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  • 13 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:06Musica
00:46Ciotoli bianchi, sabbia chiarissima e acque turchese alimentate da sorgenti sottomarine, che sia un paradiso lo sanno bene sardi e
00:54turisti.
00:54Adesso arriva la consacrazione mondiale. Cala Golorizze è la spiaggia più bella del pianeta. Guadagna il primo posto nella classifica
01:02The World's Fifth Best Beach 2025.
01:06La spiaggia di Baonei l'anno scorso era diciannovesima. Al secondo posto nel 2024 c'era Cala Mariolo.
01:12Quando ho ricevuto la comunicazione ufficiale che Cala Golorizze sarebbe stata la spiaggia più bella del mondo, mi sono sinceramente
01:20emozionato.
01:21Perché la Commissione in modo molto rigoroso ha valutato migliaia di spiagge in tutti e cinque i continenti, per cui
01:30è la prima volta per una spiaggia italiana.
01:33È ovviamente la prima volta per una spiaggia sarda, per cui c'è da essere orgogliosi. Contestualmente rimane sempre più
01:41forte, diventa sempre più forte l'onere di dover tutelare, preservare questo miracolo della natura di livello mondiale, oggi possiamo
01:51dire.
01:51Al cinquantesimo posto c'è un'altra spiaggia sarda, la Pelosa di Stintino. Nella Top Ten non ci sono invece
01:58altri arenili italiani.
02:00Cala Golorizze precede Entalula Beach nelle Filippine al secondo posto e Bangbao Beach in Thailandia al terzo.
02:06La spiaggia Oliastrina, monumento naturale dal 1995, è anche un modello virtuoso di tutela ambientale, con l'accesso regolamentato, il
02:15divieto di ormeggio sotto la costa, è un esempio di turismo sostenibile.
02:20Questa è una spiaggia assolutamente contingentata, da anni oramai si arriva, si può arrivare soltanto a piedi tramite un percorso
02:28assistito.
02:30La prenotazione può essere fatta seguendo le indicazioni del sito turismo.bouni.eu oppure tramite l'app Irce Officer Linea,
02:41dove verranno date tutte le indicazioni per la prenotazione.
02:59Dal cuore della Barbagia al sol levante, un dialogo ancestrale tra maschere e modernità.
03:04I rituali millenari di Mamotones, Issocatores, Boes e Merdules risuonano tra i padiglioni aveneristici dell'Expo di Osaka, catturando lo
03:11sguardo stupito del pubblico giapponese.
03:13E questo per noi è un grande motivo di orgoglio. Portiamo ad Osaka la nostra grande cultura millenaria, che è
03:22stata riconosciuta dall'UMPLI come emblema dell'Italia in questo Expo.
03:26Abbiamo avuto l'opportunità di mostrare le nostre straordinarie maschere antropologiche italiane. Un lavoro fatto con grande impegno, anche grazie
03:38alla regione Sardegna.
03:40La spedizione sarda, capitanata dal Presidente delle Proloco in Sardegna, Raffaele Sesto e dal Sindaco di Ottana Franco Saba, trasforma
03:47un'esibizione in un manifesto culturale.
03:49Pelli, campanacce e maschere di legno diventano codice universale, narrando una Sardegna che custodisce gelosamente le tue radici mentre si
03:57apre al mondo.
03:58Di valorizzare la conservazione delle tradizioni. Per i piccoli comuni è davvero un dovere. Per noi sardi ancora di più.
04:07Folla entusiasta e sguardi rapiti accompagnano il corteo barbaricino mentre l'Unione e il Proloco d'Italia, in sinergia con
04:13il Ministero della Cultura e Lanci,
04:15eleva questa testimonianza a simbolo del patrimonio immateriale nazionale.
04:19Abbiamo voluto veramente un padiglione senza tempo, perché quando tu togli i segni del tempo arrivi al mito.
04:27Oltre al folklore si tracciano connessioni inaspettate tra l'isola mediterranea e l'arcipelago nipponico,
04:32accomunati da un rispetto reverenziale per tradizioni che sfidano l'usura del tempo e la globalizzazione culturale.
04:38Perché ci sono molti punti d'incontro tra la cultura sarda e la cultura giapponese.
04:43La sacralità del rito è ad esempio una delle cose che ci unisce.
04:51Bed and breakfast, case vacanze e tanto altro ancora.
04:55In Sardegna sono ogni anno sempre di più a testimoniare la crescita esponenziale dell'extralberghiero.
05:00Nell'isola sono i numeri raccolti da Sardegna in dati.
05:03Nel giro di vent'anni si è passati da meno di mille alloggi nel 2005 agli oltre 4.000 del
05:082023.
05:09Abbiamo analizzato questo fenomeno della crescita dei bed and breakfast.
05:13Quando parlo di bed and breakfast parlo di un aggregato un po' più ampio.
