- 13 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:33Cari amici di Telecosta Smeralda, benvenuti, un saluto da Valentina Ligas.
00:39Continuiamo il nostro viaggio, il nostro viaggio sardo, di continente in continente.
00:44Il viaggio è questo, spesso è un aprire la mente, un decidere di non fermarsi e il voler essere in
00:52continua evoluzione.
00:54Oggi arriviamo in Argentina, a Buenos Aires, da Teresa.
00:58Ciao, Teresa.
01:00Ciao, Valentina. Piacere di sentirti.
01:05Piacere mio, piacere il nostro.
01:11Sono Teresa Fantasia, abito in Argentina da quando avevo 7 anni, sono nata a Patala.
01:20Siamo emigrati nel 1948, con babbo, mamma e miei fratelli e sorelle.
01:32Grazie a te di aver accolto il nostro invito.
01:35Tra l'altro abbiamo una storia bellissima da raccontare, di una donna che vive in Argentina, pensate da quando aveva
01:417 anni.
01:43Raccontaci come ha avuto inizio il tutto e anche quali ricordi hai di quando eri piccola.
01:53Il ricordo che ho di Patala, penso che era molto piccola, quindi ricordi della casa dove siamo nati, io e
02:04tutti i miei fratelli e sorelle.
02:07Ricordo dei nonni, ricordo del boschetto di Patala, dimenticabile, che ancora mi manca, della neve che a Buenos Aires non
02:18nevica.
02:21Ricordo della chiesa della chiesa di Santa Sabina dove ho fatto la prima comunione ai 5 anni e mezzo, pensa
02:28tu.
02:28Bellissimo, bellissimo.
02:31Originaria di Patala, Teresa, ti è capitato di ritornare poi negli anni?
02:40Sì, dopo 42 anni di tornata al mio paese.
02:47Volevo raccontare un po' come siamo partiti perché molti anche oggi mi domandano
02:53ma come mai i tuoi genitori con tanti bambini piccoli sono partiti?
02:59Veramente ci voleva coraggio per salire su una nave, attraversare l'oceano con tanti bambini piccoli.
03:06Pensa tu che mio fratello Antonio aveva 13 anni e Osvaldo il più piccolo sei mesi.
03:13Sei mesi, in tutto quanti eravate a casa?
03:19Siete bambini e babbo e mamma.
03:23Succede che nel 48, per chi lo ha vissuto, ha spiato un po' con la storia, nel dopoguerra erano tempi
03:32molto difficili.
03:34C'era praticamente un clima di guerra, quasi di guerra civile e allora non c'era lavoro.
03:47I miei zii e anche i babbo hanno provato a lavorare in miniera, figurati, però era una vita terribile.
03:55E quindi mia nonna, che era mia nonna materna, che era una donna molto forte, ha detto partiamo in America.
04:04Anche se lei credeva che era l'America dove erano emigrati i figli più grandi, aveva quattro figli in Nord
04:10America.
04:11L'Argentina non era Nord America.
04:14Però, beh, aveva anche un figlio e una figlia in Argentina, negli intorni di Buenos Aires.
04:24Quindi, prima è partita mia nonna con uno dei figli, che ancora non era sposato, con tio Caspare.
04:32E perché noi abbiamo dovuto aspettare che nascesse mio fratello più piccolo.
04:38Mamma era incinta, quindi nella foto del passaporto Osvaldo non c'è.
04:43Hanno aggiunto il nome a mano dopo che è nato.
04:48Sì, siamo partiti nella nave Santa Cruz da Genova l'8 dicembre e siamo arrivati a Buenos Aires il 31
04:57dicembre del 48.
04:59Caspita, quindi poi è iniziato un nuovo anno, diremmo, nonché una nuova vita nel 49.
05:07Tutto nuovo, tutto diverso. Anche per noi bambini era un shock, perché, pensa tu, Patala è un paese in montagna.
05:24Castelar, nei intorni di Buenos Aires, anche tutto a Buenos Aires, è tutto pianura.
05:30Zero boschetti, zero montagne, zero paesaggio.
05:38Quindi, eravamo un po' spiazzati, no? Di vedere un mondo così diverso, come trasferirsi a un altro pianeta.
05:46Posso immaginare, anche lasciare le amicizie che avevi. È stato traumatico.
05:54Sì, la famiglia anche, perché, meno male che dentro tutto c'era mio zio, nostra zia e il marito.
06:03Due cugini argentini, però tutto era strano.
