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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:04Musica
00:22Anche la Sardegna segue le prescrizioni del governo, città deserta e sanità alla massima allerta.
00:27Il discorso del presidente del Consiglio Solinas, mentre i capri gruppo in Consiglio portano al vaglio dell'Aula la legge
00:34di stabilità.
00:35Il fermo di tutte le attività economiche non risparmia nessuno, forte preoccupazione anche in edilizia.
00:41Anche Telecosta Smeralda aderisce alla campagna Io resta a casa, proponendo un viaggio tra le bellezze del nostro territorio.
00:55Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda.
01:01Secondo giorno di zona rossa, ma la regione intanto ha permesso di portare al Consiglio regionale una manovra da 60
01:10milioni di euro per far fronte all'emergenza coronavirus.
01:15La notizia è appena giunta nelle redazioni, ci sono dei fondi per stanziate appunto da spendere per far fronte all
01:24'emergenza.
01:25Ma intanto andiamo per ordine, vediamo che succede in Sardegna con 35 casi conclamati di coronavirus.
01:34La situazione più critica si registra alla San Francesco di Nuoro.
01:39Il caso Sardegna si esprime in un unico modo, chiudere il San Francesco di Nuoro, l'ospedale dove sono stati
01:45scoperti ben 15 casi di coronavirus
01:48partiti da un paziente che ha poi contagiato un medico, portato poi in rianimazione, che a sua volta ha passato
01:53il virus inconsapevolmente ad altri colleghi che lo hanno assistito.
01:57Dieci primari hanno quindi chiesto al dirigente dell'AS di Nuoro, grazie a Cattini e alla direttrice sanitaria Antonella Tatti,
02:03di chiudere tutte le attività, comprese le emergenze, per permettere una sanificazione dell'intero nosocomio.
02:09Secondo i firmatari della richiesta, il San Francesco potrebbe essere un gigantesco focolaio di coronavirus,
02:15anche perché non si conoscono esattamente i numeri delle persone in quarantena,
02:19visto che a parte il numero dei positivi al test, non si sa quanti altri colleghi di questi siano stati
02:24invitati a mettersi in quarantena.
02:26Se la statistica dice che un paziente col coronavirus ne contagia altri tre, i conti sono presto fatti, dicono i
02:33primari.
02:33E occorre quindi fare il più in fretta possibile per non aggravare la situazione.
02:37Fino a questo momento però dalla dirigenza non è giunta nessuna decisione.
02:41L'ospedale è funzionante, seppur con attività ridotta, le emergenze non differibili.
02:47E vediamo la situazione sanitaria in generale in questo servizio di Maurizio Melis.
02:55Bisogna essere pronti ad aggredire il virus nel momento in cui quest'ultimo diventi più feroce.
03:00Per affrontare nel migliore dei modi questa possibilità la sanità sarda ha aperto tre unità speciali Covid-19,
03:07a Cagliari, Nuoro e a Sassari.
03:10In tutto 70 posti di terapia intensiva in più che si aggiungono agli attuali 120 presenti nei presiedi sanitari dell
03:17'isola.
03:18Il primo segnale del piano straordinario che la Giunta si accinge ad approvare oggi
03:22su richiesta dell'assessore alla sanità Mario Niedu.
03:25Ieri il bollettino ha segnalato un altro nuovo caso, una donna positiva a Oristano.
03:31Fortunatamente le condizioni non sono gravi.
03:33Con questo i contagiati nell'isola salgono a quota 35.
03:37Le unità speciali stanno alla Santissima Trinità di Cagliari, a San Francesco di Nuoro
03:41e nell'azienda ospedaliere a Universitaria di Sassari e saranno operative al più presto, ha spiegato Niedu.
03:48In pratica per ora incrementiamo di circa il 50% i posti e aspettiamo la consegna dei respiratori della protezione
03:55civile nazionale.
03:56Se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, siamo pronti a passare a una fase successiva dell'emergenza.
04:03Ha concluso il numero 1 della sanità sarda.
04:08E come vi dicevamo, il Consiglio regionale ha approvato poco fa presenti 52 consiglieri,
04:1721 i voti favorevoli per la legge di stabilità, nel quale è previsto un emendamento da 60 milioni di euro
04:25per far fronte all'emergenza coronavirus.
