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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:04Musica
00:21Si rianimano le città, ma c'è chi come sindaco di Olbia si aspettava un'apertura maggiore per far rivivere
00:26l'economia.
00:27Al via l'apertura di librerie, cartolibrerie, negozi per bambini e studi professionali, tutti hanno eseguito la sanificazione.
00:35Oggi a Sant'Antioco si scioglierà il voto per il santo patrono della Sardegna, la festa più antica dell'isola.
00:40Si ricorda oggi la morte di Antonio Gransch, venuta a Roma nel 1937, il suo pensiero politico ora è patrimonio
00:46dell'umanità.
00:54Buongiorno da Valentino Orgio, benvenuti a questo nuovo appuntamento con le informazioni di Telecosta Smeralda.
00:58Oggi le prime parziali aperture sollevano le serrande, i negozi per i bambini, le cartolerie, le librerie e gli studi
01:05professionali.
01:06Allora vediamo com'è cominciata questa giornata tra la gente comune rassegnata per le disposizioni governative
01:12e chi invece, come per esempio il sindaco di Olbia, Sietimonizi, non condivide la scelta del premier Conte ma anzi
01:19lo attacca.
01:22Oggi è il primo giorno di parziale apertura delle attività, cartolerie e negozi per bambini, libreria, cantieri.
01:29E' bastato questo per animare anche parzialmente le città, niente più quartieri fantasma, ma è ritornata la vita anche se
01:36rigorosamente in mascherina e guanti
01:38e aumentato il volume delle macchine circolanti, aperti i cantieri, le pensiline degli autobus hanno nuovamente persone in attesa
01:45e poi code dappertutto che si allungano fino a diventare serpentoni davanti ai supermercati, alle poste, in banca, davanti al
01:52tabaccaio.
01:53Questa è la Cagliari di oggi, così come si è risvegliata dalla lunga quarantena che non è ancora finita, anzi.
02:00E' bastato la riapertura di quelle poche attività però per dare il via a qualche uscita in più.
02:05Molti commercianti hanno preferito non aprire, solo oggi sono riusciti ad avere la possibilità di sanificare i locali,
02:12mettere nastri divisori e inventarsi i sistemi per non far avvicinare estrani gli uni agli altri.
02:18Aperti anche i cantieri edili con regole precise, mascherine e guanti e misurazione della temperatura con i termoscanner.
02:24Presidio sanitario per i cantieri di grandi dimensioni, accorgimenti che in qualche caso valgono anche per le attività che si
02:30svolgono al chiuso.
02:32Ieri il Premier Conte ha deluso le speranze di chi pensava che dal 4 maggio tutto sarebbe stato nuovamente possibile.
02:38Si dovrà aspettare ancora un mese, nel frattempo ci abitueremo a file interminabili per acquistare qualunque cosa.
02:44Niente vite frettolose insomma, ma sembra che da parte dell'agente comune ci sia pieno accordo.
02:50Senta, invece lei è d'accordo sulle esternazioni di ieri di Conte?
02:54Ma ha esposto il programma e mi sembra abbastanza ragionevole quello che ha detto.
03:02Grazie.
03:03È un momento un po' difficile, forse lui è quello che ha più problemi di tutti in questo momento.
03:11Anzi io sarei ancora più rigido, perché secondo me non ci sono...
03:17La gente, voglio dire, basta guardare e non rispetta le regole.
03:21Molte persone non rispettano ancora le regole.
03:23A discapito di chi è ammalato oppure ha delle patologie e cerca di rispettare le regole, molta gente non le
03:34aspetta.
03:35Guardi, non so veramente cosa dirle, ma ci sono tutti i pro e i contro in questo.
03:44Posso essere d'accordo su alcune cose, per altre un po' meno, perché comunque tutti hanno diritto di lavorare anche
03:53in una situazione così.
03:55Non so se questo porterà una salita a mal discesa con l'inizio della situazione.
04:03Sicuramente va bene con un fatto di salute, però per tutto il resto economicamente penso sia un disastro.
04:11Noi pensavamo seriamente che si potesse ripartire, ma il fatto di continuare a non poterci spostare all'interno della nostra
04:28regione,
04:29questa è un'altra di quelle follie.
04:32Io penso che ci debba essere l'assoluta libertà invece.
