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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:22Stop ai pranzi fuori porta, la campagna però non si ferma.
00:25Le aziende agrituristiche sono quelle più colpite dall'emergenza sanitaria ma cucineranno a domicilio per i clienti.
00:31Isolamento forzato a Pasqua e Pasquetta anche per il martire guerriero che dopo il giovedì santo salta anche la tradizionale
00:37processione matutina del lunedì dell'Angelo.
00:40Nell'isola ancora forte la tradizione dei sunneni, rigrano germogliato in ciotole che adorna le chiese durante la settimana santa,
00:46simbolo cristiano della morte e della resurrezione.
00:49Le restrizioni per l'emergenza sanitaria bloccano i riti della settimana santa in tutta l'isola.
00:54Allora la nostra emittente ve li ripropone in una mostra allestita lo scorso anno al Museo Diocesano di Iglesias.
01:07Ben trovati da Valentina Orgio, buon lunedì dell'Angelo.
01:10Anche oggi a Pasquetta, come ieri d'altronde a Pasqua, abbiamo rinunciato alla nostra gita a Puriporta.
01:16Rinuncieremo ovviamente anche al pranzo e alla cena nell'agriturismo, una delle attività agricole che ha sofferto maggiormente per le
01:26restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria.
01:29Ma la Coldiretti ha pensato un'iniziativa per rilanciare il settore. Vediamo.
01:37Stiamo preparando i pacchi per le consegne a domicilio per i clienti di Campagna Amica che in questo periodo di
01:43emergenza nazionale non possono raggiungere i produttori nei mercati di Campagna Amica.
01:49Sono più di un milione in Italia le persone costrette quest'anno a rinunciare al tradizionale pranzo in agriturismo che
01:54tra Pasqua e Pasquetta sarà la metà preferita delle gite a Puriporta.
01:58L'agriturismo infatti è tra le attività agricole che più duramente sono state colpite dall'emergenza con la chiusura forzata
02:03delle strutture.
02:04E le vacanze pasquali che solitamente danno il là alla stagione turistica quest'anno sono bloccate dall'emergenza coronavirus che
02:10obbliga gli italiani all'isolamento forzato.
02:12La primavera certo invoglia con il risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli e si riscopre pure il
02:18piacere del lavoro nei campi, la semina e la raccolta delle primizie che in particolar modo nelle aziende agrituristiche vengono
02:25offerte insieme a prodotti genuini e freschi mantenendo inalterate le tradizioni enogastronomica nel tempo.
02:30Con le restrizioni per l'emergenza sanitaria è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti, con grande difficoltà per gli
02:37operatori che hanno però studiato un'alternativa,
02:40una sorta di piano B per mantenere un legame durante la festa con parenti e amici anche se costretti a
02:45rimanere distanti.
02:46E così in questo difficile momento i cuochi contadini stanno continuando a cucinare per gli italiani nel rispetto delle tradizioni
02:53e della stagionalità
02:54e hanno realizzato menu tipici della cucina regionale che hanno reso disponibile sul sito www.campagnamica.it della Col di
03:02Retti.
03:03Insomma la campagna non si ferma ma anzi arriva addirittura in città, direttamente a casa nostra, a domicilio per consegnarci
03:09il pranzo delle feste
03:10e garantire a tutti una tavola di Pasqua apparecchiata direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità.
03:17Buongiorno dalla Fattoria Estentales di Nuoro e da Maria Paola, la vostra cuoca contadina.
03:22Oggi sono qua per promuovere la campagna, la campagna che non si è mai fermata, gli agriturismo non si sono
03:27mai fermati
03:28e quest'anno per Pasqua, grazie a un'iniziativa della Col di Retti, sarà l'agriturismo a venire a casa
03:35vostra con i nostri menù da sporto.
03:37Voi però per sostenerci, per sostenere l'economia, l'agricoltura italiana, sarda, fate un piccolo sforzo
03:46e mangiate sardo, mangiate italiano e soprattutto rimaniamo a casa. Buona Pasqua a tutti!
03:53È Pasquetta in isolamento forzato anche per Sant'Efisio che dopo aver saltato il giro delle sette chiese per il
04:00Giovedì Santo,
04:01stamane non è uscito per la tradizionale processione del lunedì dell'Angelo ed è in forza anche la grande festa
04:07del primo maggio.
04:08Lo sentiamo Maurizio Melis.
