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00:22Contagi, varianti, decessi, guarigioni, il bollettino quotidiano della pandemia è entrata a far parte della nostra vita.
00:28Ma non sempre il flusso delle informazioni aiuta a fugare i dubbi dei cittadini.
00:33Servono nuove linee guida per sposarsi in sicurezza e rilanciare la filiera dei matrimoni.
00:38La proposta in consiglio regionale del gruppo Udc Cambiamo Italia Viva.
00:44Il giornalismo sportivo ai tempi del Covid. Ne parliamo con il presidente regionale dell'Ussi, Mario Frongia, che ora rappresenterà
00:51la Sardegna anche negli organismi nazionali.
00:54Dopo un anno segnato da crisi sanitaria ed economica, restrizioni e timidi segnali di tregua, si combatte ancora contro il
01:01virus.
01:01A stretta supporti aeroporti in Sardegna per difendere la zona bianca.
01:11Buongiorno e vi ritrovate all'appuntamento con l'informazione di Telecosta Smeralda.
01:14L'avete sentito dei titoli. Apriamo il nostro giornale con la sanità, contagi, bollettini, positività, indice RT, curva epidemiologica.
01:23I numeri della pandemia sembrano un algoritmo.
01:26L'epidemiologo Giovanni Soggiu ci aiuta a comprendere meglio le informazioni che da mesi ormai segnano la nostra quotidianità.
01:34Sentiamolo in collegamento telefonico con Valentina Orgiu.
01:38Ci aiuta a districarci tra le cifre i numeri della pandemia?
01:43Che dire, una sequela di dati che cadenzano oramai ogni nostra giornata.
01:48Allora, come dobbiamo rapportarci a questi numeri? Parliamo di informazione o confusione?
01:53Ma diciamo certe volte purtroppo le informazioni che vengono date risultano essere confondenti.
02:01E questo perché magari in certi casi vengono forniti non i dati giusti, nel senso gli indicatori epidemiologici non corretti
02:11per poter inquadrare esattamente l'andamento dell'epidemia.
02:13Quindi in questo momento la regione Sardegna si trova in una situazione favorevole rispetto al resto della nazione.
02:21Questo a sottolineare la differenza anche dalla fascia che caratterizza il nostro contesto regionale rispetto alle altre regioni.
02:29La variante inglese mi preoccupa tanto.
02:31Mi preoccupa tanto ma da diversi mesi.
02:34Nel senso che il problema mi ha iniziato a preoccupare tanto dal mese di dicembre.
02:40Ne ho iniziato a parlare dal mese di dicembre proprio perché vedevo l'evoluzione epidemiologica della variante inglese nel contesto
02:47del Regno Unito.
02:48Quindi questo dato deve preoccupare. Così come deve preoccupare, e anche questo lo sottolineo da qualche tempo,
02:54la diffusione di altre varianti.
02:56In cominciare dalla variante sudafricana che insieme con la variante brasiliana, la variante californiana e la variante new yorkese
03:04presenta la capacità di evadere il sistema immunitario.
03:07La nostra attenzione è spesso catturata dal numero delle guarigioni oppure dalla minor pressione sulle terapie intensive.
03:15È cambiata la percezione?
03:16Avete avuto modo di vedere, la percezione purtroppo è cambiata in diversi momenti di questa evoluzione epidemica.
03:24Conseguentemente ha una serie di fattori, ovvero il calo dell'incidenza, la riduzione dell'RT, la comunicazione istituzionale non
03:33di un miglioramento della situazione ha fatto cambiare in diversi momenti la percezione del rischio da parte della popolazione generale.
03:40E sempre a proposito di Covid, ma stavolta ne parliamo in termini di conseguenze economiche,
03:47è necessario far ripartire il settore dei matrimoni in Sardegna in sicurezza attraverso la creazione di linee guida.
03:54A lanciare la proposta il consigliere regionale Antonello Peru con tutto il gruppo dell'Udc Cambiamo Italia Viva.
04:02Vediamo.