04:37Dopo due mesi, dopo che i sardi si sono abituati e hanno preso atto di quelle che sono le misure
04:50da tenersi,
04:51noi non possiamo continuare più a stare così.
04:54La gente ha anche bisogno di trovarsi uno sfogo.
05:01La gente non ce la fa più.
05:04E allora noi speriamo
05:08che questo grido di dolore che viene dalle comunità tutte
05:14possa essere accolto.
05:17Ma questo fa finta di niente.
05:20Stiamo facendo fare tutto a questo, signor Otto,
05:26senza che ci siano risposte efficaci sotto tutti i punti di vista.
05:33Solo tenere chiusi.
05:35Non arrivano soldi.
05:37I soldi non stanno arrivando da nessuna parte.
05:40Se qualcuno di voi è a conoscenza di qualcuno a cui hanno dato soldi,
05:46tirate sulla mano.
05:48Gente a cui lo Stato ha dato i soldi.
05:52Ma si può lasciare chiusa una comunità
05:56che ormai a distanza di due mesi e mezzo si sa che non è infetta?
06:01Perché dobbiamo continuare a stare in questa situazione?
06:04La legge non dà l'opportunità al sindaco di ampliare,
06:12ma soltanto di essere più restrittivo.
06:16Però noi questa cosa la dobbiamo chiedere con forza.
06:22Non possiamo essere trattati alla stregua
06:27di quelli che sono, purtroppo, i nostri connazionali lombardi, milanesi.
06:34Noi speriamo che il Presidente della Regione,
06:43che è l'unica nostra, tra virgoletta, ancora di salvezza,
06:50abbia un pochino più di coraggio
06:53e possa, nelle richieste e nei tavoli Stato-Regione,
07:01chiedere che ci sia una diversificazione
07:10dei comportamenti a seconda di quello che è lo Stato di salute
07:14nei confronti del Covid per tutti noi.
07:19Quindi da oggi sono aperte le cartolerie
07:21che in questo periodo sono state penalizzate
07:24non solo dalla chiusura delle scuole,
07:25ma anche dalla concorrenza alterata
07:27nelle vendite tra piccoli negozi e grande distribuzione.
07:31Vediamo.
07:33Primi spiragli nel lockdown da coronavirus
07:35con la riapertura parziale di attività commerciali e produttive.
07:38In particolare da oggi sono autorizzati
07:40a sollevare nuovamente le serrande
07:42in negozi di carta, cartone, articoli di cartoleria,
07:45librerie e negozi di abbigliamento per neonati e per bambini.
07:48Una decisione che nell'isola arriva dopo lo stop
07:50imposto dall'ordinanza regionale
07:52firmata da Presidente Solinas
07:53che, a differenza di altre regioni,
07:55aveva scelto di confermare per un periodo più lungo
07:57le misure ristrettive.
07:59In ogni caso, come previsto nel decreto governativo,
08:02le misure per gli esercizi commerciali aperti
08:04rimangono e, anzi, se possibile,
08:05sono ulteriormente rafforzate dall'uso obbligatorio
08:08di guanti, useggette e mascherina.
08:10Prevista la sanificazione due volte al giorno
08:12e in più nei piccoli negozi,
08:13entro i 40 metri quadri,
08:15l'entrata è uno per volta, con due operatori al massimo
08:18e per scaglionare gli accessi
08:19si prevedono anche ampliamenti delle fasce orarie.
08:22Alla cassa si deve poi trovare l'igienizzante per le mani
08:25anche prima di digitare il PIN del Bancomat.
08:27Con il negozio chiuso la previsione non sono delle migliori.
08:34I negozi sono chiusi, quindi persone in giro ce ne sono poche.
08:38Siamo contenti, felici della repertura,
08:41perché comunque è il nostro lavoro.
08:44Speriamo che ci siano tutte le possibilità
08:47che le persone possano seguire e fare quello che è il percorso dovuto.
08:53E adesso, dopo più di 50 giorni di chiusura delle scuole,
08:56il principale cliente delle cartolibrerie
08:58arriva anche nell'isola e via libera dopo il blocco totale
09:01che oltre alle pesanti ripercussioni per bambini e ragazzi
09:03ha messo in crisi una miriade di piccoli produttori
09:06di cancelleria e sussidi didattici.
