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  • 16 ore fa
“La figura del Tutor per l’Autonomia serve proprio a offrire gli strumenti e le opportunità per poter uscire da una condizione di marginalità e poter recuperare piena autonomia e ruolo all'interno dei nostri contesti sociali”. Sono le parole di Romolo De Camillis, Direttore Generale Sviluppo Sociale e Aiuti alle Povertà del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo all’evento ‘Una Giustizia più inclusiva. Il nuovo modello italiano per l’esecuzione penale’, organizzato a Palazzo Madama, a Roma, su iniziativa della senatrice e avvocata Erika Stefani, sottosegretario alla Giustizia.

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Trascrizione
00:03L'obiettivo del programma in questo senso è di aiutare persone che sono in una condizione di particolare fragilità,
00:11quelli che sono nel percorso dell'esecuzione penale, ad avere opportunità di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale.
00:20Da questo punto di vista il Ministero della Giustizia è da anni organismo intermedio del nostro programma nazionale,
00:27proprio con l'obiettivo di dedicare azioni specifiche a queste persone che escono da un percorso di esecuzione penale
00:36e possono essere accompagnate ad un pieno reinserimento nella vita lavorativa e nel loro contesto sociale.
00:45Questa figura serve proprio a offrire gli strumenti e le opportunità per poter uscire da una condizione di marginalità
00:54e poter recuperare una piena autonomia e un pieno ruolo all'interno dei nostri contesti sociali.

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