04:28Dice il Presidente, denaro che utilizzeremo per affrontare l'emergenza,
04:34mantenendo lo sguardo sui grandi obiettivi di prospettiva della legislatura,
04:39uniti possiamo uscire da questo periodo brujo.
04:42La procedura adottata, dichiara l'assessore alla programmazione e bilancio,
04:46consente alla Sardegna di avere tutte le proprie finanze a disposizione durante un momento cruciale per la nostra economia.
04:53E a proposito di Presidente della Regione, questa mattina ha inviato alle redazioni un discorso
05:01che vorrebbe appunto che sentissero tutti di incoraggiamento ai sardi.
05:07Abbiamo adottato misure che possono apparire dure,
05:12che sicuramente incidono anche sullo stile di vita che abbiamo conquistato negli anni
05:18e che ci ha portato ad una circolazione sempre maggiore delle persone, delle merci e di tutti i rapporti.
05:26Abbiamo però bisogno di mettere in sicurezza il sistema sanitario regionale
05:32e con esso la sicurezza di tutti i cittadini.
05:36Ecco perché, seguendo le istruzioni dell'Istituto Superiore di Sanità,
05:41dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, abbiamo ordinato che si eviti qualsiasi tipo di contatto,
05:51si eviti qualsiasi tipo di viaggio in questo particolare momento e fino al 3 aprile,
05:57perché il nuovo coronavirus si espande e viaggia sulle gambe degli uomini.
06:01Quindi, evitare la circolazione delle persone significa limitare il contagio,
06:09limitare l'espandersi di questa sciagura che si è abbattuta sul genere umano.
06:16Siamo ancora nelle condizioni, osservando delle buone regole di condotta,
06:22osservando le prescrizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
06:26e dell'ordinanza che io ho fatto per la Regione Sardegna,
06:29siamo ancora nei tempi perché si possa arginare questa espansione
06:35e riportare la condizione di normalità nella vita di tutti.
06:41Tutto questo certamente avrà un costo,
06:45e penso alle tante partite IVA, ai commercianti, agli artigiani, alle imprese turistiche,
06:52ma la Regione e lo Stato sicuramente avranno modo di poter venire incontro
06:57con misure economiche che restituiscano a tutti questi settori
07:01quello che questa emergenza sta togliendo.
07:06Sono certo che il nostro popolo, che è un popolo generoso, solidale, forte,
07:13con una grande storia, saprà affrontare al meglio anche questa emergenza
07:17e se tutti collaboreremo, se tutti avremo la responsabilità di attuare le misure
07:24che ci vengono richieste, potremo garantire a noi e ai nostri figli un futuro
07:30e la possibilità di riprenderci dalla crisi non solo sanitaria ma economica
07:36che questa situazione può generare.
07:39E adesso andiamo nella città, capoluogo, dove abbiamo appunto fatto una gita
07:48per vedere che cosa sta succedendo.
08:18Grazie a tutti.
08:30Una città deserta salutato a questo nuovo giorno dell'era coronavirus.
08:34I cagliaritani sembrano aver accettato, seppur a malavoglia le stringenti direttive
08:38del Governo e della Regione, tutti a casa.
08:41L'impatto visivo è però desolante.
08:43Il nostro giro inizia da Via Roma, il centro cagliaritano,
08:46l'immagine della nostra isola a chi si approccia dal mare.
08:49La strada è semideserta, si scorge qualche passante munito di mascherina.
08:53Non tutti, certo, come non tutti i commercianti hanno scelto di abbassare le serrande,
08:58ma all'interno di quegli esercizi aperti è il vuoto.
09:02Poche auto circolano in tutta fretta, come nemmeno il 15 agosto.
09:06Circolano anche gli autobus di linea, ma i passeggeri sono veramente pochi.
09:10Camminano veloci i bus, finalmente liberi dal traffico di tutti i giorni,
09:15effettuano le consuete fermate, aprono le portine, sale qualche avventore,
09:20uno o due al massimo, che resta a distanza di sicurezza da chiunque altro.
09:24Il nostro giro continua nel piazzale di un supermercato,
09:27che ieri sera è stato preso d'assalto con file incredibili,
09:31benché le autorità abbiano assicurato che i servizi essenziali,
09:34in specie la vendita di alimentari, non verrà in alcun modo interrotta.
