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NovitàTrascrizione
00:27Ben ritrovati a questo nuovo
00:28appuntamento con l'informazione di Telecosta Smeralda, intanto consentitemi di augurare
00:34a voi e alle vostre famiglie un buon ferragosto e anche di suggerirvi un luogo da visitare
00:39oggi e nei prossimi giorni. Parliamo delle rovine di Nora, l'antica città, quindi si anima
00:46di nuova vita grazie alle scoperte dell'ultima campagna di scavi archeologici che hanno riportato
00:52alla luce importanti siti e reperti. Vediamo.
01:08Nora, uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, meta ogni anno di centinaia
01:14di visitatori, non finisce mai di stupire. Le antiche vestigia che si affacciano sul mare
01:20riservano sempre nuove sorprese agli studiosi che alacremente da tempo lavorano per cercare
01:25risposte alle mille domande di una città nata in epoca fenicio-punica e poi abitata
01:31fino al VII secolo d.C. Sono docenti di storia e archeologia dell'Università degli Studi
01:37di Cagliari, Padova, Genova e Milano.
01:45Quest'anno l'Università di Cagliari festeggia 10 anni. Sono 10 anni che stiamo lavorando
01:49qua, sono stati 10 anni molto fruttuosi, faticosi, ma devo dire che sono stati particolarmente
01:57importanti sia per noi che stiamo coordinando il lavoro, sia per la crescita dei ragazzi.
02:01Abbiamo fatto passare sotto il cielo di Nora quasi 200 allievi e alcuni di questi allievi
02:08peraltro sono adesso attivamente o colleghi d'Università, colleghi del Ministero, quindi
02:13insomma è stata una semina molto fruttuosa da questo punto di vista, siamo molto contenti
02:18di questo aspetto. Dal punto di vista scientifico potrete vedere la piazza nuova che stiamo scavando,
02:26che è stata praticamente portata quasi tutta la luce e che ridefinisce completamente la topografia
02:31della città come l'immaginavamo prima del 2014.
02:35Nell'ambito di questo laboratorio è stata scoperta una nuova pavimentazione?
02:40Nell'ambito di questo laboratorio è stata scoperta una nuova porzione della città che è veramente
02:45importante perché ridefinisce la topografia dell'intera Nora. Noi pensavamo di andare ad operare
02:52in una zona che fosse periferica, invece ci siamo trovati in un punto di snodo fondamentale
02:58in cui tutte le strade della città dipartono, da cui tutte le strade della città dipartono,
03:03è una piazza di grandi dimensioni con fontane monumentali e un quartiere di tipo artigianale.
03:09Abbiamo scoperto proprio nelle ultime 48 ore un forno da pane molto bello che peraltro ci spiega
03:16anche la funzione di alcuni ambienti, insomma per la lavorazione delle farine, veramente molto interessante.
03:37Soltanto qualche settimana fa è venuta quasi completamente alla luce una piazza pavimentata
03:42di età tardo-imperiale in una parte esterna dell'attuale area archeologica, un luogo pubblico
03:48e ricco di botteghe artigiane che dimostra come la città fosse molto più ampia di quella
03:53emersa fino ad oggi. La città era una città molto importante del sud della Sardegna e aveva
04:03contatti con l'Africa settentrionale, con la penisola iberica e anche con l'Oriente, soprattutto
04:08nella fase finale della sua vita. Lo capiamo soprattutto dalle anfore, perché le anfore sono ormai
04:15dei materiali che noi conosciamo molto bene, sappiamo da dove venivano prodotte e che circolazione
04:21avevano. Quindi sì, era una città veramente molto fiorente.
04:24La campagna di Scavi è iniziata dieci anni fa e in una prima fase si è concentrata nell'area
04:30del cosiddetto Colle di Tanit e ha permesso di riportare alla luce una porzione di un quartiere
04:36abitativo e artigianale di età romana. Con l'ampliamento dell'area di indagine, il settore
04:41più prossimo all'area d'ingresso, è venuta alla luce un'ampia piazza realizzata in età
04:46medio-imperiale, pavimentata con mattonelle di andesite viola locale e decorata con due
04:52fontane monumentali legate a giochi d'acqua. La più grande di forma circolare doveva costituire
04:58un monumento dal sicuro impatto visivo con balaustra e saliente centrale. Una piazza
05:04che probabilmente era al centro di numerose attività artigianali e produttive, come dimostra
05:09il ritrovamento di due macine e di frammenti di un forno.
05:13Lo spiazzo basolato è stato messo in luce solo parzialmente, quindi continuando ad indagare
05:17quella che doveva essere la sua estensione, abbiamo ritrovato tra l'anno scorso e quest'anno
05:22alcuni ambienti, ambienti che si caratterizzano per un utilizzo di tipo produttivo artigianale.
