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  • 16 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:12A presto
00:46Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
00:51Lodiamo il Signore perché è buono e eterna è la sua misericordia.
00:55Cari fratelli, care sorelle, abbiamo pregato dando uno sguardo a tutto ciò che l'Antico
01:07Testamento ci propone, ci suggerisce. Abbiamo seguito diverse indicazioni, alcuni personaggi
01:19biblici dell'Antico Testamento e ci siamo soffermati ultimamente nella preghiera dei
01:27salmi. Pregando con i salmi abbiamo un po' scoperto quella dimensione che ci aiuta a non essere
01:41mai empi e a vivere sempre timorati di Dio. Ecco, dopo avere così pregato con ciò che
01:52l'Antico Testamento ci suggerisce, adesso ci spostiamo al Nuovo Testamento e spostandoci
02:01al Nuovo Testamento, guardiamo subito a Gesù. Gesù, uomo di preghiera. Ecco, arriviamo
02:11a Gesù. Gesù pregava. L'esordio della sua missione pubblica avviene con il battesimo nel
02:23fiume Giordano, l'inizio della missione pubblica di Gesù, il battesimo al Giordano. Gli evangelisti
02:33concordano nell'attribuire importanza fondamentale a questo episodio, narrano di come tutto il popolo
02:44si fosse raccolto in preghiera e specificano come questo radunarsi avvesse un chiaro carattere
02:54penitenziale. Così sottolinea in modo particolare San Marco e San Matteo. Perché, continua gli evangelisti
03:07a raccontarci, il popolo andava da Giovanni a farsi battezzare per il perdono dei peccati e dunque
03:15penitenza e conversione. Il popolo raccolto in preghiera. Il popolo, diremmo, in cammino verso
03:29il richiamo del battezzatore, un cammino che indica penitenza e conversione. Dunque, il primo atto pubblico
03:44di Gesù è la partecipazione a una preghiera corale del popolo. Un momento di preghiera corale, un momento
03:55di preghiera di tutto quel popolo che è in cammino verso il battista ed è in cammino con un
04:03atteggiamento penitenziale e con un atteggiamento che vuole significare conversione. Ecco, la preghiera
04:12del popolo, una preghiera del popolo che va a farsi battezzare, una preghiera penitenziale dove tutti
04:22si riconoscono peccatori. Ed è per questo motivo che Giovanni Battista in qualche modo vorrebbe
04:30opporsi a Gesù che si presenta per farsi battezzare. Egli dice, così ci racconta San Matteo al capitolo
04:39terzo, sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me? Giovanni Battista capisce
04:49chi era Gesù. Ma il Vangelo ci racconta che Gesù insiste. Il suo, quello del Battista, attento a ciò che
05:01Gesù dice, ma ancora di più quello di Gesù è un atto che obbedisce alla volontà del Padre. Gesù
05:12obbediente alla volontà del Padre. Ma allo stesso tempo quell'atto di Gesù è un atto di solidarietà con la
05:21nostra condizione umana. Egli prega con i peccatori del popolo di Dio. Gesù inizia il suo, la sua presenza,
05:34la sua vita pubblica, immergendosi in quel popolo, pienamente obbediente alla volontà del Padre e
05:44pienamente solidale con la condizione di ognuno di noi. Egli prega con i peccatori del popolo di Dio.
05:54Prega con i peccatori del popolo di Dio. Cerchiamo di fissare molto bene questo nella nostra mente e nel
06:03nostro cuore. Gesù è il giusto, non è peccatore, ma lui ha voluto scendere fino a noi peccatori. Lui che
06:15è senza peccato. Lui in tutto uguali a noi, eccetto il peccato, ma ha voluto scendere fino a noi peccatori.
06:27E lui prega con noi. E quando noi preghiamo, lui è con noi che prega. Fratelli e sorelle, Gesù si
06:39immerge
06:40nel popolo. Gesù prega con il popolo. Gesù prega con noi. E quando noi preghiamo, lui è con noi che
06:52prega.