04:03Pronunciare il fatidico sì in piena sicurezza per gli sposi e gli invitati, ma anche per far ripartire il settore
04:09dei matrimoni in Sardegna,
04:10creando delle linee guida che consentano lo svolgimento delle celebrazioni dei ricevimenti senza compromettere la salute pubblica,
04:18seguendo la strada già intrapresa in altri settori, come ad esempio quello delle crociere, del mondo del calcio e degli
04:24eventi TV,
04:24che grazie alle rigide misure dei protocolli non subiscono interruzioni legate al cambiamento di colore o altri fattori di rischio.
04:32La proposta è stata avanzata dal consigliere regionale Antonello Peru e da tutto il gruppo consigliare Udc Cambiamo Italia Viva.
04:39La filiera dei matrimoni, ricorda Peru, riguarda 1.150 aziende che in maniera diretta o indiretta dipendono da questo settore.
04:47Il fatturato annuale di tutta l'industria dei matrimoni è di circa 720 milioni di euro.
04:53Le perdite dello scorso anno sono state di circa 576 milioni a causa dell'annullamento di 5.000 matrimoni nell
05:00'isola.
05:01Le principali misure di sicurezza dovrebbero prevedere che ogni partecipante all'evento si sottoponga al tampone entro 48-72 ore
05:09dall'evento
05:10e presenti un'autocertificazione con allegato l'esito del tampone o la venuta vaccinazione.
05:15In questo modo si potrebbe utilizzare il 70% della capienza del locale scelto dagli sposi per quanto riguarda gli
05:22spazi chiusi
05:22e il 100% in quelli aperti.
05:25Naturalmente, precisa Antonello Peru, queste misure potrebbero essere utilizzate anche per altre iniziative ed eventi privati.
05:33Cambiamo ora argomento, parliamo di sport.
05:36Mario Frongia, già presidente regionale dell'Ussi, l'associazione che riunisce i giornalisti sportivi italiani,
05:43è stato eletto tra i membri dell'Ussi nazionale.
05:47Con lui abbiamo affrontato alcuni temi riguardanti il giornalismo sportivo in questo difficile momento di pandemia.
05:54L'intervista è di Antonello Lai.
05:56Mario Frongia, 60 anni, sardo, entra a far parte del Consiglio nazionale dell'Ussi,
06:03l'associazione che riunisce i giornalisti sportivi di tutta l'Italia.
06:07Una bella soddisfazione?
06:10Sicuramente dal punto di vista personale è una gratificazione per il contributo che penso di aver dato
06:16alla gestione di tutte le problematiche di parte di queste riguardanti il lavoro dei cronisti sportivi.
06:23I cronisti sportivi hanno visto, come tutti i cronisti, ribaltare una situazione di lavoro che era impensabile.
06:33Le conferenze stampa via Zoom, fatte con la distanza del PC, fatte con il vuoto delle espressioni,
06:43del controrribattere a ciò che ti dicono gli intervistati, non solo.
06:46Fatte preconfezionate, con domande e risposte, costruite dagli uffici stampa.
06:52Questo va contro la deontologia della nostra professione, quindi adesso si deve lavorare in un regime di industria.
06:59Il calcio in particolare rientra tra le prime dieci aziende per prodotto interno lordo del sistema Italia.
07:06Quindi è impensabile immaginare che il giocattolo vada avanti con rapporti di carattere familiaristico, intimistico.
07:14Adesso tutto viene gestito, però farlo a distanza è stato complicatissimo.
07:19Adesso un piccolo spazio per la pubblicità.
07:22Ed eccoci di nuovo in studio per la seconda parte del nostro telegiornale.
07:26Parliamo ora di Covid perché un anno fa il mondo intero si è ritrovato a fare i conti con il
07:32terribile virus
07:33che ha travolto non solo il nostro sistema sanitario ma anche la nostra vita,
07:37modificando abitudini, stili di vita per adeguarli alle misure restrittive decise dal governo per arginare la pandemia.
07:45Il ricordo di quei momenti in questo servizio di Alessandra Addari.
08:17Musica
08:27Esattamente un anno fa per i sardi come per tutti gli italiani venne sancito l'inizio di un incubo nel
08:32quale ancora siamo immersi.
08:33Fu una giornata di attese e di ansia, di qualcosa che era già nell'aria, i contagi in Italia soprattutto
08:38nel nord continuavano a salire, poi la sera il greve annuncio.
