Vai al lettorePassa al contenuto principale
Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:51Grazie a tutti
01:00La prima parola era la tentazione, la seconda parola era la buona novella, il Vangelo
01:08e la terza parola era il convertirci. Ma ricorderemo che ci siamo lasciati dicendoci che la Quaresima va vissuta non
01:19in un modo triste, non in un modo luttuoso, ma va vissuta con quella gioia che scaturisce dall'essere insieme
01:28al Signore.
01:28E allora mi faceva piacere, così ricollegandomi alla domenica precedente, leggervi una pagina di Monsignor Tonino Bello.
01:38Diceva così, parlando della Quaresima, parlando dell'atteggiamento del cristiano in questo tempo santo che il Signore ci offre.
01:47Nella Quaresima non a rinunciare, ma moltiplica. E aggiungeva il Vescovo Tonino Bello, la Quaresima è il tempo per rendere
01:58bella la vita.
01:59Cenere e acqua sono gli ingredienti primitivi del bucato di un tempo. E allora si riparte da qui, dal desiderio
02:09di rendere bella la tua vita.
02:12Ecco, fratelli e sorelle, che questo desiderio non venga mai meno, rendere bella la nostra vita.
02:19Sì, voglio rendere bella in questo tempo santo la mia vita. Desidero che tu in questo tempo santo renda bella
02:29la tua vita.
02:30E il primo impegno sarà proprio questo, che ognuno di noi si accorga di quelle bellezze che ci portiamo dentro
02:39e che magari per un qualche motivo abbiamo lasciato da parte.
02:43E allora la Quaresima diventerà il tempo della moltiplicazione. E allora diventa il tempo nel quale ognuno di noi non
02:54è tanto invitato a rinunciare, ma è invitato a moltiplicare.
02:59Ad esempio, moltiplica il tuo tempo per le persone, moltiplica il tuo tempo per gli amici, moltiplica i gesti di
03:08amore, moltiplica le parole buone che fanno bene al cuore.
03:13Moltiplica il tempo del silenzio, il tempo della meditazione. E allora prega, leggi, rileggi la tua vita. Ama i passi
03:24che hai fatto fino ad oggi. Ecco, questo è il tempo per rendere bella la vita.
03:31Non rinunciare solo alle cose materiali e non essere solo contento di non mangiare dolci, di non fumare, di non
03:39scrivere sui social.
03:41In questo tempo dovrai coinvolgere il cuore e capire come ami le persone. È il cuore che conta.
03:49Ecco, questa parola di Monsignor Tonino Bello mi pare che ci ricolleghi proprio tanto bene alla prima domenica della Quaresima,
03:58a quelle tre parole fondamentali per la nostra vita.
04:03Perché la vita possa essere bella, la vita possa essere buona. È dunque un impegno per vincere la tentazione, un
04:12impegno per accogliere la buona notizia, il Vangelo. È un impegno per quella conversione.
04:20E allora riascoltiamo il Vangelo che ci viene proposto nella seconda domenica della Quaresima. Dice così San Marco.
04:31In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte
04:42loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime.
04:51Nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
05:03Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù, Rabbì, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te,
05:14una per Mosè e una per Elia.
05:16Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e
05:25dalla nube uscì una voce.
05:28Questi è il figlio mio, l'amato, ascoltatelo. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo
05:41con loro.
05:42Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il
05:52figlio dell'uomo fosse risorto dai morti.
05:56Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
06:05Cari fratelli, il Vangelo di questa seconda domenica della Quaresima ci rivolge un invito che è questo, contemplare la trasfigurazione
06:18di Gesù.
06:19Per contemplare la trasfigurazione di Gesù, dobbiamo collegare questo episodio a ciò che era accaduto esattamente sei giorni prima,
06:31sempre come ci racconta l'Evangelista Marco, e che così è accaduto sei giorni prima.
06:38E' accaduto questo. Gesù svela ai suoi discepoli che a Gerusalemme avrebbe dovuto soffrire molto per essere rifiutato dagli anziani,
06:51dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e dopo tre giorni risorgere.
06:58Ricordate sicuramente l'episodio che ci racconta il Vangelo di Marco, come questo annuncio aveva messo in crisi Pietro e
07:11tutto il gruppo dei discepoli.
07:13Sia Pietro che il gruppo dei discepoli respingono l'idea che Gesù venisse rifiutato dai capi del popolo e poi
07:23ucciso.
07:24Perché respingono questa idea?
07:26Beh, respingono questa idea perché aspettavano un Gesù differente, aspettavano un Messia differente.
07:36Il periodo d'oro di tutta la storia del popolo di Israele, siamo nel X secolo a.C. sotto il
07:45re Davide,
07:46che riesce ad unificare il nord con il sud, riesce a fare un unico regno, il regno di Israele.