05:15Dentro ci sono le case per ferie, c'è una fetta dell'extralberghiero che è quella che comunemente viene ospitata
05:20all'interno delle piattaforme di prenotazione.
05:23Termini di posti letto e quindi di popolazione che effettivamente si aggiunge alla Sardegna tramite questo turismo.
05:30Siamo passati dalle 15-16.000 unità del 2005 alle oltre 50.000 unità, cioè 50.000 posti letto aggiuntivi
05:38per il turismo nel 2023.
05:40A guidare la classifica dei posti letto c'è la provincia di Sassari che da sola ospita il 63%
05:46di tutta la Sardegna.
05:47La zona del Sassarese effettivamente è caratterizzata da un'offerta particolarmente nutrita.
05:54Considerate che la sola comune di Santeodoro è il quinto comune d'Italia per numerosità pro capite di posti letto
06:05in queste strutture.
06:06Considerate che i comuni italiani sono circa 8.000, quindi stiamo parlando veramente di un quasi primato particolarmente rilevante.
06:14Con quasi tre posti letto per ogni residente, Santeodoro può arrivare ad ospitare oltre 3.600 persone con il solo
06:21extra alberghiero
06:22e anche il secondo comune dell'isola per numero totale dietro solamente ad Alghero con oltre 4.000.
06:27Seguono Arzachena 3.100 e Olbia 3.080, mentre Cagliari è solo quinta con quasi 2.800 posti.
06:34La crescita è quella che ha liberato il turismo, essenzialmente la digitalizzazione che è in grado di ospitare certa offerta
06:44tramite le piattaforme.
06:45L'accessibilità turistica è aumentata proprio grazie alla possibilità di attivare strutture come i Bed & Breakfast,
06:53disponendo di patrimonio immobiliare che altrimenti sarebbe stato infruttuoso.
06:58Così le scelte delle compagnie aeree e la turistizzazione del mercato dei trasporti, queste le cause sono quelle buone per
07:05tutti.
07:13Si chiama Sara Madura ed indica l'usanza molto radicata in Sardegna di ricoprire le strade di petali, di fiori
07:20o essenze profumate
07:22prima del passaggio di una processione religiosa, un'usanza che raggiunge la sua massima espressione il giorno della festa di
07:29Sant'Efisio.
07:30Vedere le vie coperte di petali, di rose, di diversi colori dal rosso al giallo al rosa è un colpo
07:37d'occhio straordinario.
07:39I petali vengono preparati nei giorni precedenti dagli organizzatori dell'evento e portati dalle proloco che partecipano alla festa.
07:46Si acquistano centinaia di rose per poterle privare dei petali e conservati nei bellissimi cestini sardi
07:54vengono utilizzati il giorno della processione.
08:02Le strade devono essere ricoperte sia prima che durante il passaggio del simulacro in carico affidato ai gruppi folk
08:08che provvedono anche a donarne parte al pubblico a stante perché anche lui possa compiere il gesto rituale.
08:15I petali vengono lanciati anche dalle finestre e dai balconi delle case che si affacciano sulle vie di passaggio.
08:24Chi ha assistito al percorso di Sant'Efisio lungo il largo Carlo Felicio per la via Roma sa cosa significa
08:31vedere la pioggia di petali
08:32che libra non è l'aria, è un momento emozionante, un profumo di rosa avvolge allora il pubblico che sente
08:39ancora di più l'emozione
08:40e la suggestione di quel santo tanto venerato.
08:43I sardi cagliaritani in particolare sono così affezionati a questo rituale che molti raccolgono da terra
08:49quei petali per portarseli a casa perché in Sardegna Sant'Efisio ci si affida per chiedere un sostegno, un aiuto
08:56nel superare una difficoltà o per raggiungere un obiettivo agognato.
09:15L'emozione storico-culturale attraverso due esposizioni di alto prestigio
09:20la prima dedicata alla devozione profonda dei sardi per Sant'Efisio
09:24con i gioielli utilizzati nelle processioni, la seconda invece denominata suoni di festa
09:29all'obiettivo di valorizzare una selezione di strumenti musicali appartenenti alla collezione di Don Giovanni D'Ore
09:35sacerdote etnologo e grande collezionista di oggetti sonori.
09:40L'Israe, l'Istituto Superiore di Giorgio Etnografico, ha da sempre avuto un occhio di riguardo
09:45per questa celebrazione importante che è appunto Sant'Efisio
09:49un momento di collettività, di unione, di popolo, ha sempre dato il suo apporto.
09:55Quest'anno c'è una tensione maggiore in effetti
09:58e abbiamo voluto coniugare anche la nostra presenza su Cagliari
10:02attraverso il museo etnografico Collezione Cocco
10:07nella cittadella dei musei per arricchire e impreziosire le giornate.
10:11Gli oggetti sonori di suoni di festa è un'occasione unica per far dialogare la memoria con il presente
10:17restituendo vita agli antichi oggetti sonori.
