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  • 11 minuti fa
La regista e attrice Kasia Smutniak presenta alla 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma un racconto intimo e inedito che nasce dal primo viaggio compiuto nel 2003 insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang e racconta oltre vent'anni di vita. Il doc, che sarà prossimamente nelle sale distribuito da Fandango, arriva a 16 anni dalla morte di Taricone, allora 35enne, dopo un incidente di paracadutismo. (di Lucrezia Leombruni)

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Novità
Trascrizione
00:00Tanti viaggi Mustang vediamo nel documentario e viaggio dopo viaggio è come se ti fossi ricostruita pezzo dopo pezzo
00:10e quei viaggi sono stati anche un po' no? Fare un po' un pace con la vita, con il lutto,
00:20con tutto?
00:21No, pace, non credo in una sorta di pace, è una, più in una trasformazione essere consapevoli di far parte
00:40di un percorso trasformativo.
00:46Questa scuola è diventata centro della mia vita e io mi sono, in questi anni, mi sono divisa davvero tra
00:55quello che è la mia vita qua,
00:57e la mia, il mio lavoro e il mio aspetto, diciamo, quello che il pubblico conosce e quello che sono
01:09io davvero
01:10che è quello più vicino a quello che si vede in questo film, ma neanche raccontarlo, neanche a parole,
01:23penso che è possibile spiegare che cos'è una scuola costruita sul tetto del mondo e che cosa comporta dal
01:34punto di vista organizzativo e emozionale
01:37come impegno. In certo punto mi sono fermata nel fare il mio di lavoro perché non avevo tempo,
01:51nel senso la scuola è diventata, è, continua a essere molto importante, però non era, non è solo un progetto,
02:00come credo si capisce dove vado ogni tanto a fare dei controlli oppure faccio i viaggi ogni tanto,
02:11no, è proprio, è un impegno quotidiano con la responsabilità di avere la vita e i sogni dei bambini e
02:22di una comunità intera
02:23che in qualche modo si poggia su quello che tu farai e che io posso fare solo un pezzettino, non
02:31posso fare tutto.
02:40Penso che noi gli attori ci immergiamo nelle storie, no? Facciamo parte delle storie spesso che raccontano il passato,
02:55il mondo presente, il futuro, storie assurde, storie basate sulle vite vere e nel frattempo io vivevo la mia di
03:04storia
03:06che non perché penso che vale la pena raccontarla, ma penso che quel pezzo di questa storia, della mia vita,
03:19potrebbe essere in qualche maniera di speranza per tante altre persone, è una speranza che io stessa, di cui ho
03:32bisogno in questo momento,
03:34a quale mi sto aggrappando e io ho voluto fare un film speranzoso, sulla felicità, per quanto può essere, ecco,
03:48difficile da accettare e questa non è una storia triste, ma è una storia di una bellissima trasformazione
04:03che unisce tante vite e tante persone e il centro di tutto questo è il Mustang.
04:08Che caccia ritrovi quando vai in Mustang, nel Mustang?
04:13Adesso?
04:17Devo dire che...
04:22È vero, è cambiato lo scopo del mio andare in Mustang e anche in qualche maniera il modo in cui
04:34viaggio adesso è più...
04:36c'è una sorta di automatismo per quanto il viaggio è sempre lungo, sono sempre cinque giorni.
04:45Ci sono alcune tappe che si sono accorciate e altre per forza non possono essere cancellate perché sono obbligatorie,
04:53dovute dalla quantità di voli che uno deve prendere, da altitudine e quindi...
05:02è sempre un viaggio molto lungo e negli anni la responsabilità nella gestione di questa scuola
05:13ha fatto sì che questi viaggi avevano poco a che fare con uno sguardo da esterno, da...
05:20non dico da turista, da viaggiatrice e però per ogni volta che ci sono andata,
05:31proprio perché questo viaggio è così lungo mi ha portato a lasciare dietro tutto quello che è il caos di
05:39questa vita qua
05:40e pian pianino, cinque giorni da soli sono lunghi, sono giusti.
05:47C'erano due, forse stavo lì sempre al computer, le mail, le cose, budget, risolvere problemi dovuti alla vita e
05:57cose...
05:57invece cinque giorni sono giusti.
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