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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:32Buonasera, bentrovati a Obiettivo Territori. Oggi in quest'ultima puntata parliamo delle battaglie condotte dal CAL negli ultimi tre anni,
00:41in quest'ultimo mandato.
00:43Voglio ricordare il ruolo del Consiglio delle Autonomie Locali, che è un ruolo consultivo, propositivo, ma anche di coordinamento tra
00:52la Regione e gli enti locali, una sorta di tradunione tra le politiche della Regione e poi gli enti locali,
01:00quindi con il tentativo di rendere sempre queste politiche più attente e più conformi a quelle che sono davvero le
01:08esigenze e i bisogni dei nostri territori della Sardegna.
01:12Poi il CAL si occupa anche di dare dei pareri sulle proposte di legge che arrivano dal Consiglio regionale, dalle
01:22varie commissioni, prima dell'approdo poi in aula per la votazione finale.
01:28E oggi vi presento gli ospiti di questa puntata, la presidente del CAL Paola Secci, classe 67, nata a Serdiana,
01:37sindaca del Comune di Sestu dal 2015, sta per completare il secondo mandato, laurea in lingue,
01:44una lunga esperienza maturata nello scautismo, sempre molto attente battagliera per i diritti delle donne, già all'interno della Commissione
01:51Pari Opportunità della provincia di Cagliari
01:54e dal febbraio del 2022 è la prima donna presidente alla guida del Consiglio delle Autonomie Locali.
02:01Bentornata presidente e poi Renato Melis, ben arrivato, classe 1979, nato a Esterzili, è un ingegnere civile, sindaco del paese
02:12della Barbagia di Seulo, Esterzili, dalla 2019, quindi al secondo mandato.
02:18La riconferma da parte dei suoi cittadini è arrivata lo scorso anno, prima di diventare sindaco ha svolto la libera
02:26professione per 18 anni, attività attualmente marginale a causa dei numerosi impegni come amministratore.
02:34Dopo la laurea è stato presidente di un'associazione culturale volta alla valorizzazione turistica e archeologica del suo territorio.
02:43Quindi ben arrivati sindaci. Presidente Secci, sono stati tre anni comunque intensi di mandato, sono tanti temi le battaglie che
02:53avete portato avanti.
02:55Io partirei adesso da alcuni dati che risultano abbastanza allarmanti sui tagli di risorse volute comunque dal governo centrale.
03:06E quindi per da oggi sino al 2029 i tagli dovrebbero riguardare i comuni sardi per circa 50 milioni di
03:14euro.
03:15Per fare giusto degli esempi, Cagliari perderà 5 milioni, 3 milioni Sassari, 1 milione 7 Olbi, Alghero perderà poco più
03:25di 1 milione, Oristano circa 800 mila euro.
03:28Quindi sono risorse che mancheranno nei nostri territori.
03:33Oltre a questo poi c'è da dire anche che un approvvigionamento, i comuni sardi ce l'hanno dal Fondo
03:42Unico Enti Locali,
03:44che è stato istituito con la legge numero 2 del 2007.
03:51I Cal, ma così anche i Lanci più volte, hanno chiesto alla regione di rimpinguare questo fondo.
03:58Adesso nel 2024 sono 80 milioni di euro previsti nel fondo, più sono stati aggiunti altri 32 milioni,
04:09lo voglio ricordare, che vengono destinati all'uso vincolato alla manutenzione quindi delle strade,
04:16che sicuramente è anche questo un tema importante per la nostra regione.
04:23Presidente, è possibile per un comune fare una programmazione se i trasferimenti del Fondo Unico non sono strutturali
04:32e non arrivano più che altro ad inizio anno?
04:35Per i comuni, per tutti i comuni, è molto difficile fare una programmazione quando non si hanno risorse certe
04:45e quindi da iscrivere subito nei bilanci comunali.
04:50E quello che sta succedendo, ma sta succedendo negli ultimi 15-20 anni,
04:56quando c'è stato anche il patto di stabilità che ha vincolato tantissimo la spendita delle risorse nei comuni,
05:04e sta avvenendo di nuovo negli ultimi anni e questo sia per taglie a livello nazionale, come ha già accenato
05:13lei,
05:14sia per una inadeguatezza del Fondo Unico.
