00:03Il Consiglio europeo della settimana scorsa conferma quelle difficoltà che l'Europa sta continuando ad avere nel trovare un'unità
00:09di intenti su tanti fronti,
00:11quella unità che permetterebbe all'Europa di diventare ancora più forte, più credibile e soprattutto autorevole su uno scenario internazionale.
00:18Sul quadro finanziario plurianale non si è trovata un'intesa, la proposta irlandese va ancora a ribasso,
00:24noi invece insistiamo che di fronte a sfide più importanti come quella della sicurezza, della competitività,
00:30non si può andare a discapito delle politiche tradizionali, siamo contrari alla ipotesi di un fondo unico dove mettere fondi
00:38della PAC e fondi della coesione
00:40perché sono politiche tradizionali che hanno dato i loro risultati e che vanno migliorate, anzi secondo il Partito Popolare vanno
00:46anche implementate nella dotazione finanziaria.
00:48Abbiamo trovato un punto d'accordo sull'Ucraina perché è evidente che passa di lì la nostra vera capacità di
00:54rafforzare la nostra cultura della sicurezza e della difesa
00:57per poter diventare veramente un soggetto strategico.
01:00Fa piacere che l'Italia è riuscita a far comprendere quanto l'ETS2 deve essere ovviamente oggetto di una nuova
01:07valutazione d'impatto,
01:08speriamo che si possano trovare soluzioni per rimandare non solo l'applicazione ma tutto l'impianto
01:14che in questo momento particolare, in una situazione di straordinaria emergenza, sarebbe un ulteriore onere per le imprese
01:21e questo non ce lo possiamo permettere.
01:22Quindi anche in questo il Consiglio europeo ha aperto una discussione importante grazie all'Italia
01:27che sta mettendo in agenda delle questioni tra cui quella della migrazione piuttosto che delle regole economiche
01:33che non sempre hanno permesso all'Europa di diventare credibili nei confronti dei cittadini.