06:53Lui è con noi perché è in cielo pregando per noi. Gesù sempre prega con il suo popolo. Gesù sempre
07:05prega con
07:05noi. Sempre. Care sorelle, cari fratelli, mai preghiamo da soli. Sempre preghiamo con Gesù. Mai preghiamo da
07:20soli. Sempre preghiamo con Gesù. Mai la nostra preghiera è una preghiera solitaria. Mai la nostra
07:30preghiera è di uno solo, è di uno abbandonato, è di uno dimenticato, è di uno che è per conto
07:38proprio.
07:39Ma sempre Gesù prega per noi e sempre quando noi preghiamo, lui è con noi. Dunque mai preghiamo da
07:49soli. Sempre preghiamo con Gesù. Gesù non rimane sulla sponda opposta del fiume. Gesù non ci dice io sono
08:02giusto e voi peccatori. Gesù non rimane da una parte e noi da un'altra parte. Gesù non ci abbandona.
08:14Gesù non vuole mai marcare la sua diversità e distanza dal popolo disobbediente, ma immerge i
08:25suoi piedi nelle stesse acque di purificazione. Gesù immerge i suoi piedi nelle stesse acque di
08:35purificazione. Gesù si fa come un peccatore. Ecco la grandezza di Dio che inviò il suo figlio che
08:45annientò se stesso e apparve come un peccatore. Gesù che si fa in tutto uguale a noi eccetto il peccato.
08:56Gesù che si immerge nella mia vita, nella mia storia, nella mia esistenza, nel mio tutto. Ecco la
09:07grandezza di Dio, colui che ha mandato il suo figlio per me, colui che ha mandato il suo figlio per
09:15te. Ecco
09:17Gesù, uomo di preghiera. Ecco Gesù che si immerge in quel popolo orante con uno stile penitenziale e di
09:31conversione. Gesù che prega con noi e Gesù che quando noi preghiamo è con noi. E Gesù che ci dice
09:43non sei mai solo. Gesù che non è distante. Gesù che non è dall'altra parte ma Gesù che vuole
09:53immergere i suoi piedi nelle stesse acque di purificazione. Dunque Gesù non è un Dio lontano e non
10:05può esserlo. L'incarnazione lo ha rivelato in modo compiuto e umanamente impensabile. In Gesù Dio si
10:18fa vicino. In Gesù la terra e il cielo si incontrano. Ecco così, inaugurando la sua missione, Gesù si mette
10:31a capofila di un popolo di penitenti, come incaricandosi di aprire una breccia attraverso
10:40la quale tutti quanti noi dopo di lui dobbiamo avere il coraggio di passare. Gesù inaugura la sua
10:50missione mettendosi a capofila del popolo santo di Dio, mettendosi a capofila di ognuno di
11:01noi. Gesù si prende questo incarico, aprire una breccia, aprire una porta, un passaggio dove invita
11:14ognuno di noi ad avere il coraggio di passare. Ma la strada, il cammino è difficile, ma Lui va,
11:24Lui ci precede, ci apre il cammino. Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega che questa è la novità
11:34della pienezza dei tempi, il tempo nel quale il disegno di Dio finalmente viene portato a compimento.
11:48E' il tempo che diventa pieno perché finalmente il Figlio di Dio è venuto per noi. Dice il Catechismo
12:00della Chiesa Cattolica, la preghiera filiale che il Padre aspettava dai Suoi figli è finalmente vissuta
12:09dallo stesso figlio unigenito nella sua umanità con tutti gli uomini e per gli uomini. Quella preghiera
12:18che Dio nostro Padre attendeva da ognuno di noi, ecco finalmente vissuta dal Figlio di Dio nella
12:29Sua umanità con tutti gli uomini e per gli uomini.