09:09Questa è un'attività commerciale che non doveva essere chiusa,
09:12perché di fronte bambini, ragazzi che vanno a scuola,
09:17sicuramente c'erano tutte le possibilità che il negozio rimanesse aperto.
09:21Purtroppo le perdite ormai sono andate.
09:25Poi ci sono anche delle incongruenze,
09:27nel senso che potete vendere articoli di cancelleria, cartolibreria,
09:31ma non giocattoli.
09:33Sì, questa è un po' la clausola di questo momento.
09:36Gioco forte di tutto quello che sono le possibilità
09:42di riprendere il po' tutto in mano,
09:45però diciamo che cerchiamo di essere aperti
09:48e fare un po' i conti con quelli che sono i nostri settori.
09:52Aperti naturalmente con le prescrizioni governative,
09:55ovvero ingresso contingentato, guanti, mascherine,
09:59insomma un po' le prescrizioni che sono per tutte le attività commerciali.
10:02Seguiamo quelle che sono le formative,
10:06quello che ci ha detto il decreto.
10:08In questo momento noi siamo pronti,
10:10aspettiamo la gente, ecco tutto qua.
10:13E riaprono anche le librerie,
10:16gioia pagata e condivisione a metà,
10:19si punta a ricostruire.
10:20Sentiamo Maurizio Melis.
10:24Dopo 45 giorni di chiusura,
10:26oggi riaprono le librerie.
10:28Il governo centrale ha deciso,
10:30tra le poche attività da supportare nella fase 2 e la riapertura,
10:33di puntare il focus sui negozi di libri.
10:36Un piccolo segno alla normalità,
10:38ben accolta dagli addetti ai lavori.
10:40Siamo contenti, perché comunque è un po'
10:42è un inizio,
10:44ricominciare piano piano una vita normale.
10:48Le nostre sensazioni,
10:50ancora un po' presto per dirlo,
10:51tranne questo aspettiamo e vediamo un po' come andrà.
10:55Certo è che il prolungato fermo ha creato non pochi problemi,
10:58soprattutto di carattere economico.
11:00Il gap che dovrà essere colmato
11:02per dare continuità alla vita dell'attività è importante.
11:05La chiusura per noi ha creato tutti i problemi legati all'attività,
11:11però sul lato pratico, quindi non abbiamo lavorato.
11:15E con questo credo di aver detto tutto.
11:17Quindi abbiamo da pagare gli affitti,
11:20abbiamo da pagare la merce,
11:22abbiamo libri ordinati che probabilmente non verranno ritirati.
11:26Insomma è stata una chiusura di 45 giorni,
11:28quindi i problemi sono uguali a tutte le altre categorie di lavoratori
11:34che in questo periodo hanno dovuto chiudere.
11:36I gestori delle librerie non hanno completamente gradito lo stop.
11:40A detta loro, sicuramente esagerata,
11:42in quanto il poco afflusso all'interno,
11:45l'emergenza si sarebbe potuta gestire con tranquillità.
11:48Noi abbiamo rispettato la chiusura,
11:50anche se abbiamo,
11:52siamo del parere che si poteva,
11:54e tenendo tutte le accortezze,
11:59tenere aperti, magari come le edicole,
12:02anche perché tutto sommato in libreria non c'è un flusso di gente
12:05come invece nei market e un'altra attività commerciale.
12:09Però, per carità, abbiamo rispettato quello che ci hanno detto di fare.
12:13Ora bisogna guardare avanti,
12:15ricominciare seguendo alla lettera le disposizioni per la sicurezza.
12:19Ai gestori aspetta un impegno complicato,
12:21gravato dalla paura di non riuscire a riemergere.
12:24Abbiamo paura, soprattutto dal punto di vista economico,
12:27perché se il lavoro riprenderà piano piano,
12:32nel frattempo, per i motivi che ho detto prima,
12:35bisognerà un po' vedere come andare avanti.
12:38Questo ho detto è un inizio,
12:40ma non è una risoluzione, è un inizio.
12:43E sempre con Maurizio Melis,
12:46ora ricordiamo Antonio Gramsci,
12:48nell'anniversario della sua morte,
12:50il pensiero filosofico di Gramsci è diventato patrimonio dell'umanità.
12:56Il 27 aprile 1937 morì, dopo una lunga sofferenza nelle carceri fasciste,
13:02il più grande pensatore e filosofo intellettuale sardo, Antonio Gramsci.
