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  • 14 minuti fa
MILANO (ITALPRESS) - Case più efficienti significano consumi e bollette più contenuti, abitazioni più confortevoli e anche un patrimonio immobiliare da valorizzare. Ma come finanziare la riqualificazione senza lasciare indietro chi non può permettersela? Nella puntata 84 di Focus ESG, la direttiva europea “case green” apre il confronto su mutui verdi, regole contro il greenwashing e incentivi. Le sole detrazioni fiscali rischiano di non raggiungere chi non può anticipare la spesa o non ha sufficiente capienza fiscale: servono anche contributi, garanzie per l’accesso al credito e assistenza. Con il giornalista Marco Marelli, ne parlano Luca Bertalot, segretario generale della Federazione Ipotecaria Europea e coordinatore del progetto DeliverEEM, e Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e Centro TranspArEEnS.

fsc/gsl

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Trascrizione
00:10Ben ritrovati da Marco Marelli e da tutta la redazione di Focus SG. In questa puntata
00:15mettiamo l'attenzione sulla dimensione sociale e quella ambientale, parlando tra l'altro
00:20di un tema caro a tantissimi italiani, che è quello delle proprie abitazioni. Ne parliamo
00:26perché c'è il tema delle case green, la richiesta da parte della Commissione europea agli Stati
00:32europei che non hanno però risposto, poi il 27 settembre c'è stato anche una nuova informativa
00:41sulla tema del greenwashing e quindi ne parliamo con Luca Bertalotta, segretario generale della
00:46Federazione ipotecaria europea e tra l'altro coordinatore del progetto Deliverem, grazie
00:51di essere qui con noi e con la professoressa Monica Biglio, Università Caposcari e Centro
00:56Traspare, che ringrazio. Prima di entrare nel tema di questo argomento, ripeto ancora una
01:02volta, molto importante, vediamo questo servizio.
01:13La Commissione europea ha fatto una cosa mai vista. Ha aperto una procedura di infrazione
01:20contro tutti e 27 gli Stati membri perché nessuno ha recepito in tempo la direttiva case green,
01:26la EPBD, Energy Performance of Building Directive. La direttiva case green chiede un obiettivo di
01:35sistema, ridurre del 16% entro il 2030 il consumo energetico medio delle abitazioni. Un obiettivo
01:43che si può raggiungere con incentivi o rendendo di fatto la ristrutturazione obbligatoria al momento
01:50della vendita o dell'affitto. Tre edifici residenziali su quattro in Italia sono stati
01:58costruiti prima del 1980, prima cioè che esistesse qualsiasi norma sull'isolamento termico. È il
02:06patrimonio più vecchio dell'Europa occidentale ma anche il principale serbatoio di risparmio delle
02:12famiglie italiane. Tre su quattro vivono in una casa di proprietà, un patrimonio che non si può
02:19spendere per ristrutturare se stesso. Le banche hanno messo in campo i mutui green che oggi valgono
02:26circa un finanziamento su sei e costano mezzo punto percentuale in meno di un mutuo normale.
02:34Calcolatrice alla mano, un mutuo da 200.000 euro in 20 anni porta un risparmio di 12.000 euro,
02:40un'inezia, quando una riqualificazione ne costa almeno tre volte tanto e subito.
02:47Il rischio è una frattura. Da una parte chi può ristrutturare e vedrà la propria casa rivalutarsi,
02:54dall'altra chi non può e si ritroverà un immobile sempre più difficile da affittare,
03:00da vendere e da finanziare. Negli ultimi dieci anni, tra l'altro, la ricchezza delle famiglie
03:07italiane è cresciuta del 22%, ma in Spagna del 57% e in Germania dell'87%. Ma attenzione
03:17che la Germania è in crisi economica sistemica e la Spagna soffre sulla dimensione sociale
03:23per le case troppo costose. Come abbiamo visto, il tema delle case impatta sia sull'energia
03:37e quindi sui consumi, che di questi tempi col caro energia è un altro tema molto importante
03:44per i nostri portafogli, ma anche, come abbiamo visto in Spagna, quello che sta succedendo
03:48c'è proprio anche una tematica legata al sociale. Partiamo subito dal Dottor Bertalotta.
