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  • 2 giorni fa
Il Festival Ballus di Uta celebra la cultura popolare, la musica e le tradizioni del mondo attraverso un incontro internazionale dedicato alla memoria, all'identità e al dialogo tra i popoli. Nato nel 2001 da un'idea di Romano Masse e di un gruppo di amici, il festival è partito come una piccola festa della tradizione con la partecipazione di un unico gruppo straniero proveniente dalla Grecia.

Nel corso degli anni Ballus Uta è cresciuto fino a diventare un appuntamento di rilievo internazionale, capace di riunire culture diverse nel segno della fratellanza e della pace. Un percorso che ha trasformato la manifestazione in un importante punto di riferimento per il folklore internazionale in Sardegna, con la danza e la musica popolare come strumenti di incontro e condivisione.

L'assessore regionale al turismo Franco Cucureddu ha definito il festival un ponte culturale in grado di portare le tradizioni della Sardegna nel mondo e, allo stesso tempo, di far conoscere a Uta culture provenienti da ogni continente. Un evento che rappresenta un valore aggiunto per la comunità e per la promozione del territorio sardo.

L'edizione più recente punta ancora una volta sull'inclusione e sulla partecipazione internazionale, con delegazioni provenienti da Argentina, Messico, Cina e Sudafrica. Tra gli ospiti anche un gruppo di giovani iraniani residenti in Italia per motivi di studio, coinvolti in un messaggio universale di apertura e dialogo.

Il Festival Ballus di Uta si conferma così un vero "abbraccio di pace" tra popoli, dove il linguaggio della danza, delle tradizioni e della cultura popolare supera confini e differenze, valorizzando il patrimonio della Sardegna e il confronto con il mondo.

Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:06Anno 2001 Romano Massi insieme a qualche suo amico e concittadino organizza una festa dal
00:10sapore folcloristico legata alla tradizione e alla cultura. C'è la piazza, qualcuno lo segue
00:16e un solo ospite, un gruppo che arriva dalla Grecia. 2026-24 anni dopo Ballus a Uta celebra
00:25questo traguardo, questo incontro tra cittadini di diverse culture uniti nel nome della tradizione
00:31dove coesistono valori, identità, memoria e dove c'è cultura, c'è tradizione, c'è fratellanza
00:40tra i popoli che in questo periodo maggiormente dobbiamo cercare di conforza e dare dei segnali
00:49di pace. Un quarto di secolo dove il mondo è cambiato, tra conflitti e poco rispetto
00:55del prossimo. Franco Cucure, due assessori regionali del turismo, paragono alla manifestazione
01:00un ponte che ha unito sempre e fatto conoscere non solo Uta ma la Sardegna e l'intera comunità.
01:07L'ha proiettata nel mondo con tutte le sue tradizioni, a sua volta quel mondo è sbarcato
01:13a Uta. Da 25 anni e più la manifestazione di Ballus rappresenta un momento importante,
01:20non solo ovviamente per il nostro comune ma per tutta la Sardegna ma esso addirittura
01:24a livello internazionale. Quest'anno più di altri periodi questo senso di pace, questo
01:30senso di fratellanza attraverso Ballus lo stiamo dando da Uta verso tutto il mondo.
01:37E su questa scia di inclusione e messaggio di pace del festival ecco che...
01:42Abbiamo invitato un gruppo dell'Iran, sono dei ragazzi che erano in... avevano un gruppo
01:49in Iran, ora sono già sentiti in Italia chi è all'università per studio o cose così
01:55e quindi abbiamo colto l'occasione di invitarli.
01:59Tante le delegazioni che hanno già confermato la loro presenza, dall'Argentina al Messico,
02:04Cina e Sudafrica, tutte insieme in un abbraccio collettivo e di pace.
02:12Cina e Sudafrica
02:13Cina e Sudafrica

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