13:07Nacque ad Ales il 22 gennaio di 1891,
13:11figlio di Francesco Gramsci,
13:12impiegato del registro di Ghilarza,
13:14di origini albanesi e di Giuseppina Marcias,
13:18figlia di un esattore e piccolo proprietario terriero locale.
13:21Tra mille difficoltà dovute alle ristrettezze economiche della famiglia
13:25e alle precarie condizioni di salute,
13:28riuscì a ottenere la licenza gianaziale a Santo Lussurgio.
13:32Nel 1908 si trasferì a Cagliari,
13:34dove visse fino al diploma conseguito nel 1911,
13:38a pieni voti, al liceo classico Dettori, in Piazza Savoia.
13:41Successivamente si trasferì a Torino,
13:44dove entrò a far parte delle redazioni del Grido del Popolo,
13:48Lavanti, e fu anche direttore della rivista L'Ordine Nuovo.
13:51Nel 1921 fu uno dei principali fondatori del Partito Comunista Italiano,
13:56che cinque anni dopo fu bandito dal regime fascista
14:00e proseguì la sua attività clandestinamente.
14:02In missione politica a Mosca,
14:04nei primi anni della rivoluzione leninista,
14:07conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie due anni dopo,
14:10nel 1923,
14:11e madre dei suoi due figli,
14:13la violinista Giulia Schucht.
14:16Celebre la frase estrapolata da un suo editoriale
14:19dove esorta il popolo a non vivere nell'ignoranza.
14:22Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.
14:26Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
14:30Organizzatevi, avremo bisogno di tutta la vostra forza.
14:35Adesso facciamo una breve pausa pubblicitaria.
14:41Di nuovo in studio per parlare di Sant'Antioco,
14:45perché la Sardegna oggi è appunto in festa per il suo patrono,
14:48è la 661esima edizione di quella che è la festa più antica dell'isola.
14:53Il voto sarà sciolto ugualmente,
14:55nonostante le restrizioni per il coronavirus,
14:58non ci sarà la processione,
15:00ma la messa verrà trasmessa in streaming
15:03e anche in diretta alle 17 su Videolina.
15:14Il simulacro e le sue reliquie quest'anno non sfileranno
15:17lungo le vie del paese per la 661esima edizione
15:20della festa più antica dell'isola.
15:22Antioco, il santo venuto dal mare,
15:24arrivato dalla Mauritania durante il periodo dell'impero romano,
15:27sotto Adriano,
15:28si adegua così alle limitazioni imposte dal Covid-19
15:31e l'evento riscopre il richiamo di un'intima devozione
15:33per il santo paleocristiano.
15:35L'esilio lo portò in Sardegna, nel Sulcis,
15:37per professare la fede in Cristo.
15:39In questa piccola isola, collegata da un istmo alla terraferma,
15:43stabilì la sua dimora per diffondere alle genti sardi
15:45un messaggio di pace e d'amore.
15:47Le sue spoglie sono state ritrovate
15:49nelle fondamenta della basilica
15:51costruita sulle catacombe finicie
15:52che porta il suo nome
15:54e vi giacevano da quasi 2000 anni.
15:56Oggi è la festa manna,
15:58come da tradizione cade 15 giorni dopo la Pasqua,
16:01ma le vie della cittadina resteranno vuote
16:03della processione con la statua e la teca
16:05con le reliquie che ne hanno fatto un'unico
16:07tra i momenti di culto popolare in Sardegna.
16:10Non ci saranno le tracassi, i cavalieri e le amazzoni,
16:12i suonatori di laurenda,
16:13sei gruppi folcloristici provenienti da ogni angolo dell'isola.
16:16E non si terranno nemmeno le varie manifestazioni religiose laiche
16:19che attualmente si svolgono in occasione della festa
16:22in onore del patrono della Sardegna.
16:24Scelte difficili ma ponderate
16:25che tuttavia non impediranno ai fedeli
16:27di stringersi in un abbraccio ideale,
16:29in un momento di pura devozione.
16:31Quest'anno sarà una festa diversa,
16:33una festa però molto più intima,
16:36una festa che avrà a che fare,
16:38una celebrazione che avrà a che fare
16:39molto di più con il nostro intimo,
16:42il nostro aspetto interiore,
16:43le riflessioni che possiamo fare su questo periodo insieme
16:46e grazie alla forza di Sant'Antioco Martire.