07:54Davide consegnerà il regno al figlio Salomone, ma poi i figli di Salomone per diversi motivi non hanno una piena
08:04armonia tra loro
08:06ed ecco che quel regno unito comincia a dividersi, quel regno unito comincia a indebolirsi e dunque gli ebrei attraverseranno
08:17il triste periodo della schiavitù.
08:19Prima la schiavitù a Siro, poi quella babilonese, poi sarà il tempo dei persiani, poi sarà il tempo dei greci,
08:29poi arriveranno finalmente i romani.
08:31E i romani avranno sempre come una spina nel fianco il fatto che il popolo degli ebrei continuamente domandi libertà,
08:42anche perché l'ebreo desidera continuamente vivere da uomo libero e in una terra libera.
08:50Quando la Bibbia ci dice che l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio,
08:56beh, non dimentichiamo che l'essere creato a immagine e somiglianza di Dio significa anche uomini liberi in una terra
09:06libera.
09:06Ma i romani, a dire il vero, qualche episodio che aveva messo in difficoltà questa libertà,
09:15non soltanto dal punto di vista sociale ma anche dal punto di vista religioso, ce l'avevano qualche problematica.
09:24Immaginate che Caligola gli era venuto in mente di fare una statua a grandezza d'uomo
09:32che riproduceva la sua persona e dunque questa statua la manda perché venga messa nel Tempio di Gerusalemme.
09:41Possiamo immaginare il popolo degli ebrei, il popolo monoteista, il popolo che crede in Dio,
09:48del quale non si può fare immagine alcuna, come avranno reagito a ciò che capita vedendo arrivare questa statua
09:56che qualcuno voleva mettere dentro il Tempio.
09:59Ma pensiamo anche a tutta l'attività dei romani che insomma non lasciava quel popolo in quella libertà che desiderava
10:08e dunque gli ebrei attendevano quel Messia che potesse liberare dalla schiavitù, anche dalla presenza dei romani
10:17e poter rendere nuovamente questo popolo totalmente libero, insomma il nuovo Davide.
10:24E allora aspettavano un Messia e pensavano, speravano in un Gesù che potesse divenire capace di mettere su un bel
10:33esercito,
10:34di incoraggiare alle armi, di incoraggiare alla violenza, insomma di far fuori, di sbaragliare tutti i nemici.
10:42Quale delusione invece dinanzi all'annuncio dovrò andare a Gerusalemme, soffrire molto,
10:48essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti, degli iscrivi, venire ucciso e dopo tre giorni risorgere.
10:57Sì, probabilmente quel dopo tre giorni risorgere i discepoli non erano stati capaci di intenderlo bene.
11:05Forse nella prima parte della frase, forse all'idea della sofferenza, della uccisione, dell'essere trattati male,
11:14si erano talmente fermati in quella prima parte, quella prima metà della frase di Gesù,
11:22tanto da non cogliere la seconda parte, dopo tre giorni risorgere.
11:27Aspettavano allora un Messia potente, un Messia forte, un Messia dominatore.
11:34E invece Gesù si presenta in modo totalmente differente a quelle che sono le loro attese,
11:41le loro aspettative e forse i loro stessi desideri.
11:46E Gesù si presenta come colui che è umile, come colui che è mite, come colui che è il servo
11:54di Dio,
11:54come colui che dovrà donare la sua vita in sacrificio, quella vita donata passando attraverso la via della persecuzione,
12:06passando attraverso la via della sofferenza, la via della morte.
12:10Ecco, quei discepoli, quegli apostoli si sono interrogati, ma come poter seguire un Maestro,
12:19come poter seguire un Messia la cui vicenda terrena si sarebbe conclusa in quel modo.
12:27Che delusione, che tristezza per quelle persone.
12:32Ecco, pensavano così, ma come potremmo mai seguire un Gesù che si presenta in questo modo.
12:39Ed ecco la risposta che Gesù offre ai discepoli, la risposta che Gesù offre agli apostoli,
12:48direi la risposta a quella grande delusione, è proprio la trasfigurazione.
13:08E allora, in questa seconda domenica della Quaresima, potremmo domandarci anche noi,
13:15ma che cosa è la trasfigurazione di Gesù?
13:19Ancora meglio, Gesù che cosa ci vuole comunicare, che cosa ci vuole dire attraverso la sua trasfigurazione?
13:27Mi pare che possiamo dire così, che possiamo intendere così ciò che Gesù ci vuole dire.
13:34La trasfigurazione è una apparizione pasquale anticipata.
13:41Che cosa succede?
13:43Cerchiamo di rileggere quelle parole che l'Evangelista ci suggerisce, ci propone.
13:49Gesù prese con sé i tre discepoli, Pietro, Giacomo e Giovanni, e li condusse su un alto monte.