06:12Immagino.
06:13Abituarsi non è stato facile.
06:15Poi noi bambini, uno diceva, ma l'acqua è brutta qui, non è come quella di Patala.
06:19Ma qui fa troppo caldo, ci sono troppi moschitos, come dicono qui, no?
06:27Così diceva mia nonna, questa è America e su l'udu.
06:31L'udu e moschitos.
06:37Eh vabbè, va così, dai. In sostanza ci si adatta. Comunque poi siete riusciti a trovare impiego.
06:44I tuoi genitori hanno avuto difficoltà o è stato abbastanza semplice?
06:49Babbo faceva scarpe e stivali a misura, però qui in Argentina non è che la gente si faceva.
06:54Meno in una piccola città come Castellà.
06:58Quindi Babbo è andato a lavorare a una fabbrica, la più famosa fabbrica di scarpe di quel tempo.
07:08E a casa aveva anche il suo laboratorio dove arrangiava le scarpe dei vicini, dei paesani.
07:18I nostri zii erano da molto qui in Argentina, quindi avevano tanti amici, amici argentini e amici sardi.
07:27Fantastico. Bellissimo.
07:29Siamo stati sette anni in quella casa di Castellà, che i nostri zii, nello stesso terreno che avevano la casa,
07:39avevano costruito un appartamento per noi.
07:43Con noi era venuto anche un altro fratello di mamma, con moglie e due bambini piccoli.
07:50Comunque quindi insomma c'era proprio una famiglia ampia, consolidata, in un certo qual modo diciamo che non avete patito.
07:59Per lo meno la solitudine, è bello che queste grandi famiglie, è come se fosse stata esportata la grande famiglia
08:09sarda e la si fosse rivissuta comunque oltreoceano.
08:15È un aspetto molto bello che oggi non è più possibile coltivare.
08:19Se pensiamo ad alcune famiglie di oggi, la maggioranza hanno una famiglia stretta a tre componenti.
08:26E questo è un qualcosa di significativo.
08:29L'altro fratello di mamma, il più piccolo, anche con la moglie.
08:36Quindi era famoso, perché quello che aveva detto mia nonna era quello.
08:42Partiamo tutti e non parte nessuno.
08:44Quindi siamo venuti tutti quelli che rimanevano.
08:48E avete fatto benissimo a fare così.
08:53E comunque è rimasto sempre quel particolare legame con la Sardegna, non solo per le origini della tua famiglia,
08:59ma anche per il fatto che comunque fin da piccola hai fatto parte del circolo dei Sardi.
09:06Sì, all'inizio non conoscevamo il circolo, sapevamo qualcosa che c'era un circolo in un'altra città,
09:17però la casa dei miei zii era un piccolo circolo sardo,
09:21perché le domeniche venivano tutti i paesani a mangiare insieme, a giocare a carte, a cantare in poesia, a ballare.
09:33Quindi il legame non si è mai rotto.
09:36Poi in un paese, e anche a Bantina, che era il paese di mamma, rimanevano i cucchini di mamma, i
09:44zii, sempre...
09:49Babbo aveva un solo fratello e abitava a Roma.
09:52Ok.
09:54E lui non vi ha raggiunto? È rimasto lì?
09:57No, no, no. Lui stava bene a Roma.
10:00Anzi, non voleva che noi venissimo in Argentina.
10:03Diceva, venite a Roma, qui c'è più lavoro, magari.
10:10Eh, posso immaginare, certo.
10:13Non era così...
10:16Però tutto sommato si stava bene.
10:19Poi se pensiamo che comunque prima i trasporti erano qualcosa di ostico,
10:24c'era difficoltà proprio a ritornare nella propria terra.
10:28Quando è che tu hai potuto tornare?
10:31Hai detto dopo 40 anni, è stata la prima volta che sei tornata in Sardegna.
10:36Sì, era uno dei viaggi che aveva organizzato la regione per i sardi che non erano mai tornati.
10:43Quindi facevamo una settimana in giro un poco, conoscendo la Sardegna che non conoscevamo, no?
10:50Perché, pensa, in quei tempi l'unico che conoscevamo era patate e bantine.
10:57E basta.
11:02Dopo di quella settimana, in giro un po', conoscere i posti belli della Sardegna.
11:08Siamo andati dai parenti, ho trovato la mia casa dove siamo nati.
11:14Sì, è stata un'esperienza molto bella perché io portavo una telecamera da quelle grandi che si usavano in quel
11:22tempo, no?