10:20La mostra è appunto titolata suoni di festa
10:24dove verrà presentata dopo 15 anni l'importante archivio documentale
10:31di oggetti preziosissimi musicali collezionati da Don Dore.
10:35Le importanti mostre sono allestite all'interno degli spazi del museo etnografico regionale
10:41presso il polo della cittadella dei musei a Cagliari
10:44e saranno visitabili fino al 30 settembre.
11:04La passione per l'equitazione è smodata.
11:07Annuore d'intorni raggiunge il suo apice
11:09soprattutto durante la sfilata del Redentore.
11:17Redentore a parte, nel capoluogo barbaricino
11:20gli amanti dell'Ipica convivono con le difficoltà
11:22con un galoppatoio, quello di Prato Sardo, da tempo in abbandono.
11:26Adesso però le cose cambieranno con un nuovo gestore.
11:29Questa avventura nasce da una presa di coscienza
11:33sul fatto che anche per gli appassionati dell'equitazione dell'Ipica
11:37i canoresi sono costretti ad andare fuori nei paesi circondari
11:41o addirittura anche nelle altre province.
11:43A inizio aprile ha fatto la sua comparsa nel sito del comune barbaricino.
11:47E' quel documento che sancisce la svolta
11:49e che affida la struttura di Prato Sardo per 17 anni
11:52all'Associazione S di Nugoro 2024
11:55una realtà che annovera già oltre 100 soci.
11:58Il galoppatoio ripartirà in che modo?
12:00Le prime attività saranno incentrate soprattutto sulla scuola di equitazione
12:04dai più grandi ai più piccoli con dei corsi anche di ipoterapia per i meno fortunati.
12:10In seguito si svilupperà un centro di allenamento per cavalli da corsa e cavalli d'assalto.
12:15Sarà fondamentale la costruzione di una piscina per cavalli unica in Sardegna.
12:21Insomma, a breve il galoppatoio cambierà volto.
12:24Questo galoppatoio tornerà ad essere finalmente un galoppatoio.
12:28Abbiamo la volontà di restituire questo servizio alla comunità e al territorio.
12:34Quanto è importante per Nugoro una struttura di questo tipo?
12:37In questo territorio c'è una altissima vocazione per il cavallo, c'è passione, c'è tradizione.
12:43Alle sue spalle vediamo l'erbaccia, l'abbandono. Questo scenario quando cambierà?
12:46La consegna delle chiavi è prevista per le prossime settimane
12:50e poi ci sarà un duro lavoro sperando di iniziare le prime attività
12:53in autunno con la riapertura delle scuole.
13:14Questa edizione di Monumenti Aperti, la ventinovesima, è un'edizione speciale per noi
13:19perché segna un affaccio decisivo a livello nazionale.
13:23Nella penisola saremo presenti in ben 19 regioni italiane.
13:26Un'edizione speciale dove l'aggettivo speciale rende omaggio a un progetto diventato nel tempo nazionale
13:32Monumenti Aperti per la prima volta, la settimana scorsa a Roma, la presentazione del percorso italiano
13:39Celebre consacra la bellezza italiana e della Sardegna
13:43Si parte in Sardegna, che è la madrina, come ben si sa, della manifestazione
13:47con un fine settimana già interessante, con Sassari, Tortoli, Arizzo
13:55presenti già nel nostro calendario
14:00e si parte già con delle cose molto interessanti
14:04sia a livello di testimonianze archeologiche
14:06Sassari presenta moltissimi monumenti
14:11compresi per la prima volta la Pinacoteca Nazionale Museo Sanna
14:14E nel titolo di questa edizione, dove tutto è possibile
14:17c'è l'essenza di questo progetto che dall'isola
14:2064 comuni coinvolti è stato esportato in Italia
14:24tra ottobre e novembre il viaggio di Monumenti Aperti
14:27abbracerà 19 regioni del bel paese
14:30Per noi è motivo di grande soddisfazione
14:33siamo particolarmente emozionati
14:35perché per un progetto partito nel 1997 a Cagliari
14:39poi espansosi sul territorio regionale
14:43e poi a livello nazionale
14:44quest'anno vedere Cagliari e le città
14:47i comuni Sardegna
14:48saranno ben 64
14:50accomunati a città come Roma, Venezia, Trieste, Mantua
14:54Torino, Palermo, Siracusa, Perugia e quant'altro
14:58l'elenco sarebbe lunghissimo
14:59per noi è motivo di grande orgoglio
15:03E nella sala trasatlantico di via Roma
15:06Piero Comandini, Presidente del Consiglio regionale
15:08sottolinea la bontà di questa iniziativa
15:11nata, cresciuta in Sardegna
15:13e oggi diventata nazionale
15:38Sottolinea la bontà di questa iniziativa
15:46Grazie a tutti.