09:37Sembra che i cagliaritani, come tutti gli italiani d'altronde,
09:41abbiano voglia di rinchiudersi a casa per uscirne tra 15 giorni sicuri,
09:45o sperando che l'incubo finisca.
09:47Il decreto del primo ministro permette, e le autorità sanitarie consigliano,
09:52passeggiate all'aperto, sempre rispettando il divieto di assembramento,
09:55e così siamo andati al Poetto.
09:57Qual è il luogo ideale per prendere una boccata di aria pura?
10:01Anche il lungomare, invece, è semideserto.
10:03Niente jogging, niente bici o quasi, e molti chioschi,
10:07luoghi di ristoro e di socializzazione, hanno deciso di tenere chiuso
10:11per evitare appunto una difficoltosa applicazione delle normative.
10:15Normative che non impediscono di uscire totalmente,
10:18lo consentono nei posti all'aperto, rispettando le distanze di sicurezza,
10:23tranne che con i familiari con i quali già si convive.
10:25Ma la paura prevale per il momento su tutto.
10:28Meglio stare a casa.
10:32Ci spostiamo a Iglesias, dove il sindaco chiude centri estetici e parruccherie.
10:40Ad appena 48 ore dalle misure straordinarie decise dal governo
10:44per contenere il contagio del coronavirus, la Sardegna rallenta ancora.
10:48Volontariamente tanti esercenti di attività commerciali,
10:51anche se non tenuti alle misure fissate dal governo,
10:53hanno deciso di chiudere per qualche giorno, come negozi di abbigliamento,
10:56di scarpe, quegli esercizi che necessitano di uno stretto contatto con i clienti.
11:00Idem, tanti ristoratori che, non riuscendo ad organizzarsi con l'asporto al domicilio,
11:04peraltro consentito anche oltre alle 18,
11:06hanno preferito abbassare completamente le serrande fino alla fine dell'emergenza.
11:10E anche i bar, soprattutto quelli con spazi di manovra ridotti,
11:13per il personale hanno sospeso temporaneamente la loro attività.
11:16E poi vi sono città nelle quali, pur in assenza di una scelta volontaria nel ridimensionamento,
11:20sono intervenute ordinanze sindacali.
11:33Nell'ordinanza saranno contenute alcune disposizioni.
11:37Una su tutti riguarda i servizi alla persona non sociosanitari,
11:44cioè i servizi di assistenza non sociosanitari e di cura estetica.
11:48A titolo esemplificativo i barbieri, gli acconciatori, i parrucchieri, i tatuatori, i trucatori, gli estetisti,
11:57i centri estetici e comunque tutte le attività che non possono essere esercitate rispettando la distanza
12:03di cui ha l'allegato 1, lettera D del DPCM 803-2020.
12:07Cioè questo allegato è quello che dice di mantenere le distanze di sicurezza del metro e mezzo
12:14e di evitare il più possibile i contatti fisici.
12:18Ecco, stiamo per emanare un'ordinanza che purtroppo sospenderà le attività di tutti coloro
12:24che non rientrano nella categoria delle attività sociosanitarie,
12:28ma che comunque hanno a che fare con la cura della persona, seppure di natura estetica.
12:32Ripeto, barbieri, acconciatori, tatuatori, trucatori, estetisti, centri estetici,
12:38tutte quelle attività che comunque si basano sul contatto fisico,
12:43a prescindere dall'utilizzo dei DPI, a prescindere dall'utilizzo delle mascherine.
12:49Ci fermiamo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
12:55Bentornati in studio.
12:58E sono tante le categorie a rischio.
13:01Una di questa è quella dell'edilizia.
13:05Abbiamo sentito i rappresentanti di questa categoria.
13:11Giorgio Del Piano, presidente delle piccole e medie imprese.
13:17Come è la situazione sotto l'assedio del coronavirus?
13:21La situazione è chiaramente delicata e siamo in piena emergenza.
13:26Adesso le nostre imprese, quelle del settore edile, stanno ancora lavorando.
13:30Quando i cantieri sono aperti, c'è preoccupazione perché non sappiamo poi
13:35quali saranno ulteriori eventuali restrizioni.
13:40Speriamo che si possa continuare a lavorare.
13:42Chiaro che questo non lo decidiamo noi.
13:45Ci dobbiamo attenere scrupolosamente a quelle che sono le dettami del decreto del ministro,
13:52del presidente del Consiglio.
