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  • 19 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2021 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Musica
00:39Posto ai piedi di una alta montagna, il lavatoio di Seui rappresentava il luogo nel quale le donne, soprattutto le
00:51lavandaie, erano solite raccontarsi, confessarsi un poco di storie di questo paese.
00:59E tra queste storie seuesi ricordiamo anche quella legata alle streghe, ma anche alle prefiche, alle donne che erano solite
01:12fare i cosiddetti attitidusu, i canti funerari al capezzale dei morti.
01:19Secondo una storia popolare però un giorno una di queste donne confessò un qualcosa di troppo e venne accusata di
01:29stregoneria.
01:31Quest'oggi vedremo la sua casa, vedremo parte dei suoi manoscritti e approfondiremo la storia di Catalina Lai.
01:43Chi era Catalina Lai? Chi è stata per la Sardegna? Cos'ha rappresentato per il suo paese di Seui?
01:51Beh, diciamolo subito, dalle nostre indagini, dai manoscritti che abbiamo analizzato, custoditi oltre mare e distanti dalla Sardegna, abbiamo scoperto
02:02che era una cosiddetta allevadora.
02:04Una donna che aiutò tante altre donne a mettere al mondo dei figli, ma quasi certamente le accuse rivolte a
02:15questa allevadora furono tante e così gravi da far condannare la stessa sul finire del 1500 dalla Santa Inquisizione.
02:30Ci troviamo in una delle strade centrali di Seui, vedete questo viale che presenta ancora le pietre con la fuga
02:42per far scorrere l'acqua, l'acqua utilizzata storicamente e cristianamente per i battesimi, ma anche per le stremionzioni e
02:51fino anche per i rituali di magia.
02:55Buongiorno e grazie a voi per la vostra ospitalità nel paese di Seui ed anche al comune di Seui che
03:03ci ha concesso dei permessi speciali per poter visitare ed esplorare, anche se in questi giorni è temporaneamente chiusa al
03:12pubblico, la casa si racconta di una strega sarda.
03:16Sì, Catalina là è la strega di Seui e siamo proprio di fronte alla casa della magia o meglio notta
03:22come Saume Samaia.
03:23Ed è un luogo intrigante al cui interno, vedete, le luci sono un poco soffuse perché anche se aiutano nei
03:34dualismi della luce e del buio ad addentrarci in un certo clima di mistero.
03:39Io mi sento in parte un po' osservato, tant'è vero che su questo lato vedo già come a guardarci,
03:46ma hanno gli occhi pieni di dispigli, anzi di chiodi, delle figure a tratti antropomorfe.
03:53Ricordano quelle che verrebbero chiamate in Sardegna, i smazzinasa? C'è gli elementi delle fattucchiere?
03:59Esattamente, sì, noi in questo sito che si presta tantissimo per l'argomento principale appunto la magia abbiamo voluto realizzare
04:10un'esposizione legata a quella che viene normalmente definita magia bianca o magia nera.
04:34In questo antichissimo forno sardo vediamo che sono presenti anche qui delle figure che ricordano per l'appunto la magia
04:45nera, quello che non tanto ha a che fare...
04:49Ma qua è a tratti incredibili, guardate cosa c'è. Questo parrebbe un caprone che rappresentava poi sempre lui, il
04:59principe del male, il demonio che avrebbe seduto le streghe, sarebbe uno degli artefici poi dei roghi inquisitoriali?
05:07Sì, esattamente, l'idea è proprio quella di rappresentare il demone cosiddetto che attraeva comunque anche a livello, soprattutto a
05:17livello femminile, tutto ciò che aveva a che fare quindi con questa figura che poi sottometteva diciamo così le stesse
05:25donne compresa la nostra Catalina Lai.
05:28Muoglio dalla voglia di accedere in questo sito per cercare con voi un incontro con la strega Catalina Lai, che
05:37poi magari non era una strega, ma guardate qui è inquietante con rispetto per quanti degli amici che ci stanno
05:46ospitando hanno realizzato questo museo.
