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NovitàTrascrizione
00:27Ben ritrovati in prima edizione del nostro
00:30magazine, quindi grande spettacolo ieri al Poeto per il passaggio delle frecce tricolori,
00:37la pattuglia acrobatica dell'Arenautica Militare. Vediamo i riflessi in questo servizio.
00:49Con le frecce tricolori litorale del Poeto da Cagliari a Quarto, una distenza di 12 km di sabbia,
00:55ha raggiunto la sua massima capienza in una domenica di agosto dove lo spettacolo è arrivato
01:01dal cielo con le frecce tricolori. La pattuglia acrobatica nazionale ha fatto tappe in Sardegna
01:06in occasione dei cento anni dell'Arenautica Militare che vedono la PAN impegnata in tutte
01:12le regioni d'Italia. A Cagliari le evoluzioni acrobatiche e le spettacolari scie luminose
01:18con i fumi bianco-rosso-verde delle frecce tricolori hanno chiuso il pomeriggio di ieri,
01:22una giornata di festa con tante esibizioni aeree patrocinata dal Comune di Cagliari.
01:27Lungo mare blindato con divieti al traffico e alla sosta dei veicoli e tratti di mare
01:32interdetti alla balneazione e alla navigazione. Strascico di polemiche sulla blindatura ma
01:39anche sui costi sostenuti dell'amministrazione comunale per la manifestazione. L'evento si è
01:44aperto con il passaggio del tricolore trainato dall'elicottero militare AW139. Subito dopo
01:51si sono esibiti due veicoli acrobatici civili e a seguire un nuovo passaggio della AW139
01:57del quindicesimo storno di base a decimo manno. In chiusura lo show delle frecce tricolori entrate
02:03nell'area di volo del Poetto intorno alle 18.05 per lasciarla verso le 18.30. Tanto entusiasmo
02:11tra la folla per uno spettacolo che ogni volta emozione e mette in circolo un bel po' di
02:15adrenalina. Dietro uno spettacolo come questo c'è tantissimo allenamento, ha raccontato
02:20l'interente colonnello Stefano Witt, comandante della pattuglia acrobatica. I piloti volano
02:26ogni giorno durante tutto l'anno, per due, a volte tre volte al giorno. Si tratta di voli
02:31acrobatici molto impegnativi, soprattutto dal punto di vista fisico e un lavoro di squadra
02:36chiaresce dov'è l'apporto di tutti è fondamentale.
02:57Un altro evento importante si sta vivendo a Olbia perché l'arte incontra il Giappone nella
03:04mostra personale dell'artista nipponica Shishu, fruibili fino al 27 agosto. Vediamo.
03:15Si intitola L'arte dell'incontro, la mostra personale dell'artista giapponese Shishu,
03:20aperta al pubblico fino al 27 agosto 2023 presso le sale del Museo archeologico di Olbia.
03:25È stata presentata durante una performance live durante la quale, di fronte a un attento
03:30e silenzioso pubblico, l'artista ha creato un'opera d'arte che è stata poi donata
03:34al comune, un'aquila con le ali dispiegate.
04:03Sous-titrage Société Radio-Canada
04:23L'arte dell'incontro rappresenta la seconda esposizione ufficiale in Italia dedicata all'artista
04:28e calligrafa Shishu, la quale, attraverso il suo lavoro, riesce a rielaborare e adattare
04:34elementi della ricca tradizione artistica giapponese ai linguaggi e alle espressioni
04:38contemporanee. Il titolo della stessa esposizione, L'arte dell'incontro, fa riferimento all'opportunità
04:44di scambio tra culture che sono legate da un filo invisibile. All'interno della mostra
04:49possiamo mirare una serie di dipinti inediti che dialogano con la selezione di opere centrali
04:54nell'approccio artistico di Shishu. Queste opere includono dipinti su tela che reinterpretano
04:59l'arte classica ed erotica giapponese.
05:15Shishu rappresenta un'ereditiera dell'arte show, la calligrafia, che costituisce una delle
05:21tradizioni più antiche del Giappone con una storia che risale a 1300 anni fa. La sua
05:25tecnica artistica combina la calligrafia giapponese con diverse forme di media artistico, tra cui
05:31scultura, arti multimediali e pittura. Il cuore del suo pensiero artistico ruota attorno
05:36all'idea dell'arte come un processo in evoluzione nel quale si intrecciano luci e ombre.