05:19Noi a più riprese come enti locali abbiamo chiesto l'adeguamento del Fondo Unico e questo non è avvenuto.
05:29Abbiamo bisogno di risorse certe, non solo per l'anno in corso, ma anche per il triennio.
05:37Ricordiamoci che il bilancio viene fatto su previsione triennale.
05:43Quindi se questo non avviene, un comune non può programmare quelle che sono le risorse correnti
05:50e quindi gli appalti, mi riferisco quindi ai servizi essenziali per i cittadini,
05:56quali l'appalto del verde, per fare un esempio, l'appalto dei ripristini del manto stradale
06:01e soprattutto le assunzioni.
06:05E questo per i comuni è un problema veramente rilevante.
06:10Io credo che se non si lavora su questo, gli enti locali avranno sempre più difficoltà a chiudere
06:20e soprattutto a chiudere i bilanci in positivo, ma soprattutto a dare risposte ai cittadini.
06:26Sindaco Melis, vogliamo ricordare anche quali sono gli obiettivi e i compiti del Fondo Unico,
06:32quindi sostenere economicamente i comuni, le province, le città metropolitane,
06:37tutti gli altri enti locali, incluse le forme associative.
06:41L'obiettivo è appunto quello di garantire i servizi che devono essere appunto quelli essenziali
06:47per lo sviluppo territoriale.
06:50In realtà sappiamo che i bilanci dei comuni ormai sono sempre più risicati,
06:57così come gli stipendi in Italia, abbiamo stipendi che sono fermi a 30 anni fa,
07:03in questi ultimi 30 anni forse c'è stato una percentuale di aumento dell'1% rispetto ai dati OSCE
07:11e quindi una media che addirittura si attesta al 32,5%, quindi anche questo è un problema.
07:19E poi ci sono risorse di entrate sempre più ridotte, come abbiamo visto.
07:26Come possono i comuni garantire ai cittadini l'assistenza sociale?
07:32Mi viene in mente che sono l'ufficio turistico e il servizio bibliotecario.
07:39Sì, esattamente.
07:40Diciamo che tutte queste azioni, sia dei tagli al Fondo Unico,
07:46sia tutte le dinamiche del comparto unico che vanno ad incidere sul personale,
07:53sul costo del personale, vanno sostanzialmente contro tendenza rispetto a quelle che sono le esigenze
08:00dei piccoli comuni e quindi l'azione soprattutto del CAL, quindi Consiglio delle Autonomie Locali,
08:08quindi anche la parola è fondamentale per spiegare l'importanza di uno strumento trasversale,
08:14a mio avviso, in aiuto al Consiglio regionale.
08:18E quindi questa trasversalità probabilmente in questi anni ha dato un valore aggiunto
08:28che non è stato probabilmente abbastanza attenzionato ancora
08:32e che è fondamentale proprio per accendere i riflettori su queste dinamiche.
08:36Io sono un sindaco di un piccolissimo comune che ha un territorio esteso, però di fatto pochi abitanti.
08:44Da un trentennio il mio comune non riusciva ad approvare un bilancio comunale entro i termini,
08:50si andava sempre in esercizio provvisorio.
08:52Quest'anno, dopo tantissimi anni, con tantissimi sacrifici, siamo riusciti ad approvarlo nei termini
09:00proprio per cercare di migliorare anche la possibilità di programmazione
09:06e soprattutto di ottimizzare il lavoro degli uffici che sono ridotti all'osso.
09:13Il comune di Esterzili dovrebbe avere una pianta stabile di 9-10 persone,
09:19ne ha attualmente solamente due.
09:21viene coperta unicamente la responsabilità di un'area, che è quella amministrativa finanziaria,
09:27mentre invece tutte le altre aree sono scoperte e di fatto ricadono sul sindaco.
09:32Ora, in questi anni, anche grazie allo svincolo del patto di stabilità
09:37che in qualche modo ci aveva portato dei problemi negli anni,
09:42si è riusciti in qualche modo a sistemare un pochino le cose.