03:55Qual è la situazione oggi proprio dell'accesso ai mutui?
04:00Noi come federazione ipotecaria stiamo cercando di implementare diversi progetti per mettere
04:06a terra degli hub, dei centri di informazione per permettere alle banche di sostenere l'attività
04:12dei mutui verdi e quindi andare a sostenere i cittadini nella loro scelta della soluzione
04:19finanziaria ideale per ristrutturare la propria casa. Siamo di fronte a un cambio di passo epocale
04:24dove nessuno può rimanere indietro e dove la sostenibilità deve andare a braccio con
04:30inclusione sociale e le nostre città devono essere sostenute per evitare che giovani o persone
04:36in meno ambienti possono non avere l'opportunità di ristrutturare la propria casa. In Europa
04:43i prezzi delle case stanno crescendo in maniera importante, ma è una crescita a macchia di
04:47leopardo e quindi ci sono i centri di crescita economica dove i prezzi delle case stanno crescendo
04:54in maniera esponenziale e altre aree invece che soffrono di desertificazione sociale.
04:59L'Europa sta cercando di prendere iniziativa, di permettere e sostenere i cittadini nella ristrutturazione
05:05delle proprie case. Noi come industria ipotecaria rappresentando più di 2.000 banche stiamo
05:09cercando di mobilitare le banche per far sì che i mercati di capitali possano iniettare
05:15capitali e sostenere i cittadini a tassi agevolati e a tassi molto più convenienti sul mercato.
05:21Quando si deve fare un salto di classe? Adesso vedremo dopo come verrà recepita la direttiva
05:29da parte dei singoli stati perché c'è anche il tema che sugli immobili anni 60-70 che hanno
05:36meno valore rispetto a quelli più vecchi e anche del centro in zone più pregiate ci
05:43sarà una certa differenza e c'è anche un accesso dopo al tema quello economico perché
05:49non tutti possono permettersi di fare forti investimenti, anche in virtù del fatto che abbiamo
05:56un invecchiamento della popolazione e quindi tanti pensionati. Lì da un punto di vista sociale
06:02il sistema bancario come lo sta pensando e affrontando?
06:07Secondo me bisogna fare due distinzioni logiche. Esistono mutui affordable, quelle che vengono
06:13chiamate in inglese, dove il settore bancario può intervenire e quindi far risparmiare denari
06:18pubblici perché il mutatario è sostenibile dal punto di vista finanziario e quindi le banche
06:25hanno un ruolo importantissimo e quindi è importante sviluppare a mio avviso una garanzia
06:30dei mutui europea che sarà un atto rivoluzionario perché creerà per la prima volta un mercato
06:35dei mutui europeo e permetterà alle banche di operare in competitività, quindi ridurre
06:40i tassi di interesse. Ricordo che comunque il mercato italiano è uno dei più competitivi
06:44con dei tassi di interesse più competitivi tra i mercati europei. Quindi noi vogliamo
06:50cercare di sviluppare un mercato competitivo che possa sostenere i cittadini e le banche
06:55nel sostenere la fase di transizione che stiamo vivendo. È chiaramente un asset strategico
07:02per l'Unione Europea perché la qualità di vita nelle nostre città e anche il sentimento
07:07di non lasciare nessuno indietro è estremamente importante. Le banche possono giocare tre ruoli
07:12fondamentali, sostenere i mutui e quindi permettere al mercato dei mutui di essere più omogeneo
07:18a livello europeo e più competitivo con tassi a basso livello, sostenere le piccole e medie
07:23imprese che dovranno costruire le case, che dovranno creare ecosistema, che dovranno creare
07:28servizi per chi deve ristrutturare la propria casa e poi terzo volano estremamente importante,
07:34sostenere le finanze pubbliche con attività di sostegno dell'attività dei public cover bonds
07:40per esempio, che possono aiutare comuni e regioni a offrire case sociali, perché la