04:11Il primo mese è consueto appuntamento con quella che viene considerata la festa più importante e imponente del bacino del
04:17Mediterraneo,
04:18la festa di Sant'Efisio, istituita per ringraziare il santo guerriero per aver debellato la peste nella città caglieritana nel
04:251656.
04:26La macchina organizzativa si è messa in moto come ogni anno nel mese di gennaio, ma quest'anno tutto è
04:32in forza a causa del Covid-19.
04:35La situazione è una situazione di estrema incertezza, in quanto ovviamente la situazione si evolve purtroppo in peggio di giorno
04:44in giorno,
04:45per cui anche noi come Arci Confratenita stiamo ovviamente attendendo gli eventi.
04:51Quindi bisognerà tendere le disposizioni del Governo centrale, anche se i caglieritani e la Sardegna intera
04:57in cuor loro sperano che anche questa volta Fisinedu non deluda i propri devoti
05:01e che come sempre si metta in cammino anche sotto l'assedio del Conoravirus, per raggiungere in ora il luogo
05:08del martirio.
05:09Noi siamo aperti ovviamente a tutte le ipotesi, la nostra disponibilità è ampia,
05:14però ovviamente non può prescindere dai decreti ministeriali, dalle disposizioni regionali
05:21e soprattutto da uno strettissimo raccordo con la Prefettura e col Comune di Cagliari e con la Curia.
05:26Qualcuno ipotizza che Sant'Effisio uscirà come nel periodo della Seconda Guerra Mondiale?
05:34Secondo me la situazione è ancora per certi versi peggiore alla Seconda Guerra Mondiale
05:40perché lì il problema era un problema reale, c'erano delle bombe, c'erano dei bombardamenti.
05:49Adesso ci troviamo di fronte a un nemico invisibile, cioè soprattutto bisogna tenere presente
05:57le esigenze di tutelare l'ordine pubblico e la salute delle persone,
06:04cioè dovere in cui noi in primis siamo chiamati come rappresentanti della Ciconfraternita.
06:10Lanciamo un messaggio ai devoti di Sant'Effisio.
06:14Allora la Ciconfraternita è sempre presente, noi seppur con tutte le difficoltà del momento
06:22siamo sempre in contatto tra di noi, stiamo lavorando e stiamo cercando, come ho detto prima,
06:28di vagliare tutte le possibilità affinché in un modo o nell'altro il voto venga sciolto.
06:37E Sant'Effisio prega anche per i più deboli perché Pasqua è Pasquetta anche per chi è in comunità,
06:43per chi ogni giorno lotta con le dipendenze e con l'alcol.
06:46Allora per noi un augurio speciale da Padre Moritto di Mondo X.
06:53Noi che viviamo in comunità abbiamo un grande desiderio, che cioè in questo tempo difficile
06:59che tutti stiamo vivendo non dobbiamo avere nessuno dimenticato, nessuno deve rimanere indietro,
07:08ma insieme tutti ci dobbiamo accompagnare.
07:11Per la nostra esperienza la Pasqua è sempre un grande evento di liberazione,
07:17allora augurandovi una buona Pasqua da parte dei ragazzi della comunità,
07:22dei nostri operatori, dei nostri volontari, vogliamo dirvi che crediamo veramente
07:29che la Pasqua ci possa liberare da questo fragello, ci dia una grande lezione di vita
07:36e ci permetta di avviare un futuro dove veramente l'uomo sperimenti pace e fratellanza.
07:43Buona Pasqua a tutti!
07:45Adesso le tradizioni della tavola pasquale, stiamo parlando del sugo coi con sou,
07:51la pasta dura guarnita con l'uovo che è un pane speciale, un pane pregiato che profuma
07:56proprio di antica tradizione ed è il protagonista Pasqua delle nostre tavole
08:01per la gioia dei bambini che lo ricevono al posto delle uova di cioccolata.
08:07Tra le tradizioni che la Sardegna ha conservato nel corso dei secoli,
08:11quella della preparazione del pane tipico de Savasca Manna
08:14è sicuramente tra le più suggestive dal punto di vista simbolico, perché anche in tempi di coronavirus
08:18le nostre cucine sono in gran fermento e nonostante siano mancati riti e celebrazioni sacre,
08:24le ricette della tradizione sono state tutte rispettate.
08:27Ed è così che nonostante questo periodo particolare, la Pasqua e il lunedì dell'Angelo
08:31vengono onorati ugualmente da un punto di vista culinario con la preparazione di dolci come
08:36i pirichitus e pardulas, ma anche il pane dalle diverse forme, ispirata al mondo della natura e alla primavera,
08:42uccellini, pavoncelle, gallinelle, composizioni con fiori e foglie.