05:29Ecco, dico questo perché? Perché abbiamo rivenuto al loro interno degli elementi caratterizzanti,
05:35vale a dire due grandi impastatrici in pietra, circolari troncoconiche, che dovevano essere
05:42utilizzati appunto per impastare dei, non sappiamo esattamente cosa, probabilmente
05:47dei cereali. E lì a due passi, ecco, novità proprio di questi giorni, anche parte di un
05:53forno, di cui abbiamo messo in evidenza la lastra di cottura e adesso stiamo andando
05:59a cercare le varie parti che lo dovevano costituire in antico.
06:17Da quando iniziarono gli scavi a fine ottocento che portarono alla scoperta della città di origine
06:23fenicio-punica, poi romana e bizantina, non si è mai smesso di cercare ed ogni tassello ritrovato
06:28porta a nuove interpretazioni, a nuovi scenari, di un luogo la cui vita è iniziata con un
06:33accampamento di capanne per poi divinire una città commerciale e artigianale, con luoghi
06:37di cultura e di socialità, un progetto di ricerca che ha visto alternarsi nel corso degli anni
06:42centinaia di studenti provenienti dall'Ateneo Cagliaritano e da altri italiani e stranieri
06:47come Viterbo, Roma, Pisa, Gena, Alicante, in Spagna.
06:56Tecnicamente i ragazzi stanno scavando, è proprio uno scavo di tipo archeologico per
06:59cui dopo aver asportato la terra con il piccone adesso stanno raccogliendo, questa terra naturalmente
07:05contiene dei frammenti di ceramica o altri tipi di manufatti, la terra verrà setacciata
07:11attraverso una rete a maglie molto strette che tratterrà ovviamente tutti i materiali
07:16che ci servono a datare lo strato e poi piano piano cercheremo di individuare anche quali
07:20sono gli altri elementi che possono aiutarci per comprendere la situazione di questo vano,
07:26per esempio datare il vano, vedete praticamente questi oggetti che sono delle grandi impastatrici
07:32di tipo industriale che funzionano con il forno che le altre due ragazze stanno pulendo
07:38laggiù, evidentemente avevano un piano di lavoro che stiamo cercando di datare dal
07:44punto di vista cronologico. Ecco questa che vediamo delimitata da questo muro sarebbe
07:48la bottega, ecco io vedo due ragazze con un pennellino. Sì, le ragazze con il pennellino
07:54giù in fondo stanno proprio pulendo tecnicamente ciò che resta del piano che è quello strato
08:01di terra rossastra che è un concotto, un conglomerato concotto che è quello che rimane
08:07del piano del forno, dobbiamo immaginare naturalmente il forno cupolare, una sorta di forno per la pizza
08:12la forma di cupola che non c'è più, la cupola è collassata completamente, è rimasta
08:17solamente il piano di cottura e le ragazze lo stanno pulendo perché deve essere documentato,
08:22fotografato, disegnato e tutto.
08:24Quest'area era stata individuata diverso tempo fa, ecco come avviene la delimitazione
08:32di un'area di scavo?
08:33In realtà non avviene, noi anno per anno proviamo ad allargarci, troviamo nuove murature,
08:39nuove situazioni e poi di volta in volta decidiamo come procedere per l'anno successivo.
08:44Noi avevamo individuato il primo anno il cordo, cioè il limite della piazza, abbiamo trovato
08:48questa stanza, questo vano, abbiamo cominciato a trovare questi due grandi oggetti, queste due
08:54impastatrici che erano già state trovate l'anno passato, quest'anno abbiamo fatto, allargato
08:59ulteriormente verso ovest lo scavo e abbiamo trovato il forno.
09:11La scoperta è stata presentata ufficialmente nella sede della biglietteria del sito da tutti
09:17gli attori di questo impegnativo lavoro che ha richiesto la collaborazione dell'amministrazione
09:22comunale di Pula, della Fondazione del Romanico, di quattro università italiane e naturalmente
09:28della soprintendenza. Sicuramente è un sito su cui lavoriamo molto, anche perché è interessato
09:35da ricerche continue anche delle università, da interventi nostri della soprintendenza,
09:40anche un sito che è particolarmente delicato perché il contesto territoriale che ne determina
09:47anche la bellezza paesaggistica, allo stesso tempo implementa quelli che sono i processi
09:54di degrado e quindi l'attenzione è costante e il lavoro per la conservazione e il restauro
10:00è continuo.
10:01Il sindaco ha fatto un appello, ha chiesto una manutenzione non eccezionale ma ordinaria
10:09tutto l'anno per un sito che è anche un tesoro dal punto di vista economico e turistico.
