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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:32Buonasera e bentrovati a Obiettivo Territori.
00:35L'agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile all'obiettivo 5 include la parità di genere e l'empowerment femminile,
00:43ovvero quel processo di presa di atto di consapevolezza maggiore delle donne verso la propria vita, le proprie scelte, la
00:51capacità di influenzare anche i cambiamenti sociali.
00:54Oggi parliamo di questo tema con alcune delle sindache del Consiglio delle Autonomie Locali che sono venute qui in studio
01:01a trovarci.
01:03Che ringrazio, do il benvenuto quindi alla presidente del CAL, Paola Secci, classe 67 nata a Serdiana, sindaca del comune
01:11di Sestu dal 2015.
01:13sta per completare il secondo mandato, lauree in lingue, una lunga esperienza maturata nello scautismo, sempre molto attenta e battagliera
01:22per i diritti delle donne,
01:24già all'interno della Commissione Pari Opportunità della provincia di Cagliari e dal febbraio del 2022 è la prima donna
01:31presidente alla guida del Consiglio delle Autonomie Locali.
01:36Benvenuta presidente e poi passiamo a Marianna Camedda, classe 1972, originaria di Cabras, è un agrotecnico.
01:47Dal 2021 ha la sua prima esperienza come sindaca del comune di Baradili, il più piccolo della Sardegna.
01:54Dall'aprile 2023 è la presidente dell'Unione dei Comuni dell'Alta Marmilla.
02:01Benvenuta sindaca.
02:02E poi Elvira Usai, classe 1976, nata a Carbonia dal giugno 2016, è la sindaca del comune di San Giovanni
02:10Suergiu.
02:11Laurea in lingue, appassionata del settore comunicazione e dopo due stagio nell'emittente regionale Vidiolina
02:17ha collaborato per il Tg e con il quotidiano L'Unione Sarda e con Famiglia Cristiana.
02:22Per oltre dieci anni è stata corrispondente per una rivista nazionale di motocross e nel 2015 ha esordito come autrice
02:30e conduttrice in una radio di Carbonia
02:32con un format divertente di attualità.
02:35È appassionata di lingue e ora sta studiando il giapponese.
02:39Ben arrivate a tutte.
02:40Oggi abbiamo detto nell'introduzione che parliamo di empowerment femminile.
02:45Sulla parità di genere ancora c'è tanto da fare, però abbiamo già qualche segnale positivo.
02:51La Presidente del CAL Paola Secci, la Presidente dell'ANCI Daniela Falconi, la Presidente della Regione Alessandra Todd
02:59e la Presidente del Consiglio, quindi parliamo del massimo vertice a livello nazionale, la Presidente Meloni.
03:06Quindi insomma già delle donne nelle istituzioni sono finalmente entrate.
03:12Presidente Secci, ancora però dicevamo ancora tanto da fare, sono ancora troppo poche le donne nella politica.
03:19Sì, i numeri effettivamente non sono confortanti.
03:23Ha citato effettivamente i posti di vertice e ci sono in questo momento storico delle donne.
03:31C'è ancora molto da fare.
03:33Nel Consiglio regionale le donne sono pochissime rispetto al numero di 60 consiglieri.
03:41all'interno degli enti locali, su 377 comuni, solo 51 sono donne.
03:49Quindi c'è ancora molto da fare.
03:52Noi facciamo una battaglia da tantissimi anni.
03:55Abbiamo iniziato più di 25 anni fa a fare una battaglia, dico qui in Sardegna,
04:02con associazioni, lavorando molto per la parità di genere.
04:07Ma abbiamo visto che purtroppo il numero delle donne non è aumentato in modo considerevole.
04:16Quindi c'è ancora molto da fare.
04:18Come Cal, io come primo atto del nuovo Consiglio, nel momento in cui sono stata eletta,
04:28è stato quello di istituire la Commissione Pari Opportunità,
04:33che aveva appunto la settima Commissione,
04:36che aveva lo scopo di occuparsi dell'empowerment femminile in politica e non solo.
04:44Quindi sono dei piccoli passi, dei segnali,
04:49che ci possono aiutare a sviluppare quella che è la nuova consapevolezza delle donne e la partecipazione.
04:57Le altre sindache cosa pensano di queste evoluzioni, di questi sviluppi dell'empowerment femminile,
05:03soprattutto nell'ambito politico?