11:23Pensa che era il 92.
11:28E tutti mi guardavano e dicevano, è venuta la Cinepress.
11:35Sì, la signora è uscita fuori e dice, ma noi siamo persone normali, qui non è successo niente, perché riprende
11:45la mia casa?
11:47Allora io le ho detto, ma noi siamo nati qui, mia sorella, più grande io eravamo, e dice, no, ma
11:55io questa casa l'ho acquistata una persona che aveva solo figli maschi.
12:00Quindi parlando così, sì, era la persona a che babbo aveva venduto la casa, no?
12:06La signora si è commossa, ci ha fatto entrare, vedere la casa, ci ha fatto il caffè, quindi è stato
12:12bellissimo.
12:14Bellissimo, bellissimo, è un tuffo nel passato, e poi immagino la nostalgia, la casa in cui sei nata.
12:22Poi già con la telecamera, sarà deformazione professionale, sarà che tu per tanto tempo hai condotto Sardegna nel cuore, un
12:31programma radiofonico,
12:32quindi c'era già un po' quella veste giornalistica.
12:35Sì, perché io registravo, tanto mio fratello Antonio e io avevamo la telecamera qui, e facevamo la registrazione di tutte
12:47le attività del circolo.
12:49Voi usavate la telecamera anche per il circolo di Sardi, stavi raccontando?
12:53Sì, sì.
12:54E cosa facevatene all'interno del circolo?
12:59All'inizio, i primi anni, quindi noi siamo vissuti a Castelar sette anni, poi mio padre aveva acquistato un terreno
13:08in città di Moreno,
13:09più lontano ancora di Buenos Aires, saranno 35 chilometri di Buenos Aires, e ha costruito lì la casa,
13:17nel 55, ci siamo trasferiti lì, vicino c'era un terreno, un piccolo predio che aveva donato un altro sardo
13:31che abitava lì,
13:32e un altro pezzo di terreno che aveva comprato il circolo, e lì si facevano le scampagnate, le riunioni,
13:39la domenica venivano i sardi di ogni parte della provincia, portavano i bambini, mangiavamo insieme,
13:50ci giocava la murra, si ballava, e anche come a mio padre gli piaceva molto la poesia,
13:57facevano un po' quella gara poetica in sardo, no? Con gli amici.
14:01Bello, bellissimo, bellissimo.
14:03Poi ovviamente si ballava il ballo sardo, si giocava, poi si mangiava anche qualcosa di tipico sardo,
14:13c'era la possibilità di cucinare qualcosa di tipico sardo.
14:21Diciamo, noi abbiamo continuato con le tradizioni di fare i mallorendos, di fare la seada,
14:27di fare tutti i dolci, li facciamo ancora, eh?
14:44Nel 1955, quando ci siamo trasferiti a Moreno, c'era stata la rivoluzione che aveva cacciato Perone,
14:52quindi già c'era una vittatura.
14:55Quindi Babbo che diceva, eh noi cercavamo pace, non c'è che abbiamo trovato tanta pace, no?
15:01Che aspetta, eh?
15:03Però, vabbè, anche la guerra.
15:09Giustamente in questi giorni che si commemora la guerra per le Malvinas,
15:13io ricordo quel giorno come un giorno molto tragico,
15:17perché mi sono svegliata con la radio che diceva che erano sbarcati a Malvinas i militari argentini.
15:25La gente festeggiava come pazza, dicevano, eh abbiamo recuperato le Malvinas.
15:32Abbiamo comunque parlato di radio, ne approfitterei per riallacciarmi al programma radiofonico
15:38che tu hai condotto per tantissimo tempo, Sardegna nel cuore,
15:43in cui hai intervistato anche vari sardi famosi.
15:46Sì, sì, quindi quando è recuperata la democrazia e le attività dei circoli,
16:01mio fratello formava parte della commissione direttiva, anche io ero segretaria,
16:09io dicevo, dobbiamo fare altre cose, no?
16:13Non solo, perché tutti ascoltavamo le radio,
16:16qui c'erano più di 50 programmi italiani,
16:18ma nessuno passava, diffondeva musica sarda.
16:23La maggior parte, e ancora oggi, la maggior parte dei programmi sono calabresi, siciliani,
16:31c'è un programma Umbro, un programma Veneto,
16:34c'era qualche programma napolitano.
16:36Io dicevo, facciamo un programma sardo,
16:39e i direttivi del circolo mi dicevano,
16:43ma il sardo non lo capisce nessuno,
16:45e poi quella musica piace a noi.