10:15È anche il nostro appello, è un appello che è stato condiviso, anzi fortemente voluto
10:22da noi perché è importante questo come altri siti che siano manutenuti costantemente,
10:31non si lavori esclusivamente nell'emergenza.
10:55Tutti gli scavi archeologici che sono sulla costa hanno una grandissima fragilità, ogni
11:02anno noi abbiamo una perdita proprio di materia e quindi hanno necessità di restauri continui.
11:09Se noi vogliamo conservare il bene e trasmetterlo alle nuove generazioni, noi abbiamo l'obbligo
11:14di segnalare questa criticità.
11:17Non può essere il restauro solo occasionale o legato alla sensibilità di un'amministrazione
11:22oppure della sovrintendenza o di una università oppure un restauro di emergenza, ma deve essere
11:28un impegno strutturale e quindi in questo chiediamo l'aiuto alla regione perché in tutti
11:34questi scavi che sono vicini al mare ci siano dei restauratori che lavorano tutto l'anno.
12:07La nuova scoperta e la sua presentazione al grande pubblico è stata anche l'occasione
12:11per dare il via ad un nuovo sistema di fruizione del sito, congegnato dalla Fondazione Pura Cultura
12:17Diffusa e affidato ad un privato che guiderà i visitatori alla scoperta dell'area archeologica
12:22con l'ausilio dei visori in 3D che permettono di immergersi e immaginarsi nelle strade e
12:28tra gli edifici dell'antica città.
12:32Nora potrà essere visitata attraverso una visita immersiva, Nora che è stata detta
12:39un'eccellenza per tante cose e vuole essere la prima anche in questo caso in Sardegna
12:44a poter regalare ai visitatori un'esperienza totalmente diversa con un tour privato di
12:48un'ora, poco più di un'ora che consentirà ai visitatori di poter entrare all'interno
12:54di alcune strutture che sono state ricostruite in 3D tramite un contributo del Ministero della
12:59Pura Cultura di 3 milioni di euro che ha inserito gli otto siti culturali più importanti
13:03in Sardegna, quindi Nora è tra questi otto siti culturali, il primo in Sardegna come
13:07dicevo e a partire da domani sarà possibile tornare indietro nel tempo attraverso questi
13:12tour virtuali. È un progetto che la Fondazione chiaramente ha sposato immediatamente insieme
13:18al Comune e all'Università di Padova che ha creato i contenuti e la sovrintendenza e che
13:23speriamo che possa regalare ai turisti e anche ai locali un'ora diversa da quella che sono
13:27abituati a vedere.
13:40C'è la Nora Fenice e quella romana, quella dei fasti imperiali e quella successiva romanica
13:46che ha dato vita alla chiesa di Sant'Efisio.
13:49Nell'ampio contesto degli scavi archeologici di Nora compare la chiesetta di Sant'Efisio
13:58che voi come Fondazione del Romanico tenete a tutelare in particolar modo.
14:03Certo, un gioiellino di questa collana è composta da oltre 150 chiese romaniche in Sardegna
14:11che come valore aggiunto a quello architettonico e quello storico, quello del culto, della devozione
14:18a cui tutti i sardi sono legati nei confronti di Sant'Efisio è in un contesto che è similare,
14:25che si sovrappone soltanto come datazione storica ma che parte di un unico grande patrimonio
14:32culturale.
14:32La chiesetta di Sant'Efisio ci abbozza un po' di storie?
14:37Sì, la chiesetta di Sant'Efisio ha come molte chiese romaniche diverse stratificazioni
14:44diciamo così storiche come la parte diciamo dove la narrazione vuole che sia avvenuto
14:52il martirio, dovrebbe essere bizantina, poi lo sviluppo romanico anche con parecchi pezzi
14:59di spoglio, di riempiego molto importanti tra cui una stele con una scritta, insomma
15:07un patrimonio nel patrimonio da scoprire, da visitare che chiunque apprezzi il patrimonio
15:14culturale non può fare a meno di visitare.
15:17È un gioiellino che fa parte del contesto di Nora e che speriamo che a breve magari con
15:25l'interessamento della fondazione del romanico e con le interlocuzioni anche con la conferenza
15:32episcopale possa essere aperta al pubblico e ammirata in tutta la sua bellezza.
15:45Nora è il cameo di un luogo incantato qual è quello della costa sud-ovest della Sardegna,
15:50a pochi passi dalle splendide dune di Chia, da una spiaggia tra le più amate come Tuerredda
15:55e da una cittadina come quella di Pula, tra quelle che hanno meglio saputo gestire il
16:00flusso turistico con le sue case campidanesi e le sue strade lastricate.
16:05E Nora quest'anno vuole ancora una volta superare tutti i record, centomila visitatori.
16:42Vi auguro ancora una buona giornata di festa. Arrivederci.
16:55Grazie a tutti.