05:05Anche secondo me bisogna lavorare tantissimo per quanto concerne la cultura e l'istruzione.
05:11Quindi far comprendere già alle bambine che possono affrontare determinati ruoli,
05:18che possono aspirare a rivestire i ruoli nella società civile, nella società politica,
05:25però ovviamente devono essere sgravate da tutto quello che per tradizione purtroppo
05:32noi donne ci siamo sempre fatte carico.
05:35Quindi per noi è molto più complicato lavorare,
05:39acudire la famiglia, i figli,
05:42e comunque prendersi carico di quello che sono gli affetti e il mondo intorno a noi.
05:49Quindi dobbiamo faticare di più, probabilmente perché c'è una mancanza di servizi che ci può aiutare in tal senso,
05:56e anche perché la cultura generale è sempre una cultura che relega alle donne a dover far tutto e a
06:06doversi occupare di tutto.
06:08E' per questo motivo quindi che certi ruoli in politica o anche certi ruoli manageriali all'interno dei vari ambiti
06:17lavorativi
06:17sono spesso preclusi alle donne perché partono sicuramente da un gradino più basso rispetto all'equità
06:27da cui dovrebbero partire con i loro colleghi uomini.
06:31Sindaca Cameda, penso la pensi più o meno così?
06:35Sì, assolutamente sì. Quello che hanno appena detto le mie colleghe è la sacrosanta verità, purtroppo.
06:42Le donne devono faticare sempre un po' di più rispetto alla componente maschile della società
06:50per raggiungere gli stessi traguardi.
06:53Inevitabilmente perché comunque rimangono dei retaggi sociali e culturali
06:58che spesso individuano la donna come meno adatta forse a ricoprire determinati ruoli rispetto alla componente maschile.
07:08Questo è difficilmente superabile, come ha detto la Elvira che mi ha appena preceduto,
07:14è importantissima l'istruzione, è importantissimo che le donne capiscano che possono approcciarsi
07:22a determinati ruoli con la stessa consapevolezza, con la stessa determinazione degli uomini.
07:29I numeri parlano chiaro, d'altro canto, a parità di ruolo ricoperto all'interno di aziende
07:38o anche all'interno delle istituzioni, generalmente il grado di scolarizzazione femminile è sempre più alto.
07:48Bisogna acquisire sicuramente maggiore consapevolezza e in questo anche le istituzioni devono fare il proprio ruolo
07:56perché chiaramente mettere le donne nella posizione di poter ricoprire determinati ruoli
08:00significa anche sgravare di alcune responsabilità e di agevolare alcuni compiti
08:10che sono socialmente quasi sempre ricoperti dalle donne come appunto le cure familiari.
08:17È proprio così, insomma le donne devono sovrintendere un po' alla cura familiare,
08:22poi c'è il lavoro, poi ci sono gli impegni istituzionali, immagino conciliare tutto non sia sempre facilissimo.
08:30La sindaca Cameda parlava delle istituzioni, allora arriviamo anche alla legge regionale numero 1 2005
08:37che ha istituito poi il Consiglio delle Autonomie Locali, adesso si va al rinnovo del mandato
08:44per cui ci saranno nuove elezioni, un nuovo corso e un nuovo consiglio
08:49e anche qui vediamo che il numero delle donne che sono previste all'interno del Cal
08:55deve essere almeno di 5 all'interno del Consiglio
08:59e se non si dovesse raggiungere questo numero i meno votati dovrebbero essere sostituiti
09:07appunto dalle candidate donne.
09:10Anche questo mi sembra un segnale indicativo, numeri che sono veramente molto molto bassi.
09:16Sì, sono dei numeri molto bassi e lì oltre al fattore che hanno citato le colleghe
09:24e quindi lavorare sulla consapevolezza delle donne bisogna anche lavorare all'interno delle istituzioni
09:31e come istituzioni intendo i partiti politici trasversalmente devono essere consapevoli
09:38che candidare delle donne e comunque mettere nella lista delle priorità un numero congruo di donne
09:47deve essere fatto per raggiunta consapevolezza in questo caso delle istituzioni politiche partitiche
09:55e non solo delle donne, quindi deve essere un lavoro di squadra, un lavoro all'interno dei partiti
10:01dove le donne non devono avere necessariamente delle porzioni o delle quote
10:07ma devono essere al pari degli uomini considerate nel momento in cui si deve accedere a una carica politica.