14:00Beh, non dimentichiamo intanto che essere condotti su un alto monte già ha un significato grande,
14:08perché l'alto monte è il luogo dove si trova Dio, dove si incontra Dio.
14:16Ricordiamo il Salmo nel popolo ebraico, il Salmo che veniva pregato, cantato,
14:24quando si andava in pellegrinaggio a Gerusalemme, quando si saliva a Gerusalemme,
14:30il luogo per incontrare Dio, il luogo dove l'ebreo può domandare, può desiderare di ricevere da Dio
14:39tutti i benefici, è il luogo dove Dio è contento di poter offrire al suo popolo tutti i doni,
14:46tutti i suoi benefici.
14:47È il popolo che cantava, il popolo che pregava.
14:51Quale gioia quando mi dissero andiamo?
14:54Ed ora i nostri passi, i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme.
14:59Ecco allora Gesù che conduce su un alto monte i suoi tre discepoli, Pietro, Giacomo e Giovanni.
15:09Li conduce per dare loro la possibilità di incontrare il Signore.
15:15E in quel momento Gesù che cosa farà?
15:19Su quell'alto monte mostra loro la sua gloria, la gloria del Figlio di Dio.
15:27Gesù si fa vedere, Gesù si fa conoscere, Gesù si manifesta in tutta la sua potenza,
15:36in tutta la sua maestà, in tutto il suo essere Figlio di Dio, in tutto il suo essere Dio,
15:43in tutto il suo essere Messia, in tutta la sua bellezza.
15:48E Gesù attraverso l'evento della trasfigurazione permette così ai discepoli di affrontare
15:56la passione di Gesù, la passione, la sofferenza, tutto ciò che Gesù dovrà affrontare,
16:04ecco permette che i discepoli vedano, permette che i discepoli possano in seguito affrontare la passione
16:12in modo positivo, senza essere travolti.
16:16Lo hanno visto insomma come sarà dopo la passione.
16:20Lo hanno visto finalmente in ciò che Gesù già aveva detto loro, cioè dopo tre giorni risorgerò.
16:30E quindi lo hanno visto come sarà dopo la passione.
16:34Lo hanno visto glorioso.
16:35E così Gesù li prepara alla prova, a quel momento doloroso.
16:41E allora la trasfigurazione non ha aiutato soltanto i discepoli,
16:47ma la trasfigurazione aiuta anche ciascuno di noi a comprendere la passione di Gesù Cristo,
16:55a comprendere quel mistero di sofferenza, ma soprattutto a comprendere che quel mistero
17:02è un mistero che diventa il dono di amore, quel mistero di amore infinito da parte di Gesù
17:10per ciascuno di noi.
17:12Insomma, mistero di sofferenza, ma soprattutto mistero di amore, mistero di dono, mistero di amore infinito.
17:24Come ci dobbiamo fermare e come dobbiamo ogni tanto meditare?
17:30Gesù ci ha amati fino alla morte, ma quando saremo capaci di amare Gesù?
17:38Soltanto dopo che avremo veramente compreso l'alto significato di ciò che Gesù ha fatto per ciascuno di noi.
17:48Vedete, fin quando questa espressione sarà soltanto una parola,
17:53faticheremo ad amare il Signore.
17:56Ma quando comprenderemo, quando questa verità entrerà fino al midollo delle nostre ossa,
18:02allora veramente saremo capaci di amare il Signore perché avremo compreso quanto e come Lui ci ha amati.
18:12Allora la sofferenza, questo mistero di sofferenza di Gesù è il mistero del dono di amore,
18:19di amore infinito da parte di Gesù per me e per te.
18:24E allora quando solleviamo lo sguardo al crocifisso che abbiamo nella nostra camera,
18:30quando solleviamo lo sguardo entrando in una chiesa e vediamo il crocifisso,
18:36non pensiamo soltanto a quella bellezza artistica che ci può essere,
18:42ma pensiamo soprattutto che quello è il mistero della sofferenza,
18:48il mistero del dono di amore, il mistero del dono infinito, l'amore per me e per te.
18:56Ed ecco l'evento di Gesù che si trasfigura sul monte,
19:01ci fa comprendere meglio anche la sua risurrezione.
19:06E allora per capire il mistero della croce, per capire il mistero della sofferenza,
19:12per capire il mistero di questa persecuzione, di questo maltrattamento,
19:19il mistero di Gerusalemme, come Gesù dice continuamente,
19:23quando si mette in cammino, si mette in viaggio, sale verso Gerusalemme,
19:28ecco per comprendere il mistero della croce è proprio necessario sapere in anticipo
19:35che colui che soffre e che è glorificato non è soltanto un uomo,
19:42ma è il figlio di Dio che con il suo amore fedele fino alla morte ci ha salvati.