16:49In questi giorni, in queste settimane,
16:53abbiamo lavorato di concerto con la diocese d'Iglesias,
16:57con il nostro parroco di Sant'Antioco Martire,
17:01Don Mario Riù,
17:02per mettere in piedi una degna programmazione
17:06di questa 661esima festa di Sant'Antioco,
17:10la festa più antica della Sardegna.
17:13Abbiamo scelto di realizzare con la parrocchia
17:18un'immagine sacra da distribuire a tutti gli antiochensi,
17:22una cosa preziosa che celebri Antioco,
17:25che celebri la festa,
17:26ma che soprattutto segni questa celebrazione diversa,
17:31questa festa diversa,
17:32che non sarà fatta dai colori soliti,
17:35da quei profumi che emanano le nostre strade
17:39nei giorni della festa,
17:40ma sarà invece tutta legata alla fede,
17:45al nostro rapporto con l'Antioco.
17:47Ciò che conta è che il voto nei confronti di Antioco
17:50verrà sciolto ancora,
17:51ancora una volta celebreremo e festeggeremo il Santo
17:55e soprattutto sarà un momento di grande raccoglimento
17:59e di grande preghiera.
18:02Adesso invece facciamo spazio alla nostra consueta rubrica,
18:05al nostro spazio Io resto a casa,
18:07dedicato ai luoghi e ai momenti di cultura ai tempi del coronavirus.
18:11Allora oggi vi presentiamo Rita Zeri,
18:13lei è la direttrice artistica del Crogiuolo,
18:16che ha organizzato in forma online il Festival Aprile Resistente,
18:20dedicato proprio ad Antonio Gransci e alla guerra.
18:23Il servizio è dalla nostra direttrice Alessandra Dari.
18:36Lei è una di quelle donne che utilizza l'arte scenica come impegno sociale
18:40per un ideale di uguaglianza e contro le ingiustizie,
18:42come lo è stato per tanti anni il Crogiuolo,
18:44la compagnia fondata da Mario Faticoni,
18:46tanti gli spettacoli di Rita Zeri,
18:49donna capa arbia a tratti severa,
18:50che incarna donne del popolo e ribelli,
18:53come lei ama ricordare.
18:55Le sue interpretazioni preferite sono quelle di
18:57lavorare stanca,
18:59nel 2010 con la regia di Francesco Rigo,
19:01gene mangia gene,
19:02allegri attentati alla vita per la regia di Mario Faticoni,
19:05aspettando Godot di Samuel Beckett,
19:08regia di Andrea Adosio,
19:09Tina Medotti, regia di Francesco Alessio e tanti altri.
19:13Il suo impegno si è poi rivolto anche ai più piccoli,
19:15alle scuole,
19:16non solo quelle dei cittadini,
19:18ma anche quelle dei piccoli paesi,
19:20dove lei ha portato il suo teatro,
19:22in collaborazione anche con Telecosta Smeralda,
19:25per quanto riguarda la produzione di una trasmissione televisiva dedicata.
19:28Poi l'impegno civile tra i tanti,
19:31quello verso la memoria della Resistenza,
19:33non a caso suo il festival Aprire Resistente,
19:36che quest'anno non ha potuto andare in scena,
19:38ma che è stato appunto portato su Facebook,
19:40per chi lo volesse seguire anche online.
19:42Un progetto nato nell'ambito del Gramsci Lab,
19:45finanziato dalla regione Sardegna,
19:47e che vede la collaborazione anche di numerose istituzioni.
19:51Appuntamenti diversi online e su Facebook,
19:53nella pagina del Crogiolo,
19:55per ricordare la guerra e anche la figura di Gramsci,
19:58di cui proprio oggi ricorre l'anniversario della sua morte.
20:01Ecco una sua lettura dedicata alla grande guerra,
20:04che lasciò Cagliari devastata.
20:05A spinta mi apro il passaggio.
20:08Penetro nelle corsie improvvisate in mezzo alla folla.
20:11Cammino.
20:12Ritorno negli ospedali.
20:14Visito altri ospedali.
20:16Penetro in tutte le grotte.
20:18Valico montagne di macerie.