10:18Ne abbiamo viste le donne, le sindache all'interno anche del Consiglio delle Autonomie Locali
10:24sempre molto battagliere, studiose, sempre molto impegnate anche sui temi
10:28ma probabilmente le donne spaventano anche un po' perché non vanno etichettate, non rientrano negli schemi
10:35non sono gestibili soprattutto quando hanno una bella consapevolezza di sé?
10:41Non sono gestibili dal punto di vista umorale come spesso sostengono i colleghi maschi?
10:48Io direi no, diciamo che hanno una gestione del potere che è completamente differente da quella che è l'ambito
10:55maschile
10:56voi proprio per la cultura e le tradizioni che hanno sempre dato alle donne determinate mansioni
11:05determinate peculiarità quindi hanno questa capacità di gestire il potere assolutamente differente rispetto ai colleghi uomini
11:15detto questo mi piace ricordare una frase di un politico della nostra regione che dice sempre
11:22in merito ai contenuti che dovrebbero essere quelli da far presa principalmente nelle scelte e durante le elezioni
11:31che il 10% che votiamo, che scegliamo è migliore di noi, il 10% è peggiore di noi ma
11:38l'80% è uguale a noi
11:40quindi che cosa voglio dire sostanzialmente? Che quando si va a scegliere, ad eleggere
11:47andiamo a vedere veramente dal punto di vista del merito, dei contenuti, a fare questo lavoro
11:53che ha detto la nostra Presidente in maniera trasversale con i partiti che devono ricominciare
11:59come una volta ad essere la fucina della classe dirigente, dei politici
12:05che devono andare a ricoprire i ruoli più importanti per amministrare la nostra società, le nostre comunità
12:11quindi andiamo veramente a scegliere, a votare, a fare in modo che le donne non entrino più
12:21secondo delle leggi di genere o perché appartengono quasi ad un ambito ristretto
12:30e bisogna comunque farle passare, comunque bisogna averne 5 come all'interno del Consiglio delle Autonomie Locali
12:36no, invece cerchiamo di fare un lavoro equo, un lavoro trasversale, un lavoro che premi il merito
12:42che premi i contenuti e che premi l'impegno che si è tanto visto in questi ultimi 3 anni
12:50da parte dei consiglieri del CAL
12:53anche perché poi la presenza al CAL costante è anche questo indicativo
12:58è chiaro che tutti i sindaci hanno i loro problemi da risolvere nel quotidiano
13:02però la presenza significa davvero che quando uno prende un impegno poi lo porta avanti
13:08certamente e si è visto in questi 3 anni di presidenza femminile
13:14quanto le cose siano comunque cambiate anche all'interno del Consiglio delle Autonomie
13:21quello che hanno detto le sindache che mi hanno preceduto è assolutamente vero
13:29nel senso che la gestione del potere femminile è completamente diversa da quella della compagine maschile
13:36e spesso siccome capita che ci si approcci semplicemente con un metodo diverso
13:48più inclusivo, più condivisivo
13:56spesso si travisa questo approccio come un indice di scarsa attitudine al potere
14:08o addirittura di scarsa preparazione
14:10questo non è assolutamente vero
14:14noi ne siamo la testimonianza
14:16abbiamo lavorato all'interno del CAL
14:18trasversalmente anche tra le varie commissioni
14:22interessandoci di diverse materie
14:25anche di quelle che non erano prettamente relative alle nostre commissioni di rappresentanza
14:33questo non ci ha impedito chiaramente di rapportarci
14:35di studiare e di portare avanti le attività
14:39ripeto in maniera trasversale con i nostri colleghi
14:42occupandoci di diverse materie
14:43vorrei aggiungere una cosa
14:46relativamente alla bellezza
14:50che rappresenterebbe il fatto di poter essere elette
14:55e di poter rappresentare una porzione femminile all'interno delle istituzioni
15:00senza nessun bisogno di una legge che ce lo garantisca
