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Trascrizione
00:06Un saluto, bentrovate, bentrovati, 10 minuti per un ospite, l'ospite di oggi è Pierpaolo
00:10Vargiù, Presidente dell'Associazione Sardegna Terra di Nuraghi, bentrovato, grazie per essere
00:15eccoci.
00:15Grazie, grazie a chi ci ascolta e ci guarda.
00:18Allora, partiamo proprio dal nome, perché l'associazione, l'abbiamo conosciuta in questi
00:22anni come Sardegna verso l'UNESCO, che ha cambiato nome, perché?
00:25Perché Sardegna verso l'UNESCO era il percorso che noi avevamo deciso di dare alla nostra
00:33divinità di valorizzazione del monumento e della civiltà nuragica.
00:36Noi abbiamo l'impegno di portare all'interno del patrimonio mondiale della World Heritage
00:42List dell'UNESCO i monumenti e della civiltà nuragica.
00:45E questo percorso, che è un percorso lungo e che avviene attraverso le regole dell'UNESCO,
00:50è ben indirizzato.
00:51Per cui abbiamo pensato che fosse il momento di caratterizzare la nostra associazione col
00:57messaggio che noi vogliamo trasferire al mondo.
00:59Sardegna, terra di nuraghi.
01:01Noi vorremmo che in questo modo la Sardegna diventasse immediatamente riconoscibile nell'immaginario
01:08collettivo mondiale, conosciuta da tutti.
01:10L'isola di Pasqua del Mediterraneo è la Sardegna.
01:13Quanto è conosciuta per questo adesso la Sardegna?
01:17Cioè in questo percorso per cui diventa automatico chi viene in Sardegna fa una visita al nuraghe?
01:23Manco per sogno.
01:25Purtroppo manco per sogno.
01:26Due anni fa con l'agenzia di rilevazioni di Mannheimer, famosa e autorevole, abbiamo
01:36chiesto ai turisti che erano già in vacanza in Sardegna, senza distinzione di stranieri
01:44e italiani, quanti avessero intenzione di dedicare due ore della loro presenza in Sardegna
01:52a una visita ai nuraghi.
01:53Bene, non ci ha stupito che la metà non avesse intenzione di dedicarla, ma che la metà degli
02:00intervistati, il 50% degli italiani e il 50% degli stranieri ci abbia chiesto ma scusate
02:05cosa sono i nuragli?
02:07Cioè erano in Sardegna, erano a fare il bagno in Sardegna, nessuno le disturba dalla spiaggia
02:12che si sono scelti, ma non avevano neanche avuto la curiosità di sapere che cosa ci fosse
02:18intorno a loro e non avevano avuto da parte nostra lo stimolo ad andare a cercare qualche
02:25elemento della grande ricchezza dell'antica civiltà sarda che ha tanto da raccontare, ma
02:30se non raccontiamo noi non possiamo stupirci che i nostri ospiti non sappiano e non conoscano
02:37il racconto.
02:37Come facciamo a farglielo conoscere?
02:39Con campagne internazionali?
02:41Con cosa?
02:41Guarda, io credo che la cosa più importante sia che noi sardi acquisiamo la consapevolezza
02:48che dobbiamo farlo conoscere.
02:50Perché io credo che i nostri archeologi, ai cui ovviamente è affidata primariamente
02:55la risorsa, facciano tutto quello che è nella loro capacità, nella loro possibilità per
03:01far conoscere al mondo questa nostra ricchezza antica.
03:04Però se noi sardi siamo già convinti che la Sardegna sia famosa nel mondo, e non è affatto
03:10vero, e se noi sardi siamo conseguentemente convinti che anche i nostri nuraghi siano i più
03:17famosi del mondo, magari anche il prosciutto di Villa Grande Strisali, vicino a casa tua,
03:21magari anche la festa dei candelieri, magari anche i fileti di bosa.