09:47Ora, l'aggravio del taglio al fondo unico e il continuo procrastinare del comparto unico,
09:56quindi non arrivare a un equilibrio anche negli stipendi tra enti locali e regionali,
10:07diciamo che non dà la possibilità a una persona di scegliere di andare a lavorare in un piccolo comune,
10:14dove già ci sono delle difficoltà relative alle dinamiche sociali, relative alle dinamiche dei servizi presenti.
10:22E a maggior ragione, quindi, un comune tenta di fare i concorsi che vanno sistematicamente a vuoto
10:29o comunque chi vince i concorsi e chi è in graduatoria rifiuta di prendere servizio sistematicamente.
10:35Io ringrazio il sindaco Melis e la presidente del CAL Paola Secci.
10:41Abbiamo già introdotto, insomma, il tema del nostro secondo blocco,
10:45che è appunto quello del comparto unico,
10:48che sta molto a cuore al Consiglio delle Autonomie Locali e, credo, a tutti i territori della Sardegna.
10:55Ci fermiamo a qualche istante per la pubblicità, ma non andate via.
11:10E siamo tornati in studio, adesso vi presento le altre nostre ospite di questo nuovo blocco di Obiettivo Territori.
11:18Elvira Usai, ben arrivata, classe 1976 nata a Carbonia, dal giugno 2016,
11:25e la sindaca del comune di San Giovanni Suerju, laurea in lingue, appassionata del settore comunicazione,
11:32dopo due stage nell'emittente regionale Videolina, ha collaborato per il Tg e con il Quotidiano,
11:38l'Unione Sarda e con Famiglia Cristiana.
11:40Per oltre dieci anni è stata corrispondente per una rivista nazionale di motocross
11:45e nel 2015 è esordito come autrice e conduttrice in una radio di Carbonia,
11:50con un format divertente e di attualità.
11:53È appassionata di lingue e ora sta studiando il giapponese.
11:57Complimenti!
11:58Grazie, ne sto studiando anche un'altra.
12:00Che sarebbe?
12:00L'ebraico.
12:01Ah, pure!
12:02Benvenuta a Marianna Cameda, classe 1972, originaria di Cabras.
12:08È un agrotecnico, dal 2021 alla sua prima esperienza come sindaca del comune di Baradili,
12:15il più piccolo della Sardegna,
12:17e dall'aprile 2023 è la presidente dell'Unione dei Comuni dell'Alta Marmilla.
12:23Benarrivata, sindaca!
12:25Allora, tra i vari argomenti centrali che sono stati trattati con una certa forza,
12:30anche dal Consiglio delle Autonomie Locali, in questi tre anni di mandato,
12:36c'è sicuramente il tema del comparto unico degli enti locali.
12:41istituito nel 2006, con l'intento proprio di rendere interoperativo il personale degli enti locali della regione.
12:52Quando parliamo di personale della regione, voglio specificare che si tratta anche degli enti strumentali della regione.
13:00L'obiettivo era proprio quello di garantire una parificazione del trattamento, sia giuridico che economico.
13:09Un processo molto complesso che va avanti quindi da tanti anni, ormai quasi da 19, ma ancora non è stato
13:18perfettamente attuato.
13:20Perché si tratta di un processo molto complesso?
13:24Perché non riguarda soltanto meramente aspetti retributivi, ma anche aspetti che afferiscono a quella che è la dignità del lavoro.
13:34E poi aspetti anche di diritto del lavoro, quindi della contrattazione collettiva nazionale.
13:41Insomma, è veramente molto molto complessa la materia.
13:47Sindaca Usai, allora il differenziale economico del trattamento salariale tra i dipendenti dei comuni e delle province
13:57e invece i dipendenti regionali è stimato in circa 500 euro mensili.
14:04Poi ci sono tutta una serie di altri elementi, di gravami, che poi determinano che cosa?
14:11Chiamiamolo una trasmigrazione di questi dipendenti che dai comuni poi vanno verso la regione.