15:04questo purtroppo non avviene
15:08e io ritengo che sia assolutamente giusto
15:11fare in modo che le minoranze vengano comunque rappresentate
15:15perché anche attraverso una legge che il legislatore ha predisposto
15:22in maniera tale che i bisogni e le aspettative
15:25di quella determinata minoranza
15:28adesso stiamo parlando della minoranza femminile all'interno delle istituzioni
15:32quindi parliamo di questo
15:33ma di minoranze in generale
15:36i cui bisogni altrimenti non sarebbero potuti essere rappresentati
15:40all'interno del sistema legislativo stesso
15:44perché se non emergono i bisogni
15:46le necessità
15:48e le aspettative
15:49di alcune
15:50di alcune minoranze
15:53non si riesce poi
15:55a mettere in campo
15:56gli strumenti che
15:58occorrono per far sì
16:00che si raggiunga in questo caso
16:01una vera equità
16:03una vera parità di genere
16:04Grazie, assolutamente con la gentilezza
16:07e con la dolcezza
16:08con le modalità anche molto tenue e gentili
16:14si può davvero comunque governare
16:17e portare avanti i propri temi
16:20ma sempre con grande fermezza
16:22e noi ci fermiamo un attimo
16:25per uno stacco pubblicitario
16:27ma torniamo praticamente subito
16:40Eccoci, siamo tornati in studio
16:42per parlare con alcune
16:44delle sindache
16:45della CAL
16:46ancora di empowerment femminile
16:49della volontà
16:50e maggiore capacità
16:51insomma
16:52delle donne
16:53rispetto al passato
16:55di avere una presa di consapevolezza
16:57di sé
16:57nelle scelte della vita
16:59per la propria autonomia
17:01e qui in questo contesto
17:02ovviamente
17:03è un contesto più politico
17:05quindi le donne
17:06nelle istituzioni
17:07è indicativo
17:09il dato ultimo
17:10della dell'Istat
17:11che rivela
17:12la presenza femminile
17:14soprattutto nella pubblica
17:15amministrazione
17:17una presenza pari al 58
17:19e 8%
17:20quindi molto molto forte
17:22ma poi al comando
17:24si trovano sempre gli uomini
17:26anche questo è abbastanza indicativo
17:27e sono appena il 38%
17:30le dirigenti
17:31di prima fascia
17:32e solo
17:32il 27%
17:34le direttrici
17:36generali
17:37donne
17:38un qualcosa
17:38vorrà anche dire
17:39Presidente
17:40Sì, vuol dire che
17:43come abbiamo visto
17:44i dati sulla scolarizzazione
17:46femminile
17:47sono altissimi
17:48le donne studiano di più
17:49si laureano di più
17:52però al momento
17:53di entrare
17:55nel mondo
17:55del lavoro
17:57si scontrano
17:58con la dura realtà
18:01e questo succede
18:02anche in politica
18:03si scontrano
18:04con la dura realtà
18:04perché poi
18:05rimangono sempre
18:07relegate
18:07a ruoli
18:09non apicali
18:11per arrivare
18:12alla dirigenza
18:13o per avere
18:14comunque
18:14delle posizioni
18:16apicali
18:18devono
18:18effettivamente
18:21aspettare tanto
18:22e molto spesso
18:23riescono ad andare
18:24in pensione
18:25senza aver mai
18:26raggiunto
18:27quel ruolo
18:30che
18:30avrebbero potuto
18:32tranquillamente
18:33ricoprire
18:35da subito
18:36da appena
18:37sono state assunte
18:39quindi
18:39tutta la carriera
18:40anche lavorativa
18:41viene in qualche modo
18:44sacrificata
18:45non è gratificante
18:48per molte
18:49delle donne
18:50è un discorso
18:51che
18:52soprattutto
18:53dobbiamo fare
18:54per quanto riguarda
18:55la consapevolezza
18:56e forse
18:57anche il modo
18:58di imporsi
18:59ricordiamoci
19:00che nella carriera
19:01lavorativa
19:02soprattutto
19:03di una donna
19:04vi sono
19:05prima
19:06i carichi
19:07familiari
19:07che riguardano
19:08i figli
19:09poi
19:10in età più adulta
19:11c'è il lavoro
19:13di cura
19:13dei genitori
19:14anziani
19:15e ancora
19:16purtroppo
19:16per mancanza
19:17di servizi
19:18come è già stato detto
19:19prima
19:19ricadono quasi
19:20esclusivamente
19:21sulle donne
19:22su questo
19:23stiamo facendo