12:46In Gesù ognuno di noi, tutti insieme, tutta l'umanità può innalzare l'ino di lode,
12:57la preghiera al Signore. Gesù prega con noi e commettiamo questo nella nostra mente,
13:06nel nostro cuore. Gesù prega con noi, non siamo mai soli. Ecco in quel giorno sulle sponde del fiume
13:16Giordano c'è dunque tutta l'umanità. Pensiamo un momento a quella pagina come il Vangelo ce la
13:25presenta, la immaginiamo e ci vediamo anche noi in fila insieme a tutte le altre persone andare verso
13:37il Battista ma andare al seguito di Gesù. Tutti noi siamo presenti, tutta l'umanità e tutta l'umanità
13:49con i suoi aneliti inespressi di preghiera. Ci siamo tutti noi portati da Gesù al quale consegniamo
13:59tutta la nostra preghiera, tutti i nostri gemiti, tutte le nostre richieste, tutto anche ciò che spesso
14:08non riusciamo ad esprimere. C'è soprattutto alle rive del Giordano il popolo dei peccatori,
14:17quelli che pensavano di non poter essere amati da Dio, quelli che non osavano andare al di là della
14:25soglia del Tempio, quelli che non pregavano perché non se ne sentivano degni. Gesù è venuto per tutti,
14:34anche per loro e comincia proprio unendo a loro. Capofila. Diciamo tutti i giorni nella Santa Messa,
14:44«O Signore, non sono degno, ma di soltanto una parola». Ecco, in quel popolo che va verso Giovanni,
14:55ci siamo tutti, anche quelli che pensano di non essere amati da Dio, anche quelli che pensano di
15:02non essere degni, anche quelli che pensano di non poter entrare nel Tempio per la preghiera,
15:10anche quelli che si fermano alla porta del Tempio, alla porta delle Chiese, pensando di non poter andare
15:18avanti, di non poter andare oltre, perché peccatori, ecco, tutti ci siamo. In quel momento,
15:27in quel giorno, c'è tutta l'umanità. Gesù è venuto per tutti, Gesù è venuto per tutti e comincia
15:38proprio perché è per tutti, unendosi a quel popolo, unendosi a quelle persone, in preghiera,
15:48con stile penitenziale e di conversione. Lui è il capofila. Ed è soprattutto il Vangelo di Luca
15:57che mette in evidenza il clima di preghiera in cui è avvenuto il battesimo di Gesù. Dice così San Luca,
16:07mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in
16:15preghiera, il cielo si aprì. Carissimi fratelli, carissime sorelle, la preghiera di Gesù che è capofila,
16:28che è unito al popolo, che prega per noi, prega con noi, che ci dice che non siamo mai soli.
16:38Ebbene, Gesù, con quella preghiera, apre la porta del cielo e da quella porta aperta, da quella breccia,
16:49discende lo Spirito Santo e dall'alto una voce proclama la verità stupenda. Tu sei il figlio mio,
16:59l'amato, in te ho posto il mio compiacimento. Sorelle, fratelli, questa semplice frase racchiude
17:10un immenso tesoro. Ci fa intuire qualcosa del mistero di Gesù e del suo cuore sempre rivolto
17:20al Padre. Nel turbinio della vita e del mondo che arriverà a condannarlo, anche nelle esperienze più
17:29dure e tristi che dovrà sopportare, anche quando sperimenta di non avere un posto dove posare il
17:37capo, anche quando attorno a lui si scatenano l'odio e la persecuzione, Gesù non è mai senza il
17:47rifugio di una dimora. Abita eternamente nel Padre. Carissimi, si apre il cielo. Tu sei il figlio mio,
18:00l'amato, in te ho posto il mio compiacimento. Così scopriamo da quella porta aperta, da quel
18:11cielo che si apre, che anche quando attorno a Gesù si scatena tutto il male possibile, Gesù non è mai
18:22senza il rifugio di una dimora. Abita eternamente nel Padre. Ecco il mistero di Gesù, ecco il cuore di
18:35Gesù sempre rivolto al Padre. Ecco perché o Gesù presentandosi a Giovanni gli dirà, devo portare a
18:48compimento, ecco battezzami, fai questo. Perché? Perché obbediente fino in fondo al Padre e allo stesso
18:58tempo solidale con ognuno di noi. Gesù non è mai senza il rifugio di una dimora, abita eternamente
19:07nel Padre. Ecco la grandezza unica della preghiera di Gesù. Lo Spirito Santo prende possesso della sua
19:15persona e la voce del Padre attesta che lui è l'amato, il figlio in cui egli pienamente si rispecchia.
