00:07Un saluto, bentrovati e bentrovati, 10 minuti per un ospite, l'ospite di oggi è Antonello Figus, presidente della Fondazione
00:13Sardegna Isola del Romanico, grazie per essere con noi.
00:16Grazie a voi di avermi ospitato.
00:17Ottobre è il mese del Romanico in Sardegna, da qualche anno ormai?
00:21Sì, quest'anno in maniera ancora più preponderante perché dedicheremo proprio tutto il mese alla conoscenza del Romanico, del patrimonio,
00:30del Medioevo Sardo in tutte le sue forme, insomma con le visite guidate alle chiese ma anche con eventi collaterali
00:36organizzati dai comuni e dalle associazioni locali che presenteranno anche uno spaccato del territorio,
00:42dalle altre emergenze archeologiche che ci sono, piuttosto a quelle naturalistici e paesaggistiche, insomma una presentazione delle comunità che partendo
00:53dal Romanico si fanno conoscere al grande pubblico.
00:56Secondo lei il Romanico Figus è poco conosciuto in Sardegna dai Sardi?
01:00Devo dire in questi ultimi anni un po' di più, grazie anche all'attività che stiamo facendo come fondazione.
01:06Sì, in generale è poco conosciuto, si conosce solo quando si va a studiare all'università, perché insomma in tutte
01:14le scuole, sia quelle dell'obbligo sia nei licei, non è una materia che viene insegnata, che fa parte insomma
01:22dei programmi ministeriali,
01:24per cui tutte le cose che non si conoscono non si apprezzano perché non se ne conosce il valore.
01:30Così per questo è un patrimonio enorme che stava finendo nell'obbligo generale, rimasto solo nella fede.
01:37Con la parla è meravigliosa in Sardegna, tra l'altro.
01:38Assolutamente sì, insomma poi chi entra...
01:41Ma c'è un problema a raccontare che periodo è stato per la Sardegna, quali sono i gioielli, sono sicura
01:47che i nostri telespettatori, almeno i più famosi, li riconoscono.
01:52Sì, a mio modo di vedere, ma non solo mio, insomma degli storici, di chi conosce anche meglio di me,
01:58il Medievo Sardo è proprio da studiare, perché è un caso unico in tutta Europa.
02:03Un'isola, un territorio abbastanza limitato, circondato al male, quindi anche con più difficoltà a interrazionarsi con gli altri territori,
02:13aveva quattro regni, quindi quattro regni che dialogavano con tutti gli altri regni più importanti d'Europa.
02:21Quindi un collegamento all'Europa forse più forte anche di quello che abbiamo oggi, con relazioni importanti, col Papa che
02:29aveva rapporti diretti con quei diversi giudici.
02:34Quindi un periodo straordinario è la straordinarietà di questo periodo, è ancora oggi presente con le oltre 150 chiese romani
02:44che custodiamo nella nostra isola,
02:47che grazie a Dio la maggior parte sono rimaste integre perché non abbiamo una terra sismica, per cui non abbiamo
02:54avuto crolli per questo motivo,
02:56e grazie a Dio anche lì non abbiamo avuto molti danni dalla seconda guerra mondiale, bombardamenti di questo tipo e
03:03quindi il patrimonio si è conservato
03:05grazie anche alla fede popolare che ha mantenuto, che ha ereditato questa fede nei secoli e ha mantenuto viva la
03:13tradizione,
03:14quindi magari i comitati, le parrocchie hanno sempre tenuto vivo questo gioiello, questi gioielli esclusivamente dal punto di vista della
03:24fede,
03:24che è chiaramente quella più importante, però dal punto di vista architettonico, scientifico, storico magari non si era pienamente coscienti
03:32del valore di questo grande patrimonio.
03:34Come lavora la fondazione? Lavora molto con i comuni, no?
03:36La fondazione è costituita da 90 comuni di tutta la Sardegna, da Olbia, Villa Massargia, Apula, Galtellia, Bosa, cioè tutta
03:47la Sardegna è coinvolta,
03:48grazie anche nata, grazie all'associazione Amici del Romanico, che è quella che prima della nascita della fondazione si occupava
03:56di promuovere,
03:57far conoscere e valorizzare il romanico in Sardegna, che continua a fare, mentre la fondazione ha i soci come i
04:05comuni, quindi le comunità,
04:06e con loro organizza questi eventi di promozione, di divulgazione del patrimonio del romanico sardo.
04:16Qual è il, diciamo, l'esempio più conosciuto in Sardegna di Romanico?
04:22Questa è facile, sono sicura che...
04:25Lo sappiamo tutti.
04:26Qual è però quello meno conosciuto? Cioè un gioiello che, secondo lei, neanche i sardi conoscono bene?
04:33Ma io, quando mi fanno, chiaramente poi rispondo, saccardi, quella più emblematica, tutti conoscono,
04:39magari non sanno che è una chiesa romanica, però sanno che è una chiesa importante,
04:42perché ha quelle caratteristiche, quelle peculiarità architettoniche, i colori, un po' tutto sicuramente.
04:50Però, per esempio, l'ex cattedrale di San Gavino a Porto Torse, la chiesa romanica più grande della Sardegna,
04:58è forse meno conosciuta di Saccargia.
05:02Invece potrei citare tante piccole chiese, ne cito sempre una in questo caso,
05:06la chiesa che sta nel territorio di semestre, un piccolo comune, San Nicola di Trullas,
05:11che è una chiesa piccola, campestre, però mantiene ancora gli affreschi autentici del Medioevo.
05:19Quest'anno sarà aperta anche quella, nonostante ci siano dei lavori in corso,
05:22la soprintendenza ha dato l'ok alle visite, quindi è un'occasione più unica che rara,
05:29insomma, perché accedere a una chiesa campestre, se non è in queste occasioni, è molto più difficoltoso.