19:24veramente
19:24pochi passi
19:25in avanti
19:26non siamo sicuramente
19:27ai livelli
19:29di
19:30alcune nazioni
19:32del nord Europa
19:33in America
19:35o in altre parti
19:35del mondo
19:36dove invece
19:37questa
19:38parità
19:39e condivisione
19:41dei compiti
19:42di cura
19:43sono già stati
19:44raggiunti
19:45e comunque
19:45esiste ancora
19:46un gap
19:47che è
19:47salariale
19:48ma anche
19:49previdenziale
19:50a livello proprio
19:51europeo
19:51nei confronti
19:52appunto
19:53delle donne
19:53che sono sempre
19:54più penalizzate
19:55sì
19:57bisogna
19:57praticamente
19:59dimostrare
19:59di più
20:00a parità
20:01del collega
20:02maschio
20:02bisogna
20:03comunque
20:04sul posto
20:05di lavoro
20:05e anche
20:06in altri ambiti
20:07come può essere
20:08la politica
20:08dimostrare
20:09di studiare
20:10di più
20:11di essere
20:11più competenti
20:13di essere
20:13più preparate
20:14e di avere
20:16quello slancio
20:17e quella
20:18preparazione
20:20quella potenzialità
20:21maggiore
20:21rispetto
20:22al collega
20:23uomo
20:24e questo
20:25sicuramente
20:26implica una fatica
20:27doppia
20:28per la donna
20:29che
20:30come ha detto
20:31la nostra
20:32presidente
20:32insomma
20:33ha tutto un carico
20:35familiare
20:36e affettivo
20:37da portare
20:38avanti
20:38quindi
20:40diciamo che
20:41il dover
20:42sempre
20:42dimostrare
20:43al di là
20:45della propria
20:46preparazione
20:48che viene richiesta
20:48di base
20:49rispetto a tutti
20:50gli altri
20:50insomma
20:51questo
20:52genera
20:53frustrazione
20:54genera
20:55comunque
20:56poca gratificazione
20:57genera
20:58un sentimento
20:59quindi di
21:00anche rassegnazione
21:02a volte
21:02di non voler
21:03intraprendere
21:04una determinata
21:05carriera
21:06di voler
21:06cambiare
21:07una professione
21:08un lavoro
21:09un'attività
21:10e quindi
21:11a volte
21:12anche di
21:13rinunciare
21:13del tutto
21:14ai propri sogni
21:15ai propri obiettivi
21:16semplicemente
21:18dedicandosi
21:19alla propria famiglia
21:21Sindaca
21:22Akamed
21:22abbiamo veramente
21:23due minuti
21:24e siamo in chiusura
21:26ma quindi
21:26davvero
21:27dobbiamo rinunciare
21:28ai nostri sogni
21:30o li dobbiamo
21:30perseguire
21:31con forza
21:32e tenacia
21:33assolutamente
21:34la seconda
21:35dobbiamo
21:35sforzarci
21:36di perseguirli
21:37con forza
21:38con tenacia
21:39con determinazione
21:40con molta
21:40consapevolezza
21:41cercando anche
21:42di trasmettere
21:43questa consapevolezza
21:44alle nuove generazioni
21:45soprattutto
21:46e
21:48fungere
21:49da esempio
21:50perché
21:52non tutte
21:54ce la fanno
21:54ma qualcuno
21:55ce la fa
21:57agendo
21:58sui
21:58su determinati
22:00livelli
22:00su
22:00determinati
22:01piani
22:02io credo
22:03io credo
22:03nonostante
22:04il processo
22:05sia assolutamente
22:06lungo
22:07e complesso
22:08ma
22:08possiamo
22:09ritenerci
22:10sulla buona strada
22:11insomma
22:12quindi un invito
22:12a tutte le donne
22:14anche quelle che non sono in politica
22:15ma sono donne
22:16lavoratrici
22:17oppure si prendono cura
22:19insomma
22:19della famiglia
22:20degli anziani
22:21della casa
22:22e comunque
22:23non mollate
22:24mai
22:24insomma
22:25ci siamo
22:26e insieme
22:27siamo una forza
22:27e soprattutto
22:28no al senso di colpa
22:30e no al senso di colpa
22:31assolutamente
22:32io ringrazio
22:33le nostre sindache
22:35del consiglio
22:36delle autonomie locali
22:37per essere state
22:38con noi
22:39e per la dolcezza
22:40e gentilezza
22:41con cui hanno
22:43portato
22:43questi temi
22:44che stanno a cuore
22:45io credo
22:45a tutte
22:46noi donne
22:46e ai nostri
22:47telespettatori
22:48vi ringrazio
22:49per essere stati con noi
22:50vi do appuntamento
22:52alla prossima puntata
22:53di Obiettivo Territori
23:24di Obiettivo Territori