08:46Il protagonista della tavola in questi giorni di festa è Sugokoi Kunso, tipico pane con i pizzicorrus,
08:52le decorazioni a forma di code di rondine, fatto di farina o semola di grano duro prodotto rigorosamente in Sardegna.
08:58È così pregiato ad essere preparato per le grandi ricorrenze dalle nonne e dalle mamme,
09:02riunite attorno a Samese Bani.
09:04È una tradizione antica che viene tramandata da tantissimi anni, specialmente è una ricetta
09:11che è stata acquisita dagli antenati, diciamo, mio padre ha lavorato ad Esulo tantissimi anni
09:19e ha acquistato appunto questa ricetta e l'ha riprodotta poi alla fine qua nel Campidano,
09:25quando si sono trasferiti all'inizio della rivoluzione, diciamo, dello sviluppo delle industrie
09:32dove appunto si iniziava a lavorare.
09:35Un'arte antica e preziosa che ha fatto dalle donne dell'isola le custodi di questa incestale tradizione
09:40che negli anni è stata tramandata alle giovani figlie, quelle bambine a cui fin da piccola
09:44è stato regalato il cocoetto con l'uovo, prima ancora dell'avvento di quello più commerciale di cioccolata.
09:50Un pane fragrante, finemente lavorato, arricchito dall'uovo che propizia la fertilità, l'abbondanza,
09:55intriso di quel simbolismo che richiama la rinascita e offerto in segno di affetto, di amicizia,
10:00di buon auspicio e di fortuna per il futuro.
10:02Una pasta dura, quindi si prepara l'impasto, una volta preparato l'impasto vengono, diciamo,
10:09spezzate e pesate le relative forme per quanto deve essere grande il coco,
10:15quindi viene pesato un coco da 250, da 300, da 400 grammi.
10:20Una volta spezzata la pasta viene lavorato tornito, a mano, lasciato riposare,
10:26diciamo che viene appunto fatto lievitare, una volta lasciato lievitare si taglia,
10:32si lascia riposare ulteriormente, una volta tagliato e lavorato a mano viene infornato poi.
10:37Si prepara prima una prebollitura dell'uovo, proprio per evitare che poi,
10:42una volta infornato a seguito della sua lavorazione, eccetera, eccetera,
10:46possa appunto creare delle spaccature nel forno, quindi viene prima bollito,
10:51poi successivamente viene fatto, diciamo, applicato appunto sopra la pasta,
10:57dove appunto poi loro, una volta lievitato, gli fanno la lavorazione appunto con le forbici a mano,
11:02tutto rigorosamente a mano, e poi successivamente verrà infornato e appunto l'uovo manterrà comunque sia la sua forma intatta,
11:10non avrà, diciamo, dei suoi difetti, potrebbe succedere a uno su cento,
11:15però diciamo che grazie a questa prebollitura non si formeranno queste creppe.
11:23Adesso ci fermiamo per la pubblicità, vi aspetto per la seconda parte del telegiornale.
11:30Torniamo in studio per parlare di un'altra delle tradizioni pasquali della settimana santa,
11:35appunto diffusissime nell'isola, e la preparazione dei suneniri.
11:38Sono dei piccoli semini, appunto di grano o di lenticchie,
11:41che vengono sistemati in una ciotola, tenuti al buio durante il periodo della quaresima,
11:46e poi offerti il giovedì santo nelle chiese.
12:07La cultura cristiana dell'isola non si ferma nemmeno davanti al coronavirus.
12:11Le tradizioni e la fede, anzi sotto la Pasqua, si rafforzano,
12:14e durante la quaresima, la partecipazione ai riti della settimana santa
12:18diventa espressione della profonda spiritualità dei tanti fedeli sardi.
12:22Una tradizione che richiama il ciclo perpetuo della natura,
12:25la primavera, il risveglio, la rinascita, e suneniri,
12:27germogli di grano che crescono in ciotola al buio,
12:29almeno un mese prima del giovedì santo,
12:31e che proprio in quel giorno vengono adornati con fiori e nastri colorati
12:35e deposti sugli altari delle chiese.
12:38Tradizione pasquale tra le più diffuse in Sardegna,
12:40suneniri è legato alla fertilità e all'abondanza,
12:43su una pratica ancestrale tramandata di generazione in generazione
12:46che conserva in atto il fascino dell'antico passato,
12:49quando ancora la sacralità era dominio della natura.