03:26Ecco, non è vero, tutte queste cose che per noi sardi sono profondamente identitarie e
03:32hanno anche un valore immenso nella nostra coscienza, nei comunità, non sono conosciute
03:38dal mondo.
03:39Il mondo non conosce la Sardegna, quindi noi sardi ci dobbiamo ficare in testa che è un valore
03:44aggiunto farci conoscere, perché il brand, la conoscenza nel mondo globale, l'idea che
03:51un posto abbia una sua identità ha un valore infinito.
03:54Io cito sempre l'isola di Pasqua, isolotto disperso nel mare di 150 km quadrati con 7 mila
04:01abitanti, dista 4 mila chilometri dalle coste del Cile, bene, è presente nell'immaginario
04:07collettivo di tutto il mondo.
04:08E ovviamente questo non trascina il turismo, questo trascina tutti i prodotti che vengono
04:14da un posto conosciuto.
04:15Tu compri borse di Vuitton, bene, le borse di Vuitton vengono, nessuno di noi le compra,
04:22probabilmente, però vengono vendute nei negozi di Vuitton a 3 mila euro, vengono prodotti
04:27a prato per il costo di 80 euro.
04:29Hanno sopra un brand.
04:30Quindi noi dobbiamo avere in testa che il fatto che la Sardegna diventi conosciuta
04:36nel mondo per l'unicità che ha, che è il paesaggio nuragico nella nostra terra, non
04:42è soltanto un orgoglio identitario nazionale dei Sardi, ma è veramente un fattore importante
04:48di sviluppo economico.
04:49Tra l'altro, a raccontare nei siti in Uraghi, ci sono spesso cooperative archeologiche che lavorano
04:56assolutamente. Ecco, forse il compito che noi abbiamo è anche quello di non lasciarle
05:03sole, nel senso che ci sono bravissimi divulgatori che magari sono appassionati del nuragico
05:09che conoscono, quindi sono in grado anche di trasferire emozioni alle persone che vanno
05:14a visitarle, però noi non abbiamo mai fatto uno sforzo per mettere in rette tutto questo.
05:19Quindi il fatto che uno arrivi in un aeroporto, in un porto della Sardegna, è la prima proposta
05:24che gli possa essere fatta, a fianco a quella del mare o dell'altra vacanza che si è scelto,
05:29sia quella di andare a conoscere l'anima profonda della Sardegna, andando a girare dei
05:35siti che in questo modo raccontino una Sardegna che è sconosciuta all'intero mondo, credo
05:41che sia un nostro interesse, quindi mettere a sistema tutto questo è una cosa importantissima.
05:47Il meteo cambierà le vacanze e il modo anche di fare le vacanze di tutti, di fatto un po'
05:52già l'abbiamo testato quest'estate con le temperature altissime, tutti noi abbiamo
05:56un po' sofferto, questa ondata di caldo mostruosa è infinita, ma abbiamo cambiato le nostre
06:03abitudini, ci sarà un riflesso anche sul turismo culturale, sulla destragenalizzazione,
06:09sul modo di vivere la Sardegna in modo diverso?
06:11Non c'è dubbio e dobbiamo tenerne conto e questo tutto sommato avvantaggia tutta la nostra
06:17offerta, sia quella che oggi è prevalente, cioè quella balneare, che potrà probabilmente
06:22estendersi anche in stagioni in cui questo momento è meno estesa, ma soprattutto rende
06:27appetibile anche la visita della Sardegna in momenti differenti rispetto a quelli tradizionali.
