00:00Scherzetto, un film inusitato secondo me per Mario Martone, ma per voi com'è stata questa esperienza?
00:07A me è stato veramente un regalo, anche un po' inaspettato l'invito di Mario a prendere parte a questo
00:12progetto accanto a Tony.
00:13È stato bellissimo confrontarmi con lui e si è raccolta anche dalla grande umanità.
00:20Io ero molto emozionata il primo giorno e loro se ne sono accorti.
00:24Mi ricordo che Mario non ha neanche dato azione, ha dato il motore, era partito, non ha dato azione, si
00:29è presentato sul set e è venuto ad abbracciare e dare un bacio sulla fronte.
00:32Perché era forse palese che io ero un po' agitata, nonostante comunque non fosse la mia prima cosa.
00:39Però stare accanto a lui, accanto a Mario, è stata veramente una grande prova anche per me.
00:47Ho adorato il romanzo da cui è tratto il film.
00:51È stato bello e anche interessante vedere due vecchi amici che lavorano insieme, creando questo clima così creativo, così libero
00:59e così anche semplice allo stesso tempo.
01:02E poi c'è stato il bambino che ha sconvolto anche un po' tutti gli equilibri ed è stato divertente.
01:10Per te com'è stata la cosa?
01:13Perché tu ne hai fatti una marea di ruoli diversi, ma questo è una cosa un po' questo artista...
01:18Beh sì, è il mio primo nonno, spero che il prossimo me lo fanno fare un po' più tardi.
01:23Ma poi come artista, è un artista un po' a sé...
01:26Esatto.
01:29La particolarità di questo film è recitare sempre con un bambino di cinque anni, Lorenzo Perrotta,
01:36che ci ha invitato a abbandonarci a un gioco ininterrotto, che c'era durante le riprese ma fuori dalle riprese.
01:48Abbiamo avuto la fortuna di trovare un bambino, come è stato inventato da Domenico Starnone nel romanzo,
01:57un bambino che non aveva nessuna malizia del recitare.
02:02Ha interpretato l'avventura di queste otto settimane di riprese come un gioco,
02:09invitandoci anche noi a giocare con lui.
02:13Si sono alternati momenti in cui l'avremmo preso a schiaffi, a momenti in cui l'avremmo coperto di baci,
02:22perché giocava sempre, ma avendo accettato le regole di questo gioco del recitare,
02:27che era imparare perfettamente la parte.
02:29Quindi io non ho avuto nessuna difficoltà, perché lui conosceva le battute perfettamente
02:36e le restituiva con una naturalezza che a volte non solo mi sorprendeva, ma mi metteva anche un po' in
02:41difficoltà.
02:41Ma conosceva anche le tue battute?
02:43Conosceva anche le mie battute.
02:44Sì, lo sapeva tutto, incredibile.
02:46Il romanzo è bellissimo, è la vicenda di un artista, un grande illustratore,
02:54che sente avvicinarsi la vecchiaia e questo farà scricchiolare l'idea che quest'uomo ha di sé.
03:03Questa condizione drammatica è anche feconda, perché lo mette in grado di percepire con occhi nuovi
03:12di quello che gli accade dentro e quello che accade intorno a lui.
03:16E questo in tre giorni in cui è chiuso in una casa con un bambino di cinque anni da acudire,
03:24che è suo nipote, ma che lui praticamente non conosce.
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