05:54E' sempre stato detto da molti esorcisti, non interrogate mai il diavolo e invece talvolta alcune manifestazioni demoniache avvenivano per
06:07l'appunto con frasi promiscue tra il latino, le lingue antiche, oppure è il nostro italiano, ma forse più il
06:14nostro sardo, salimba,
06:16che per alcuni è un dialetto, ma per molti sardi studiosi è proprio una lingua autentica e arcaica.
06:23Su quel lato vediamo la raffigurazione di un cosiddetto capovolto, è la magia che riaffiora dalle tombe antiche della preistoria
06:31sarda.
06:33Giovanni Lilio in un libro scrisse che si vedevano nelle tombe di Cheremule, nella zona di Sassari,
06:39degli uomini, delle figure antropomorfe, precipitare dal cielo e andare sulla terra per pigliarsi l'anima dei morti e portarla
06:50là nel regno degli inferi.
06:52E quanti ci ospitano non rappresentato egregiamente anche questo elemento.
06:57Poi abbiamo tutta una serie di oggetti su quel lato, che sono più che altro ossa o meglio ossi di
07:04animali e poi degli scappolari.
07:07Sì, di solito gli scappolari venivano realizzati intanto da una persona che aveva delle facoltà di un certo tipo,
07:18a cui venivano riconosciute queste facoltà.
07:21All'interno di solito c'era una sorta di preghiera, quindi qualcosa di scritto,
07:25poteva contenere anche qualcosa di metallico, poteva essere ad esempio una moneta oppure qualche erba,
07:32quindi qualcosa che comunque proteggesse, per chi indossasse questo scappolare,
07:36proteggesse la stessa persona da alcuni elementi.
07:41E lì un elemento che è molto, molto intrigante.
07:46Al numero uno, cosa rappresenta questo reperto?
07:50Allora, questa è la famosa magia bianca che è stata ritrovata in questa casa,
07:56durante i lavori di restauro, la cosa interessante è che è un semplice sacchetto di juta cucito,
08:04ma con all'interno delle parti di tessuto e degli scritti.
08:10Visibilmente si nota che sono scritti da due persone differenti,
08:15parte in latino e parte in spagnolo, quindi anche due lingue differenti,
08:19ma allo stesso tempo possiamo dire che grazie ad un aiuto che abbiamo avuto per la traduzione
08:25è un buon augurio per chiunque abitasse in questa casa o per chiunque venisse ospitato
08:31ad avere una vita, una buona vita, quindi una famiglia numerosa, ovviamente la salute.
08:38E quindi quella è una formula, potremmo così dire, magica nel senso dal valore
08:43che potremmo dare alla stessa formula, ma di magia bianca, di buon ospicio.
08:47Certamente, è una magia bianca ed è una magia bianca quindi positiva,
08:51nel senso che era un buon augurio, come dicevo prima.
08:54La cosa interessante è che è stata ritrovata nella parte esterna della casa,
08:58nella balconata che corre lungo tutta la casa e quindi questo fattore ci ha indicato
09:04anche che probabilmente era legata al momento, è stata sistemata al momento della costruzione
09:09della stessa, stiamo parlando di un'abitazione di fine Cinquecento, primisicento.
09:23Storie di erbe utilizzate dalle maghe benefiche, dalle streghe,
09:29secondo le accuse legate a Catalina Lai, la stessa si sarebbe forse servita,
09:37come altre donne sarde, di piante o di erbe non soltanto medicamentose.
09:43Questa piantina in particolare rinsecchita, che presenta queste bacche ugualmente annerite
09:51nel lungo volgersi del tempo e della storia, veniva utilizzata, pensate, per avvelenare i cani.
09:59In questo caso invece vediamo una pianta di oleandro, lo stramonio e poi della salvia,
10:07tipicamente utilizzata nella cucina non soltanto sarda ma italiana.
10:13Ebbene molte donne tra il 1500 ed il 1600 finirono al rogo o davanti alla tortura inquisitoriale
10:22perché accusate di aver utilizzato alcune di queste erbe per fare delle pozioni magiche,
10:29degli unguenti o addirittura dei filtri d'amore, degli incantesimi ed anche dei sortilegi.