08:42In una drammatica conferenza stampa l'allora presidente Giuseppe Conte annunciò che il paese intero sarebbe stato chiuso, lockdown, una
08:50parola inglese che entrò a far parte subito del nostro vocabolario, così come DPCM, un termine che avrebbe cadenzato le
08:58nostre vite.
08:59Chiusi i negozi, i bar e i ristoranti, chiuse le scuole, le aziende, ridotti al minimo i trasporti, la vita
09:05di tutti iniziò da allora ad essere impregnata di bollettini sul numero dei contagi e sulle morti, sempre più alte
09:12e sempre più preoccupanti.
09:13Intanto nell'isola i focolai si accendevano uno dietro l'altro, il blocco dei trasporti arrivò troppo tardi, molti di
09:20ritorno da viaggi, conferenze e convegni tenutosi nel nord d'Italia portarono inconsapevolmente il virus nell'isola e anche noi
09:28vivemmo la tragedia, anche se in misura più blanda rispetto a gran parte del paese saremmo diventati l'isola degli
09:35untori solo dopo molto, dopo un'estate all'insegna della libertà.
09:38Un anno di pandemia è costata la Sardegna 1.184 morti e 41.813 contagiati fino ad oggi, la situazione
09:46più drammatica a Sassari dove i contagi sono partiti da subito e hanno invaso le corsie degli ospedali, più di
09:5213.000 i positivi.
09:54A Cagliari invece il reparto Covid del Santissima Trinità è stato un presidio forte e sicuro, anche se non è
10:00bastato e accanto ad esso si sono aggiunti altri due ospedali, il Binaghi e il Marino, così come a Sassari
10:05è stato aperto un nuovo reparto per le intensive.
10:08In 12 mesi sono successe tante cose, abbiamo imparato a convivere con le mascherine e a sorridere con gli occhi,
10:14a stare lontani, comunicare a distanza, ma adesso vorremmo solo uscire da questo incubo.
10:20L'ospedale Santissima Trinità è stato il primo presidio Covid nell'isola. I ricordi e un bilancio dopo un anno
10:28del direttore sanitario Sergio Maracini in questa intervista, curata sempre da Alessandra Addari.
10:33Il problema come ben sappiamo non si è ancora concluso, non si è ancora risolto, siamo ancora in una fase
10:41che a livello italiano nazionale e a livello mondiale sta trovando nuovamente delle forme di intensità importanti.
10:51Qua in Sardegna abbiamo saputo contenere la pandemia anche in questa seconda fase e quindi siamo una regione bianca, però
11:00certamente non possiamo abbassare la guardia.
11:04Dobbiamo tenere, anzi questo è un momento molto delicato, dobbiamo essere ancora più attenti.
11:08Ognuno di noi sa i momenti in cui ho avuto un po' di sconforto. Io ho cercato sempre di tenere
11:16alto il morale della truppa, però non vi nascondo che soprattutto verso aprile è stata dura.
11:31Meno male sono arrivati poi gli altri presidi, la situazione per voi si è alleggerita, però siete sempre quelli che
11:38è il primo fronte.
11:40Sì, in un anno abbiamo trasformato l'assistenza ospedaliera cagliaritana con una velocità, anche un livello di qualità.
11:55Anche in questo bisogna dare atto che la TS e la Sdicagli sono state veramente all'altezza della situazione.
12:03Un'ultima domanda, stanno arrivando le varianti anche qua?
12:06Stanno arrivando le varianti, ma perché è il virus che nella sua natura, la sua natura è quella di cercare
12:12di sopravvivere e per sopravvivere deve mutare.
12:17Questa è una storia antica che fanno tutti, la maggior parte dei virus e questo giustamente per lui muta per
12:26potersi ancora inserire negli organismi sensibili,
12:31in quei soggetti che ancora sono sensibili e quindi dobbiamo continuare con la campagna di vaccinazione e con tutte quelle
12:39misure che servono per andare avanti bene.
12:45E a proposito della campagna di vaccinazione, Valentina Orgiù in questo servizio ci racconta il nuovo piano nazionale,
12:53previste linee guida uguali per tutte le regioni riguardo l'ordine di priorità delle somministrazioni.