13:53Però ci rendiamo conto anche che qui forse si sta vivendo una situazione un po' diversa.
13:59al nord ci sono grandissime preoccupazioni.
14:02La Lombardia e il Veneto stanno chiedendo la chiusura totale di tutte le attività.
14:09Temiamo che questo possa essere un provvedimento che verrà esteso anche da noi.
14:13Non sono decisioni che compettono a noi e noi ci atterremo.
14:18Al momento le nostre aziende, sia edili ma anche negli altri settori che fanno parte di Confapi,
14:25si sta cercando di lavorare mantenendo tutte quelle precauzioni che sono necessarie.
14:31Quindi il diradamento delle concentrazioni di lavoro in modo da poter continuare a produrre.
14:38Anche perché è fondamentale in un momento come questo mantenere lucidità
14:42e cercare di portare avanti il proprio lavoro, anche se con condizioni penalizzanti.
14:46Però credo che laddove ci è consentito dobbiamo cercare di portarla avanti.
14:53Sarà poi difficile se no avere, trovare delle risorse per lo Stato, per l'Europa,
14:59compensative di una debacle economica che si farà sicuramente pesante.
15:04Quindi io credo che fino all'ultimo noi abbiamo il dovere come operatori economici
15:10di portare avanti la nostra attività e cercare di sostenere ancora il lavoro fin dove è possibile
15:15facendoci carico anche di quelli che sono ovviamente dei costi che ci sono maggiori
15:21perché si lavora in condizioni dove la produzione ovviamente è molto limitata.
15:26Quando tutto sarà finito chiaramente bisogna fare i conti con quello che ha lasciato questa situazione un po' incredibile.
15:33Di fatto cosa chiederete al Governo?
15:35C'è una serie di misure compensative che già stiamo chiedendo, che stanno già prontando.
15:41Aspettiamo per oggi un decreto del Presidente del Consiglio sulle prime misure compensative
15:47per le aziende che già si sono imbattute in cali di fatturato e in cancellazioni di ordini.
15:54Lanciamo un appello al comparto.
15:56L'appello è sicuramente quello di mantenere lucidità, di non farci prendere dal panico,
16:02continuare a lavorare laddove possiamo lavorare con condizioni di sicurezza nel modo migliore,
16:09diciamo riducendo il più possibile.
16:11Però quello appunto di non farci prendere dal panico e cercare di tenere botta a questa situazione
16:16e sono sicuro che comunque i piccoli e medi imprenditori italiani
16:21che hanno sempre fatto l'ossatura dell'economia italiana continueranno a farlo
16:26e continueranno e sapranno reagire anche in queste situazioni.
16:29E in questa situazione di crisi preoccupati anche i lavoratori di Air Italy
16:35che sperano nell'incontro coi in vertici in videoconferenza
16:40almeno per scongiurare le procedure di licenziamento degli stessi dipendenti.
16:49I sindacati fanno quadrato e lanciano una proposta ai commissari di Air Italy
16:53di sospendere le procedure di licenziamento.
16:56L'incontro inizialmente fissato a Roma presso l'Ote Hilton si terrà invece in teleconferenza
17:01per rispettare le disposizioni sulla limitazione della diffusione del coronavirus.
17:06Occasione ghiotta quest'ultima per lanciare la richiesta di sospensione
17:10della procedura di licenziamento dei dipendenti iniziate per l'appunto il 27 febbraio
17:15esattamente due giorni prima dell'avvio della liquidazione volontaria.
17:19Il governatore Sardo Cristian Solinas nei giorni scorsi aveva ricordato
17:23che la Giunta regionale sta lavorando per studiare delle soluzioni
17:27al fine di salvaguardare i livelli occupazionali
17:29mettendo in evidenza la necessità di imprimere una forte accelerazione
17:33per il raggiungimento di un risultato che soddisfi l'economia del territorio
17:38e permetta di conservare il patrimonio professionale e tecnologico strettamente collegato.
17:43I rappresentanti sindacali da accanto a loro hanno chiesto invece
17:46ai liquidatori della compagnia di partecipare alla gara interdetta dalla Regione
17:51per la gestione della continuità olbiese fino a ottobre
17:53perché se legge nel comunicato ribadiamo l'importanza di mantenere in essere
17:58la continuità dell'attività lavorativa dei vari comparti dell'azienda.