10:45Ma cosa fece di così tanto malvagio Catalina Lai?
10:49Allora diciamo che purtroppo la sua fu una vita un po' particolare, rimase vedova
10:56e quindi ha dovuto cercare di sistemare tutta la sua vita.
11:01La cosa particolare è che lei venne inquisita senza un valido motivo di fatto
11:07e venne sottoposta a processo finché venne portata poi a Sassari
11:13e lì subì un processo abbastanza importante.
11:17Venne, stessa sotto tortura, dichiarò di aver avuto dei contatti con questo demonio,
11:22per loro fu l'unico motivo insomma valido e quindi subì queste scudisciate
11:28in questa piazza centrale a Sassari, immaginate anche il dover arrivare a questo viaggio
11:34da Seui a Sassari per l'epoca, stiamo parlando del 1582, quindi è una storia abbastanza interessante.
11:45200 frustate, nessuno avrebbe resistito ad una pena così forte, però lei non morì,
11:52non morì e svanì forse nel nulla come la leggenda racconta e come qualsiasi strega forse avrebbe fatto.
12:15Già ma dove venivano condotte le donne sarde ma anche gli uomini accusati di essere degli stregoni o delle stregone?
12:24Beh, nelle carceri, in dei luoghi spettrali talvolta infestati da degli insetti d'ogni genere.
12:32Seguitemi perché andremo fin giù nel cuore della storia.
12:43Lasciata alle nostre spalle la casa della magia ci adentreremo per un attimo nell'inferno,
12:49l'inferno dantesco rappresentato dalle carceri di Seui ma anche da questa grande maiolica
12:56che ricorda sotto allo stemma comunale del comune per l'appunto di Seui
13:02una frase del canto ventitresimo di Dante realizzato nel 1307 circa.
13:11è un canto del purgatorio e dice che la barbagia di Sardinia sai nelle femmine sue è più budica
13:19che la barbagia dove io la lasciai.
13:28ci troviamo in compagnia della signora Amelia Levanti per approfondire la storia di Sbrevuso.
13:58molto antiche ma forse preghiere magiche?
14:03sì sì sì sì molto antichissime io ero ragazzina quando sentivo queste persone anziane che le dicevano.
14:13ma potrebbero essere le preghiere della storia di Catalina Lai quella che viene chiamata l'allevatora Seuese
14:19che poverina venne accusata nel 1600 di stregoneria cioè potrebbero essere preghiere così antiche
14:26brevuso così antiche?
14:28sì sì sì molto molto più sentite più più raccontate più cioè più praticate
14:38se avessi un mal di testa forte e forse si obbigao a oku quindi mi hanno fatto una mazzina ad
14:44esempio
14:44e mi fa' stata una preghiera su manco su ma giurada tanti mali non mi vai
14:49i nomi è suo Babbo e è suo figlio e è suo Spirito Santo
14:53e San Vergine Maria non parlano di questa mano mia non parlano di questa mia mano
14:58ed è stato 2 anni e di questo 2 anni e di questo 2 anni
15:00mi sono affidato a 2 anni e pagano ieri a fare come sapere Dio
15:08grazie grazie
15:09Una testimonianza vivente attualissima di un abrebus antigo, di un'antica preghiera tipica sarda.
15:18Sarda, sì, sì, sì.
15:47Sì, sì.
15:50Sì, la strada della fontana e del fosso.
16:00Un antico portale di legno come quelli che abbiamo citato in apertura di puntata.
16:09La seui realizzata con le pietre, dalle porte e dalle finestre, finemente lavorate con il legno.
16:18E leggiamo qua.
16:20L'Angius Casalis, uno scrittore, un abate, che nel 1883 disse che quando si ditenevano nelle prigioni del paese gli
16:31inquisiti,
16:32e quindi ritorniamo all'inquisizione al Malleus Maleficarum, l'abate Vittorio Angius ci racconta sulle carceri che visiteremo quest'oggi,
16:41usufruendo di un permesso speciale,
16:44che questi luoghi erano fetidi, erano fetenti, poiché all'interno degli stessi ambienti venivano lasciati senza aria in stanze prive
16:56di finestre i detenuti.