05:34È un patrimonio importantissimo, intanto dal punto di vista storico, culturale, artistico, eccetera,
05:41però anche dal punto di vista turistico, nel senso che si tratta di qualcosa che potrebbero apprezzare,
05:47che potremmo raccontare meglio anche ai turisti che vengono in Sardegna.
05:50Assolutamente sì, perché il Romanico è un patrimonio culturale conosciuto in tutta Europa,
05:56in quanto quello stile architettonico è stato divulgato in quegli anni in tutta Europa,
06:02quindi se chiediamo a uno Spagnolo, se proponiamo a uno Spagnolo di venire a visitare il Romanico Sardo,
06:07sa cosa gli stiamo proponendo, come sia un francese, così un tedesco e via dicendo.
06:12Per cui noi pensiamo che sia un ottimo attrattore turistico,
06:16è la formula che stiamo proponendo quest'anno, cioè con eventi collaterali,
06:21dedicati anche agli altri aspetti importanti del territorio,
06:24è per mettere al centro la Chiesa Romanica che è il patrimonio riconosciuto e riconoscibile,
06:30ma nell'occasione a presentare le altre peculiarità del territorio,
06:34da quelle enogastronomiche a quelle archeologiche, a quelle naturalistiche,
06:38paesaggistiche, delle tradizioni, dell'artigianato,
06:41in modo che i visitatori che vanno lì per la Chiesa Romanica
06:46poi hanno la possibilità di fare delle esperienze, anche di partecipare ai laboratori,
06:50quindi devo dire, devo fare un plauso a tutti i comuni quest'anno,
06:54che sono oltre i 70 quelli che partecipano con le loro chiese,
06:58che apriranno le porte al loro territorio, alla comunità,
07:02che vede al centro la Chiesa Romanica, ma poi tutto intorno,
07:04la possibilità di vedere tante cose.
07:07Lavorate anche con le scuole?
07:09Quest'anno, volevo dire ancora, quest'anno ci sarà,
07:13l'anno scorso abbiamo fatto solo uno o due chiese,
07:15quest'anno faremo in 15 chiese questi eventi,
07:19sono dei concerti che si terranno a lumi di candela,
07:21stile candelaiti,
07:23quindi suggestivi,
07:25in modo da far rivivere il monumento,
07:26così come lo vedevano i fedeli che visitavano le chiese in quel periodo.
07:31Naturalmente quando non c'erano altre luci.
07:33Quindi avrete molti sardi,
07:37avevano molti occasioni di andare a vedere questi suggestivi concerti,
07:42perché da Olbia in giù li realizziamo poi in tutta la Sardegna.
07:46Per le scuole, certo, un'attenzione particolare per i ragazzi,
07:49l'educazione, anche quella storica,
07:51comincia dalle scuole e soprattutto dalle scuole,
07:54perché nessuno di noi ha avuto la possibilità di studiare il Medioevo Sardo nelle scuole.
07:59In generale tutta la Sardegna studia poco.
08:02Sì, studia poco perché non è compresa nei programmi ministeriali,
08:05se non è per l'attenzione di qualche professore,
08:07di qualche insegnante che magari è appassionato,
08:10allora fa fare magari dei progetti ai ragazzi.
08:15Quindi abbiamo realizzato,
08:16che presenteremo sempre nel mese di ottobre,
08:18un gioco didattico che si chiama la Giudiches,
08:22è un gioco col quale si gioca con un'app,
08:27quindi si può giocare anche dallo smartphone,
08:29piuttosto che da un tablet,
08:31gli strumenti che i ragazzi apprezzano e conoscono meglio,
08:36ed è ispirato al Medioevo Sardo.
08:37Quindi giocando i ragazzi impareranno chi erano i giudici,
08:41cosa sono le chiese romaniche.
08:42Me la scarico subito.
08:44E poi ovviamente, pensando ai ragazzi,
08:46tutte le chiese, il patrimonio del romanico
08:49è meta di gite turistiche, spesso.
08:53E quindi quella forse è un'occasione di incontro con...
08:56Un altro nostro obiettivo è quello di aumentare,
08:58di far crescere la stagione turistica in Sardegna,
09:01infatti ottobre è un mese di spalla a quelli estivi balneari,
09:06per i quali non c'è bisogno di fare promozione,
09:07perché insomma, anzi, abbiamo difficoltà ad ospitarli tutti i turisti che arrivano.
09:11Invece, ecco, con la cultura possiamo provare a riempire altri spazi
09:16dove il turismo magari era meno presente.
09:19Quindi tutto ottobre è un momento per attrarre questi flussi di turismo culturale
09:25che girano il mondo oramai, in Sardegna un po' meno,
09:28però vogliamo contribuire a questa espansione turistica.
09:31Andate a vedere le chiese, andate in giro,
09:34cercate nel sito della Fondazione Sardegna Isola del Romanico
09:37e troverete tutti gli itinerari, tutti gli appuntamenti previsti.
09:40Mi ricordo di come si chiama il gioco, che lo scarichiamo subito?
09:42Si chiama Giudichessi, no, non è ancora pronto,
09:44lo presenteremo entro il mese,
09:45dopodiché lo omaggeremo a tutte le scuole della Sardegna come fondazione,
09:50quindi visitate il sito Fondazione Romanico Sardegna,
09:53trovate tutte le informazioni per vedere la Sardegna in una prospettiva diversa.
09:57Grazie Antonello Fius per essere stato con noi
09:59e grazie a voi come sempre.
10:00Vi ricordo che potete arrivare alle interviste su YouTube,
10:02ma potete seguirci anche sui social.
10:04Vi lascio alla nostra riprogrammazione.