20:20Entro nei cimiteri,
20:22nelle stanze mortuarie,
20:24al lume di una candela.
20:27Non posso guardare le facce.
20:29Tremende.
20:31Orrende.
20:32Ridono.
20:33Scherniscono.
20:34Imprecano.
20:35Piangono.
20:37Invocano.
20:38Implorano.
20:39Urlano.
20:41E tacciono.
20:43Ho visto il calcare del bastione sbriciolarsi all'impatto delle bombe.
20:47Diventare un pulviscolo impalpabile.
20:50Una polvere bianca che come cipria copre tutto in una nevicata senza freddo.
20:56Ho visto subito i segni della morte.
20:58Feriti con orrende mutilazioni vengono portati a braccia,
21:02ma non si sentono grida.
21:03Scaviamo tutto il giorno.
21:05Affioro una mano.
21:06Poi il braccio.
21:08Poi nulla.
21:09Andiamo a deporre quei poveri resti umani accanto a tre cadaveri allineati nella piazzetta.
21:15Fissiamo un foglietto con qualche appunto,
21:17indicazioni per chi andrà al cimitero ad identificarli.
21:20E quando viene il momento di calarli nella fossa,
21:24cerchiamo almeno lenzuola per avvolgere quei corpi straziati.
21:28Non ne troviamo abbastanza.
21:30Allora le strappiamo e ne facciamo riquatri come fazzoletti.
21:34Li mettiamo sulla faccia dei morti,
21:36prima che terra e calce li ricoprano per sempre.
21:40Adesso invece diamo uno sguardo alla nostra programmazione.
21:43Questa sera alle 21, naturalmente sulla nostra emittente Canale 13,
21:47lo speciale Street Art Sardinia, curato da Alessandra Dari.
21:51Vediamo in questo servizio un anticipo dei contenuti.
21:57Questa sera alle 21 va in onda su Telecosta Smeralda
22:00uno special dedicato ai ragazzi delle periferie,
22:02special Street Art Sardinia,
22:04quelli che con la didattica a distanza,
22:06tanto declamata dalle istituzioni,
22:07hanno poca dimestichezza.
22:09Forse ne hanno ancora meno i loro genitori,
22:11che a stento riescono a pagare le bollette,
22:13figuriamoci la linea ADSL.
22:15Per loro negli anni precedenti,
22:17grazie alla Fondazione Sardegna,
22:18al patrocino del Comune di Cagliari,
22:20fondi del Consiglio regionale,
22:21si è riusciti a creare dei laboratori
22:23voluti e organizzati da Elet Eventi,
22:25una piccola società di organizzazione di eventi
22:28che si è dedicata alle problematiche giovanili.
22:31Per cercare di riavvicinare i ragazzi a scuola,
22:33vi ha portato dentro i loro idoli,
22:35i rapper, i writers, i ballerini di breakdance.
22:38E loro, con il linguaggio che è più vicino
22:39a quello di tanti ragazzi,
22:41sono riusciti a creare un legame forte
22:43e a far riannamorare questi ragazzi della scuola.
22:46Un legame che si è spezzato
22:48per via dell'emergenza sanitaria.
22:49Ma a spezzarsi non è stato solo quel legame,
22:52il rapporto con i ragazzi,
22:53anche la vita di tanti artisti
22:55ha avuto un improvviso stop
22:56che causa loro numerosi disagi.
22:58Lo special di questa sera su Telecosta Smeralda
23:01affronterà tutte queste problematiche,
23:03dal disagio dei ragazzi, delle periferie,
23:05a quello degli artisti
23:06che non hanno più la possibilità di esibirsi
23:08e quindi di guadagnarsi da vivere.
23:10Con loro le istituzioni locali
23:12e principalmente il sindaco di Cagliari
23:13con i suoi assessori alla cultura,
23:15all'istruzione e alle attività produttive
23:16che risponderanno alle esigenze
23:18di questa fascia di popolazione
23:20che non bisogna dimenticare.
23:21Appuntamento dunque alle 21
23:23su Telecosta Smeralda.
23:26Bene, allora io naturalmente vi saluto,
23:29grazie per essere stati con noi.
23:31Vi ricordo questa sera alle 21
23:32all'appuntamento con Special Street Art Sardini.
23:35Arrivederci.
23:50Grazie a tutti.
23:52Grazie a tutti.