07:46seconda grande categoria è chi non si può permettere di pagare il mutuo, questo deve
07:50ricadere comunque sull'autorità pubblica, ma le banche possono sostenere anche questo
07:55terzo volano. Noi stiamo cercando di creare un ecosistema, Deliverim è un pochettino questo
08:00progetto europeo che cerca di mettere insieme queste best practices per permettere al settore
08:05bancario di sostenere questa fase di transizione strategica, ma delicatissima che si sta arrivando
08:12sui mercati europei. Da un punto di vista pratico, chi oggi ha
08:15un mutuo e l'ha già acceso, può trasformarlo in green? Come si può muovere all'interno
08:23del sistema bancario? Sì, l'offerta di moti green è molto
08:27variegata, soprattutto sul mercato italiano dove tutte le banche europee e italiane in particolare
08:33hanno cercato di sviluppare dei prodotti verdi, sia come mutui che anche come prodotti
08:38di credito al consumo, quindi è possibile andare alla propria banca e richiedere un
08:42prodotto verde che possa sostenere la propria operazione di transizione energetica. Normalmente
08:49i tassi sono molto più convenienti, non solo convenienti, ma anche permettono di avere
08:53delle maturità più lunghe che permette di spalmare il prestito e i costi finanziari
08:59sono dei periodi più lunghi, sicuramente più comodi per le famiglie italiane.
09:03Quando si va in banca adesso abbiamo una nuova direttiva che è entrata in vigore il 27
09:08settembre che è legata alle nuove regole contro il greenwashing. Questo cosa comporta?
09:13Che si può andare in banca e chiedere cosa?
09:16Le banche stanno fondando dei prodotti verdi ed è importante anche la concessione del consenso
09:21per i consumatori e la concessione di dati fondamentali, come i dati dell'Ape, perché
09:26questi sono strumentali per fornire un mutuo verde. Questi dati devono essere concessi legalmente
09:34e quindi il consenso è fondamentale per i consumatori, ma questo crea delle opportunità
09:39importanti per i consumatori che avranno accesso a prodotti molto più convenienti.
09:43Da un punto di vista pratico il progetto Deliverem lo si ritrova anche sul mercato in Italia
09:48oggi oppure no?
09:50Assolutamente, in Italia abbiamo diversi piloti, abbiamo diverse banche italiane che stanno
09:54partecipando a questo pilota. L'idea è di mettere insieme le best practices europee
09:59e mettere la terra vicino al cittadino e quindi aiutare le banche a sostenere i cittadini
10:04in questa fase delicatissima, ripeto, perché il trovare un equilibrio tra componente ambientale
10:09e componente sociale è un processo molto complesso e bisogna cercare di ristrutturare
10:16le nostre città, rendere più verde, meno calde, come abbiamo visto dopo questa estate
10:20tremenda e questo è tutti per uno, uno per tutti, permette di dire, perché ogni singola
10:27ristrutturazione aiuta a migliorare la qualità delle nostre città.
10:31Le chiedo un'ultima cosa riguardo sempre alle abitazioni. Abbiamo visto che ci sono parecchi
10:37movimenti in Spagna. Lei da Bruxelles, visto che guarda tutti i mercati, come le giustifica?
10:44Perché è un parco immobiliare molto più giovane la Spagna rispetto a noi, però c'è
10:50una crisi sociale in atto, proprio sulle abitazioni e gli affitti. C'è il rischio che si reclichi
10:54anche in altri paesi oppure no?
10:56Sì, io credo che sia un rischio concreto. Siamo di fronte a due modelli economici completamente
11:03diversi. Un primo modello economico proposto dagli europei che è basato sulla mobilità,
11:09sull'integrazione, sulla libertà di movimento e sulla crescita economica. I paesi che crescono
11:13di più sono quelli che hanno utilizzato l'immigrazione in maniera intelligente e i prestiti europei.
