione, organizzata dalla Parrocchia di Ulassai, propone un percorso che mette in dialogo linguaggi artistici diversi, valorizzando il patrimonio culturale della Sardegna e il rapporto tra arte, spiritualità e comunità.

L'identità del festival prende forma dalla celebre Via Crucis realizzata da Maria Lai nel 1981, composta da quattordici pannelli che rappresentano altrettanti percorsi di riflessione. Da queste "trame" nasce il filo conduttore della manifestazione, che ogni anno invita artisti, scrittori, musicisti e studiosi a confrontarsi su temi di forte valore umano, sociale e culturale, mantenendo vivo il messaggio dell'artista di Ulassai.

Il tema scelto per l'edizione 2025 è "La pietra scartata", un riferimento di origine biblica che richiama il valore di persone, opere e realtà inizialmente ignorate, rifiutate o emarginate, ma che nel tempo si sono rivelate fondamentali per la crescita della società e della cultura. Il festival sviluppa questo concetto attraverso incontri, spettacoli e momenti di approfondimento, offrendo al pubblico l'occasione di riflettere sul significato della memoria, dell'accoglienza e della valorizzazione delle diversità.

Il programma riunisce protagonisti del panorama culturale italiano provenienti da ambiti differenti. Tra gli ospiti figurano la fisica e divulgatrice Gabriella Greison, lo scrittore e autore Claudio Morici, insieme ai musicisti Anna Tifu, Romeo Scaccia e Nicola Agus, chiamati a dare vita a concerti, dialoghi e performance che arricchiscono il calendario della manifestazione.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca quello del 22 luglio, dedicato alla presentazione di Sos Sinnos di Michelangelo Pira, con gli interventi di Giovanni Carroni, Mauro Mibelli e dei Tenores di Bitti, in un incontro che mette al centro lingua, identità e cultura della Sardegna attraverso una delle opere più significative del pensiero antropologico e sociale dell'isola.

L'edizione 2025 dedica inoltre un sentito omaggio a Bacchisio Bandinu, intellettuale e protagonista della cultura sarda recentemente scomparso, da sempre vicino al festival e alla comunità di Ulassai. Di lui viene ricordata la capacità di osservare la Sardegna con uno sguardo lucido, libero e profondamente rispettoso, ma anche il suo particolare modo di raccontare la realtà attraverso riflessioni costruite "a cipolla", sviluppate per livelli successivi e capaci di parlare sia agli studiosi sia a chi si avvicinava per la prima volta ai temi della cultura isolana.

Con il suo programma di incontri, concerti e approfondimenti, Filo Bianco conferma Ulassai come uno dei principali centri della produzione culturale in Sardegna, nel segno dell'eredità di Maria Lai e di un dialogo c

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Trascrizione
00:04L'arte è l'arte di Maria Lai come capace di suscitare un qualcosa di nuovo, la sua Via Crucis
00:12del 1981.
00:14Ci viene incontro perché, oltre ad essere un'opera nel suo complesso, ci offre 14 pannelli, quindi 14 possibilità, 14
00:21vie attraverso le quali l'arte ancora ci parla, l'arte ancora si racconta.
00:26E' partito con le quattro stagioni a maggio a Don Antonio Vivaldi il festival Un Filo Bianco, arte, musica, letteratura
00:33sulle trame di Maria Lai.
00:34L'organizza la parrocchia di Ulassai approfondendo i temi delle stazioni della Via Crucis.
00:40Il tema di quest'anno è la Pietra Scartata, che è l'abbreviazione di una citazione biblica, per cui la
00:44Pietra Scartata è diventata testata ad angolo, chiave di volta.
00:48Per cui lo sguardo è rivolto in maniera particolare a tutte quelle persone, realtà, situazioni, opere anche, che magari sono
00:56state inizialmente scartate,
00:58o comunque per un qualche motivo hanno subito ostracismo, hanno subito allontanamento, rifiuto,
01:05e che poi oggi si dimostrano invece tra le più grandi opere o realtà, sia della letteratura, che della musica,
01:13che della cultura in generale.
01:14Da Gabriella Greison che racconta Einstein a Claudio Morici, passando per i musicisti Anna Tifu, Romeo Scaccia e Nicola Agus.
01:22In questa edizione c'è spazio per La Follia degli Artisti e per Il Viaggio in Sardegna di D.H.
01:27Lawrence.
01:28E poi il 22 luglio Sossinnos di Michelangelo Pira, con Giovanni Carroni accompagnato da Mauro Mibelli e dai tenores Mialinu
01:36Pira di Bitti.
01:37Ci sarebbe dovuto essere anche Bacchisi o Bandino, mancato un mese fa, amico del festival, presenza costante,
01:43e fin dalle prime edizioni sarà ricordato con grande affetto.
01:47Bacchisi o Bandino aveva due doti straordinarie tra le tante.
01:53La prima era quella di avere sulle nostre realtà uno sguardo pulito.
01:59Lui aveva vissuto tanto l'intimità dell'isola quanto lo stare fuori, stare fuori casa.
02:07Questo gli consentiva di avere uno sguardo amorevole ma anche obiettivo nei confronti della nostra cultura
02:14e anche delle derive della nostra cultura che più volte ha sottolineato e a volte anche denunciato.
02:21La seconda dote straordinaria era quella, gli dicevo, i tuoi discorsi sono a cipolla.
02:26Nel senso che a strati chiunque era capace di trarne qualcosa, a prescindere dal proprio substrato di conoscenze,
02:35ma maggiore era la conoscenza a pregressa dell'argomento, maggiore era la profondità di quel che si riusciva a capire
02:44dalle sue parole.

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