00:10Musica
00:17E' una delle chiese che i caglialitani, quelli veracci, quelli che abitano nel quartiere della Marina apprezzano di più.
00:28Nella chiesa di Domameri potremmo definire questo il suo interregno tra la storia di questo bellissimo luogo che aspetta una
00:42definitiva sestimazione.
00:44Chi è che viene a vedere un presepe in una chiesa come questa oppure semplicemente che lo frequenta?
00:53Ma allora intanto questa è una chiesa che si trova qui nel quartiere della Marina.
00:58Abbiamo tantissimi fedeli, non è una parrocchia, ma tantissimi fedeli sono affezionati a Sant'Agostino.
01:06Vengono sia da Cagliari sia da altri quartieri della città ma anche da altri paesi dell'area metropolitana.
01:15Devo dire che abbiamo una buona presenza, abbiamo dovuto incrementare anche il numero dei posti, tenendo conto pure delle distanze
01:24coimposte dai protocolli e dalle disposizioni del governo.
01:28E siamo veramente contenti perché si percepisce questa sete di Dio dei Cagliaritani.
01:36Un quartiere che è diventato multietnico ma quanto la religiosità resiste anche nelle nuove generazioni.
01:47Qui abbiamo anche qualche vecchio Marianello, è rimasto qualche figlio spirituale di Suor Tanvelli e di Suor Nicoli e delle
01:55figlie della Carità che hanno fatto tanto bene a questo quartiere.
01:59Ma certamente le giovani generazioni forse hanno questo problema, forse manca la testimonianza in famiglia.
02:07Dobbiamo sempre ricordarci di una cosa, la Chiesa ha un ruolo importante nella trasmissione della fede, nell'educazione alla fede,
02:15però la prima testimonianza deve essere appresa in famiglia.
02:19Quindi certamente forse le giovani generazioni di genitori dovrebbero essere più sollecite nel educare, nel testimoniare anche il loro essere
02:30cristiani.
02:32Essere prete alla sua età non deve essere una faccenda di poco conto, anche perché ha a che fare con
02:39le nuove generazioni, alle quali lei comunque appartiene,
02:43e anche alle persone che dalla Chiesa traggono anche le ispirazioni per gli ultimi attimi di meditazione, prima di una
02:53possibile seconda vita, magari in paradiso.
02:58Ma certamente l'essere giovane, tra l'altro io vengo da una vocazione adulta, quindi per me c'è molta
03:07empatia con i giovani.
03:08Io poi sono inserito nel mondo della musica, e molti di voi lo sanno, come fondatore di un'orchestra di
03:15giovani, quindi sto a contatto con loro e sto come collega da una parte e dall'altra mi vedono con
03:22questa figura anche sacerdotale.
03:23Per cui certamente c'è un dialogo fecondo, ecco, e devo dire che mi trovo molto bene sia con i
03:32giovani che con le persone più anziane,
03:34con le quali dico anche una piccola curiosità , amo parlare in sardo. La nostra lingua è così bella e ci
03:42dà anche questa possibilità di fare breccia nei cuori.
03:46Uno si sente più a suo agio quando parla questa lingua familiare che ha appreso sin da bambino.
03:51Quando si parla di professioni, di attività , eccetera, uno a seconda di quello che fa si sente più o meno
04:02coinvolto nel proprio, chiamiamo così, lavoro oppure missione.
04:07Noi facciamo quello che siamo, in questo senso noi non facciamo il prete.
04:14Per noi essere prete è qualcosa di ontologico, diciamo questa parolaccia, questa parola così impegnativa, è qualcosa che ci impegna.
04:28Nel momento della nostra ordinazione sacerdotale noi siamo stati conformati sacramentalmente a Cristo, per cui quello che noi facciamo è
04:36quello che noi siamo alla fine.
04:38Noi siamo stati, abbiamo deciso di consacrare la nostra vita a Cristo, ma per il servizio dei nostri fratelli.
04:45Per cui non c'è un momento della giornata in cui smettiamo, in cui spegniamo l'interruttore e cessiamo, tra
04:53virgolette, di pensare, di amare, di vivere da preti.
05:01Per cui non c'è un momento della giornata in cui smettiamo, in cui smettiamo, in cui smettiamo, in cui
05:05smettiamo, in cui smettiamo, in cui smettiamo.