11:19Faccio l'esempio della Polonia e la Spagna, sono due modelli di riferimento. La Polonia
11:23cresce al 3,4% e forse 2,4% di questa crescita è dipendente dai emigrati ucraini, qualificati
11:31che hanno dato uno slancio all'economia polacca enorme. Stesso paradigma economico per il modello
11:38spagnolo che ha saputo utilizzare l'immigrazione in maniera intelligente su un'infrastruttura
11:42di investimenti europei molto attenta e molto accurata. Sono modelli economici vincenti che
11:48si stanno sfidando in questo autunno caldissimo in un contesto di guerra ibrida dove queste
11:56disegualizzazioni sociali che sono dovute ad una crescita economica molto forte in questi
12:00paesi, un prezzo delle case che aumenta e una difficoltà per le giovani generazioni di
12:06entrare nel mercato ibotecario. Noi stiamo proponendo delle soluzioni, abbiamo già sollevato
12:12questo punto con la Commissione Europea in maniera molto forte, dove a nostro avviso si ritiene
12:21necessario implementare un fondo di garanzia europeo comune a tutti gli Stati membri per
12:26permettere a giovani e mutatari fragili di avere accesso a mutui sostenibili.
12:31Professore Sabiglio, abbiamo visto il tema quello sociale dell'accesso sia per i giovani
12:36ripeto anche per chi più giovane non è e ha meno disponibilità economiche naturalmente.
12:42Si riparla di ecobonus, noi abbiamo avuto l'esperienza del 110, adesso c'è l'ipotesi
12:50di un ecobonus al 65%, cosa ne pensa? L'esperimento sull'ecobonus, sull'utilizzare gli incentivi
13:01in maniera consistente l'Italia l'ha già fatto, che cosa ha significato il superbonus?
13:08132 miliardi, oltre 500 mila edifici ristrutturati che sono il 4% del patrimonio, con una media
13:17di oltre 260 mila Euro per edificio, questi sono i dati dell'Enea del marzo scorso.
13:24Che cosa è successo? L'osservatorio di conti pubblici ha mostrato che gli interventi
13:29hanno riguardato soprattutto gli edifici con le categorie catastali più alte, di fatto
13:35non è stato modificato sostanzialmente il patrimonio immobiliare, si è migliorato ciò
13:42che già era elevata, sia dal punto di vista catastale che dal punto di vista energetico.
13:49Procedere ancora con gli ecobonus, ora si sta discutendo il passaggio dal 50 al 65% per
13:56evitare riduzioni, il problema qual è? Che la detrazione è un rimborso e quindi chiede
14:04tre cose, chiede che uno abbia i fondi, i soldi per anticipare, chiede che abbia una
14:11capacità fiscale, quindi che paghi IRPEF per poter assorbire e chiede anche che abbia
14:16competenze, sia in grado di muoversi, cosa che con il superbonus abbiamo visto, sia in
14:22grado di muoversi tra pratiche, richieste e quant'altro.
14:26Ora, oltre 11 milioni di contribuenti italiani dichiarano IRPEF pari a zero, se facciamo il
14:35calcolo su un pensionato che prima parlavamo, con 15 mila Euro l'anno significa che è una
14:40capienza di circa 1000 Euro in termini di IRPEF che può mettere la detrazione, quindi
14:47in 10 anni sono 10 mila Euro che significa lavori per 16 mila Euro su un decennio, 16 mila
14:55Euro per fare un intervento che permetta effettivamente una miglioria significativa, ce ne vogliono
15:04almeno tre volte tanto come investimento e che significa che discutere se passare dal
15:1050% o 65% cambia veramente poco dal punto di vista di quello che impatterà, perché stiamo
15:18continuando a parlare di chi è già sopra la soglia, chi ha già capacità fiscale per
15:24poter utilizzare e utilizzare bene l'incentivo.