16:48Io ho detto, ma ascoltano anche musica e canzoni in inglese,
16:52perché no in sardo?
16:55Quindi un giorno, un amico italiano,
17:00che aveva un programma che si chiamava Italia la sua gente,
17:02mi ha invitato al suo programma per salutare la comunità sarda.
17:08Allora io le ho detto, ah, Michele,
17:11come si fa a fare un programma di radio, avere uno spazio?
17:14Mi dice, ah, tu puoi iniziare con noi,
17:18all'interno del programma Italia la sua gente,
17:21puoi fare un microprogramma sulla Sardegna.
17:24Così abbiamo iniziato con 15 minuti dedicati alla Sardegna.
17:30Poi l'abbiamo allungato a mezz'ora,
17:33e poi io mi sono trasferita a un'altra emittente,
17:38più vicino a casa, più potente,
17:40che trasmetteva su internet, anche con webcam.
17:43Quindi ci potevano anche vedere,
17:46oltre che ascoltare,
17:49e facevo un'ora di programma.
17:51In quel...
17:53Cioè la tecnologia era più importante,
17:57più moderna,
17:58potevo fare le interviste tramite Skype,
18:03e come io pubblicavo le cose che facevamo,
18:07sia nel Messaggero Sardo,
18:09nell'Unione Sarda,
18:11mandavo anche gli articoli al Messaggero di San Antonio,
18:15a diverse riviste sarde,
18:19molti artisti mi contattavano per mandarmi i cilì.
18:24E facevo le interviste,
18:26ho fatto l'intervista a tanti artisti,
18:29a Maria Luisa Congio,
18:31a Maria Giovanna Cherchi,
18:33a Giuliano Marongio,
18:35Alessandro Cattè,
18:36tantissimi.
18:37E anche ai ragazzi più giovani,
18:40che iniziavano a cantare,
18:41come Quinto Moro Cozza,
18:43come Massimo Sacedo,
18:45tantissimi.
18:48Una lista lunghissima di artisti,
18:52a gruppi musicali,
18:54come Liumaniora,
18:55ad esempio,
18:56la Vigna Rosa e Liumaniora,
18:58con la piccola banda etno...
19:01etno...
19:03etno grande.
19:04Complimenti.
19:05Sì,
19:05tantissimi.
19:07Complimenti.
19:07Fui intervistato anche Marisa Sania,
19:10andando in quel momento,
19:11il suo ultimo chidipo,
19:16che era in spagnolo,
19:18e sognava con presentarlo a Buenos Aires.
19:22Complimenti.
19:23è venuta a mangiare,
19:26che era rosa di papel,
19:29che erano tutte le poesie di Garzia Lorca.
19:33Ricordo che aveva un'illusione tremenda
19:36di presentarlo a Buenos Aires.
19:38Dopo il marito me l'ho fatto avere,
19:41dopo che lei è morta,
19:42è uscito il cd,
19:44e quindi
19:47l'ho messo in onda anche.
19:50Bellissimo.
19:51Complimenti.
19:52Ho intervistato anche Valentina Casalena,
19:54perché a me piaceva tantissimo Andrea Parodi,
19:58quindi avevo molti cd,
20:00li mettevo in onda,
20:02e piaceva molto anche agli ascoltatori,
20:05anche agli argentini.
20:08E' così,
20:10è bello vedere,
20:12sentire che piaceva anche,
20:14e piace anche agli argentini,
20:16la musica,
20:17le canzoni dei sardi,
20:19ma tu ti senti più sarda o più argentina?
20:23No, sardissima.
20:27Bene, sardissima.
20:28Ma c'è stato un momento in cui hai pensato
20:32di ritornare in Sardegna?
20:39Sì, però nel secondo viaggio
20:42che sono andata con mio marito,
20:43ho conosciuto il mio paese,
20:45mio marito argentino,
20:46nato a Buenos Aires,
20:48però si era integrato molto
20:50alla comunità sarda.
20:53Pensa che si ha fatto fare il costume sardo
20:55per le sfilate del giorno dell'immigrante con me.
20:58Mia sorella mi aveva fatto il costume,
21:01e gli ha chiesto di fargli un costume,
21:03anche se lui era di origine basso, no?
21:07E gli piaceva molto il mio paese,
21:11dice,
21:11perché non veniamo qua
21:15e comprare una casa a patata, no?