14:18E questo che cosa determina realmente per voi sindaci?
14:23Lo diceva nel primo blocco il sindaco Melis, alla fine vi trovate sguarniti di organico.
14:30Il divario economico e quindi il conseguente divario di status giuridico è assolutamente importante,
14:39ma anche frustrante per tutti i nostri dipendenti comunali.
14:44Non a caso il Consiglio delle Autonomie Locali da sempre, da quando ha iniziato ovviamente a interessarsi del comparto unico
14:53e ha portato avanti con i suoi consiglieri questa dura battaglia, perché alla fine non è una battaglia solamente per
15:02riconoscere
15:02quello che è la dignità economica del lavoro svolto dagli amministrativi negli enti locali,
15:09e soprattutto la dignità di portare avanti un lavoro che è diventato sempre più pressante,
15:18sempre più importante, perché il governo ormai ha praticamente dato in maniera significativa
15:30tutta una serie di addempimenti agli enti locali che non è più possibile portare avanti l'ordinario,
15:38figurarsi, rispettare quelle che sono le linee programmatiche degli amministratori
15:44che legittimamente devono essere esplettate perché la democrazia le ha individuate e quindi la democrazia le attende.
15:53Quindi non si riesce a portare avanti il programma elettorale, ma ultimamente non si riesce a portare avanti
16:01neanche quelle che sono le funzioni proprie di un comune, quindi le funzioni attribuite dallo Stato
16:06che parliamo dei servizi alla persona, parliamo di quelle che riguardano il territorio,
16:13quindi la pianificazione del territorio, la programmazione di tutta una serie di opere
16:19che sono strategiche, fondamentali per lo sviluppo delle nostre comunità.
16:25Quindi i dipendenti comunali ovviamente fanno fatica, fanno fatica a portare avanti un lavoro
16:33che ormai non è più l'ordinario, non è più centrato in quelle che sono i servizi al cittadino,
16:41ma è diventato una burocrazia imane, quindi un elefante che ormai ha invaso tutti i nostri uffici
16:51e che non è più possibile riuscire a fermare in nessun modo.
16:58Questo determina quello che ha detto lei in precedenza, cioè una migrazione verso gli enti paracomunali,
17:07gli enti regionali, gli enti statali, di qualsiasi tipo, pur di non rimanere all'interno di un comune,
17:15un comune soprattutto medio piccolo, dove come ha detto il collega in precedenza,
17:20la forza lavoro è talmente risicata che oramai non è più possibile neanche rendersi conto
17:31di quello che deve essere il lavoro quotidiano. Io sento dei dipendenti comunali che trascorrono
17:40il fine settimana pensando a tutta la mole di lavoro che rincontreranno il lunedì mattina
17:46quando rinizia la settimana lavorativa. C'è proprio anche una destabilizzazione psicofisica
17:53perché ovviamente non si riesce a stare al passo con tutti gli addempimenti da espletare.
17:59Quindi insomma anche un carico diciamo mentale per la mole di lavoro che poi in così pochi
18:05come organico è difficile poi espletare. Questo sicuramente diventa un problema reale
18:12soprattutto considerando che i comuni hanno l'interfaccia diretta con i cittadini
18:18che hanno bisogno poi di avere servizi performanti.
18:22Sindaca Camedda, allora la Regione a luglio scorso, quindi 2024, ha istituito una cabina di regia
18:30proprio per il comparto unico degli enti locali. Ricordiamo la composizione, quindi l'assessore
18:37degli enti locali Spanedda diciamo che esercita il ruolo di coordinatore, poi ci sono gli altri
18:44assessori alla bilancio Meloni e l'assessora agli affari generali e personale Mozzo.
18:51Visto che il tema però è particolarmente complesso e da subito anche la nuova giunta,
18:59lo ricordiamo insediata ormai da circa un anno, ha ereditato comunque un problema che mai è stato
19:07portato a conclusione, abbiamo detto 19 anni insomma di comparto unico che ancora non ha trovato
19:14piena operatività, si è pensato di allargare questa cabina di regia quindi anche con un confronto
19:22con i rappresentanti degli enti locali, quindi sia il Cal che l'Anci con in più le organizzazioni
19:29sindacali e i comitati che tanto insomma hanno, l'abbiamo visto anche lo scorso anno, hanno forzato
19:39su questo argomento perché ovviamente sono direttamente interessati al comparto unico.