16:58Fu Filippo III, re di Spagna, a istituire in Sardegna numerose strutture carcerarie, ma anche a realizzare la storia del
17:10Ducato di Mandas,
17:11l'origine del Ducato di Mandas, del quale faceva parte anche questa struttura carceraria.
17:18E stiamo visitando a Seui la cella di rigore, che ricorda di come nel 1600 anche chi finiva dinnanzi al
17:27braccio dell'inquisizione,
17:29avrebbe avuto le proprie braccia appese a dei ceppi, a delle catene e quindi poteva in qualche modo finire sotto
17:40tortura.
17:40Guardate questa originaria manetta realizzata con del ferro battuto, vedete, con un elemento anche accuminato,
17:50che veniva chiuso con delle chiavi del tutto speciali. Un tronco al quale venivano legate, per l'appunto, le braccia
18:00o le gambe di una persona,
18:02delle originarie catene, peraltro bellissime in questo caso di ferro battuto, scaldato, più volte ma originariamente fuso.
18:12In queste pareti, come rappresenta questa sorta di manichino, veniva appeso al collo un uomo o una donna,
18:22da prima interrogata, poi torturata, ed infine, se in qualche modo avrebbe manifestato delle reticenze,
18:34sarebbe finita davanti all'inquisitore di turno, magari al rogo, oppure in caso di confessione,
18:41sarebbe condannata, in alcuni casi, a patire delle pene meno dure che di quella del rogo.
18:50In compagnia di Ignazio Marci, che ha studiato la storia dell'ambiente carcerario di Seui,
18:58potremmo anche approfondire un elemento particolare che ci riporta al 1600, anche al periodo dell'inquisizione spagnola,
19:04ed anche alla chiesa. Qui vi era un appartamento adibito a civile abitazione, apparteneva forse alla chiesa,
19:12ma al di sotto dell'appartamento vi erano delle carceri, ma come mai?
19:17Allora, il carcere, dai documenti storici, nasce come casa di civile abitazione, di proprietà della chiesa,
19:25e poi, a seguito di un mancato pagamento di un credito, passato sotto le competenze dell'amministrazione della giustizia,
19:35nella barbagia di Seulo. Purtroppo le fonti storiche sono, come dire, di difficile reperimento.
19:42E rientrati all'interno del Malleus Maleficarum, il martello delle streghe, il nostro viaggio in Sardegna,
19:50ci stiamo addentrando in una cella tipicamente femminile, situata nelle carceri del paese di Seui.
19:58Un letto, un giaciglio, e poi, accanto a quello che oggi varrebbe chiamato un lavandino,
20:09ma era un bacile con una brocca per l'acqua fresca, una latrina.
20:16La latrina, o Vespasiano, era stata realizzata con una fredda lastra di pietra,
20:24sulla quale, per l'appunto, la carcerata di turno stava seduta nel medesimo, quello che oggi chiameremo water,
20:34e, per l'appunto, poteva espletare i propri bisogni.
20:39Su quel lato, una finestra, ma guardate quante gratte, una doppia gratta di ferro battuto,
20:47che avrebbe dovuto impedire un eventuale tentativo di fuga da parte della carcerata,
20:54che veniva però sorvegliata costantemente, durante il giorno e la notte, da quello oscurino sul lato sinistro.
21:03E adesso proseguiamo il nostro viaggio nella storia dell'inquisizione in Sardegna
21:12e delle strutture carcerarie legate sia alla storia della Chiesa,
21:17ma anche all'ordinamento giudiziario nella Sardegna tra il 1500 ed il 1600.
21:26Seui aveva un carcere un po' più attrezzato, un po' più importante,
21:30perché era la sede più importante della incontrata della barbagia di Seuro.
