00:05Musica
00:36L'anziano, custode testimone di antiche tradizioni e mestieri ormai dimenticati,
00:44porta con sé preziosi ricordi di usi e riti, facendosi cantore di curiose e appassionate vicende.
00:53Raccontare quindi la propria vita, trascorrere le proprie esperienze, delusioni e momenti di felicità,
01:01aiutano l'anziano e può dare ai nipoti o a chi li ascolta un senso di identità e prospettiva storica,
01:10essendo la sua vita una testimonianza del passato.
01:14Benvenuti a tutti, oggi siamo a casa di Rosa e Rosa ci racconterà la storia della sua infanzia,
01:22anche attraverso le foto che ricordano maggiormente la sua vita trascorsa.
01:31Ciao, io sono Rosa e voglio raccontarvi il periodo della mia infanzia.
01:37La mia infanzia che la ricordo con molta felicità perché sono stata molto felice.
01:43Sono cresciuta in un cantiere, in Viale Pula, alla Ferrobetto, tra Villaggio Pescatori e Giorgino.
01:52Voglio parlarvi, quando ero bambina nel cantiere abitava anche un'altra famiglia,
01:59di cui un'altra rosa, il fratellino Attilio e noi giocavamo assieme e ci condividevamo i giocattoli.
02:18Quando era il tempo estivo si andava al mare, il mare era di fronte, bastava attraversare lo stradone,
02:25perché allora era stradone, non era asfaltato e si andava al mare.
02:30Io ci restavo moltissime ore.
02:35Il mio compagno era la ciambella, la ciambella che era ricavata dalle camere d'aria della moto
02:43oppure delle auto che servivano per andare a prendere i direttori.
02:50Man mano che crescevo la mia felicità aumentava sempre di più perché si conoscevano nuovi amici,
02:59perché lì le case erano i casotti e c'erano persone pescatori e anche persone che venivano dalla città
03:09o anche dai paesi per poter trovare lavoro in città e quindi le prime case che trovavano erano i casotti
03:16di Giorgino,
03:17che prima era un litorale più importante del Poeto perché c'erano i bagni carboni che io non ho conosciuto,
03:26però so che la città andava lì a passare l'estate.
03:30Poi è diventato una zona per gli operai e forse anche per i più poveri perché poi hanno finito per
03:38esserci le famiglie molto povere.
03:42Nei casotti avevo la possibilità di farmi tanti amici.
03:46Io attraversavo e andavo a parlare con le ragazzine e andavamo a passeggiare in riva al mare a raccogliere conchiglie
03:55e tutto l'altro che si poteva raccogliere portato dal mare.
04:00Voglio raccontarvi che d'estate, un anno, perché mi trattenevo molto dalle 8 del mattino all'una dentro l'acqua,
04:09mia madre mi punì e non mi fece fare il costume da nonna.
04:16Io avevo una nonna sarta ed ero sempre ben vestita, con begli abitini, perché essendo sarta ci teneva a tenere
04:25bene le sue nipotine.
04:26Cucceva anche da uomo.
04:29Quindi l'anno niente costume.
04:32Io uscivo, andavo a giocare, dicevo che andavo a giocare, calzoncini e maglietta.
04:39E cosa facevo?
04:40Appena arrivata al mare mi facevo il bagno, perché poi mi doveva asciugare, perché mamma non doveva capire che avevo
04:47fatto il bagno.
04:48Praticamente mi facevo il bagno vestita.
04:54E cosa posso dirvi?
04:55Che la scuola era a villaggio, andavamo tutti a scuola a villaggio, c'era la cappella, c'era la chiesa,
05:04era gestita da Monsignor Lepori, avevamo l'asilo, la riflessione, tutte le cose che adesso ci sono, sì, ma sono
05:15diverse.
05:16Allora tutto si viveva con gioia.
05:20Sono andata via da lì quando avevo 20 anni, però il periodo più bello della mia vita,
05:27in 75 anni, sono i 20 anni che ho vissuto alla Scaffa.
05:35Allora tutto si viveva con gioia, è vero, è vero, è vero, è vero, è vero, è vero, è vero,
05:53è vero, è vero.
06:04Allora tutto si viveva con gioia, è vero, è vero, è vero.