21:21Che era molto bella,
21:23un paese molto bello.
21:24però qui c'erano mio padre,
21:28mia madre,
21:29mia sorella,
21:30i miei fratelli,
21:34venti nipoti,
21:36poi sono nati...
21:37Era una famiglia enorme.
21:39Venire tutti era una cosa,
21:41ma rientrare tutti era impossibile.
21:45anche qui,
21:46così come si è partiti tutti insieme,
21:49se si rientra,
21:50si rientra tutti insieme,
21:51giusto?
21:53Ascolta,
21:54c'è anche qualche località
21:56che avresti voluto vedere
21:58o che vorresti vedere,
22:00o che hai visto
22:01quando sei tornata con tanto piacere,
22:04qualche località sarda
22:05a cui sei molto affezionata,
22:06oltre a patata.
22:16Ho visitato Alghero,
22:18dove ci sono amici
22:19che sono venuti con noi nella nave
22:21e dopo sono rientrati.
22:23Alghero mi piace molto,
22:25ma mi è piaciuto anche molto
22:28tutta la zona dell'Oliastra,
22:31perché sono stata ospite
22:32a casa di una scrittrice amica,
22:34Giovanna Mulas,
22:35che è nuorese,
22:37che abita a Lanusei,
22:39sposata con un giornalista
22:41e poeta argentino
22:42che era un nostro amico,
22:46poi si sono conosciuti
22:48tramite internet
22:49e lui si è trasferito in Sardegna.
22:54E lui, quando mio fratello
22:56aveva la squadra di Calcio Sarda,
22:59era il nostro portiere.
23:01Guarda.
23:01Caspita.
23:03Il giro della vita, no?
23:04Io sono stata ospite a casa sua,
23:07ho conosciuto molti posti bellissimi
23:09dell'Oliastra.
23:11E se volessimo fare i turisti
23:13dalle tue parti,
23:15che cosa ci consiglieresti di vedere?
23:18l'Argentina è un paese immenso,
23:21e ha tanti posti bellissimi.
23:25Io ho avuto la fortuna di poter visitare Mendoza,
23:29che è una provincia molto bella.
23:33ci sono dei posti meravigliosi,
23:39ci sono dei posti meravigliosi,
24:01che è stata distrutta dopo che hanno cacciato i Gesuiti.
24:05però ci sono ancora
24:07tre parti archeologiche.
24:12Poi tutto il sud
24:14è molto bello.
24:16Ho conosciuto
24:17Bariloce,
24:19San Martín de los Andes,
24:20Estel,
24:22dove abita una
24:24delle figlie
24:25di mia sorella Maria.
24:28Sono posti bellissimi.
24:32Caspita,
24:33ma un giorno
24:35mi prometto
24:36di fare un salto
24:38e di visitarli
24:40e poi oltretutto
24:41con la tua...
24:42Devi venire col tempo,
24:44perché qui le distanze
24:45sono
24:46tremende.
24:48Pensa tu
24:48che tutta Italia
24:49ha la superficie
24:51della provincia di Buenos Aires.
24:54È pazzesco,
24:55infatti,
24:56è pazzesco.
24:57Ma guarda,
24:58non si chiede mai
25:00l'età una donna,
25:01noi non l'abbiamo detto,
25:02ma io
25:03vorrei chiederti
25:04di raccontarci
25:05quanti anni hai,
25:06perché
25:06il tuo
25:08è uno strage,
25:10storia.
25:10Sono nata
25:11il 31 ottobre
25:14del 41.
25:16Quindi
25:17siamo
25:18a quota,
25:20possiamo dirlo,
25:21a quota 80
25:22superati.
25:24Complimenti,
25:25complimenti,
25:25perché
25:27la tua
25:28è storia,
25:29sono storie
25:29di vita,
25:31sono dei pezzi
25:33di storia
25:35sarda
25:35e argentina,
25:38che è assolutamente
25:39un piacere,
25:40un orgoglio
25:41poter
25:42raccontare.
25:43Io sono
25:44onorata
25:44di averti
25:45ascoltata
25:47e ti ringrazio.
25:48Grazie di cuore,
25:49grazie Teresa.
25:51No,
25:52grazie a te,
25:53è stato un piacere
25:55conoscerti
25:56e anche poter
25:58raccontare un po'
25:58la nostra storia.
26:01Grazie,
26:02grazie,
26:03un saluto da tutti noi,
26:04ciao Teresa.
26:16Grazie a tutti,
26:33Grazie.