00:00Ignazio Meledu, nato a Laco nel 1923.
00:04Nell'8 settembre è finita la guerra e siamo deportati in Germania, partiti da Tirana.
00:10Sono venuti a Tirana i tedeschi, sono arrivati con tutti gli aeroplani, con tutte le cose,
00:17ci hanno subito fatto, dicevano venite con noi oppure seguite il destino.
00:23Alla stazione, siamo arrivati scaricati alle 5 di sera, siamo camminati all'1 di notte.
00:28Un paesetto che si chiamava Bitoli, lì in Bulgaria.
00:34Dopodiché ho sentito il fisco delle locomotive e ho detto,
00:37ma finalmente siamo arrivati a una stazione dove c'è il treno.
00:41Il treno ci ha portato sino a Belgrado, ci hanno messo in treno nelle vagoni chiusi, sino all'Inz.
00:52E lì ci hanno fatto scendere e dice, guardate chi ha lavorato in ferrovia, mettono da parte.
00:57Eravamo sui 100, sui 700 che eravamo andati in ferrovia.
01:05E siamo andati a lavorare il 1 novembre a scaricare un treno di carbone.
01:11Lì mi sono ammalato quando ero lì di Tirizzi.
01:16Mi hanno mandato all'ospedale.
01:19Ho fatto il 15 giugno all'ospedale, lì c'era un capitano della Wehrmacht, insomma tedesco.
01:26Io parlavo un po' l'italiano.
01:28Ha detto, voi alla fine, no?
01:30Vuoi andare, tornare al campo oppure andare dei contadini?
01:34A me non mi è sembrato vero.
01:35In quella famiglia ci sono rimasto da giugno del 44 a giugno del 45.
01:43Sono arrivati gli americani e ci hanno convogliato lì al municipio.
01:48Ci hanno detto ognuno di rimanere al suo posto.
01:51Ci pensavano loro che devono prima rimpatriare tutti quelli che erano prigionieri prima di noi.
01:57Dico, ma della famiglia mia, l'ho saputo.
01:59Ma no, no, il babbo è partito a Castiera da Cantaglia, perché c'era quello di me che gli aveva
02:06avvisato.
02:06E lui era venuto a Cagliari.
02:08E domani mattina io sono andato alla stazione con tutti i compagni di mio padre, festa lì, c'era il
02:14parco.
02:15Ah no, ma che non l'ho pagata, non l'ho trovato.
02:18Però se non lo vado, puoi immaginare.
02:21Lui che aveva prima è stato l'ultimo.
02:27Grazie a tutti.