12:59Un piano vaccinale unico, valido per tutto il territorio nazionale, senza più distinzioni da regione a regione,
13:05che prevede differenti categorie date dall'età e dalle patologie.
13:09La proposta di aggiornamento arriva dal Ministero della Salute che in collaborazione con la struttura del Commissario Straordinario per l
13:15'Emergenza Covid,
13:17l'Agenzia Italiana per il Farmaco, l'Istituto Superiore di Sanità e la Genas,
13:21ha rivisto l'ordine di priorità ispirandosi a principi di equità, protezione, promozione della salute e del benessere.
13:27Stop dunque alla discrezionalità dei singoli governatori,
13:30che adesso dovranno riallinearsi alle indicazioni del Governo che, proprio sulla base delle analisi condotte negli studi scientifici,
13:37ha ritenuto l'età e la presenza di condizioni patologiche variabili principali di correlazione con la mortalità per Covid-19.
13:44Si va quindi nell'ordine dei più anziani e più giovani, con precedenza per le persone considerate estremamente fragili o
13:50disabili gravi,
13:51quelli riconosciuti appunto dalla legge 104.
13:54Già oggi tutte le regioni avevano cadenzato le somministrazioni partendo appunto dagli over 80,
13:59ma i margini erano più ampi e spesso venivano immunizzate anche categorie considerate a basso rischio
14:05ed era frequente inoltre che le fasi vaccinali si sovrapponessero, lasciando fuori persone con necessità più evidenti.
14:12Le priorità adesso saranno uguali per tutti, aprendo la strada dell'urgenza a coloro che sono estremamente vulnerabili,
14:18ovvero persone affette da malattie respiratorie, scompensi cardiocircolatori, diabetici, sclerosi multiple,
14:23ma anche fibrosi cisti con sufficienza renali, malati oncologici, talassemici, down, trapiantati
14:29e poi tutti i soggetti con disabilità fisica, sensoriale, intellettiva e psichica, riconosciuta dalla legge 104 di 1992,
14:37con la nevetà di estendere però finalmente il diritto al vaccino anche ai familiari conviventi
14:42e a quanti forniscono assistenza continuativa alla malato in forma gratuita o con contratto.
14:47A prescindere dall'età e dalle condizioni patologiche, sono considerate prioritarie inoltre le categorie
14:52che rientrano tra il personale docente e non docente, scolastico e universitario,
14:57forze armate, di polizia, del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali.
15:02Sarà anche possibile, ma solo qualora le dosi di vaccino disponibili lo consentano,
15:07vaccinare all'interno dei posti di lavoro a prescindere dall'età,
15:10fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede da parte di sanitari disponibili.
15:15Infine, il nuovo piano vaccinale arruola tra i potenziali vaccinatori e anche gli odontoiatri,
15:20che si aggiungono così agli specializzanti, ai medici di famiglia e ai pediatri,
15:24ed è allo studio un modo per velocizzare il ritmo di somministrazione.
15:28Se ogni medico infatti potesse inoculare ogni giorno almeno 24 dosi,
15:32per raggiungere le 600.000 somministrazioni giornaliere,
15:35basterebbero circa 25.000 medici in servizio.
15:38E poi, in ogni regione, ci sarà almeno un grande centro vaccinale con comuni in più di 5.000 abitanti.
15:44In Sardegna è già attivo quello nella Fiera di Cagliari,
15:46mentre altri 4 ab sono stati individuati a Oristano, nel Palasport,
15:50a Nuoro, la Palestra del Ciusa, a Sassari, la Fiera a Promocamera e ad Olvi, all'ex sede dell'Audi.
15:56La protezione civile è poi a disposizione per aiutare le istituzioni ad allestire le postazioni mobili di vaccinazione,
16:02mentre la Confindustria ha avviato, per concludersi il 19 marzo,
16:05una ricognizione tra le imprese aderenti.
16:08L'Associazione degli Industriali della Sardegna Meridionale in particolare
16:11ha diffuso il questionario tra i suoi iscritti per testare la disponibilità delle aziende
16:15a fornire spazi per le vaccinazioni in sede, per i dipendenti, ma non solo,
16:19così da creare delle vere e proprie fabbriche di comunità.