05:45Riconosciuta dal governo giapponese per la sua profonda dedizione alla diffusione della
05:48cultura nel paese, Shishu ha esposto le sue opere in America, Cina, Taiwan, Francia e
05:54Italia. Tra le sue partecipazioni più significative vi è quella della mostra del Carousel du Louvre,
06:00anche esposto in diverse città degli Stati Uniti, tra cui Washington, New York, Seattle
06:04e Los Angeles, tra il 2013 e il 2020. Ha inoltre collaborato con i portati brand. Nel corso
06:10della sua carriera, Shishu ha ricevuto riconoscimenti da importanti personalità della cultura politica.
06:15Uno dei momenti più significativi è stata la visita della famiglia imperiale giapponese
06:19a una sua mostra. In Italia ha realizzato un'installazione per l'ingresso del padiglione
06:24giapponese in occasione dell'esposizione universale di Milano nel 2015, ha partecipato
06:29anche agli eventi del Salone del Mobile ed è tornata con una performance presso gli
06:33spazi della triennale di Milano. Le sue opere saranno visitabili nel Museo Archeologico
06:37di Olvia fino al 27 agosto.
06:47Adesso parliamo di calcio, ma non quello giocato. La gara a Torino non è solo la prima di campionato
06:54di Serie A massima serie. La sfida con i Granata è qualcosa di più, di molto, di più travalica
07:01il senso sportivo agonistico. La gara con il Torino non è solo la prima di campionato
07:15di Serie A massima serie. La sfida con i Granata è qualcosa di più, di molto, di più travalica
07:22il senso sportivo agonistico che rimane, ci mancherebbe.
07:27In Piemonte, oltre ai 22 giocatori che scenderanno in campo alle 18.30, oltre ai tifosi e ai tantissimi
07:34sardi che lì vivono, magari da tempo, per necessità o per scelta, va in scena l'inizio, sì, della
07:42nuova stagione 2023, ma anche e soprattutto la storia di un uomo grande, Claudio Ranieri,
07:47già lui, che solo qualche mese fa arrivava di nuovo in quell'aeroporto, Elmas, che forse
07:53non riconosceva più, per come l'aveva conosciuto tanto, tanto, tanto tempo fa. Lui, asciutto
07:58e gentile, come sempre del resto, non si aspettava nulla, come tutti gli uomini grandi al comando.
08:05Lui non poteva immaginare, una volta risbarcato a Cagliari, città, e nel Cagliari, squadra, la
08:12storia che stava per scrivere, anzi, ha riscritto. E che scrittura Cagliari di nuovo in Serie A,
08:19dopo una stagione che non era partita come tutti si aspettavano. Così è, così è stato,
08:26così sarà, anche perché...
08:28Torino-Cagliari rappresenta di più di un semplice esordio in campionato, seppur emozionante
08:33perché la prima partita in Serie A serve per rompere il ghiaccio, soprattutto per un anno
08:39promossa come il Cagliari. Sarà emozionante perché si ritorna in Serie A con Claudio Ranieri
08:45alla guida, dopo 33 anni da quell'esordio del settembre 1990, che vide ai noi perdere
08:51il Cagliari a Sant'Elia 3 a 0 contro l'Inter. Torino-Cagliari è una delle partite storiche
08:57per la squadra rosso-blu perché dopo Inter-Roma-Juventus la squadra Granata è la più sfidata
09:03in tutte le competizioni dalla Cagliari. Tante sfide a quello che adesso è intitolato al
09:09Grande Torino, l'Olimpico, l'ex comunale teatro di battaglia anche con la Juventus.
09:15Gli ultimi due all'Olimpico Grande Torino hanno visto il Cagliari espugnare lo stadio
09:21Granata. Non sarà facile quest'anno, la squadra di Giudici è una squadra quadratissima, determinata,
09:26molto compatta, che conosce benissimo il suo allenatore, un bel gruppo che ambisce alla
09:31parte sinistra della classifica, addirittura magari con qualche ambizione UEFA. Ma il Cagliari
09:36deve cercare di cominciare bene subito all'esordio. Una squadra ancora incompleta, la squadra
09:41rosso-blu, è arrivato Prati, stanno arrivando man mano che passano i giorni alla fine del mercato,
09:47stanno arrivando anche gli altri giocatori, sperando che al primo di settembre tutta la
09:52rosa a distruzione di Ranieri sia quella ideale per l'allenatore di Testaccio.
09:57Insomma c'è Torino-Cagliari, c'è un entusiasmo che vale la pena assaggiare, navigare e cavalcare
10:02e godere. Al di là di tutto, risultato compreso, forse no, quest'ultimo va da sé,
10:08scaramanzia a parte, la risposta.
