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  • 6 ore fa
Roma, 19 ott. (askanews) - Kasia Smutniak porta alla Festa del Cinema di Roma in concorso un racconto molto intimo: in "Mustang" racconta il luogo dove ha fondato la scuola in memoria del suo ex compagno Pietro Taricone, mostrandoci anche le immagini del loro primo viaggio insieme. L'attrice-regista, attraverso i filmati di repertorio ritrovati dalla figlia Sophie, coinvolge gli spettatori in quei lunghi viaggi compiuti dal 2003 ad oggi verso quel remoto villaggio del Nepal. Luoghi sospesi nel tempo che rappresentano anche una riconnessione con se stessa. "Negli anni questo strano posto, così diverso, così lontano è diventato casa. - ha detto Smutniak -Forse solo adesso, forse guardando questo film, chi potrebbe mai essere curioso di chi sono io. ecco, io sono quella roba lì". Attraverso la voce di Sophie Kasia ripercorre oltre vent'anni di vita e l'impegno, tra mille difficoltà e ostacoli, per preservare la scuola che ha consentito a tanti bambini di quella regione di proseguire gli studi, senza dover abbandonare le proprie famiglie. Un percorso nato dall'incontro con una donna speciale, Kunzoum, che guida la scuola: "Kunzoum per me è il centro della bussola, è come se lei, con la sua totale semplicità, con la sua vitalità, con la sua gioia, mi indicasse dove è il centro" ha affermato la regista.

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00:05Kasia Smutniak porta alla festa del cinema di Roma in concorso un racconto molto intimo.
00:11In Mustang racconta il luogo dove ha fondato la scuola in memoria del suo ex compagno Pietro
00:16Taricone mostrandoci anche le immagini del loro primo viaggio insieme. L'attrice e regista attraverso
00:23i filmati di repertorio ritrovati dalla figlia Sofì coinvolge gli spettatori in quei lunghi
00:29viaggi compiuti dal 2003 ad oggi verso quel remoto villaggio in Nepal. Luoghi sospesi nel
00:36tempo che rappresentano anche una riconnessione con se stessa.
00:40Negli anni questo strano posto così diverso, così lontano è diventato casa. Forse solo adesso,
00:53forse guardando questo film, forse solo adesso chi potrebbe mai essere curioso di quello
01:01chi sono io. Ecco io sono quella roba lì.
01:05Attraverso la voce di Sofì Kasia ripercorre oltre vent'anni di vita e l'impegno tra mille
01:10difficoltà e ostacoli per preservare la scuola che ha consentito a tanti bambini di quella
01:16regione di proseguire gli studi senza dover abbandonare le proprie famiglie. Un percorso
01:21donato dall'incontro con una donna speciale, Kunzum, che guida la scuola.
01:27Kunzum per me è il centro della bussola. È come se lei con la sua totale semplicità,
01:43con la sua vitalità, con la sua gioia, mi indicasse dove è il centro.
01:53Eravamo così lontane da quello che ci era successo, che potevamo credere di essere chiunque,
02:01almeno per un po'. Ma questa è una storia molto più grande di noi.

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