16:25Ma intanto la Sardegna, ormai da due settimane, è classificata in zona bianca
16:29e punta a difendere questa conquista screening, vaccini e controlli sanitari all'ingresso di porti aeroporti.
16:37La stretta di scilpinata dall'ordinanza del presidente Solinas,
16:40che già la scorsa estate aveva ipotizzato un passaporto sanitario,
16:45si è dimostrata al primo test efficace e condivisa dai passeggeri in transito,
16:49come possiamo sentire in queste interviste realizzate da Eleonora Bullegas.
16:54Che aeroporto arriva?
16:55Io da Linate.
16:56Hai effettuato il tampone prima di partire?
16:58Sabato.
16:59Quindi è col certificato di negatività?
17:01Questo qua, sì, sì.
17:02Pensa che sia giusto?
17:03Sì, cioè, crea casino, però sì, alla fine per la sicurezza di tutti.
17:11Grazie.
17:11Sì, però mi sono stupito perché il signor Solinas abbiamo voluto questo documento qua.
17:17Che cos'è quel documento?
17:18È un documento che bisogna fare sul sito di Sardegna Sicura, della regione Sardegna.
17:25Dove alloggia, insomma?
17:26Dove alloggia, ma non me l'hanno chiesto, va, strano.
17:30Mi ha detto che in mattinata riceverò l'SMS, sia se è positivo, nel caso di negativo, con i comportamenti che
17:37devo adottare.
17:38È d'accordo con questa procedura?
17:40Assolutamente sì, direi, sono super organizzati, molto bravi.
17:45Come mai lei non ha effettuato il tampone prima di partire?
17:48Perché io l'ho già fatto due volte il Covid e quindi ho fatto il sierologico, anticorpi molto forti, però
17:54l'ho voluto fare di nuovo.
17:55Senza tampone, l'ho fatto qui, è risultato negativo, è un po' di ansia, ma comunque l'abbiamo fatto, dobbiamo
18:04rispettare le regole.
18:05Ecco, pensa sia giusta questa procedura voluta dalla regione?
18:07Sì, soprattutto è giusta per tutti noi, perché dobbiamo essere tutelati i uni dei altri.
18:12È arrivato qui senza aver effettuato un tampone, quindi non era munito di certificato di negatività?
18:18Esatto, perché quando è uscito il decreto di Solinas poi ci siamo mossi, ma non era così veloce poterlo fare,
18:27perché poi c'è stato sabato e domenica.
18:29Certo, se fosse arrivato lunedì uno avrebbe avuto più tempo.
18:34Comunque, non avendo nulla da temere sono arrivato tranquillamente qua a farlo, quindi va bene.
18:41Sono veloci, ero scettico sul tampone al naso, però è andata bene, è stato bravo e adesso aspettiamo 20 minuti
18:51che ci diano una risposta.
18:53È arrivato qui senza il tampone?
18:54Sì, sì, senza il tampone per lavoro, però devo venirci tutte le settimane.
18:58L'hai effettuato qui in aeroporto?
18:59Sì, sì, ho appena fatto.
19:00Com'è andata?
19:01Un po' commovente, sì perché mi piangi un po' però tutto a posto.
19:06Pensa sia giusta questa procedura per arrivare in Sardegna?
19:09Il pensiero mio in realtà conta poco, conta quello che è la salute pubblica, quindi nel senso se bisogna fare
19:17si fa.
19:17Il mondo della cultura, lo sappiamo, è stato uno dei settori che più di altri ha sofferto in questo terribile
19:24anno segnato dalla pandemia.
19:26All'ex di Cagliari, in prima nazionale, il fotografo Marzio Tognolo ha presentato il progetto Dentro la zona rossa.
19:33I dettagli in questo servizio curato da Maurizio Melis.
19:49Ad un anno dalla pandemia, il Consorzio Culturale Camus propone la mostra fotografica denominata Dentro la zona rossa.
19:55Un viaggio nei meandi dei primi focolai sviluppatosi a Codogno e in diversi paesi dell'Odigiano allo scoppio dell'emergenza
20:02Covid-19.
20:03Un vero e proprio diario nell'inferno della pandemia con gli scati realizzati da Marzio Tognolo.