06:37Il ragionamento è che uno visita una cosa che gli interessa, quindi noi possiamo pensare
06:45che la Sardegna venga visitata e che abbia i collegamenti ovviamente in qualsiasi periodo
06:50dell'anno, se avremmo trasferito nella testa degli abitanti del mondo che si spostano l'idea
06:57che vale la pena di vivere in Sardegna, in Egitto uno non si chiede quali temperature ci
07:02siano, se lo chiede, cerca di evitare le parti più calde, però vuole andare in Egitto
07:07perché lo affascina l'idea di visitare l'Egitto, l'acropoli, la terra, la città peruviana,
07:16insomma quindi bisogna dare alle persone nel mondo l'idea che la Sardegna ha qualche cosa
07:21di importante, di misterioso, c'è ancora tanto da scoprire, che deve essere raccontato
07:27e questa è la nostra carta di identità autentica che ci può rendere riconoscibili nel mondo
07:31perché è unica, non esiste un altro posto al mondo che abbia 20.000 monumenti come li abbiamo
07:37noi di epoca protostorica e preistorica in 24.000 km quadri di territorio, vendiamola questa
07:43unicità, raccontiamola, narriamola, aggiungiamo tutti gli elementi emozionali che servono a
07:50rendere potente ed evocativa questa storia. E prima lo raccontiamo ai Sardi con i dialoghi
07:54nuragici tra l'altro anche, che sono già ripresi. Bisogna partire dai Sardi perché se
07:59i Sardi non entrano nella consapevolezza della importanza della ricchezza che hanno e dell'importanza
08:06che ha a raccontare al mondo questa ricchezza, noi non otterremo mai niente. Sino a poco
08:10tempo fa i nuraghi venivano smantellati per fare muretti a secco, per lastricare strade,
08:16per cui non c'era la consapevolezza che quello fosse un elemento economico oltre che identitario
08:21culturale. Ecco dobbiamo entrare nella convinzione che è anche un elemento economico e quindi che
08:26può dare benessere alle famiglie Sardi, può dare opportunità ai giovani Sardi, può in definitiva
08:32in modo grossolano portare nuovi soldi nelle tasche dei Sardi. I dialoghi nuragici come sono
08:37organizzati? I dialoghi nuragici sono uno sforzo veramente straordinario, nel senso che abbiamo
08:42presentato l'edizione autunnale qualche giorno fa e credo che non ci sia in Sardegna nessun'altra
08:48associazione di nessun genere che riesca in tre mesi a raggiungere 42 città della Sardegna
08:55con 57 diversi incontri che sono divulgativi, cioè sono fatti non per trovare archeologi
09:03o aspiranti archeologi, ovviamente sono fatti anche da archeologi, nel senso che tra i relatori
09:08ci sono gli archeologi, ma sono fatti per divulgare, per incontrare la gente, per trasferire nelle
09:13persone l'importanza di fare cose e sono resi possibili, lo devo sottolineare, grazie
09:19all'impegno delle associazioni locali, noi abbiamo coinvolto in questa attività a oggi
09:27456 associazioni locali, un numero infinito, immenso, rappresentato ogni associazione, ovviamente
09:33rappresenta decine e decine se non centinaia di iscritti, grazie all'attività di queste
09:39associazioni è stato reso possibile arrivare in tanti comuni della Sardegna con uno sforzo
09:46che per una società, per l'associazione che è di volontariato come la nostra, senza questa
09:51collaborazione non sarebbe stato possibile. Qual è il posto più remoto che raggiungete?
09:55Ula Sai! Che ormai però è centrale!
09:59Ormai, come ti dicevo prima, avendola visitata, Ula Sai è veramente un centro del turismo, del
10:06trekking e del free climbing che stupisce per chi ancora pensa che l'Ogliastra abbia
10:14dei ritardi di sviluppo turistico, stupisce chiunque vada a vederlo e veda quella quantità
10:19di turisti che ormai popolano le strade di Ula Sai.
10:23Grazie per provar giù, grazie per essere stato con noi, ci riaggiorniamo così raccontiamo
10:26questo percorso.
10:27Grazie di cuore a voi e grazie a chi ci ha visto e ascoltato.
10:30Vi ricordo che potete rivedere la nostra intervista su YouTube, grazie per essere stati con
10:34noi.
10:38Grazie a tutti.

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