19:50Ecco comprendere che Gesù non è soltanto un uomo, ma è figlio di Dio.
19:57E allora il Padre, Dio nostro Padre, rinnova in quel momento,
20:04rinnova sul monte alto, rinnova dinanzi a Pietro, Giacomo e Giovanni,
20:11quella dichiarazione messianica, quella parola che aveva già fatto sentire
20:18sull'errivo del Giordano dopo il battesimo di Gesù.
20:22e ci esorta, ci dice, ascoltatelo.
20:28Ed ecco ritorna ancora una volta il tema dell'ascolto.
20:34Ascolta. Come già vi ho detto, iniziamo in questa Quaresima
20:40ognuna delle nostre giornate dicendoci ascolta.
20:45E ripensiamo a quel continuo invito da parte dei Signori a ciascuno di noi
20:51ascolta. Ascoltare dunque Gesù.
20:56E allora siamo chiamati insieme a tutti i discepoli del Signore
21:02a seguire il Maestro in che modo?
21:05Con fiducia, con speranza, nonostante la sua morte.
21:11Con fiducia, con speranza.
21:14Ecco quella fiducia che ci rende capaci di guardare oltre.
21:19quella fiducia e quella speranza che ci rende capaci di guardare
21:25a quel momento di gloria, a ciò che Gesù di se stesso ci ha fatto conoscere,
21:32nonostante la sua morte.
21:34Ecco, Gesù è morto, ma non dimentichiamo mai che Gesù è risorto.
21:41Quando entriamo in una Chiesa, lasciamoci pure vincere dalla curiosità
21:49e magari avviciniamoci al tabernacolo e vedremo che nel tabernacolo
21:55non troveremo mai raffigurata, non troveremo mai l'immagine di Gesù morto,
22:03ma troveremo sempre l'immagine di Gesù che è risorto.
22:08Allora, fratelli miei, sorelle mie, Gesù è morto ed è risorto.
22:14E allora guardiamo con fiducia, guardiamo con speranza.
22:19Seguiamo con fiducia, seguiamo non con speranza.
22:24Gesù è morto e Gesù è risorto.
22:27Ecco la divinità di Gesù deve manifestarsi proprio sulla croce,
22:33proprio nel suo morire, proprio in quel modo.
22:37Ecco, Gesù vuole manifestare il suo essere figlio di Dio,
22:43il suo essere Dio, non in un gesto qualunque,
22:47non in un gesto di semplice amicizia,
22:51non in un gesto di cortesia,
22:53ma in quel gesto che diventa il dono dell'amore
22:58e dell'amore fino alla morte.
23:00Gesù mi ha amato fino a donare l'ultima goccia di sangue per me,
23:07per la mia vita, per la mia salvezza,
23:10per il mio tutto, per la mia gioia, per la mia felicità,
23:14per la mia eternità.
23:16E allora, proprio nel suo morire,
23:20in quel modo Gesù viene riconosciuto come il figlio di Dio,
23:26come il salvatore, come il redentore.
23:29E infatti San Marco,
23:32alla conclusione del suo Vangelo,
23:35ci riporta quella professione di fede,
23:39quella espressione del centurione,
23:42che sta sotto la croce.
23:45E ci racconta San Marco
23:46che quel soldato,
23:48vedendo Gesù morire in quel modo,
23:51dirà così,
23:52davvero quest'uomo era figlio di Dio.
23:56Ecco, ripetiamo,
23:58insieme al centurione, anche noi,
24:01davvero quest'uomo era figlio di Dio.
24:04Davvero è il salvatore,
24:07davvero è il Messia,
24:09davvero è il redentore,
24:10perché non c'è amore più grande
24:13dell'amore di chi sa donare
24:16la propria vita per i suoi amici.
24:19Ecco, Gesù, questo ha fatto per me,
24:22questo ha fatto per te.
24:23E allora, anche in questa seconda domenica della Quaresima,
24:27la domenica della trasfigurazione,
24:31desideriamo concludere con un pensiero
24:34alla Beata Vergine Maria,
24:36quella creatura umana
24:37trasfigurata interiormente
24:39dalla grazia di Cristo.
24:41E ci affidiamo fiduciosi
24:44al suo materno aiuto
24:46per proseguire con fede
24:48e proseguire con generosità
24:51il cammino della Quaresima.
24:53Ecco, fratelli miei,
24:55sorelle mie,
24:56con fiducia e con speranza.
24:59Perché?
25:00Perché siamo amati dal Signore,
25:03di un amore infinito,
25:05di un amore senza misura,
25:09quell'amore che diventa salvezza
25:11per ognuno di noi.
25:13Buona domenica.
25:24Buona domenica.
25:32Buona domenica.
25:43Grazie a tutti.

Consigliato