12:52Le donne sardi, una quarantina di giorni prima della Pasqua,
12:55in vasi o piatti di terra concimata,
12:57seminavano chicchi di grano d'orzo, lenticchi e altri cereali,
13:00e collocavano i vasi sotto i letti o in casse tenute chiuse.
13:04Crescendo senza luce e clorofilla,
13:05le piantine rimanevano bianche, candide,
13:08andavano innaffiate frequentemente,
13:09prestando però attenzione che il cotone non mettesse la muffa.
13:13Il giovedì santo, suneniri si porta in chiesa,
13:15dopo aver stato guarnito con nastri di seta colorati
13:17e fiori freschi e profumati,
13:19per adornare il sepolcro del Cristo,
13:21simbolo cristiano della morte e della risurrezione,
13:24dal buio alla luce del sole.
13:26Ancora oggi, suneniri, insieme a Palme e Ramoscelli d'Ulivo,
13:28oltre che adornare le chiese nella settimana che precede la Pasqua,
13:32viene regalato a parenti e amici come segno di felicità e prosperità,
13:35ed è usanza metterlo al centro della tavola
13:38durante il pranzo de Vascamanno Paschigelda
13:40e conservato finché i germogli non seccano.
13:51Adesso per il nostro consueto spazio Io resto a casa,
13:55ci spostiamo ad Iglesias, visitiamo il Museo di Ocesano,
13:59che proprio l'anno scorso ha ospitato la mostra
14:02sulle confraternite della città.
14:17Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te,
14:21tu sei benedetta fra le donne,
14:23e benedetto è il frutto del tuo seno Gesù.
14:26Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
14:29adesso è l'ora della nostra morte, amén.
14:47In tempi di coronavirus, riti e celebrazioni sacre
14:50hanno lasciato lo spazio alla preghiera intima, silenziosa,
14:53spezzata a tratti solo dal suono sordo del tamburo.
14:56Gli itinerari attorno ai luoghi della fede nel periodo pasquale
14:59rivivono quest'anno attraverso le immagini delle processioni
15:02che durante la settimana santa hanno seguito il calvario di Gesù
15:05dagli ultimi giorni a Gelusalemme fino alla risurrezione.
15:08La Pasqua in Sardegna è la ricorrenza che fin dai tempi più antichi
15:11e più di ogni altra ha suscitato e suscita in tutto il territorio dell'isola
15:15un'intensa partecipazione.
15:17I riti della settimana santa infatti sono un evento religioso e culturale
15:20molto caratteristico dove la pietà popolare
15:22si unisce unanime al doloroso e triste prelegrinaggio
15:26della Vergine Maria nella ricerca del proprio figlio.
15:28Un'esperienza unica ed emozionante che fonda le secolari tradizioni di origine iberica
15:33con antichissime usanze religiose locali
15:36per dare vita a riti, processioni e momenti corali
15:38di grande forza espressiva e suggestione.
15:40I quattro secoli di dominazione spagnola hanno lasciato il segno
15:44quel tratto identitario che ancora oggi visibilmente
15:46influenza la nostra storia, la nostra fede e la nostra religiosità.
15:50Un rituale profondo e ricco di spiritualità
15:53un'atmosfera che Iglesias rivive con lo stesso slancio mistico
15:56fin dalla seconda metà del Seicento
15:58ad opera dell'arci confraternita della Vergine e della Pietà del Santo Monte.
16:02Ma quest'anno il sodalizio per via delle restrizioni imposte
16:05dall'emergenza sanitaria ha rinunciato a quella rievocazione del rituale
16:09che da oltre quattro secoli ha visto impegnati i confratelli
16:12nell'organizzazione dei riti paraliturgici.
16:15Dall'impianto processionale alla forma, dal trasporto dei simulacri all'itinerario
16:18tutto viene ripetuto in maniera quasi maniacale dei confratelli
16:22così come il rimandato dei brani evangelici sodalizzi nati attraverso bolle papali
16:26e che il Museo Diocesano d'Iglesia si è inaugurato nel 2013
16:29per valorizzare e promuovere il patrimonio storico-artistico
16:32della Cattedrale di Santa Chiara e del territorio diocesano
16:35ha voluto ospitare lo scorso anno
16:37con un allestimento dedicato proprio alle tante confraternite dell'isola.