18:04E anche Telecosta Smeralda aderisce alla campagna hashtag
18:09Io resto a casa e vi propone uno sguardo su Porto Flavia
18:15una costruzione rivoluzionaria per l'epoca
18:20più che una miniera e un porto sospeso
18:23a metà di una parete rocciosa da cui parte una lunghissima galleria
18:27un luogo che domina la costa sud ovest dell'isola
18:30ce lo racconta Valentina Orgio.
18:41Ciao!
18:43Ciao!
19:06Anche i siti culturali e minerali del comune di Iglesias
19:10gestiti dal Consorzio Turistico per l'Iglesiente
19:13e dalla società In House Iglesias Servizi
19:16aderiscono con piacere all'iniziativa Io resto a casa.
19:20I nostri siti sono ovviamente obbligatoriamente non visitabili in questo momento
19:25ma attraverso i nostri canali social cercheremo di mostrarvi
19:29le bellezze e le peculiarità del nostro territorio.
19:32A partire da Porto Flavia una galleria di carreggio scavata per lo più nel calcare ceroide
19:38con un porto sospeso unico del suo genere
19:41che dal 1924 iniziò a trasportare minerali direttamente a mare
19:47con il carico delle grandi imbarcazioni.
19:50Quindi vi invitiamo a seguire le nostre pagine social, Instagram e Facebook
19:55Iglesias Turismo, Porto Flavia e Grotta Santa Barbara
19:59e ovviamente vi aspettiamo presto quando tutto questo sarà finito.
20:06Tutto inizia qui dal 1924.
20:09Le cronache dei primi del Novecento in Sardegna
20:11ci rimandano le immagini di Masùa di Porto Flavia
20:14di una galleria scavata nella montagna
20:16di un'opera avveniristica e ardita
20:18che rivoluzionò il sistema d'imbarco dei minerali
20:21estratti dalle miniere della zona.
20:27Due gallerie sovrapposte intervallate da nove silos
20:30capaci di contenere anche 10.000 tonnellate di minerale.
20:33La superiore a 37 metri sul livello del mare
20:36dove il minerale arrivava portato da un trenino elettrico
20:39veniva utilizzata per caricare i silos
20:41mentre l'inferiore era dotata di un nastro trasportatore
20:44che imbarcava il minerale direttamente nella stiva dei piroscafi
20:47utilizzando un braccio mobile
20:50proteggendo i materiali dalle intemperie
20:52e dal maestrale che soffia impetuoso sul pan di zucchero.
20:55Stupendo faraglione che si erge dal mare
20:57assurdo a simbolo di bellezza
20:59incontaminata dalla costa eglesiente.
21:20Per realizzare Porto Flavia come da progetto
21:22dell'ingegnere Cesare Veccelli
21:23che gli diede il nome della primogenita
21:25furono necessari due anni
21:2624 mesi di duro lavoro
21:28giorno e notte, notte e giorno
21:30con l'oscurità accesa dalla sola esplosione
21:32dei candelotti di dinamite.
21:34Una svolta per il polo estrativo del Sulcis
21:37un girone dell'inferno per chi ci ha lavorato.
22:01Con questo sistema che aveva una potenzialità di carico
22:04di circa 100 tonnellate l'ora
22:05era possibile risparmiare sui tempi
22:07e caricare in pochi giorni rispetto alle settimane
22:09e spesso due come era in precedenza.
22:12Vederla oggi la galleria, percorrerla,
22:14ammirarla in tutta la sua costruzione
22:16fa meno paura ma non certo meno impressione.
22:46Dopo la cessazione dell'attività nel 1968
22:48a Portoflavia è diventata un positivo esempio
22:51di riqualificazione in chiave turistica
22:52con guida esperte che ogni anno
22:54accomodano migliaia e migliaia di visitatori
22:57attratti dalla bellezza dei luoghi
22:58che ancora oggi testimoniano il valore
23:00di quegli uomini che hanno contribuito
23:02a farne la storia con sacrifici enormi
23:04e vite difficili.
23:31E' davvero tutto per il momento.
23:32io vi ringrazio per averci seguito.
23:33grazie a tutti.
23:58grazie a tutti.
23:58grazie a tutti.
23:58grazie a tutti.
23:58grazie a tutti.