19:47Mia Kameda ha partecipato in rappresentanza del Cal a questa cabina di regia, ci puoi raccontare
19:55come lo stato dell'arte. Certamente, aggiungo giusto per precisione che della cabina di regia fanno
20:03parte anche altre associazioni, l'ASEL e l'AICRE, così completiamo il quadro dei partecipanti, ma aggiungo
20:12anche che questa giunta regionale probabilmente ha dato maggior impulso alla discussione del comparto
20:21unico, tant'è che alla cabina di regia è stato affiancato anche un gruppo tecnico
20:27di lavoro. Del gruppo tecnico di lavoro fanno parte tecnici, quindi anche giuristi, esperti
20:37amministrativi.
20:39E tra questi c'è anche il nostro professor Mastino.
20:42Esatto, perché ogni associazione che rappresenta gli enti locali all'interno della cabina di regia
20:49ha espresso, ha avuto la possibilità di esprimere un proprio rappresentante all'interno del gruppo
20:56tecnico e il Consiglio delle Autonomie Locali ha appunto, come anticipato da lei, individuato
21:03il professor Mastino come l'esperto per il Cal.
21:09Diciamo che si è profilata da subito e si è evidenziata da subito la complessità dell'argomento,
21:16perché, come ha detto chi mi ha preceduto, non si tratta di una mera equiparazione del
21:23trattamento economico. Quindi trasmigrare i dipendenti degli enti locali nel comparto
21:31regionale significa anche equiparare il trattamento giuridico. Quindi stiamo parlando di legislazioni
21:42a livello nazionale perché si basano poi su contratti collettivi.
21:47Quello che è emerso, una delle principali complessità che sono emersi appunto dagli incontri
21:55delle cabine di regia riguarda appunto l'utilizzo delle risorse che sono state stanziate con la
22:03legge regionale 18 del 2023 che, ricordo per completezza di informazione, con uno stanziamento
22:11di 10 milioni per l'anno 2024, di 12 per l'anno 2025 e di 30 milioni a partire dall
22:19'anno 2026.
22:21Queste risorse sono state distribuite alla fine dell'anno 2024, quindi quando la maggior parte
22:31dei comuni purtroppo avevano già chiuso il processo di contrattazione decentrata, quindi
22:37non si è potuti addivenire a una suddivisione delle risorse per i dipendenti del comparto
22:47degli enti locali. Detto ciò si sono profilate poi tutta una serie di complessità dal punto
22:55di vista tecnico, perché chiaramente sono sì risorse etero finanziate che quindi non impattano
23:03e non incidono sul limite del fondo per la contrattazione, ma poi la contrattazione riguarda
23:11solo ed esclusivamente l'ente locale, cioè la regione non può entrare nel merito della
23:16contrattazione decentrata. Per cui si è individuata la criticità appunto di individuare, scusate
23:29la ripetizione, di individuare dei criteri univoci che potessero essere utilizzati per la distribuzione
23:36delle risorse a livello di ogni singolo comune. Detto ciò si sta ancora lavorando a questo,
23:43ripeto, per cui evidentemente la materia richiede un'attenzione costante e un lavoro molto dettagliato
23:53e preciso nell'individuazione, ripeto, dei criteri, ma soprattutto del trattamento giuridico
24:01complessivo. È chiaro e poi ovviamente la concertazione con tutti quei soggetti che è la
24:07regione di cui abbiamo appunto parlato. Siamo arrivati al termine della nostra puntata, io voglio
24:14ringraziare la sindaca Uzai, la sindaca Kameda e tutti i nostri telespettatori e telespettatrici
24:21per averci seguito, questa come detto in apertura era la decima e ultima puntata di Obiettivo
24:28territorio. Ringrazio veramente tutti voi per averci seguito, alla prossima!
25:02Grazie a tutti!

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