16:41E in questo periodo di emergenza sanitaria
16:43proprio quando l'accesso ai luoghi della cultura è interdetto
16:46per limitare la diffusione del virus
16:47il Museo si apre virtualmente alla visita del pubblico
16:51per ripercorrere la mostra con Greg Gravit Nossi Numum.
17:00In questo momento così difficile per il nostro Paese
17:03il Museo, come tutti gli istituti culturali delle diocesi italiane
17:08e del Paese in generale, è chiuso al pubblico.
17:12Aderiamo dunque molto volentieri all'iniziativa
17:15io resto a casa anticipando che anche noi abbiamo allo studio
17:19alcune iniziative tese a rendere disponibili sul web
17:23approfondimenti e informazioni
17:25che riguardino l'attività del museo
17:29utili per chi voglia approfondire
17:32la storia della città di Iglesias
17:34e del territorio diocesano tutto.
17:38In questa occasione particolare
17:42grazie all'iniziativa di TCS
17:46rendiamo disponibili alcune immagini relative
17:51ad un percorso proposto dal museo
17:54lo scorso anno proprio in occasione della Pasqua
17:58visto che stiamo vivendo la settimana santa
18:02e che non possiamo purtroppo celebrare i riti
18:05a cui tutti gli iglesienti e i sardi in generale
18:09sono molto affezionati
18:13proponiamo appunto di ritornare
18:16su un percorso
18:18che illustrava la storia delle confraternite cittadine
18:23quelle più antiche
18:24le quali sono tutte estinte
18:28la cui storia appunto si è interrotta
18:30con l'unica eccezione
18:33dell'arci confraternita del Santo Monte
18:35che è responsabile
18:38dell'organizzazione dei riti
18:40della settimana santa
18:41che tutti conosciamo.
18:45Le confraternite sono associazionismi
18:47che si regolarono dalla seconda metà del Cinquecento
18:50in un quadro normativo e dottrinale
18:52successivo al Concilio dei 1545
18:54che aveva sottolineato l'importanza
18:56delle opere di carità
18:57e delle pratiche di penitenza corporale
18:59la dottrina del Concilio
19:01diede un nuovo impulso alle devozioni pubbliche
19:03riconoscendo anche l'importanza delle processioni
19:05e tra la fine del Medioevo
19:07e l'inizio dell'età moderna
19:09molti laici e anche iglesias
19:10si associarono con l'intento di fare penitenza
19:13per espiare i propri peccati
19:15conformandosi alle sofferenze
19:16della passione di Cristo.
19:21Alle opere penitenziali nel tempo
19:23si affiancarono opere di carità
19:25i confratelli detti germani
19:26durante le processioni
19:27incedono lenti e precisi
19:29nel loro abito
19:29infine tela bianca
19:30camicia inamidata
19:31e gonna stretta in vita
19:32ad una fascia di seta
19:33anch'essa bianca
19:34il volto coperto da un cappuccio a punta
19:37con fuori sugli occhi
19:38a celare il volto
19:38ma non lo sguardo
19:39guanti neri
19:41reggono il cero
19:42la loro veste consacrata
19:43legittimata dalla comprovata
19:45fede cristiana
19:45da uno stile di vita
19:46integerrimo e virtuoso.
19:48Quest'anno il programma
19:49è stato stravolto
19:50e l'arci confraternita
19:51ha deciso di donare
19:51alla città privata
19:52delle sue tradizioni
19:53più antiche sentite
19:54uno degli ultimi momenti
19:56intimi, segreti
19:56e riservati
19:57del sodalizio.