20:09La mostra Dentro la prima zona rossa di Ariel al centro della pandemia racconta, con 24 immagini, con i miei
20:14diari,
20:15quella che è stata la vita all'interno della prima zona rossa italiana, quella di Codogno e dintorni,
20:20dove il 20 febbraio del 2020 è stato accertato il primo focolaglio della pandemia di Covid-19,
20:26non solo d'Italia ma anche d'Europa e dell'intero mondo occidentale.
20:30Con le mie fotografie e i miei diari ho raccontato per l'agenzia di stampa Reuters
20:35la vita in quest'area di 10 comuni, chiusa militarmente e quindi isolata dal resto del paese per ben 18
20:41giorni.
20:42Quindi un lavoro nato sicuramente per documentare, non solo mostrando quello che succedeva fuori da casa mia,
20:48ma anche la vita all'interno delle mura domestiche, in cui quattro generazioni diverse hanno convissuto
20:55all'interno della stessa abitazione in un momento assolutamente incredibile.
21:03In occasione di questo triste anniversario anche la nostra emittente ha voluto rievocare e proiettare nel futuro
21:10il ricordo dell'impatto del virus nella nostra vita, realizzando uno spot di comunicazione sociale.
21:16Vediamolo insieme in questo servizio curato da Valentina Orgiu.
21:20L'impatto della pandemia sul mondo è stato drammatico, imbilico tra libertà e restrizioni.
21:26La necessità impellente di salvaguardare la vita umana ha stravolto l'ordine delle cose,
21:30ha ridimensionato il modo di vivere, di lavorare, di studiare e di relazionarsi.
21:34Nel nostro quotidiano è entrata all'improvviso la paura, la preoccupazione e l'angoscia.
21:38Con il Covid abbiamo dovuto imparare a rispettare regole nuove, indossare sempre le mascherine,
21:42igienizzare le mani e abbiamo iniziato a dimenticare il sapore dei baci e degli abbracci,
21:46delle carezze, sostituiti da forme alternative di saluto.
21:49Abbiamo lasciato i nostri cari da soli in ospedale, alcuni non li abbiamo nemmeno potuti accompagnare
21:54nell'ultimo viaggio.
21:55Abbiamo capito subito l'importanza di mantenere la distanza di sicurezza,
21:59di aspettare il nostro turno in fila fuori dai negozi,
22:01ma abbiamo anche visto le nostre città completamente deserte,
22:05bar e ristoranti chiusi, le stazioni vuote.
22:08Abbiamo trasferito sulla rete tutte le nostre attività per rallentare la corsa del virus,
22:12le lezioni scolastiche, le riunioni, persino le messe.
22:15Decisioni prese non dal singolo in quanto tale,
22:18ma dall'individuo come persona che vive in una comunità,
22:21in un contesto sociale, che ha imparato presto e velocemente
22:24a rapportarsi persino con la parola, ancora prima del concetto,
22:28di lockdown forzato, in un equilibrio perfetto tra il diritto fondamentale alla libertà
22:33e diritto alla salute, diritto alla cura.
22:35Una responsabilità collettiva che ha salvato tutti quanti,
22:38che ha protetto noi stessi e gli altri.
22:40Un grazie per la vita, allora che sta alla base del messaggio scelto da TCS e Telecosa Smeralda
22:46per lo spot di comunicazione sociale, interpretato da Antonello Lai e da sua nipote Kevin,
22:51diretti da Massimo Sulis e Alessandro Paglietti,
22:53che hanno curato appunto immagini e post-produzione.
23:08Gli anni passano e io sono ancora qui, nella mia città.
23:13Gli anni passano e io sono ancora qui, nella mia città.
23:42insieme siamo riusciti a superare anche questa.
23:56Come ero giovane, volevo solo ringraziarti per quello che hai fatto, per le tue scelte.
24:04Ho fatto quella necessaria.
24:08Necessaria? Necessaria a regalarmi una vita più serena.
24:17Bene, per oggi è tutto. Io vi ringrazio per essere stati in nostra compagnia.
24:21Vi do appuntamento con le prossime edizioni del nostro telegiornale.
24:38Grazie a tutti.
24:38Grazie a tutti.
24:39Grazie a tutti.
24:45Grazie a tutti.
24:45Grazie a tutti.