19:26Questa preghiera di Gesù, che sulle sponde del fiume Giordano è totalmente personale e così sarà per tutta
19:36la sua vita terrena, nella Pentecoste diventerà per grazia la preghiera di tutti i battezzati in
19:45Cristo. Egli stesso ci ha ottenuto questo dono e ci invita a pregare così come lui pregava. La preghiera
19:55di Gesù al Giordano diventerà per grazia la preghiera di tutti i battezzati in Cristo il giorno
20:05della Pentecoste. Ecco Gesù ci ha ottenuto questo dono e Gesù ci invita a pregare come lui pregava,
20:16perché così anche noi avremo sempre una dimora che sarà l'abitare eternamente nel Padre. Ecco per questo,
20:29se in una sera di preghiera ci sentiamo fiacchi e vuoti, se ci sembra che la vita sia stata del
20:38tutto
20:38inutile, dobbiamo in quell'istante supplicare che la preghiera di Gesù diventi anche la nostra. Io non
20:47posso pregare oggi, non so cosa fare, non me la sento, sono indegno oppure indegna. Ecco in quel
20:55momento occorre ancora di più affidarsi a lui. E perché? Perché preghi per noi. Lo sappiamo già,
21:07lui prega per noi e quando noi preghiamo non siamo mai soli, ma glielo domandiamo nei momenti più
21:15più difficili, più faticosi, ci affidiamo a lui perché preghi per noi. E lui in questo momento è davanti
21:26al Padre pregando per noi. È l'intercessore. Fa vedere al Padre le piaghe per noi. Mostra a Dio
21:37nostro Padre le sue piaghe per noi. Abbiamo fiducia in questo? Sempre. Se noi abbiamo fiducia,
21:48udremmo allora una voce dal cielo più forte di quella che sale dai bassi fondi di noi stessi. E
21:56sentiremo questa voce bisbigliare parole di tenerezza. Tu sei l'amato di Dio, tu sei figlio,
22:04tu sei la gioia del Padre dei Cieli. Fratelli, sorelle, in quel momento sentiremo anche noi la voce
22:15del Padre che ci dice così. Proprio per noi, proprio per me, proprio per te, proprio per ciascuno di noi
22:24e cheggia la parola del Padre. Anche se fossimo respinti da tutti, peccatori della peggior specie,
22:34sentiamo la voce del Padre. Tu sei l'amato di Dio, tu sei figlio, tu sei la gioia del Padre
22:42dei Cieli.
22:44Gesù non scese nelle acque del Giordano per sé stesso, ma per tutti noi. Era tutto il popolo di Dio
22:54che si avvicinava al Giordano per fare quel battesimo di penitenza. Carissimi, Gesù non scese
23:07nelle acque del Giordano per sé stesso, ma per tutti noi. Ed era tutto il popolo di Dio che si
23:14avvicinava
23:15al Giordano per pregare, per chiedere perdono, per fare quel battesimo di penitenza. Così canta un inno
23:28liturgico mentre descrive Gesù che si avvicinava al Giordano e mentre descrive il popolo che si avvicinava,
23:37tutte le persone che si avvicinavano al Giordano. Nuda l'anima e nudi i piedi. Così è l'umiltà. Per
23:49pregare ci vuole umiltà. Ci presentiamo, direi, seguendo quella pagina del Vangelo, in fila anche noi,
24:00ci avviciniamo alle acque del Giordano, nuda l'anima, nudi i piedi, in totale umiltà, in totale
24:12obbedienza al Padre, come ha fatto Gesù, che obbediente vuole essere in tutto solidale con noi. Cari
24:22fratelli, care sorelle, per pregare ci vuole umiltà. Gesù ha aperto i cieli come Mosè aveva
24:33aperto le acque del mare rosso perché tutti noi potessimo transitare dietro di Lui. Gesù ci ha
24:41regalato la sua stessa preghiera che è il suo dialogo d'amore con il Padre. Dialogo d'amore con il
24:50Padre. Ce lo ha donato come un seme della Trinità che vuole attecchire nel nostro cuore. Accogliamolo,
24:59accogliamo questo dono. È il dono della preghiera, sempre con Lui e non sbaglieremo perché sappiamo
25:10che Lui è sempre con noi. Lodiamo il Signore perché è buono, eterna è la sua misericordia. Buona
25:19preghiera con Gesù.
25:59Grazie a tutti.
25:59Grazie a tutti.

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