19:59Abbiamo appunto deciso
20:00di offrire
20:01e così abbiamo fatto
20:02alla città
20:03un momento particolare
20:05da più di 130 anni
20:07in forma assolutamente
20:08segreta e privata
20:10si svolge
20:11quella che è
20:12la formula
20:13e il rito del descenso
20:15o meglio
20:15della deposizione
20:16del Cristo della Croce
20:17che viene a porte chiuse
20:19presso la nostra chiesa
20:20di San Michele
20:21tra soli i confratelli
20:22in questo rito
20:23esiste appunto
20:24una formula
20:25nella quale
20:26in parte
20:27vi è una preghiera
20:28che
20:30rivolta appunto
20:31al Cristo
20:32chiede benevolenza
20:33per la città
20:34per gli amministratori
20:35per l'autorità ecclesiastica
20:36per i familiari
20:37dei confratelli
20:38e dei confratelli
20:39ma soprattutto
20:39per la città
20:41visto il momento
20:42che stiamo vivendo
20:43ci è sembrata appunto
20:44azzeccata
20:45per questo abbiamo deciso
20:46di offrirla
20:47proprio alle tre
20:48del venerdì
20:49santo scorso
20:51mediante appunto
20:53un video
20:53che attraverso
20:54immagini
20:55suoni e musiche
20:57tipiche
20:58della processione
20:59del descenso
21:02recitasse appunto
21:03questa formula
21:04per la città
21:06e così abbiamo fatto
21:08è stato solo
21:08un piccolo pensiero
21:09un modo
21:11per cercare
21:12di ricordare
21:14la città
21:14che ci siamo
21:15un modo per
21:15pregare
21:16e chiedere una grazia
21:17per questa città
21:18un modo per
21:20mettere in pratica
21:22un piccolo abbraccio
21:23anche se in forma virtuale
21:24che sostituisse
21:28quello che invece
21:30è l'abbraccio
21:30che da secoli
21:31la città
21:32ci riserva
21:33durante proprio
21:34la processione
21:35del descenso
21:35tra i secciati
21:37del centro storico
21:40adesso Alessandra Dari
21:41ci porta a Calasetta
21:43per i 250 anni
21:44di fondazione
21:45della città
21:53quello del comune
21:54di Calasetta
21:54è un saluto
21:55un arrivederci
21:56a tutti coloro
21:56che ogni estate
21:57animano
21:58uno dei paesini
21:58più caratteristici
21:59della costa
22:00del sud
22:00Sardegna
22:01un arrivederci
22:02ad un futuro
22:03non troppo lontano
22:04ma senza
22:04emergenza sanitaria
22:05Calasetta
22:06all'estremo istimo
22:07del sulcis
22:08ha qualcosa
22:09di suggestivo
22:09ed unico
22:10che rende ancora
22:11più nostalgici
22:12coloro che temono
22:13per l'estate
22:13che verrà
22:14quel gruppo
22:14di case basse
22:15una volta abitate
22:16da pescatori e marinai
22:17giunti dall'isola
22:18di Tabarca
22:19in Tunisia
22:20si affacciano
22:20sulla costa
22:21e dalle loro finestre
22:22si sente forte
22:23il profumo del mare
22:25tutti si conoscono
22:26a Calasetta
22:27e chi è nuovo
22:28non tarda a fare amicizia
22:29con chi invece
22:30lì è di casa
22:31per esserci nato
22:32o per aver deciso
22:33di trascorrere
22:34le vacanze
22:35la amano soprattutto
22:36i ragazzini
22:37che possono passeggiare
22:38da soli per le strade
22:39in piccoli gruppi
22:40e imparare a vivere
22:41le relazioni amicali
22:42perché tra le strade
22:43di Calasetta
22:44è impossibile perdersi
22:45d'estate infatti
22:46si chiude al traffico
22:47il suo centro
22:48e i vacanzieri
22:49dopo aver trascosso
22:50la giornata al mare
22:51animano le sue stradette
22:53la sera
22:53seduti al fresco
22:55nei tavoli dei bar
22:56all'aperto
22:56chi l'ha vissuta
22:57a Calasetta
22:58non la può scordare
22:59l'amministrazione comunale
23:00ha voluto per questo
23:01regalare un piccolo
23:02documento filmato
23:03per ricordare a tutti
23:04che presto
23:05si tornerà
23:06a stare insieme
23:06siamo nell'anno
23:08del 250esimo anniversario
23:10di Calasetta
23:11e tutti siete invitati
23:15a festeggiare con noi
23:16ma non adesso
23:19ora abbiamo bisogno
23:22di restare
23:23dove siamo
23:24a casa
23:27sappiamo del vostro desiderio
23:29per le nostre spiagge
23:30per la nostra cucina
23:33per il nostro buon vino
23:35per i nostri
23:37canti tradizionali
23:38per la nostra
23:40rinomata accoglienza
23:42ma ora
23:44dovete avere pazienza
23:46dovete stare a casa
23:49a breve saremo
23:51più forti
23:53Calasetta
23:54vi ospiterà
23:55a braccia aperte
23:57e con tutto il calore
23:59che solo la nostra gente
24:01sa offrirvi
24:03guarda questo sogno
24:04e poi vieni a visitarlo
24:15e continuiamo a stare a casa
24:17buona Pasquetta a tutti
24:18Grazie a tutti
24:45Grazie.