10:12Cagliari è ricca di palazzi nobiliari, residenze padronali che testimoniano le varie epoche e i
10:20fasti del passato, tra queste il palazzo Amat di San Filippo. Vediamo.
10:27Gran parte della storia di Cagliari passa attraverso i suoi palazzi, residenze nobiliari
10:32dove si mescolano epoche lontane e contemporaneità, luoghi di vita e perciò insieme culture e identità
10:38di una città che conserva ancora il suo volto più austero. Edifici antichi spesso di sangue blu
10:44che testimoniano le origini delle famiglie che hanno vissuto in città e che ne hanno plasmato
10:48la struttura urbana. Tra questi il palazzo della nobile famiglia di origine catalana
10:53degli Amat, costruito nell'Ottocento nel quartiere di Castello sulla via La Marmore e affacciato
10:59su piazza Indipendenza, come altri illustri monumenti, la torre di San Pancrazio, il museo
11:04archeologico, il palazzo delle Seziate, il conservatorio della Divina Providenza e la chiesa della Purissima.
11:10Come casa non sappiamo esattamente quando fu costruita, non c'è stato un momento unico.
11:17Sappiamo dalle ultime ricerche che nel XVI secolo, quindi nel Cinquecento, qui esistevano diverse
11:24case, diverse abitazioni e che poi nel Seicento la famiglia di Manca di Guiso, che stavano
11:34diventando da baroni di Ussana e di Galtellì, Marchesi d'Albis, unificarono probabilmente
11:43queste case perché qui nacque un palazzo. Nel tempo ebbe diverse vicende e passò poi
11:51appunto alla famiglia Amat, che ancora oggi vi abita.
11:56L'edificio tuttora appartiene agli Amat. Lo stema della famiglia è affrescato sul soffitto
12:02dell'atrio d'ingresso e la ristrutturazione, affidata alla fine dell'Ottocento al senatore
12:07Edmondo San Giust, ne ha rispettato sobrietà e forma seguendo quelle linee dettate dalla
12:12stessa natura gentilizia di gran parte dei palazzi del centro storico del capoluogo.
12:17Da chi è abitata tuttora?
12:20È abitata in gran parte dai discendenti di mio padrisnonno, del barone di Sorso, che acquistò
12:28la casa nel 1811. L'acquistò dal suocero, che era anche lui un amato di un altro ramo,
12:36quindi era già la casa Amat. La casa ha avuto diverse vicende, ovviamente nel tempo è stata
12:42divisa tra i vari discendenti, ma quasi tutta ancora di proprietà di alcuni dei numerosi
12:50discendenti.
12:51Austero ma accogliente nella sua solennità, Palazzo Amat si articola su due piani ed uno
12:57ammezzato sulla piazza Indipendenza, con un finto bugnato sul basamento, finestre riquadrate,
13:02balconcini curviline in ferro battuto e all'interno opere d'arte a redi originali che hanno saputo
13:09sfidare il tempo e l'usura.
13:10Oggi questa nobile residenza viene aperta al pubblico in occasione della giornata delle
13:15dimore storiche organizzata dall'omonima associazione che vuol promuovere le bellezze delle ville
13:20e dei palazzi storici della città, anche per ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali
13:25dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai, che affiancano i proprietari
13:30custodi di questi beni.
13:32L'appartamento è stato oggetto di un attento lavoro di ristrutturazione e conservazione
13:38in questo secolo, per riassumere. Molte delle cose, tutto quello che è stato possibile,
13:47sono state recuperate, conservate e comunque sono state valorizzate, nel senso che nel tempo
13:54alcuni arredi si erano dispersi, alcuni sono stati sostituiti, però sempre con oggetti
14:01che fossero coerenti con lo stile di una casa che, non dimentichiamo, ha vissuto molti secoli,
14:08quindi non c'è un unico stile, un'unica data, un unico momento. È una casa che è stata
14:13vissuta da almeno 11 generazioni, quindi molte famiglie, molti figli, molti fratelli,
14:18molte persone, all'epoca del mio bisnonno, c'era in casa il prete, il famoso signor Contini,
14:24che ha vissuto qui ed è morto proprio in questa casa.
14:32Bene, con questa bellissima dimora noi ci fermiamo qui, grazie per averci scelto come sempre,
14:38arrivederci alle prossime edizioni.
14:40Grazie a tutti.