15:28Allora, torno al discorso che faceva il Dottor Bertalot, bisogna combinare contributi a fondo
15:36perduto per chi non ha capienza, garanzia per chi non ha capacità di accesso al credito
15:41e poi serve anche assistenza tecnica, questi sono temi, bisogna eliminare quei tre elementi
15:50che quello che succede nella pratica, che poi sono esattamente quei tre aspetti che vanno
15:55a colpire o meglio che caratterizzano gli stessi contribuenti, gli stessi cittadini, quindi
16:03se poi il tema diventa attenzione anche alla componente sociale, cioè permettere a tutti
16:09di avere accesso a migliorie dal punto di vista della capacità e delle performance energetiche
16:16degli edifici, perché significa vivere meglio oltre che contribuire al sistema, ovviamente
16:21bisogna muoversi in più direzioni.
16:24Abbiamo visto che stiamo vivendo un rialzo dell'inflazione, una volta si diceva quando c'è
16:31l'inflazione conviene investire sugli immobili e fare i mutui, oggi qual è la situazione?
16:37Allora l'inflazione che aleggia perché ovviamente l'incremento dei costi energetici
16:43inciderà, come è già successo purtroppo anche di recente, allora significa normalmente
16:51sì, si dice l'inflazione facilita il debitore perché fa perdere il potere d'acquisto,
16:58è che il problema è che per quanto riguarda questi ultimi anni, per quanto riguarda sicuramente
17:04l'Italia, l'inflazione ha prima di tutto fatto perdere il potere d'acquisto alle famiglie
17:10e soprattutto al ceto medio, di conseguenza esattamente le stesse persone, le stesse famiglie
17:19che dovrebbero avere il coraggio, la forza e anche le possibilità di accedere a un mutuo
17:29per immaginare di acquistare o in questi casi per quanto riguarda soprattutto l'Italia
17:35pensare di migliorare, ristrutturare la propria abitazione, quindi non è così immediato poter
17:44dire, c'è più inflazione, ci permettiamo di fare più mutui.
17:49Abbiamo visto che il parco immobiliare è molto presente nella classe F e quella G in
17:56Italia, un'ultima domanda e un consiglio a chi ci sta ascoltando, secondo voi oggi
18:02se doveste voi comprare, mettere voi i soldi, valutate una casa in classe migliore oppure
18:10conviene ancora investire in classe F e G? Prima il Dottor Bertalotti.
18:16Noi stiamo cercando di fare di tutto per permettere ai cittadini europei di investire in una classe
18:20F e FG e avere un vero ritorno economico e approfittare della crescita economica degli immobili
18:28verdi. Questa è la nostra speranza di creare un sistema europeo dove ognuno può cogliere
18:33un'opportunità nel ristrutturare una casa che è marrone, che è brown, come viene definita
18:38qui a Bruxelles. Questo è quello che stiamo cercando di fare con un fondo di garanzia europeo
18:44e con le banche che permetteranno di fare un ascensore economico e trasformare gli immobili
18:51marroni in immobili verdi. Questa è la nostra speranza e Deliverim, questo progetto europeo
18:59è proprio lo strumento che stiamo mettendo a terra per permettere ai consumatori di cogliere
19:05un'opportunità e di non restare indietro. Nessuno deve restare indietro in questa crescita
19:09economica.
19:10In un territorio urbanizzato come l'Italia l'idea è di pensare di continuare a costruire
19:16nuovo, cerchiamo di non ricostruire ma comunque di portare, di alzare il livello di quello che
19:26è il patrimonio esistente. Per cui conviene, dopo dipende molto da dove è collocato, tutta
19:36una serie di cose, però l'idea di pensare che il patrimonio vada salvaguardato e vada
19:45portato nelle classi, migliorato dal punto di vista di performance energetica, rimane
19:50comunque una valutazione importante.
19:53La puntata di Focus finisce qui, alla prossima e grazie di averci seguito.
20:07Grazie a tutti.

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