21:34Quindi, come avete visto, c'era una parte dedicata alla custode,
21:40quello che riguardava la sorveglianza del carcere,
21:42e poi la parte della detenzione, con le due cele, la cella maschile,
21:46la cella di tortura, successivamente diventata cella di rigore,
21:49che poi sia stata utilizzata dall'inquisizione.
21:55Questo non posso, come dire, confermarlo.
21:59Andrebbero fatti degli studi un po' più approfonditi,
22:01magari recuperando documenti che si trovano in vari archivi,
22:04compresi quelli che sono allocati in Spagna, insomma.
22:08Anche questo è vero.
22:09E noi, per l'appunto di Malius Maleficarum,
22:11preferiamo sempre andare in fondo al cuore della storia,
22:14come a quella della Santa Inquisizione delle Carceri,
22:17che, in qualche modo, però, erano legate anche alla Santa Romana Chiesa.
22:23Tra le accuse più dure per Catalina Lai,
22:27mosse dalla Santa Inquisizione,
22:30quella di aver ucciso, ammazzato, tantissimi bambini durante il parto.
22:38In quale modo Barbaro avrebbe mai potuto uccidere un'allevatora i bambini?
22:44Beh, agganciando gli stessi al mento e trascinandoli fuori dal corpo della propria mamma,
22:54delle proprie madri.
22:56Beh, per questa accusa, magari infondata,
22:58venne processata e subì delle indicibili pene.
23:05Ci siamo spostati nella località denominata Bregau,
23:10che rappresenta una vallata in mezzo a queste grandi montagne.
23:14Sì, dove si dice appunto che Caterina Lai avesse questi incontri con questo diavolo,
23:20o almeno come gli inquisitori l'hanno obbligata a torturandola,
23:24e gli hanno appunto fatto dire.
23:26È una località bellissima, altro che inferno.
23:30È un paradiso bellissimo di grandi castagni, di roverelle,
23:36un posto di grande cultura, anche ambientale, molto amato dai seuesi.
23:43E quindi si capisce che erano i malaffei degli inquisitori,
23:46che volevano un po' infangare la persona,
23:48perché questi ritti, insomma, pagani non erano ben accetti.
23:51che altrimenti si sarebbe saputo nel paese che questa donna,
23:56insomma, era una donna che praticava delle cose che non andavano bene,
24:02e l'avrebbero già loro emarginate.
24:05Ciò non è avvenuto, quindi c'è qualcosa che non torna nella storia.
24:08Insomma, potremmo anche dire una donna di potere,
24:11una allevatrice, in sardo venivano chiamate così allevadoras,
24:16le donne che aiutavano altre donne, per l'appunto, a parturire.
24:20Ma Catalina Lai venne anche accusata di aver addirittura soffocato
24:25durante il parto, infilando il suo pollice nel mento dei neonati,
24:30le stesse povere creature, i piccoli bambini.
24:35Sì, così riportano i dati dell'epoca.
24:40Penso che lei aiutava la comunità, magari anche a supprimerlo se era malato,
24:45era una sorta di acabatore, probabilmente.
24:47hanno detto il falso, sicuramente proprio per processarla,
24:51perché praticava comunque delle cose che erano mal viste all'epoca della Chiesa,
24:57lì era detentrice sicuramente anche di cultura,
24:59conosceva l'anatomia, conosceva determinate pratiche, anche mediche,
25:04che prima erano legate anche a, insomma, in qualche modo alla magia.
25:14Venne portata via da Seui, condotta nelle carceri di Sassari,
25:20interrogata e subì una violentissima tortura nella notte a cavallo
25:27tra il 14 ed il 15 agosto del 1583.
25:33Stremata, oramai priva di forze,
25:36confessò al proprio inquisitore di turno
25:40che per l'appunto aveva peccato e peccò fortemente,
25:44perché addirittura ebbe degli incontri con i demoni dalle parti di Seui.
25:49Per questa confessione venne incarcerata per ben sei anni
25:56e condannata a ricevere ben 200 frustate.
26:05Il sole alle nostre spalle e dietro alle montagne della Sardegna
26:11sta calando e la nostra puntata odierna volge al termine.
26:16Arrivederci alla prossima puntata.

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